4S
VI. MOTORFAHRZEUGGESETZ
CIRCULATION DES VEHICULES AUTOMOBILES
nella
12. Estratto della sentanza 15 febbraio 1938
della Ia Sezione civile
causa Fratelli Bernasconi in Giovanni e. Dott. Falk.
11 detentore di un autoveicolo e responsabile deI danno t' I
causato dal conducente solo se quest'ultim ,. m
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a erIa e
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t tt' l' I . 0 e m co pa . ma
r U J g 1 a trI punti, in particolare per la q t'" d'
sapere in quaie' '1 d ues IOne I
h '. illlsura I etentore e responsabile delle persone
c unplega al servizio dell'autoveicolo 0 a cui permette di
gmdarlo, fanno esclusivamente norma i principi degli art 37
e seg. LCAV. .
. A. -:-Il 7 giugno 1935, verso le dieci di mattina allo
mc.romo deI Corso
San Gottardo con la Via d'Alb:rti a
Chlasso, avveniva
uno scontro tra una vettura da turismo
ed un autocarro.
L vettura da turismo apparteneva al dott. Alfredo Falk
medico a Monaco di B' V' '
, , aVlera, 1 avevano preso posto,
davnntl, il dott. Falk ed il suo autista Wallner ; di dietro
la sngnora Falk ed un certo Mehler, cugino deI dott. Fall/
antocarr?: un Saurer d'anteguerra, apparteneva all
somena Fratelli Bemasconi fu Giovanni, impresa di trasporti
a Chiasso, ed era guidato da Amedeo Dem '
d ' t't I 'd ascom, uno
el 1 0 an ella,ditta: DeI peso a VllOto di trenta quintali,
portava un earlCO d. altri trenta quintali di t
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velCO I sublvano gravi danni Bern "
illeso . M hl d' '. . ascOlll nmaneva
e .,: e. er e 1 cOlllugl Falk riportavano leggere ferite
gIa .n 7 gIugno 1935 potevano lasciare Chiasso in treno
per rInornare a Monaco. Dovevano perö fare una sosta
a Zurlgo peI
pernottamento.
c B. -:-I 17 luglio 1935 Ia ditta Fratelli Demasconi
onvemva 11 dott. Falk davanti al Pretore di Mendrisio,
; . otorfahrzeuggesetz. N° 12. 49
domandando che gli fosse risarcito il danno materiale ele-
vantesi a 4944 fehi. 30. Il convenuto ehiedeva iI rigetto
della petizione e, riconvenzionalmente, il pagamento della
somma di 5146 fehi. 10 oltre interessi, a titolo di risarci-
mento dei danni materiali e corporali subiti.
G. -Con sentenza 18/20 maggio 1937 il Pretore di
Mendrisio condannava il convenuto a pagare all' attrice
la somma di 77 fchi, 17, respingeva ogni altra domanda
delle parti e metteva le spese giudiziarie a carico delIa
ditta Fratelli Bemasconi per 6/10 edel dott. Falk per 4/10,
al quale era pure aecordato l'importo di 100 fehi. a titolo
di ripetibiIi. Secondo il Pretore, i due conducenti sono
in eolpa ed il danno totale va sopportato pel 60 % dalla
attrice e pel 40% dal eonvenuto.
D, -Da questo giudizio la ditta Fratelli Bernasconi
si appellava, riproponendo lesue eonclusioni, alla Camera
eiVile deI Tribunale di appello. Il convenuto inoltrava
appello adesivo.
Con
sentenza 4 ottobre /29 novembre 1937 la Camera
eiVile eonfermava il giudizio deI Pretore e metteva Ie
spese
di seconda istanza a carico meta per parte, compen-
sate le ripetibili.
E. -Contra questa sentenza l'attrice ha interposto
tempestivo rieorso al Tribunale federale, domandando ehe
il convenuto sia condannato al pagamento di 4944 fehi. 30
con l'interesse dal 6 % dal 7 giugno 1935 e ehe la pretesa
rieonvenzionale sia respinta,
TI convenuto, aderendo al ricorso, ha eoneluso al rigetto
della domanda prineipale ed all' ammissione di quella
riconvenzionale,
subordinatamente alla eonferma della
sentenza
impugnata.
TI Tribunale federale ha ammesso il rieorso principale
nel senso ehe iI dott. Falk e eondannato a pagare alla
ditta Fratelli Bernaseoni fu Giovanni la somma di 173 fehi.
50 e ha respinto il ricorso adesivo.
AS 64-II -1938
!fotorfahrzeuggesetz. No 12.
Estratto dei considerandi :
1.-... ..
2. -Per quanto eoncerne il danno materiale subito
dalle parti, la responsabilita eivile e retta dal oodice delle
obbligazioni (art. 39
Lf. LCA V). Si deve indagare se soltanto
gli art. 41 e seg. CO sono applieabili, esclusa ogni disposi-
zione della
LCAV. Se eosl fosse, ildott. Falk, ehe non
guidava la maeehina, potrebbe esser ritenuto responsabile
di un danno eausato dal suo autista Wallner soltanto
entro i limiti dell' art 55 ep. I CO, ossia il dott. Falk
dovrebbe esser ammesso a fornire la prova ehe ha usato
tntta la diIigenza. riehiesta dalle eiroostanze per evitare
un danno eome quello subito dall' attrice 0 ehe, anehe
usando tale diIigenza, il danno si sarebbe verifieato.
STREBEL (Kommentar zum Bundesgesetz über den Motor-
fahrzeug-
und Fahrradverkehr, note 15-17 sull' art. 39)
ritiene
pero ehe il rinvio al eodice delle obbligazioni, di
eui all' art. 39 i. f. LCA V, va interpretato in modo restrit-
tivo: esso signifieherebbe unicamente ehe il detentore
in tanto e responsabile deI danno materiale in quanto il
oonducente e in oolpa; ma per tutti gli altri punti, in
partioolare, per la questione di sapere in quale misura
il detentore e responsabile delle persone ehe im piega al
servizio dell' autoveioolo 0 a cui permette di guidarlo,
fanno eselusivamente norm i prlneipi degIi art. 37 e seg.
LCA V. Il detentore sarebbe dunque responsabile deI danno
materiale oome del danno eorporale causato da queste
persone, senz'aver la possibilita di liberarsi fornendo la
prova di cui all' art. 55 ep. J CO.
In una sentenza 7 novembre 1936 il Tribunale eantonale
di San Gallo ha adottato questa soluzione (Seh weizerisehe
Juristen-Zeitung,
numero deI 1° ottobre 1937, pag. 106,
cifra 72).
Inoltre, la Corte.di appello di Argovia oon sen-
tenza 5 novembre 1937, non ha voluto dare una portata
generale al rinvio dell' art 39 i. f. LCA V, rifiutando di appli
earlo in materia di preserizione (Schweizerische Juristen-
Motorf brzenggesetz. N° 12.
Zeitung, numero dei 15 dieembre 1937, pag. 187, cifra 139).
Questa Corte aceoglie
la soluzione eonsigliata da Strebel
e giA saneita dal Tribunale eantonale di San Gallo. Deter-
minanti sono i motivi aeguenti :
L'art. 37 ep. 1 LCA V, ehe e la norma fondamentale in
materia di responsabilitA eivile deI detentore, aecenna
esplieitamente
anehe al dannomateriale. Ne segue ehe
gli
art. 37-47 LCAV sono applieabili anehe al danno mate-
riale, . salva espressa eeeezione. L'art. 39 in fine LCA V
rappresenta preeisamente una tale eecezione e va quindi
interpretato in modo restrittivo. Esaminando la genesi
dell' art. 39 LCAV, si vede eh' esso deriva dall' art. 38 deI
progetto deI Consiglio federaIe :
Qualora un danno, pel quale il detentore e tenuto,
anehe senza sua eolpa, a risareimento, venga causato da
piiI autoveiooli, tutti i detentori di essi sono solidariamente
responsabili di fronte
al terzo.
Nei rapporti dei detentori fra loro, la quota della
indennita dovuta viene fissata in proporzione della gravita
della oolpa di ognuno di essi. Se tale eolpa non possa
essere
aceertata, i detentori rispondono in pani eguali.
Lo stesso vale allorche solamente i detentori abbiano
subito un danno.
Oecorre perc) notare ehe, seoondo il progetto (art. 37),
la responsabilita eausale doveva appIicarsi soltanto ad
una pieeola parte dei danni materiali, e eioo al danno causa-
to agIi oggettitrovantisi in eustodia della persona uceisa
o ferita. Soppressa
questa restrizione, e cioe estesa la
responsabilitA eausale adogni danno materiale, la Commis-
sione deI Consiglio nazionale si rese oonto ehe,
adot-
tando tal qmlle l'art. 38 deI progetto, in tutti i easi di
seontri tra autoveiooli oon danneggiamento degli stessi
eiaseun
detentore sarebbe stato risarcito dall' assieurazione
contro
la responsabilita eivile dell' altro: i1 detentore
non avrebbe quindi piiI avuto ehe un interesse limitato
a ooncludere l'assicurazione faeoltativa casoo (danneggia-
mento all' autoveioolo non causato dall' impiego di . un
52 Motorfahrzeuggesetz. No 12.
altro autoveieolo). Ma il premio dell' assieurazione obbli-
gatoria oontro la responsabilita eivile sarebbe aumentato
proporzionalmente. E questo il senso dell' intervento
dell' on. LACHENAL nella Commissione deI Consiglio nazio-
nale,
intervento ehe valse a far rimandare l'artieolo ad una
sottoeommissione, la quale propose di seinderlo in due :
l'uno eoncernente i danni eagionati da piu autoveieoli
(ehe eorrisponde,
salva qualehe modifieazione di forma,
all' art. 38 LCA V) e l'altro riguardante la responsabilita
eivile
tra detentori (ehe corrisponde, eeeettuata qualehe
modifieazione redazionale,
all' art. 39 LCAV).
La Commissione ha voluto ehe il premio delI' assieura-
zione eivile obbligatoria
non diventasse troppo elevato ed
ha quindi previsto ehe il detentore e tenuto a risareire il
danno materiale da-lui causato ad un altro detentore
soItanto se e in colpa. TI detentore, ehe voglia garantirsi
oontro il danno al suo autoveioolo causato senza colpa
da un altro detentore, pub eoncludere un'assieurazione
easeo.
Ma la Commissione non ha certo inteso ehe, nei casi
in cui il danno materiale e dovuto a colpa, la responsabilita
civile
sia retta dal eodice delle obbligazioni, eselusi gli
art. 37-47 LCAV. Una tale soluzione, oItre ehe far sorgere
complicazioni, creerebbe,
nel modo di trattare due parti
di un solo e medesimo danno nei oonfronti delle stesse
persone, differenze oontrarie
all' equita e per nulla eonsone
alla ratio legis delI' art. 39 LCAV. Come Strebei rettamente
osserva (Kommentar zum Bundesgesetz über den Motor-
fahrzeug-
und Fahrradverkehr, nota 81 all' art. 37),
l'art. 37 ep. 6, ehe rende il detentore responsabileIdegli
atti delle persone eh 'egli impiega al servizio dell' autoveioolo
o eui
permette di guidarlo, si giustifiea pel fatto ehe queste
persone
in qualita di quasi rappresentanti deI detentore
rendono attuali i perieoli inerenti alla eircolazione deIlo
autoveieolo.
Questa giustifieazione vale pure quando un
detentore subisee un danno materiale dal veioolo di un
altro detentore e per eolpa di uno dei quasi rappresentanti
di quest'ultimo. E BOto ehe, sotto il regime deI codice
Motorfahrzeuggesetz. N° 13.
delle obbligazioni, i tribunali si sono visti eostretti per
motivi di equita ad interpretare estensivamente l'art. 55
ep. 1
CO in materia d'infortuni della cireolazione. Ora la
LCA V ha voluto tra altro sopprimere la necessita di questa
interpretazione estensiva ehe, generalizzandosi, non avreb-
be mancato di causare inconvenienti.
DeI resto,
nel fattispecie il dott. Falk non ha nemmeno
aecennato alla prova liberatoria prevista dall' art. 55
cp. 1
CO. Fin da principio egli ha rieonosciuto di essere
responsabile degli
atti illeciti deI suo autista.
13. Arret da la Ire Seotion oivlle du 25 janvier 1938
dans Ia eause Roh et oonlON oontre La. BaJoise .
Cireulation routiere. L'assureur ne peut opposer au lese l'exception
tiree du transport illicite de personnes (art. 50 LA, consid. 2).
La gratuite du transport ne joue pas de role en cas de faute du
detenteur (art. 37, IV, LA, consid. 4).
Questions de gain et de frais d'entretien (consid. 6).
L'art. 43, aI. 2, LA qui prevoit l'annulabilite d'une indemnite
transactionnelle manifestement insuffisante s'applique aussi
a la reparation du tort moral (consid. 7).
Ne sont deduites de l'indemnite due que les sommes deja effective-
.
ment payees (consid. 7 in fine).
Ä. -Le dimanche 25 novembre 1934, selon Ia ooutume,
les
montagnards de Lodzoz, c'est-a-dire les hommes
qui avaient travaille pendant l'ete a Ia montagne (alpage)
de ce nom, sur territoire de Conthey, avaient fete Ia Ste-
Catherine. La fete continua le lendemain et, vers 19 heures,
un certain nombre de ces jeunes gens se trouvaient dans
les eafes du viIlage d'Erde. lls rencontrerent au cafe Anto-
nin Raymond Claivaz, entrepreneur de transports et son
chauffeur Elie Udry. L'un des montagnards demanda
a Claivaz s'il ne voudrait pas les transporter sur son
camion jusqu'au viI1age d'Aven, qui se trouve a un kilo-
metre et demi d'Erde, 150 metres plus haut dans la mon-
tagne. Claivaz, apres s'etre fait prier, accepta ; il refusa