oombinato eon l'art. 34 deI CPCT preserive espressamente
ehe
ambedue le parti siano udite nelle lorD ragioni,
eeeezioni e
prove )). Affinehe il eonvenuto sia eitato, non
basta ehe l'atto di eitazione gli sia stato spedito, ma
oeeorre anehe ehe gli sia stato notifioato 0 possa eonside-
rarsi oome notificato a motivo dei di lui atteggiamento.
Si dovrebbe ammettere senz'altro' ehe la notifiea e avve-
nuta, se il Boldi avesse rifiutato di aeoettare I'invio postale
raeeomandato presentatogli. CoS! non e pero in eonoreto.
Seoondo
la versione deI rieorrente, ehe non e eontestata
dal Pretore supplente e dalla oontroparte Danieli, non e
stato possibile reeapitargli la lettera raeeomandata perohe
era assente. In un siffatto oaso, il fattorino deve tentare
una seoonda volta la distribuzione al prossimo 0 ad un
sueoessivo giro e, se anehe questo tentativo rimane infrut-
tuoso, lasoiare al domieilio dei destinatario un amso ohe
10 invita a ritirare l'invio presso l'uffieio postale entro un
determinato termine, il quale e di quattro giorni per gli
invii raeeomandati senza rimborso. Spirato infruttuosa-
mente questo termine, l'invio e rimandato eome non
reeapitabile al mittente (art. 100 e 114 dell'ordinanza
d'eseouzione I della Iegge federale sul servizio delle poste,
deI 15 agosto 1939).
TI quesito se l'omesso ritiro delle Iettera raoeomandata
equivalga all'effettivo rioevimento di essa puo restare
insoluto. Nel fattispeoie non si puo presumere ehe il Boldi
abbia rioevuto l'invito di ritirare la raeoomandata, benehe
il fattorino diehiari di aver deposto nella di Iui oassetta
per le lettere il modulo regolamentare. Un siffatto modulo
dev'essere equiparato ad una semplioe lettera: per i
motivi esposti nella sentenza I febbraio 1935 su rioorso
Reif (RU 61 I pag. 6 oonsid. 3 e seg.), non e leeito presu-
mere fino a prova deI contrario (Ja quale e, di regoIa,
impossibile) ehe
il destinatario ha rieevuto questo modulo.
Sviste degli agenti postali nella distribuzione degli invii
non sono escluse e non di rado eonsistono nel mettere un
invio in una oassetta per le lettere ehe non e quella deI
Rechtsgleichheit (RechtsverweigerungJ. N0 13.
destinatario. TI giudice, ohe prima della diseussione
sull'istanza di sfratto non e in possesso d'una rieevuta,
dalla quale risulti ehe la oitazione e pervenuta al eon-
venuto, deve aocertarsi in altro modo se la notifioa e
stata effettivamente fatta.
DeI resto, il Pretore supplente e la oontroparte non
sostengono ehe si debba ammettere, sino a prova deI
oontrario,
il rieevimento dell'avviso di ritirare la Iettera
raooomandata, ma pretendono essere irrilevante ehe i1
eonvenuto ignorasse la eitazione, poiohe I'istanza di
sfratto e stata aeeolta non soltanto a motivo della eontu-
maeia deI eonvenuto, ma anehe in base ad un esame
della validita della disdetta, esame ehe ilrieorrente non
impugna ne potrebbe impugnare eon valide ragioni.
Neppure un tale giudizio sul merito poteva pero essere
prolato senza ehe fosse data al rieorrente Ia possibilita
di difendersi nell'udienza prevista per Ia disC1lssione
dell'istanza di sfratto. D'altra parte non importa se il
Boldi abbia probabilita di far ammettere Ie sue ragioni
.ed eeeezioni eontro Ia disdetta. Il diritto di essere udito,
ehe discende dall'art. 4 CF, e di natura formale e non
presuppone quindi ehe la parte dimostri un interesse
materiale all'annullamento deI deoreto prolato in viola-
zione di questo diritto (RU 64 I pag. 148, eonsid. 2).
Il querelato deereto e quindi in oontrasto eon l'art. 4
CF e dev'essere annullato. La Pretura di Bellinzona potra
pronunoiare un nuovo giudizio ehe aooolga I'istanza di
sfrattö soltanto previa eitazione deI rieorrente alla dious-
sione
prevista dall'art. 564 CPCT.
13. Auszug aus dem Urteil vom 9. Mai 1944
i. S. Pfister gegen Sehwyz, Regierungsrat.
Anspruch auf rechtliches Gehör im Verwaltungsverfahren ?
Entzug der polizeilichen Bewilligung zur Ausübung eines Berufes
(Wirtschaftspatentes ).
Droit d'etre entendu clans une procedure administrative Retrait
de l'autorisation de police d'exercer une profession (patente
d'auberge).
Diritto d'essere udito n;ella procedura amministrativa 1 Ritiro
delI'autorizzazione della polizia per l'esercizio d'una professione
(patente d'albergo).
Bem Beschwerdeführer ist durch Entscheid des Regie-
rungsrates als dazu nach kantonalem Recht zuständiger
Verwaltungsbehörde das Wirtschaftspatent wegen unsitt-
licher Wirtschaftsführung entzogen worden. Es wird
gerügt, dass ihm trotz gestelltem Begehren keine Gelegen-
heit gegeben worden sei, sich zur Sache, insbesondere zu
den Zeugenaussagen in einer hängigen Strafuntersuchung
wegen Kuppelei zu äussern und den Gegenbeweis anzu.
treten.
Das Bundesgericht hat die Rüge als unbegründet be-
zeichnet aus folgenden
Erwägungen :
Ein Anspruch auf Gewährung des rechtlichen Gehörs
folgt
aus Art. 4 BV für das Verfahren vor Verwaltungs-
behörden in einem Verhältnis, wo, wie hier, der Bürger
einseitig als Gewaltunterworfener dem Staate gegenüber-
steht, nur bei gewissen besonders schweren Eingriffen m
die höchstpersönliche Rechtssphäre, wie z. B. dem Wider-
ruf einer Einbürgerung oder der Zwangsversorgung in einer
Anstalt (BGE 43 I 165 ; 65 1268). Dazu gehört aber die
Entziehung einer Berufsbewilligung, wie insbesondere des
Wirtschaftspatentes auch dann nicht, wenn sie aus Gründen
geschieht, wie sie heute in Frage stehen (nicht veröffent-
lichtes Urteil vom 30. September 1933 i. S. Jenny c.
Schaffhausen E. 1 S. 6/7 mit Zitaten, an dem seither stets
festgehalten worden ist). Ist dem von einer solchen Ver-
fügung Betroffenen keine Gelegenheit gegeben worden,
sich
zur Sache zu äussern, so wird dann allerdings wohl ein
Wiedererwägungsgesuch,
in dem er neue erhebliche Tat-
sachen oder Beweismittel anführt, zugelassen werden müs-
sen. Im vorliegenden Falle hat denn auch der Rekurrent
Alois Pfister ein solches gestellt, der Regierungsrat hat
es aber als unbegründet abgewiesen. Wenn der Rekurrent
dafür hielt, dass das zu Unrecht geschehen sei, so hätte
Rechtsgleichheit (Rechtsverweigerung). N° 14.
er diesen zweiten Entscheid des Regierungsrates durch
staatsrechtliche Beschwerde anfechten müssen, was er
nicht getan hat.
14. Auszug aus dem Urteil vom 15. Mal 1944 i. S. Henggeler
gegen Steiner und Regierungsrat des Kantons Zug.
Art. 4 BV ; Umfang des Anspruchs auf rechtliches Gehör im Ver-
waltungsverfahren.
Art. 4 CF. Etendue du droit; d'etre entendu dans la procedlire
administrative.
Art. 4 CF. Estensione deI diritto d'essere udito neUa procedura
amministrativa.
Aus dem Tatbestand:
Er: st Henggeler hat dem Josef Steiner ein landwirt-
sch , ftj;')1es Heimwesen in Unterägeri verpachtet. Am
18. Sep.ember 1943 kündigte Henggeler die Pacht ver-
tragsgemi1:';s auf den 31. März 1944. Steiner erhob hiegegen
gestützt. am' 1.ie Pächterschutzbestimmungen des BRB
vom 19. Jau:lil' 1940/7. November 1941/29. Oktober 1943
Einsprache. l)i,' Pächterschutzkommission des Kantons
Zug wies die Eiur 'lrache am 24. Januar 1944 ab. Ein von
Steiner gegen diese. l. Entscheid eingereichter Rekurs wurde
vom Regierungsrat lns Kantons Zug der Pächterschutz-
kommission, nicht ah'lr auch Henggeler zur Vernehmlas-
sung zugestellt un.d hierauf mit Entscheid vom Il. März
1944 in dem Sinne gutt. ( h.eissen, dass die Kündigung vom
18. September 1943 umvii'ksam erklärt und das Pachtver-
hältnis um ein Jahr, d.1. bis 31. März 1945, verlängert
wurde.
Henggeler
hat gegen diesen Entscheid staatsrechtliche
Beschwerde erhoben wegen Verweigerung des rechtlichen
Gehörs.
Das Bundesgericht hat die Besohwerde gutgeheissen.
A'U8 den Erwägungen :
- -Der Anspruch auf rechtliches Gehör folgt aus
Art. 4 BV für das Verfahren vor Verwaltringsbehörden