gestellten Strafantrages zu erblicken sei; denn auf all
:Fälle haben Bam berger Hertz an ihrem Antrag in
vollem Umfange festgehalten. Nun haben aber alle drei
Künstler in ihrer Befragung erklärt, dass sie die fraglichen
Zeichnungen
im Auftrage von Bamberger Hertz aus-.
geführt hätten. Die letztern sind daher zum mindesten
insoweit in deren Urheberrechte eingetreten, als die Repro-
duktion und Veröffentlichung der fraglichen Zeichnungen
zum Zwecke der gewerblichen Reklame in Fragt) steht
(vgl. auch BGE 22 S. 1321 Erw. 4). Der Antrag von
Bamberger Hertz genügt daher für die Strafverfolgung
des Beschwerdeführers,
da sich Reichner ja gerade nach
dieser Richtung eine unerlaubte Nachahmung hat zu
schulden kommen lassen. Er will allerdings behaupten,
Bam berger Hertz hätten ihren Strafantrag nur in ihrer
Eigenschaft als Urheber der gesamten Reklameidee, sowie
des bezüglichen
Textes erhoben. Das trifft nicht zu. In
der Strafanzeige war ausdrücklich darauf hingewiesen
worden, dass
Bamberger Hertz zUr Ausführung ihrer
Idee eine Reihe erstklassiger Künstler in ihren Dienst
gestellt hätten und dass dann aus der Zusammenarbeit
der Reklameabteilung der Firma mit diesen Künstlern
die verschiedenen Reklamemittel (Inserate, Plakate, Ka-
taloge usw.) hervorgegangen seien. Damit hatten Bam-
berger Hertz ihren Urheberrechtsanspruch an den
fraglichen Zeichnungen zur Genüge kund gegeben; und
wenn die in Frage stehenden -Künstler neben ihnen eben-
falls als
Antagstellter aufgetreten waren, so konnte dies
deshalb geschehen, weil der eigentliche Urheber trotz
Abtretung seiner Urheberrechte immer ein sog. Individual-
Idealrecht an seinem Werke behält (vgl. auch BÜCHLER,
Die Übertragung des Urheberrechts S. 33 ; H. J. MEYER,
Das Urheberrecht an den Werken der Malerei, Zürcher
Dissertation 1923 S. 46):
Demnach erkennt der KassatiO'ltshoj:
Die Kassationsbeschwerde wird abgewiesen.
STAATSRECHT -DROIT PUBLIC
I. GLEICHHEIT VOR DEM GESETZ
(REOHTSVERWEIGERUNO)
EGALITE DEVANT LA LOI
(DENI DE JUSTICE)
14. Estratto deUa sentenza. 25 aprile 1931 nella causa
La. Svizzera. ) contro 'ricino.
Laddove il regime fiscale ammette il diffalco dei passivi clane
attivita per il computo dell'imposta sulla sostanza (cosi nel
Ticino), le c081 dette riserve matematiche)) delle societa di
assicurazione sono deducibili dan'asse imponibile. -Condizioni
inammi8sibili poste dal fisco alla societa di assicurazione onde
dimostrare l'esistenza e l'ammontare di tali riserve. -
Obbligo deI fisco di precisare, a quest'uopo, 1e sue richieste
Annullamento dena querelata decisione per violazione deI.
l'art. 4 CF.
A. -L'art. 8 1 della legge tributaria ticinese (LTT)
dispone:
DaUa sostanza imponibile si deducono i debiti compro-
vati verso individui od enti morali, ehe soggiaciono all 'im-
posta sulla sostanza nel Cantone 0 ehe ne sono esentuati
per legge ) .
Interpretando questo disposto nell'ipotesi in eui il
creditore deI debito da sottrarsi abita nella Svizzera, il
Tribunale federale ha ripetutamente dichiarato (v. ad es.
sentenza Mantel c. Ticino deI 22 settembre 1922 -RU
48 I p. 390) che la deducibilita deI debito dev'essere
ammessa anche quando il ereditore abita in altro Cantone.
AS 57 I -1931
74 Staatsrecht.
In merito a. qucl::lta giurjsprudenza e tuttavia da l'ilevarsi
ehe e8sa:
( ) non si appliea, secondo il preeedente citato, ehe nei
rapporti dell'imposta eantonale;
b) non si estende al caso in cui il ereditol'e non e domi-
ciliato in Isvizzera, ma all'estero.
Ai fini di questo giudizio occorre ancora rilevare i
sezuenti disposti della legge edella proeedura tributarie
ticinesi :
a) Seeondo l'art. 5 della legge tributaria gli immobili
situati nel territorio deI Cantone sono soggetti all'imposta
suHa sootanza in base al 101'0 valore di perequazione.
b) E la legge sulla procedura tributaria (LPT) dispone :
(
Art. 34. -La Commissione dei ricorsi ordina d'ufficio,
senza essere vincolata dalle richieste delle pani, i provve-
dimenti necessari per le" prove ).
(' Art. 20 cp. 3. -Coloro ehe entro il termine fissato
non presentano 0 non forniscono i documenti richiesti
saranno tassati d'ufficio ) .
B. - LaSvizzera Societa d'assicurazioni in Losanna,
non possiede nel Ticino un domicilio fiscale secondario.
Essa tiene per ' a Lugano uno stabile deI valore di
perequazione di 470 000 fchi., il quale e compreso fra le
attivita destinate a formare la cosl detta riserva mate-
matica.
Fino al 1928 inclusivamente La Svizzera), pag ' per
questo stabile l'imposta cantonale e comunale sulla
sostanza in ragione dei valore di perequazione (470 000 fchi)
senza deduzione alcuna. Nel 1928, avendo questa Corte
nella sentenza La Svizzera l) c. Lueerna deI 9 novembre
1928 (RU 54 I p. 388 ss.) diehiarato ehe le riserve mate-
matiche delle societa di assicurazioni, in quanto rappre-
sentano il corrispettivo dei rischi assicurati, non costi-
tniscono un attivo imponibile, La Svizzera domandava
al fisco dei Cantone Ticino d'essere esonerata dall'imposta
sullo stabile in discorso per l'importo corrispondente alle
rist"rve matematiche. Ora, diceva essa, sotto deduzione
Gleichheit Yor dem Gesetz (Hechtswrweigerullg). N° 14.
delle cosl dette l'iserve tacite od occulte, quasi tutto il
valore deHo stabile e destinato alle riserve matematiche.
Parlendo da questo eoneetto e preudendo per base il
bilancio deI 31 dieembre 1928 ed il rapporto da essa
presentato pel 1928 all'Ufficio federale delle assicurazioni
(UFA), La Svizzera ) esponeva al fisco ticinese ehe il
suo attivo lordo di circa 104 milioni era eostituito per circa
97 milioni da riserve matematiche. Essa non potcva
quindi essere imposta che per circa il 6,5 % deI suo attivo
totale lordo, corrispondente secondo il valore di perc-
quazione di 470000 fchi. a Lugano, a circa 33000 fchi.
G. -Questa tesi non essendo stata accolta dalla Com-
missione di tassazione di Lugano (per l'imposta eomunale)
e dalla Commissione eircondariale (per l'imposta canto-
nale), le quali, confermando le tassazioni anteriori, fissa-
vano la sostanza imponibile al valore di perequazione
di 470000 fehi. senz'alcuna deduzione, La Svizzera )
ricorreva tempestivamente e nei modi di logge il 9 dicembre
1929 alla Commissione cantonale di ricorso per I'imposta
cantonale ed il 22 novembre 1929 al Consiglio di Stato per
l'imposta cu tnnale, in base, da un lato, all'art. 31 ss. della
riforma 11 settembre 1928 della procedura tributaria e,
dall'altre, all'art. 48 1 della procedura stessa.
Per quanto concerne l'imposta comnnale la questione
e ancora pendente davanti al Consiglio di Stato. L'attuale
litigio concerne dunque 8010 l'imposta cantonale tieinese
pel 1929 sullo stabile precitato in Lugano.
D. -Con officio' deI 15 aprile 1930 la Commissione di
ricorso, basandosi sull'art. 34 della procedura tributaria
(v. sopra lett. B) diffidava La Svizzera a farle tenere,
entro il termine perentorio di 15 giorni una distinta
dettagliata (nome degli assicurati, inizio, scadenza ed
importo d'ogni singolo eontratto d'assicurazione, riserva
attribuita ad ogni singolo assicurato al 31 dicembre 1928)
delle voci seguenti deI bilancio : reserves et repons de
primes pour risques en eours de Ia branche vie 79490 665
francs; reserves pour capitaux, rentes et raehats aregIer
76 Sta.a.tsrecht.
408319 fr. 80 ; reserves pour risques en cours de la branche
accident 1 318 790 fr. et reserves pour sinistres accidents
450 000 fr. .
Con lettera deI 25 aprile 1930 La Svizzera , esposte
queste difficolta, rispondeva aHa Commissione di ricorso
esserle
materialmente impossibile di soddisfare a queste
esigenze. Essere invece disposta, conchiudeva, a ricevere
a
Losanna un rappresentante deI fisco ticinese, a mettere
a sua disposizione tutta la contabilita ed a fornirgli ogni
piu ampia informazione e spiegazione. Quest'oHerta non
fu accolta dalla Commissione di ricorso, la quale tre mesi
dopo, eioeil 14 luglio 1930, impartiva a La Svizzera)
un nuovo termine, pure perentorio, di un mese per pro-
durre i vostri libri e piu precisamente i libri eoncernenti
le singole
partite di tutti i vostri assieurati, quando non
preferiate inoltrare copiä regolare delle partite medesime.
Per quanta poi riguarda i gruppi di contratti -aggiun-
geva -potete per ora preseindere a un caleolo parti-
colareggiato delle riserve per ciascuna polizza e limitarvi
a rimetterci i1 conteggio della riserva per gruppo, indi-
candoci tuttavia il nome degli assicurati e l'importo
d'ogni assicurazione per ciascun gruppo ).
E. -Non avendo la contribuente dato seguito a questa
ingiunzione la Commissione di rieorso respingeva il 17 sett.
1930 il ricorso della soeieta La Svizzera ) e manteneva
quindi l'imposta cantonale per tutto il valore di pere-
quazione
(470000 fchi.) asserendo:
a) In ordine: Secondo la sentenza deI Tribunale
federale deI 9 novembre 1928 nella causa ( La Svizzera
e. Lucerna, spetta al contribuente, ehe domanda l'esonero
dall'imposta per le sue riserve matematiehe, i1 dimostrare
ehe le risel've ehe designa come tali l'appresentino l'esatto
eorrispettivo dei rischi coperti, eselusa ogni riserva taeita.
Invitata a fornil'e siffatta dimostl'azione ( La Svizzel'a I)
vi si e rifiutata. E' dunque passibile della tassazione d'of-
fieio, conseguenza
pl'evista tassD,tivamente dall'art. 20
cp. 3 LTT (v. sopra lett. B).
Gleichheit vor dem Gesetz (Rechtsverweigerung). N0 14.
b) Nel merito : Il eontl'ibuente, che possiede nel Ticino
una sostanza imponibile, e autorizzato a dedurre solo i
debiti comprovati (art. 8 LTT, v. sopra lett. A). La Sviz-
zera
non avendo dimostl'ato l'esistenza di nessun debito,
non pub esigere nessun diffalco. Inoltre, secondo la
giul'isprudenza deI Tribunale federale (cfl'. sentenza nella
causa Mantel c. Ticino deI 22 settembre 1922 -RU 48 I
p. 390 -) il principio posto dall'art. 8 LTT, non e incon-
ciliabile col diritto federale quando si tratta di creditori
non domieiliati in Isvizzera. Era dunque obbligo della
ricorrente
di dimostrare ehe gli assicurati, a garanzia
delle cui "polizze furono costituite le riserve matematiche
della Svizzera , erano tutti domiciliati in Isvizzera.
Ora La Svizzera non ha fornito nessun principio di
prova atto a dimostl'are quanti dei suoi assicurati dimorino
in Isvizzera e per essi possa quindi esigere, in proporzione,
il diffalco, e
quanti, invece, all'estero, per i quali ogni
diffalco a
titolo di riserva matematica sarebbe escluso.
F. -In tempo utile e nei modi di legge La Svizzera
ha inoltrato al Tribunale federale ricorso di diritto pub-
blico basato sugli art. 4 e 46 cp. 2 CF.
Considerando in diritto :
- -Come sostiene la rieorrente e come risulta da un
rapporto 16 ottobre 1930 dell'UFA all'incarto, le esigenze
poste
dalla Commissione di ricorso a La Svizzera
erano per cosl dire inadempibili, in ogni caso affatto
inadeguate. Che la ricorrente si adagiasse ad inviare tutti
i suoi libri a Lugano 0 si sottomettesse ad allestire una
lista di 3500 pagine, la quale, coi calcoli richiesti, doman-
dava un lavoro di 280 giorni, la Commissione di ricorso
non poteva ragionevolmente esigere: queste richieste si
spiegano solo
l'itenendo ch'essa non ave va un concetto
neanche approssimativamente esatto di quello ehe doman-
dava. Si e dunque a ragione ehe ( La 8vizzera si e rifiutata
a sottomettersi a quelle ingiunzioni : donde l'inammissibilita
delle diffide 25 aprile e 14 luglio 1930, colle quali le era
Sta.atsrecht.
ingiunto di prendcre dei provvedimenti impossibili, in-
adeguati, anzi evidentemente vessatori. Non potendo fare
di piu, La I-:vizzera ha adempiuto all'obbligo di giustifi-
care
il computo delle sue riserve matematiche -e quindi,
indirettamente, anche l'importo delle sue riserve tacite -
ed il numero degli assicurati all'estero offrendo al fisco
ticinese
di mettere a sua dispozione a Losanna tutti i suoi
libri, di
prestarsi a tutti gli accertamenti e di dare ad un
mandatario della Commissione di ricorso ogni informa-
zione e spiegazione a richiesta. Come il Tribunale federale
ha dichiarato nella causa La Svizzera ) c. Lucerna deI
novembre 1928, le autorita. fiscali, cui unä societa
d'assicurazioni domanda il diffalco delle sue riserve mate-
matiche considerate come passivi, hanno la facolta di
chiederle degli schiarimenti sul modo in cui essa determina
le riserve dei premi, di verificare i calcoli e, nel caso in
cui risulti, ehe i fondi di riserva sorpassano quanto sarebbe
normalmente necessario per coprire irischi, le autorita
fiscali possono considerare l'eccedenza come attivita.
Spetta dunque al fisco di precisare, caso per caso, i punti
sui quali gli abbisognano degli schiarimenti. Per quanta
s'attiene al fisco ticinese e data la disposizione della legge
tributaria ticinese (art. 8 precitato) e la giurisprudenza
di questa Corte riprodotta nella .predetta sentenza Mantel
c. Ticino (RU 48 I p. 390 ss.), gli organi di tassazione
a
vevano inoltre la facolta di essere informati anche intorno
al numero degli assicui"ati all'estero e l'importo delle loro
assicurazioni. Ma a chiarire questi punti esse dovevano
fare aHa ricorrente delle domande :precise e non esigere
da essa !'impossible. Invece d'istruire la controversia
in modo adeguato, la Commissione di ricorso si e limitata
ad imporre. aHa ricorrente delle esigenze inadempibili e,
prendendo per pretesto il loro inadempimento, l'ha tas-
sata d'officio, come aHa decisione querelata deI 17 set-
tembre 1930. Questa decisione e da annullarsi conforme-
mente aHa prima domanda deI ricorso e, senz'entrare,
per i1 momento, nell'esame delle altre, la causa dev'essere
Gleichheit '01' dem Gesetz (Rechts 'erweigerung). N0 i5.
rinviata all'instanza cantOllale per istrnzione piu adeguata,
piu approfondita e per nuovo giudizio. Incombe anzitutto
al fiseo tieinese l'obbligo di designare, eon domande
precise, i punti su eui desidera essere informato e d'inten-
dersi colla ricorrente sulla maniera di verificare le infor-
mazioni ehe
La Svizzera si e obbligata di dargli. Un
mezzo ehe a questa Corte (la quale non intende pero
clare aHa Commissione di ricorso direttive ne imperative
ne esaurienti) sembra idoneo a eonseguire 10 scopo,
sarebbe che il fisco tieinese incaricasse un suo rappre-
sentante, esperto nella materia, d'esaminare a Losanna
i libri e la contabilita della ricorrente e di procedere sul
posto alle verificazioni richieste, la rieorrente essendo
obbligata a facilitargli il eompito dandogli ogni informa-
zione richiesta.
Le spese di questa perizia sarebbero poi
a carico della
parte soccombente. L'art. 34 LPT coll'ag-
giunta deI eapoverso di cui all'art. 34 della novella 11 set-
tembre 1928, da al ricorrente ehe, come nel caso in esame,
ha offerto la produzione della sua registrazione, espressa-
mente il diritto di farla peritare.
Il Tribunale federale pronuncia :
La querelata decisione e annullata e la causa rinviata
all'istanza cantonale per complemento d'istruzione a' sensi
dei
considerandi e per nuovo giudizio.
15. Urteil vom 16. Mai 1931 i. S. Luzerner Xantonalbank
gegen Einwohnergemeinde Luzern.
I. Gemeindesteuerpflicht des Staates für seine nicht öffentlichen
Zwecken dienenden Grundstücke:
-Unter dem Staat kölmen ohne Willkür auch die selbstän-
digen staatlichen Anstalten verstanden werden. Erw. 2 u.3.
--Rechtsungleichheit. Erw. 4.
Unter öffentlichen Zwecken köIUlen ohne Willkür nur die
Aufgaben verstanden werden, welche nur vom Sta.8te tUlU von