Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
il legislatore supponeva ehe, non' ostante la eessaziono
delle ostilita, ehe potesse per avventura sopravvenire.
Ia guerra non dovesse ritenersi
( finita agli effetti della
. ordinanza
in questione prima deI 31 dieembre 1919. Vero
si e ehe l'art. 10 delI' ordinanza deI 5 gennaio 1917 non
parIa ehe della proroga per a restituzione dei eapitali ;
ma e fuori di dubbio ehe essa debba estendersi anehe agli
interessi seaduti nell'intervallo, perehe le stesse ragioni
ehe militano
in favore della proroga dei pagamenti deI
eapitale, militano in favore di una dilazione deI versa-
mento degli interessi.
E neanche
puo essere di ostaeolo aHa rieevibilita della
domanda
la eireostanza, ehe essa fu interposta posterior-
mente aH'epoea
in eui, fra le potenze maggiori, le osti-
lita erano ehiuse e la pace e intervenuta. E fuori di dubbk
ehe le difficolta eeonomicIle eeeezionali, di eui l'industria
degli alberghi ebbe a patire durante la guerra, perdurarono
oltre
la stagione estiva deI 1919. Ove poi si eonsideri ehe la
proroga degli interessi scaduti a fine giugno 1919 avrebbe
potuto esser ehiesta nel 1918 0 al prineipio deI 1919
(dunque prima della eonclusione della pace), non si rav-
vede ragione aleuna per dichiarare irrieevibile una
domanda per il solo motivo ehe il debitore aspetto, per
introdurla, ehe gli interessi da prorogarsi fossero seaduti.
Per quanto ha traUo alle altre eondizioni di anunis-
sione della proroga
giova osservare :
ehe l'impossibilita, neUa quale il debitore si trova di
adempiere
i suoi impcgni sia dovuta agli avvenimenti
di guerra, e gia 8ta1o cons1atato dal Tribunale federale
nella sentenza precitata
del 26 febbraio 1919 e non e, deI
resto, eontestato.
Il faUo, ehe Naeke non ebbe a pagare
gli interessi seaduti
uel 1918 entro i termini prorogati,
non costituisce prova assoluta ehe esso sia definitivamente
insolvente (art.
1° cif. 2 ordinanza 2 novembre 1915). Sta
in faUo
che il suo bilancio, a fine giugno 1918, era attivo
per 7000 a 9000 fr., somma ehe puo riternersi ragguardevole
data la poea importanza della sua azienda. D'altro canto,
und Konkurskanmler. No 6. 15
a prescindere dagli interessi seaduti nel frattempo, non
risulta dagli
atti ehe la sua posizione siasi dal febbraio
1919 talmente peggiorata da renderlo definitivamente
oberato. Giova inoltre rilevare ehe Nacke, malgrado le
persistenti
diffieoltä. dei tempi, ha potuto pagare, nell'in-
tervallo,
tutto il debito suo verso la Banea dello Stato per
gli interessi seaduti a giugno 1918 e gran parte di quelli
dovuti a Guglielmo Graf.
30 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Gli interessi scaduti il 30 giugno 1919 a favore di Gu-
glielmo Graf
edella Banca dello Stato possono senz'alcun
dllbbio essere prorogati al 30 giugno
1921 (art. 5 dell'or-
dinanza
5 novembre 1915). Inveee gli interessi di 580 fr. 75
a favore della
Banea Svizzera-Amerieana non possono
essere prorogati
a di la deI 31 dicembre 1920, poiche
I'interesse scaduto il30 giugno 1918 e tuttora insoluto.
Gli interessi sugli interessi prorogati saranno
da pagarsi
al
5% in conformitä. delI' art. 10 al. 1 c 2 ordinanza 2 no-
vembre
1915.
La Camera esecuzioni e /allimenli prolluncia :
Il ricorso e ammesso eIn domanda di proroga deI 15 gen-
naio
1920 aecolta nel senso ecc.
6. Sentenza. S ma.ggio 1920 nella causa Siebenma.nn.
L'azione di constatazione dell'inesistenza deI debito prevista
dall'art. 83 al. 2 LEF sospende il decorso deI termine per
chiedere Ia dichiarazione deI fallimento,non quello dell'art. 88
al. 2 LEF per chiedere i1 pignoramento. Onde prevenire la
perenzione della domanda di dichiarazione deI fallimento iI
creditore non e tenuto a domandare l'allestimento dell'in-
ventario secondo gli art.83 e 162 LEF.
..01. -113 novembre 1916 Marta Siebenmann promuo-
veva esecuzione
in via di pignorameu to 0 di concorso eontro
16 Entscheidungen der SchuldbetreIbungs-
Gottlieb e Una Siebenmann. Hotel-Pension Siebenmann
in Orselina, con due precetti esecutivi separati, il prima
diretto contro Gottlieb Siebenmann per un credito di
. 4500 fr., il secondo contro Una Siebenmann per 27,500 fr.
(precetti esecutivi
Ni 19,457 e 19,458). L'opposizione
interposta essendo stata rimossa provvisoriamente con
sentenza
deI 23 febbraio 1917, i debitori promosSero il
20 marzo 1917 l'azione di constatazione dell'inesistenza
deI debito a stregua dell'art. 83 a1. 2 LEF. Il 21 ottobre
1919 l'azione veniva ritirata e la causa cancellata dal
ruolo con decreto
dei 24 ottobre 1919: in seguito di che,
nel febbraio 1920 (la data esatta non risulta dagli atH),
la creditrice chiedeva Ia prosecuzione dell eseeuzioni
Ni 19,457 e 19,458.
B. . L'ufficio di Locarno, pur ritenendo ehe i due
debitori fossero soggetti alla proeedura di fallimento, vi si
rifiuto pretendendo ehe le esecuzioni fossero perenti.
In questo modo di vedere convenne anche l' Autorita
cantonale
di Vigilanza coHa querelata deeisione sulla base
dei motivi seguenti:
Per i1 disposto delI'art. 86 a1. 2 LEF
il diritto di clriedere il pignoramento si estingue decorso
un anno dalla notifica dei precetto. Questo termine non
e sospeso dalla procedura di rigetto delI'opposizione, Ia
quale era dei resto gia definita colla sentenza deI 23 feb-
braio 1917.
La domanda di prüSeguimento in data dei
febbraio
1920 era quindi tardiva. Per mantenere in vita
i due precetti eseeutivi, la creditrice avrebbe dovuto
chiedere
la formazione dell'inventario asensi degli art.
83 al. 1
e 162 LEF.
C. -Da questa decisione, intimatale il 23 aprile 1920.
la creditrice ricorre al Tribunale federale nei modi e nei
termini di legge.
Considerando in diritto:
1° -Una prosecuzione delle esecuzioni Ni 19,45 e
19,458 sarebbe infatti
tardiva ne potrebbe piiJ essere
chiesta se le
dette esecuzioni doyessero essere proseguite in
und Konkurskammer. N0 6.
via di pignoramento. Il termine perentorio di un anno
previsto dall'art.
88 al. 2 non viene ne sospeso ne inter-
rotto dall'azione che tende alla dichiarazione di inesis-
tenza deI debito secondo rart. 83 al. 2 LEF.
Ottenuto il rigetto provvisorio, il creditore puo, mal-
grado Ia pendenza dell'azione precitata, chiedere il
pignoramento provvisorio (art. 83 al. 1 LEF) : se non 10
fa, il termine di eui all' art. 88 al. 2 eontinua a decorrere.
Nel caso in esame. Ia domanda di proseeuzione tu inter-
posta Iungo tempo dopo ehe
il termine di un anno era
trascorso dal giorno della notifica dei precetH in ques-
tione (3 novembre 1916 a febbraio
1920) e anche da quello
in cui fu pronunciato il rigetto provvisorio (23 febbraio
1917 : v.
art. 88 al. 2 LEF).
2° -Diversa e Ia situazione se le esecuzioni devono
essere proseguite per via di fallimento. A mente dell'art.
LEF, il diritto di chiedere il fallimento si estingue
bensi col decorso di
un anno meno venti giorni (cfr. art.
159 e 166 LEF : termine per chiedere il falJimento daUa
notifica della comminatoria). ma il secondo alinea
dell'art. 166 soggiunge, ehe ove sia
stata fatta opposi-
zione.
(i non si computa il tempo trascorso dal giorno
. in cui l'azione fu promossa a' quello della sua giudiziale
definizione
I) . Questo disposto e, secondo Ie ragioni che 10
aettarono, da eomprendersi in modo generieo, vale a dire
da applicarsi tauto all'azione di eonstatazione deI credito
coneessa al creditore cui fosse
stato negato il rigetto
dell'opposizione,
qnanto a quella di dichiarazione d'inesis-
tenza deI debito spettante al debitore a mente dell'art.
aL 2 LEF, poiehe ambedue sono provvedimenti pro-
vocati dal debitore in seguito all'opposizione
da esso
interposta e tendono a far constatare giudizialmente
l'esistenza
od inesistenza deI credito per cui si domanda
il faUimento. Una soluzione diversa eondurrebbe alIa
eonseguenza intollerabile ehe il creditore potrebbe essere
escluso dal diritto di
,.proseguire l'esecuzione in base al
precetto ehe
l'ha introdotta -il che significherebbe in
AS 46 lH -111::/1)
18 Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
realta l'annullamento dell'esecuzione -ove la causa di
disconoscimento deI debito durasse oltre
il tennine pre-
visto dall'art.
166 LEF.
D'altro canto, non risulta dalla legge che onde preve-
nire
la perenzione della domanda di comminatoria di
fallimento
il creditore debba instare par la formazione
dell'inventarlo previsto dagli art. 83 e
162 LEF. Questa
misura
e posta dalla Iegge naUa facolta deI giudice deI
fallimento che puö, malgrado l'istanza deI creditore,
tra-
lasciarla, ove non la reputi opportuna : essa non e
dunque provvedimento essenziale di esecuzione la cui
inosservanza potrebbe essere di nocumento al creditore.
Se si
tratta di esecuzione in via di fallimento, la
domanda di prosecuzione deI febbraio 1920 non puö
ritenersi tardiva. Infatti, dedotto il lasso di tempo
durante il quale
l'azione di disconoscimento resto pen-
dente
(20 marzo 1917 a 27 ottobre 1919), cioe oltre due
anni e mezzo, non erano trascorsi
piu di 8 mesi e mezzo
dalla notifica dei precetti esecutivi all'insinuazione della
domanda di prosecuzione.
L'incarto non fornisce lementi sufficiellti
per deci-
dere quale delle due forme di esecuzione sia applicabile
in concreto.
Il rkorso non puo. quindi essere ammesso
ehe nel
senso dei molivi.
La camera esecuzioni e jallimenti prollullcia :
11 ricorso e ammesso nel' senso dei considerandi.
und Konkurskammer. N° 7.
1'1
B. SANIERUNG V. EISENBAHNUNTERNEHMUNGEN
ASSAINISSEMENT DES ENTREPRISES
DE CHEMINS DE FER
7. Beschluss vom 18. Mai 1920
i. S. Societe du Chemm de fer funiculaire Interlaken-Harder.
BRB vorn 25. April 1919. Abweisung eines Gesuches um Ein-
leitung des Verfahrens nach dei' GGV und Verweisung der
Unternehmung auf den Weg des Nachlassverfahrens, wenn
die
Sanierung sich nicht mit den in Art. 16 GGV genannten
Eingriffen in die Gläubigerrechte, sonrlern nur mit weiter-
gehenden Eingriffen nach Art. 17 GGV erreichen lässt.
A. -Die Sochnte du Chemin de fer funiculaire Inter-
laken-Harder
mit Sitz in Interlaken wurde am 31. Au-
gust 1905 gegründet. Ihr Zweck ist der Bau und Betrieb
einer Drahtseilbahn von Interlaken
auf den Harder
und eines Hotels ersten Ranges auf dem Harderkulm.
Das Aktienkapital beläuft sich auf
700,000 Fr., ein-
geteilt in 1400 Aktien a 500 Fr. Das in der Folge aus-
gegebene 4% % Obligationen anleihen beträgt 700,000
Franken, zerfallend in 1400 Titel a 500 Fr.; es ist sicher-
gestellt durch ein Pfandrecht
I. Ranges auf der Bahn-
anlage (Art. 9
VZEG) im Betrage von 700,000 Fr. und
ein Pfandrecht I. Ranges bis zum Betrage von 100,000 Fr.
auf dem Restaurant Harderkulm mit dazu gehörenden
Liegenschaften und auf der Wasserleitung nach
Hab-
kern. Nach' den Anleihensbedingullgen sollten vom