24 Schuldbetreibungs. und Konkl1l'S1'OOht. N0 7.
gerichteten Klage gerade diese Qualifikation der Forderung
im ungewissen gelassen haben. Solchenfalls ist übrigens der
Gläubiger in erster Linie auf ein bei der Behörde, die das
Urteil ausgef"ällt hat, zu stellendes Erläuterungsbegehren,
unter Umstä.nden auf den Weg einer Nachklage zu ver-
weisen. Die Aufsichtsbehörden
können im Sinne des zuletzt
erwähnten Präjudizes in der Regel nur angegangen werden,
um das Urteil dahin nachzuprüfen, ob sich der Charakter
des Anspruches (Masseschuld oder aber Konkursforderung)
unzweifelhaft
aus den Urteilsgründen ermitteln lasse.
Ausserdem
kommt aber auch in Frage, den Gläubiger auf
den Weg der Betreibung gegen die Masse zu verweisen,
wodurch sich die Frage,
ob das Urteil die Masse unzweifel-
haft im Sinne einer Masseschuld verpflichte, vor dem
Rechtsöffnungsrichter austragen lässt; wird die Rechts-
öffnung erteilt, so
ist damit für das Betreibungsverfahren
massgebend festgestellt,
dass sich die Forderung als Masse-
schuld in das Brutto-Konkursvermögen vollstrecken lässt,
und bei dieser Sachlage kann die Einrede, es bestehe keine
Masseschuld,
nicht mehr mit einer Beschwerde gegen die
Pf"andung geltend gemacht werden (BGE 50 TII 172).
Die Aufsichtsbehörden
sind somit keinesfallS zur Beur-
teilung
der Frage, ob man es mit einer Masseschuld zu
tun habe, zuständig, solange kein rechtskräftiges Urteil
gegen die Masse ergangen ist. (Vorbehalten ist ihnen frei-
lich in allen Fällen die Entscheidung über die Konkurs-
kosten, insbesondere auch darüber, wer sie zu tragen hat,
wie ihnen ja allgemein die Anwendung des Gebührentarifs
zum SchKG zusteht ; vgl. Art. 16 des geltenden Tarifs vom
13. April 1948). Infolgedessen ist hier zu den materiell-
rechtlichen
Fragen (betreffend die allfalligen Ansprüche
des vorläufigen
Erben gegen die Verlassenschaftsmasse,
etwa aus Geschäftsführung one Auftrag, und betreffend
ein entsprechendes Forderungsrecht des Gläubigers, der
ihm Kredit gewährt hat, gegen die Masse, speziell was die
Qualifikation einer solchen
Forderung anbelangt) in keiner
Weise Stellung zu nehmen. Vielmehr
ist die Rekursgeg-
Schuldbetreibungs. und Konkursrecht. N° 8.
nerin nach dem Gesagten auf den Weg einer gerichtlichen
Klage gegen die
Masse angewiesen, wofür ihr gemäss BGE
56 III 116 (119) eine angemessene Frist anzusetzen ist.
Demnach erkennt die Sch'Uldbetr.-'U. Konkturskammer:
Der Rekurs wird in dem Sinne gutgeheissen, dass der
angefochtene Entscheid aufgehoben und die Gläubigerin
H. Huber Co. eingeladen wird, ihre Forderung gegen die
Masse durch Klage geltend zu machen, die binnen 20 Tagen
nach Zustellung des begründeten Entscheides anzuheben
ist.
8. Estratto deUa sentenza 3 fehhraio 1949
nella causa Sehuephaeh.
L'ufficiale d'esec:uzione non puo sequestrare dei beni che si trovano
fuori deI suo circondario.
I crediti poss(mo essere sequestrati a.l doncilio deI erzo deb
anche quando il sequestro e fondato sull assenza di un domlCillO
fisso (art. 271 cp. 1 numero 1 LEF) senza che si POSM affermare
che il creditore escusso si trovi all'estero.
Ausserhalb seines Kreises befindliche Gegenstände darf das Be-
treibungsamt nicht arrestieren. . . .
Forderungen können auch dann am DOIIllZil des Drittschuldners
arrestiert werden, wenn die Arrestnahme mangels festen Wohn
sitzes des Schuldners erfolgt (Art. 271 Abs. 1 Z. 1 SchKG),
ohne dass sich müsste beJmupten lassen, dieser weile im Aus
land.
L'office des poursuites ne peut pas sequestrer des objets qui se
trouvent hors de son ressort.
Les crOOnces peuvent etre sequestrees au domicile du tiers debiteur
meme dans le cas on le sequestre est fonde Bur le defaut de
domicile fixe du debiteur (art. 271 ch. 1 LP), sans qu'on doive
pouvoir affirmer que celui ci sejourn,e a 1'etranger.
.A. -TI 29 ottobre 1948, l'avv. Lafranchi otteneva per
un credito di 1640 fr un decreto di sequestro deI Pretore
di Locamo a carico di Hans Schuepbach, apicoltore a
Urdorf,
e portante sul deposito no. 54 427 dell'ammontare
di 1949 fr. 70 esistente presso I'Unione di banche svizzere,
succursale di Locarno. TI sequestro veniva eseguito dal-
l'Ufficio di Locarno mediante notifica al terzo debitore ...
Sohuldbetreibungs-lilld KonkUrsrecht. No 8.
B. -TI 4: novembre 1948; il ereditore presentava la
domanda d'eseeuzione. L'uffioiale notifica.va. per roga-
toria il precetto eseeutivo al debitore, a Urdorf, il quale
si aggravav!l' all'Autorita eantonale di vigilanza, eonte-
stando la eompetenza dell'Uffieio di Loeamo. TI reclamo
era pera respinto eon deeisione 24 novembre 1948.
C. -Con rieorso 10 dicembre 1948 alla Camera d'ese-
euzione e dei fallimenti deI Tribunale federale
il debitore
chiede l'annullamento della deeisione querelata. Egli
addueein sostanza quanto segue: TI titolare deI eredito
verso
l'Unione di bane he svizzere non eil ricorrente, ma
il fratello Willy Sehuepbaeh. Comunque, anehe se il
credito spettasse al ricorrente, l'Uffieio di Locarno sarebbe
nondimeno
ineompetente a procedere al sequestro ed a
proseguire l'eseeuzione.
Giusta i combinati disposti. degli
art. 272 e 52 LEF, il foro eseeutivo deI ricorrente e Urdorf,
Iuogo dov'egli e donnciliato e dove si troverebbe il eredito
di eui si tratta.
Consider:ando in diritto: .
- -Come il Tribunale federale gia ebbe a diehiarare,
l'uffieio d'esecuzione
e obbligato a eseguire i decreti deUa
competente autorita di sequestro, alla quale e subordinato.
Tuttavia, l'uflieiale ehe procede all'atto stesso deI sequestro
deve ossequiare i
prescritti deI diritto eseeutivo e, in parti-
colare, il divieto di staggire dei beni ehe si trovano fuori
deI eireondario
(RU 56 m 230 e 64 III 129).
- -Per quanto riguarda i erediti non garantiti da
pegno e non incorporati in cartevalori, essi si ritengono
posti al domicilio deI ereditore eseusso, se abita neUa
Svizzera
(RU 64 m 130), e al domieilio deI terzo debitore,
se
il creditore eseusso dimora all'estero (RU 63 III (4).
Di eonseguenza, nell'ipotesi ehe il rieorrente tenesse real-
mente domieilio a Urdorf, il sequestro deI di lui credito
verso
l'Unione di banche svizzere, avvenuto a Locamo
su di un bene. ehe non .vi si trovava, no spiegherebbe
efietto giuridico aIcuno (RU 56 III 231 e 73 m 103).
8ohuIdbetreibuDgs-und Konknrsreoht. N0 8,
Sennonehe, l' esistenza di un domicilio deI ricorrente a
Urdorf non pua essere. oggetto di esame nella procedura
'di reclamo, poiche l'autorita di sequestro ha foridato il
suo decreto non solo sul seeondo numero dell'art. 271
ep. 1 LEF (pericolo d.i fuga), ma anche sul prima numero
deI medesimo disposto (mancanza
di domicilio mso).
Ora,
l'ufficiale incaricato di eseguire il sequestro non puo
mettersi in eontraddizione con l'autorita competente a
concederIo,
negando in sede d'eseeuzione la ricorrenza
della
causa di sequestro ; cosi sarebbe pera s'egli si rifiu-
tasse
di staggire il credito in discorso :Pel motivo ehe iI
creditore eseusso ha. domieilio a Urdorf e ehepertanto il
credito e posto in quelluogo. Se il ricorrente voleva opporsi
al sequestro, avrebbe dovuto ehiedeme la revoea nella
procedura speciale
prevista dall'art. 279 cI . 2 LEF,
contestando Ia causa deI sequestro.
I motivi eha hanno indotto il rieorrente a laseiar peri-
mere l'azione e
il fatto da Iui allegato ehe il titolare deI
credito
sequestrato sarebbe BUO fratello Willy Sehuepbach
non possono essere esaminati nella procedura di reclamo .
. 3. -TI prineipio, secondo il quale i erediti possono
essere
staggiti al domicilio deI terzo debitore e bellSl stato
ammesso daIla giurisprudenza in modo esplicito solamente
nei confronti deI creditore
escusso domiciliato all'estero;
ragioni d'ordine pratieo giustificano tuttavia di estendere
l'applieazione
di questo prineipio anche al easo in cui il
sequestro e basato sull'assenza di un domieilio fisso, senza
ehe
si possa afiermare ehe il creditore escusso si trovi
all'estero. Ne discende, in conereto, ehe il credito in di-
scorso si
trova al luogo di domieilio deI terzo debitore
(sede deU'Unione di banehe svizzere, suecursale di Locarno)
e
pertanto nel eireondario d'eseeuzione di Loeamo.
4. -.....
La Camera d' esecuzione e dei laUimenti pronuncia:
TI ricorso e respinto.