SChuldbetreibungs und Konlmrsrecht. No 14.
setzungsbegehren wat gar nicht zulässig, was ohne weiteres
zur Abweisung der .Beschwerde der Gläubigerin führen
muss.
Wenn nein, so ist allerdings das Betreibungsamt
Kerns zuständig geworden, wie die Vorinstanz stillsohwei-
gend annim.mt ; aber in diesem Falle arbeitet der Schuldner
nicht ausserhalb seines Wohnsitzes und hat daher auch
den ihm von der Vorinstanz zugebilligten Rechtsstillstand
nicht. Gleichwie
für den Betreibungsort, kommt als
Wohnsitz
auch für die Anwendung der in Rede stehenden.
Bestimmung, als Voraussetzung
für den allfälligen Rechts-
stillstand,
nur der Ort in Frage, wo der Schuldner wirklich
den
Mittelpunkt seiner Lebensbeziehungen h,at; Art. 24
Abs. 1 ZGB
ist im Betreibungsverfahren nach ständiger
Rechtsprechung
nicht anwendbar (vgl. BGE 65 III lO5
oben). Ist Rekingen nicht mehr sein Wohnsitz (so etwa,
wenn keine festen Familienbande oder andere wesentliohen
Beziehungen
den Schuldner nooh mit Rekingen verbinden),
so
ist entsprechend Art. 48 SchKG auf den mit dem Arbeits-
ort übereinstimmenden Aufenthalt abzustellen und der
Rechtsstillstand zu verneinen. Die Angelegenheit bedarf
ergänzender Feststellungen
unter diesem Gesichtspunkt
und ist demgemäss zu neuer Behandlung und Entscheidung
an die Vorinstanz zu weisen.
Demnach erkennt die Schuldbetr.-u. Konkurskamtner:
Der Rekurs wird in dem Sinne gutgeheissen, dass der
angefochtene Entscheid aufgehoben und die Saohe zu
neuer Beurteilung an die kantonale Aufsichtsbehörde
zurückgewiesen wird.
14. Sentenza 20 marzo 1942 nella causa Bisehoff.
Anc:t;e al credinore dnor fnor:i d'.Europa incombe l'obbligo
dl osserva 11 termme dl c;hem glOrm per la contestazione delIa
graduatorIa (art. 250 LEF).
Auch. die ausserhalb Europas wohnenden Gläubiger müssen die
F!ist von zehn Tagen zur Anfechtung des Kollokationsplanes
einhalten (Art. 250 SchKG).
Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 14. 51
Mnme les creanciers qui habitent hors de l'Europe doivent observer
le delai de dix jours prevu pour la contestation de l'etat de
collocation (art. 250 LP).
Ritenuto in fatto :
A. '1: Nella procedura di liquidazione dell'eredita gia-
cente deI dElfunto Carlo Bischoff I'Ufficio dei fallimenti di
Lugano pubblicava,
iI15 agosto 1941, la diffida d'insinuare
entro
un mese i crediti a' sensi dell'art. 232 LEF, e, i1
4 novembre 1941, l'amso di deposito della graduatoria.
Il 2 gennaio 1942, l'avv. Antonio Riva, a Lugano
insinuava,
per incarico di Eisie, Ilse e Carla Bischoff, a
New-York,
un credito di 105718 fchi. 70.
Il 27 gennaio, l'Ufficio dei fallimenti di Lugano con-
testava questo credito e assegnava all'avv. Antonio Riva
un termine di dieci giorni per promuovere eventualmente
azione
davanti al giudice (art. 250 LEF).
B. -Insorgeva l'avv. Antomo Riva, chiedendo ohe
l'Uffieio dei fallimenti di Lugano fosse tenuto acomuni-
care la contestazione deI credito in paroIa, oon un termine
di almeno sessanta giorni per agire in giudizio, al rappre-
sentante a New-York di Eisie, Ilse e Carla Bischoff, dal
quale egli aveva avuto soltanto l'incarico d'insinuare
il credito.
Con decisione 21 febbraio 1942 l'Autorita cantonale
di vigilanza respingeva il reclamo.
O. -L'avv. Antonio Riva ha inoltrato tempestivo ricorso
la Camera esecuzioni e fallimenti deI Tribunale federale,
riconfermandosi nelle sue conciusioni.
Oonsiderando in diritto :
L'art. 232, cifra 2 in fine, della LEF dispone ehe per i
creditori dimoranti fuori d'Europa l'ufficio pub prorogare
il termine delle insinuazioni dei loro crediti verso il fallito.
Quest'articolo
tieneconto in una certa misura delle diffi-
colta che derivano a taluni creditori dalla loro lontananza.
Ma il legislatore non ha stabilito facilitazioni piu ampie,
oosicche l'obbligo di osservare il termine di dieci giorni
Sehuldbetreibungs. und Konkul'Sreoht. N0 14.
per la eontestazione della graduatoria (art. 250 LEF)
ineömbe anehe al ereditore dimorante fuori d'Europa,
tanto s'egli eontesta I'ammissione di altri ereditori 0 il
grado ad essi aeeordato, quanto se pretende ehe il suo
eredito sia
stato indebitamente rigettato 0 ridotto 0 non
eollocato nel grado ehe gli spetta. Un sinattoobbligo e
giustifieato dalla necessita di evitare un forte ritardo della
procedura a pregiudizio dei ereditori
non dimoranti iuori
d' uropa ehe, nella quasi totalita dei easi, eostituisü9no
la grande maggioranza.
Quest'ordinamento implica ehe
il creditore deI fallito
debba eleggere, eome l'art. 67 eüra 1 LEF preserive
espressamente pel ereditore ehe
promuova eseeuzione,
domicilio in Isvizzera sin dalla notifiea deI suo eredito,
se
non vuol eorrere il risehio di subire danno a motivo
della
sua 10ntananza. Oiö si deduee e contrario dall'art. 232,
eüra 2 in fine, della LEF.
Se pera il termine previsto dall'art. 250 LEF dev'essere
osservato anehe
dal ereditore dimorante fuori d'Europa
quando il suo eredito sia stato rlgettato eol deposito della
graduatoria,
eia vale a fortiori nel caso di rigetto deI ere-
dito insinuato soltanto dopo il deposito della graduatoria.
In questo caso I'art. 69 Reg. Fall. prevede che la pubblica-
zione sia
sostituita con un avviso personale, unicamente
pera allo scopo di semplifieazione e a seanso di spese ;
non preserive quindi che l'ufficio ebba procedere sempre
in tale modo. Nel fattispecie non si giustifica tuttavia di
ordinare la pubblicazione, poiehe per le oreditrici essa
non sarebbe di maggiore utilita ehe l'avviso dato all'avv.
Antonio Riva a Lugano, i1 quale aveva provveduto all'in-
sinuazione deI loro credito.
La Camera e8ecuzioni e fallimenti pronuncia :
Il ricorso e respinto.
Schuldbetreibungs illld Konkursrecht. N0 15.
- Entscheid vom 27. März 1942 i. S. Pauli.
KonJcursdividende: Ist zufolge Zession einer-und Pfändung
anderseits streitig, wer sie zu fordern hat, so darf die Konkurs-
verwaltung nicht dem eine Ansprecher Frist zu,r Gentenna
chung ansetzen; sie kann stoh dagegen durch gerlOhtliehe Hin-
terlegung befreien und im Interesse der Konkursmasse durch
Beschwerde irgendeines Konkursgläubigers dazu augehalten
werden. (Erw. 1 und 2). Art. 264 SchKG, 168 OR.
Hin/aU einer Pfändung bei Versäumung des Verwertungsbegehrens
(Art. 116 und 121 SchKG) ist v:on Amtes wngen z . beachten;
-tritt nicht ein, wenn das BetreIbungsamt die gepfandete 1!'0r-
derung selbst einzieht (Art. 100 SchKG), so dass es kemes
Verwertungs begehrens bedarf ; .
--
genügt hiefiir die Eingabe im Konkurs des Dnttschuldners ?
(Erw. 3).
Dividende dans la faiUite: Lorsqu'i! y a Intige sur I 9uestio de
savoir qui' esten droit. 4e se !aue dehnr. un ?-lvldende a la
fois cede et saisi, l'admimsliratlOn de Ia faillllie n est pas fondoo
a assigner a l'un des interesses un delai pour ouvrir action;
elle peut en revannhe s'acquitte consignant a. somme
entre Ies mains du Juge ; tout creanmer da la faIlhte pent
du reste, dans l'interet de Ia masse, l'y contramdre par Ia vom
de la plainte. (Consid. 1 et 2). Art. 264 LP, 168 CO.
La caduaiM de la saisie doit etre prise en consideration d'office
10rsque la vente n'a pas ete requise a temps (art. ll? et 121 P).
-Elle n'intervient pas Iorsque l:office des POursllltes ennane
hri-meme la creance saisie (art. 100 LP), de teIle sorte qu Jl ny
a pas besom. de requisition de vente.. . .
--
Suffit-il, pour cela, que l'office prodUlSe Ia creance salBle
dans la faillite du tiers debiteur ? Consid. 3.
Dimidendo nel faUimento: Qualora sia controverso chi abbia !1
diritto d'incassare un dividendo ceduto e pignorato, l'amml:
nistrazione deI fallimento non pub assngnare ad uno. degh
interessati un tennine per promuovere aZlOne ; essa pub mvece
liberarsi mediante deposito giudiziale d.ella somma, ad.effettu.are
il quale pub easere costretta in segrnto a reclamo. mterposto
da un creditore nell'interesse delIa massa. (Consld. 1 e 2).
Art. 264 LEF e 168 CO.
La cadudtd del pignoramento dev'essere presa in considerazione
d'ufficio, se Ia vendita non e stata chiesta a tempo (art. 116 e
LEF). ,.. . . . di
-Essa non si opera, quando 1 uffimo eseeUZlOnl rlscuote Il cre to
pignorato (art. 100 EF), cosieehe. non oooorr.e una .dom!'l'nda
di vendita. E' suffimente ehe l'uffimo produca Il eredlto plgnO-
rato nel fallimento deI terzo debitore ? (Consid. 3).
A. -Al. Konrath, in Landquart, ist in dem am 12. Au-
gust 1939 eröfineten Konkurs über Frau Bertha Fieseier
in Sargans mit einer Forderung von Fr. 32,588.15 in
fünfter Klasse zugelassen. Diese Forderung war bereits