Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. No 27.
Absicht, sondern aus einem nicht schlechthin unent-
schuldbaren Irrtum vorerst einen unzuständigen Richter
angerufen haben, die Benutzung einer Nachfrist nicht
verwehrt werden, und diese ist mit der schon vier Tage
nach der ersten Sühnverhandlung vom 13. Januar 1941
erhobenen neuen Klage eingehalten, auch wenn sie nur
kurz bemessen wird. Das übereilte Vorgehen der Konkurs-
verwaltung dürfte darauf zurückzuführen sein, dass sie,
statt von den Zessionaren selbst Berichte und Ausweise
über eine erfolgte Klagerhebung zu verlangen, sich auf
eine vom Anspruchsgegner vorgelegte, vom 17. Januar
1941 datierte Bescheinigung des Einzelrichteramtes Zürich
verliess. In die Bemessung und eine allfällige Erstreckung
der Geltungsdauer einer im Sinne von Art. 260 SchKG
vorgenommenen Abtretung hat sich der Anspruchsgegner
nicht einzumischen; der Verzicht der Konkursmasse,
selbst Prozess zu führen, die Abtretung des Prozess-
führungsrechtes an einzelne Konkursgläubiger wie auch
der Widerruf dieser Massnahme und allenfalls eine andere
Art der Verwertung (vgl. Art. 79 der Konkursverordnung)
sind innere Angelegenheiten des Konkursverfahrens (BGE
65 III 1).
Der Gutheissung des Rekurses steht nicht entgegen,
dass die
dem Anspruchsgegner für die eventuelle Rück-
griffsforderung zukommende Konkursdividende nicht mehr
zur Verfügung steht. Er mag im Prozesse mit dem Divi-
dendenanspruch als eventueller Gegenforderung verrechnen
(vgl. BGE 41 III 240).
Demnach erkennt die Sch'lddbetr.-u. Konkurskammer :
Der Rekurs wird gutgeheissen und das Konkursamt
Zürich-Altstadt angewiesen, die den Rekurrenten am 20.
November 1940 ausgestellte Abtretung aufrechtzuerhalten.
Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. No 28.
- Sentenza G giugno 1941 neUa causa CappeUo.
Art. 141 cp. 1 e art. 17 cp. 2 LElJ'.
Ha veste per aggravarsi qualsiasi interessato che interponga
reclamo entro dieci giorm dall'incanto per ottenere l'annulla
mento dell'aggiudicazione fatta in urto con Ia regola, secondo
cui i crediti pignoratizi poziori debbono essere coperti dall'of-
ferm. Anche l'ufficio che ha proceduto all'aggiudicazione
irregolare ha fa.coltA di annullarlo entro iI termine di dieci
giorni dalI'incanto.
Art. 141 Abs. 1 und Art. 17 Abs. 2 SchKG.
Ist das Deckungsprinzip bei der Versteigerung missachtet worden,
so kann (abgesehen vom Beschwerderecht der direkt betrof
fenen vorgehenden Pfandgläubiger und des Schuldners):
- jeder irgendwie Interessierte binnen zehn Tagen seit der
Steigerung den Zuschlag durch Beschwerde anfechten ;
das Betreibungsamt selbst den fehlerhaften Zuschlag binnen
der nämlichen Frist widerrufen.
Art. 141 al. 1 et 17 al. 2 LP.
Lorsque l'adjudication a ete prononcee en violation de Ia regle
qui veut que l'offre soit superieure a Ia somme des creances
garanties par I 'immeuble preferabies a celle du poursuivant,
tout interesse a qualite pour en demander l'annulation par
voie de plainte dans Ies dix jours qui suivent.
En pareil cas, il est loisible a I'office, dans Ie meme delai, d'annuler
lui meme l'adjudication.
A. -Nell'esecuzione 25335 promossa contro la Massa
ereditaria fu Giovanni Torregiani e fu Teresa Morosoli
I'Ufficio di Lugano, su istanza della ereditrice iporecaria
di prima grado, fissava pel 26 novembre 1940 l'incanto
deI pegno immobiliare.
L'Ufficio sospendeva per ' l'incanto in virtiI di una
dilazione (art. 123 LEF e 19 dell'Ordinanza 17 ottobre
1939 deI Consiglio federale ehe mitiga temporaneamente
le disposizioni sull'eseeuzione forzata), ma 10 indiceva
nuovamente pel 22 aprile 1941, poiehe gli eseussi non
avevano versato gli acconti promessi.
La cifra 1 delle condizioni d'incanto stabiliva ehe l'aggiu-
dicazione sarebbe stata fatta dopo tre chiamate al maggior
offerente
senza riguardo al valore di stima 1 quantunque
nell'elenco degli oneri figurasse iscritto in grado privile-
giato un eredito di fr. 255,90 assistito da un'ipoteca legale
sui beni messi in vendita.
90 Schuldbetreibungs. und Konkursrecht. N° 28.
All'ineanto Giuseppe Cappello si rendeva deliberatario
per fr. 100.-degli stabili messi all 'asta, stimati offieial-
mente fr. 5180,-.
Contro questa delibera inoltrava reelamo, il 25 aprile,
la ereditriee ipotecaria di primo grado, adducendo ehe
il bando apparso sul Foglio officiale deI Cantone Ticino
l'aveva indotta in errore, poiche non indicava con suffi-
eiente chiarezza ehe si
trattava d'un incanto unico.
Con deeisione
9 maggio 1941 l'Autorita eantonale di
vigilanza annullava l'aggiudieazione su proposta del-
l'Ufficio di Lugano, il quale per isvista non aveva tenuto
conto ehe, siccome la vendita era stata ehiesta dalla
ereditrice ipotecaria di prima grado, il prezzo di aggiudi-
eazione
doveva superare il credito privilegiato di
fr. 255,90.
B. -Giuseppe Cappello ha. interposto tempestivo
rieorso alla Camera esecuzioni e fallimenti deI Tribunale
federale, ohiedendo l'annullamento della suddetta deci-
sione.
Oonsiderando in diritto :
E' pacifico ehe in conereto l'aggiudicazione viola la regola secondo cui l'offerta aceettata deve eccedere l'im-
porto deI credito pignoratizio poziore a quello deI oreditore
procedente.
Una tale aggiudicazione non e pero radioalmente nulla
e non puo nemmeno essere annullata sn reclamo in ogni
tempo, ossia indipendentemente dall'osservanza deI ter-
mine previsto dall'art. 17 cp. 2 LEF (cfr. RU 26 I 138
Ed. sep. 3,26).
Direttamente interessati ad aggravarsi da un'aggiudi-
cazione ehe
urti contro la norma snmmenzionata sono
il creditore pignoratizio
di grado poziore eildebitore,
801 quaIe, giusta gIi art. 127 ep. 3 e 142 cp. 3 LEF (rispetti-
vamente l'art. 71 cp. 1 RRF e l'art. 26 cp. 2, ultima frase,
dell'Ordinanza CF deI 24 gennaio 1941), l'oggetto non
puo essere tolto in easo di offerta insufficiente. Ci si puo
Schuldbetreibung". und Konkursrecht. Nu 28.
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chiedere se la facolta d'aggravarsi non sia limitata a
eostoro.
Ma una tale soluzione porterebbe seco il perieolo
ehe
in progresso di tempo il Comune di Cagiallo neUa
sua qualita di ereditore privilegiato, 0 il rappresentante
della massa: debitrice, il quale abita nel Marocco, inoltrino
un reclamo aneora tempestivo, perche venuti a conoseenza
dell'irregolarita dell'aggiudicazione
soltanto piu tardi, e
ne ottengano l'annullamento. Ora quest'annullamento
pronunciato moito tempo dopo l'ineanto arreeherebbe un
grav pregiudizio 801 deliberatario. E' infatti omo l'inte-
resse di costui a ehe il reclamo sia interposto entro breve
tempo dall'incanto: avvertito in tale modo ehe la sua
proprieta sulla eosa aggiudicatagli e incerta, egli si asterra
da atti didisposizione (sia in fatto, sia in diritto) ehe
potrebbero essergIi eventualmente di danno.
Occorre adunque ehe la veste per aggravarsi sia ricono-
sciuta a qualsiasi interessato ehe, come. in conereto,
interponga reclamo entro i dieci giorni dall'incanto per
ottenere l'annullamento dell'aggiudicazione fatta in urto
con la regola secondo cui i crediti pignoratizi poziori
devono essere coperti dall'offerta.
Anzi si deve aceordare
all'ufficio ehe
ha proceduto all'aggiudieazione irregolare
la faeolta di annullarla entro il termiDe di dieci giorni
dall'incanto.
Una tale facolta si giustifiea anche pel fatto
ehe l'aggiudicazione irregolare mette in gioco la respon-
sabilita dell'uffieio e quella dello Stato.
In conereto la deIibera ha avuto luogo il 22 aprile ed
e stata impugnata tre giorni dopo dalla creditrice ipotecaria
di prima grado. n reclamo ara quindi ricevibile. Nel
merito, Giuseppe Cappello non eontesta l'insuffieienza
illegale dell'offerta,
ma si diehiara disposto a correggerla
(almeno secondo
eio ehe sembra risultare dal ricorso),
assumendo
anehe il pagamento di fr. 255,90 ehe rappre-
sentano l'importo deI eredito privilegiato. Ma questa
di )hiarazione non basta per assegnare al deliberatario un
onere garantito da pegno immobiliare e ehe eecede il
prezzo di delibera. Infatti ei si trova in presenza di un'ipo-
92 Schuldbctreibungs. und KonkUl'Sl"Ccht (Zivilabwilungen). N0 29.
t.eea legale che; non rappresenta un credito non ancora
scaduto al momento dell'incanto (vedi cifra 8 delle condi-
zioni
d'incanto.e art. 49 lett. b deI RRF).
La Camera esuuzioni e tallimenti pronuncia .-
Il ricorso e respinto.
H. ENTSCHEIDUNGEN DER ZIVILABTEILUNGEN
ARR:11lTS DES SECTIONS CIVILES
29. Extrait de I'arret de la lIe Seetion eivUe du 27 mars 1941
dans Ia cause Jaceoud contre Roto-Sadag S. A.
L'action de l'art. 273 LP n'apparlient qu'au debiteur. Le tiers
proprietaire des biens sequestres qui entend demander la
reparation du dommage qua lui a eausa le sequestre ne dispose
que de l'action des art. 41 et suiv. CO et eneore la responsa-
billte du creaneier n'est-elle engagee qu'en cas de dol ou de
negligence grave.
Die Klage aus Art. 273 SchKG steht nur dem Schuldner u. Der
DritteigentÜIner der arrestierten Sachen kann Schadenersatz
wegen der Arrestierung nur allenfalls auf Grund von Art. 41 ff.
OR. verlangen, und dies nur bei Arglist oder grober Fahr-
lässIgkeit des Arrestgläubigers. .
L'azione delI'art. 273 LEF spetta soltanto al debitore. Il terzo
proprietario dei beni sequestrati puo chiedere la riparazione
deI ?anDO ehe gIi ha causato il sequestro solamente in virtl!
degh art. 41 e seg. CO, e ci soltanto in caso di dolo 0 di negli-
genza grave a carico deI creditore.
Resume des taits :
La Societe anonyme Roto-Sadag a fait executer en
1936 plusieurs sequestres contre son d6biteur Albert
Jaccoud. Ces sequestres ont porte sur toutes pretentions,
creances, etc. de M. Albert Jaccoud et eventuellement de
M. Arthur J accoud sur divers tiers a Lausanne et a Ge-
neve . Ces ereanees ayant ete revendiquees par Arthur
Jaccoud, frere du debiteur, Roto-Sadag a introduit contre
lui plusieurs aetions en contestation de revendication. De
Schuldbetreibungs. und Konkursrecht (Zivilahteilungen). N0 29. 93
son ente, Albert Jaccoud a intente contre Roto-Sadag
des actions en contestation du cas de sequestre qui ont
ete reconnues fondees. Des actions intentees par Arthur
Jaccoud, une seule a ew jugee, mais suivant un accord
intervenu entre les parties, ce jugement devait valoir
egalement dans les autres causes.
Le 7avril 1938, Arthur Jaccoud a assigne Roto-Sadag
en payement da 10000 fr. a titre de dommages-interets
pour 1e prejudice materiel et moral qui 1ui avait ete cause
par les sequestres. Roto-Sadag s'est opposee a la demande.
Invoquant la collusion qui aurait exisw entre les deux
frares, elle a soutenu qu'elle ne disposait, au moment des
sequestres, d'aucun element lui permettant d'admettre
les revendications du demandeur. Elle n'avait jamais eu
l'intention de faire realiser des biens d'Arthur Jaccoud
et n'avait done commis aucune faute.
Par avis du 7 janvier 1941, confirmant le jugement
rendu par le Tribunal de premiere instance, la Cour de
Justice civile de Geneve a d6boute le demandeur de ses
conclusions
et l'a condamne aux depens.
Arthur Jaeeoud a recouru en r6forme en reprenant ses
conclusions.
Considerant en droit .-
- -La Tribunal federa1 a deja eu l'oceasion de juger
que l'action prevue a l'art. 273 LP n'appartient qu'au
debiteur, autrement dit qua le tiers proprietaire de biens
sequestres qui entend rendre le creancier responsable du
dommage que le sequestre lui a cause est reduit a l'action
des art. 41 et suiv. CO, et doit en consequence, a la diffe-
rence du debiteur, prouver non seulement le dommage
mais aussi la faute du creancier (RO 25 II 14). Le Tribunal
federal ne voit pas de raisons de se departir de ce prineipe.
Certes
on pourrait etre tente apremiere vue, en se conten-
tant de mettre en parallele la situation du tiers et celle
du debiteur, de dire quesi le dernier est reeevable a
actionner le creaneier en reparation du prejudice cause