Public-law appeal inadmissible for insufficient motivation and standing

1P.797/2006Federal Supreme Court / Public Law Division IDec 12, 2006Inadmissible

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Omnilex summary

A company appealed to the Federal Supreme Court against a cantonal criminal-law decision that had declared its request for prosecution inadmissible after the prosecutor had discontinued the case. The Federal Supreme Court held that the appeal lacked the required constitutional motivation and relied impermissibly on references to the cantonal file. It further noted that, as a legal entity without victim status under the Victims Assistance Act, the appellant likely lacked standing to contest the merits of the criminal discontinuance or the refusal to promote prosecution. The appeal was therefore declared inadmissible and the appellant was ordered to pay court costs.

Omnilex headnote

Art. 90 cpv. 1 lett. b OG; Art. 88 OG; admissibility of a public-law appeal against a cantonal decision of formal inadmissibility. The remedy must contain a self-contained legal motivation demonstrating, in a precise and constitutional manner, why the challenged decision is arbitrary or otherwise unconstitutional; mere references to the cantonal record are insufficient (consid. on motivation). Where the cantonal last instance refuses to enter into the matter for formal reasons, the appellant must specifically attack those formal reasons. In addition, a complainant or injured party without victim status under the LAV generally lacks standing to challenge the merits of a criminal discontinuance or a refusal to promote prosecution, absent an arguable violation of procedural guarantees.

Full text

{T 0/2}
1P.797/2006 /biz

Sentenza del 12 dicembre 2006
I Corte di diritto pubblico

Composizione
Giudici federali Féraud, presidente,
Aeschlimann, Eusebio,
cancelliere Crameri.

Parti
A.________Sagl,
rappresentata da B.________,
ricorrente,

contro

Ministero pubblico del Cantone Ticino,
palazzo di giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano,
Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, palazzo di giustizia, via Pretorio 16, 6901 Lugano.

Oggetto
Procedimento penale (istanza di promozione dell'accusa),

ricorso di diritto pubblico contro la sentenza emanata
il 22 novembre 2006 dalla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.

Ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che il 4 ottobre 2006 la A.________Sagl ha denunciato il pretore C.________;
che con decisione del 10 ottobre 2006 il procuratore generale del Cantone Ticino ha decretato il non luogo a procedere, non ravvisando alcun elemento costitutivo di un qualsiasi reato;

che la Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP), con giudizio del 22 novembre 2006, dopo aver concesso all'istante la facoltà di emendarla, ha dichiarato irricevibile un'istanza di promozione dell'accusa inoltrata dalla denunciante, ritenendo ch'essa, alquanto confusa, non adempiva manifestamente i requisiti dell'art. 186 cpv. 1 CPP/TI;
che avverso questa decisione la A.________Sagl inoltra un "ricorso" al Tribunale federale, con il quale chiede di annullarla, di riconoscerle i danni subiti, di avviare un provvedimento disciplinare e di sospendere dalle sue funzioni la querelata;
che non sono state chieste osservazioni al ricorso;
che il Tribunale federale esamina d'ufficio l'ammissibilità dei ricorsi che gli vengono sottoposti, senza essere vincolato, in tale ambito, dagli argomenti delle parti o dalle loro conclusioni (DTF 132 I 140 consid. 1.1);
che nell'ambito di un ricorso di diritto pubblico, unico rimedio esperibile in concreto poiché si tratta dell'applicazione del diritto di procedura cantonale, il Tribunale federale esamina solo le censure sollevate e unicamente quando siano sufficientemente motivate: il ricorso deve quindi contenere un'esauriente motivazione giuridica, dalla quale si possa dedurre se, perché ed eventualmente in quale misura la decisione impugnata leda il ricorrente nei suoi diritti costituzionali o perché il criticato accertamento dei fatti e la valutazione delle prove sarebbero manifestamente insostenibili e quindi arbitrari (art. 90 cpv. 1 lett. b OG; DTF 130 I 26 consid. 2.1, 129 I 113 consid. 2.1);
che il ricorso di diritto pubblico ha natura meramente cassatoria, per cui le conclusioni ricorsuali che vanno oltre questo fine sono inammissibili (DTF 131 I 137 consid. 1.2, 129 I 129 consid. 1.2.1);
che secondo la giurisprudenza, quando l'ultima autorità cantonale dichiara un ricorso irricevibile per ragioni formali e non procede all'esame di merito, il ricorrente deve addurre perché l'autorità avrebbe accertato in modo arbitrario l'assenza dei presupposti formali, nella fattispecie quelli previsti dall'art. 186 CPP/TI (DTF 118 Ib 26 consid. 2b, 134 consid. 2);
che la ricorrente non spiega del tutto perché la CRP, dichiarando irricevibile l'istanza di promozione dell'accusa, avrebbe applicato in maniera arbitraria la citata norma, per cui il ricorso di diritto pubblico dev'essere dichiarato inammissibile per carenza di motivazione;
che, per di più, essa si limita semplicemente a rinviare, in maniera inammissibile visto che la motivazione del gravame deve figurare nell'atto di ricorso medesimo (DTF 129 I 113 consid. 2.1, 115 Ia 27 consid. 4a pag. 30), agli atti cantonali;
che, inoltre, il ricorso sarebbe inammissibile anche per carenza di legittimazione, ritenuto che alla ricorrente, quale persona giuridica, fa manifestamente difetto la qualità di vittima ai sensi dell'art. 2 cpv. 1 della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati, del 4 ottobre 1991 (LAV; RS 312.5);
che, in effetti, per costante giurisprudenza, il denunciante, la parte lesa o la parte civile, cui manca, come nella fattispecie, la qualità di vittima secondo la LAV, non sono, di massima, legittimati a impugnare nel merito decisioni concernenti procedimenti penali nei quali erano, in quella veste, interessati e ch'essi non sono in particolare legittimati a impugnare i giudizi con cui è stato pronunciato l'abbandono di un procedimento penale o è stata respinta la loro istanza di promozione dell'accusa;
che la pretesa punitiva spetta infatti unicamente allo Stato ed essi non possono quindi prevalersi di un interesse giuridico ai sensi dell'art. 88 OG (DTF 128 I 218 consid. 1.1, 125 I 253 consid. 1b);
che, d'altra parte, la ricorrente non fa valere né tanto meno dimostra una violazione delle garanzie procedurali, che il diritto cantonale o gli art. 29 seg. Cost. e 6 CEDU gli conferiscono quale parte;
che, pertanto, il ricorso dev'essere dichiarato inammissibile e che le spese seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG).

Per questi motivi, visto l'art. 36a OG, il Tribunale federale pronuncia:
1.
Il ricorso è inammissibile.
2.
La tassa di giustizia di fr. 500.-- è posta a carico della ricorrente.
3.
Comunicazione al rappresentante della ricorrente, al Ministero pubblico e alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.
Losanna, 12 dicembre 2006
In nome della I Corte di diritto pubblico
del Tribunale federale svizzero
Il presidente: Il cancelliere:

Keywords

inadmissibilitylegal motivationstandingcriminal complaintvictim statuspublic-law appealcourt costs

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Key legal question

Whether the public-law appeal was sufficiently reasoned to challenge the cantonal inadmissibility decision.

Extracted holding

No. The appellant did not explain arbitrarily why the cantonal court misapplied the formal requirements and merely referred to the cantonal file.

Extracted reasoning

A public-law appeal must contain a detailed legal motivation showing constitutional violation. Where the last cantonal authority decides only on formal inadmissibility, the appellant must specifically attack those formal grounds. Bare references to lower-court submissions are insufficient.

Key legal question

Whether the appellant had standing to challenge the refusal to prosecute and discontinuance.

Extracted holding

Likely no standing. As a legal entity without victim status under the Victims Assistance Act, the appellant could not, as a rule, challenge the merits of the criminal discontinuance or the refusal to promote prosecution.

Extracted reasoning

The punitive claim belongs to the State; a complainant or injured party without victim status generally lacks a legally protected interest under Art. 88 OG. No procedural-rights violation was shown.

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