Wahrscheinlichkeit bestehe, so handelt es sich dabei
.offenbar um ein praktisch unvermeidliches, gewissermas-
.sen natürlich gegebenes Risiko, das als solches vom Nach-
bar im streitigen staatsrechtlichen Verhältnis (analog den
nicht übermässigen nachbarlichen Einwirkungen im Sinne
von Art. 684
ZGB) von Rechtswegen in Kauf genommen
werden muss
.. Demnach ist in der Tat die Ursache des
Schiessverbotes im Urteil vom
- November 1900 als
durch die nunmehr projektierte Schiessanlage beseitigt
zu erachten und der Schiessbetrieb auf Grund des Pro-
jektes Kindler-Weisse zu gestatten -immerhin aber
unter folgenden Vorbehalten:
a) Die Voraussetzung der Experten, dass die Schiess-
anlage bloss dem
Schulschi('ssen, im Gegensatz zum
feldmässigen Schiessen, dienen solle, ist, dem Zwecke
.der.
getroffenen Sicherungsmassnahmen entsprechend,
dahm zu präzisieren, dass
nur von den hiezu vorgesehe-
nen Standorten aus
und in der dadurch gegebenen allge-
meinen Anschlagrichtung geschossen werden darf.
b) Bei Ausführung des Projektes Kindler-Weisse sind
folgende zwei Abänderungsvorschläge der Experten zu
berücksichtigen : .
- Den Geschossfängen der 'Scheibenstände auf 300 u.
400 m ist noch je eine Betonwand
mit Holzverkleidung
von 2 m Höhe aufzusetzen.
- Die Krone der GeIlerfänge muss durch 20 cm feste
und beraste Erde gebildet werden und es dürfen oben
keine Steine hervortreten.
c) Alle Schutzeinrichtungen, insbesondere die GelIer-
fänge
und die Blendungen, sind, wie die Experten vor-
aussetzen,
stets sorgfältig zu unterhalten.
Demnach
hat das Bundesgericht
erkannt:
Es wird in wesentlicher Gutheissung der Klage fest-
,gestellt, dass die
Stadt Aarau berechtigt ist, nach den
Plänen des Projektes Kindler-Weisse, jedoch
unter Be-
Auslieferung. N° 19. 139
rucksiehtigung ller in Erwägung 2 angeführten Verbes-
serungsvorsehläge der bundesgeriehtlichen Experten, im
t Schachen eine Schiessanlage zu erstellen, die vom
Militär, den Schiessvereinen,
Kadetten etc. benutzt wer-
den kann.
X.
AUSLIEFERUNG
EXTRAD ITION
- Sentenza 25 marzo 1916 neUa causa Bapallo.
Estradizione per truffa (frode), corruzione di pubblici fun-
zionari e falso in atti commessi in correita con impiegati
doganali. -Differenza sostanziale di questi delitti con
reato puramente fiscale. -Art. 11 legge federale 22 gen-
najo 1912 sull'estradizione; dichiarazione italo-svizzera
30 marzo 1909; aggiunta 1
luglio 1872 al trattato di estra-
dizione; trattato Art. 2, cU. 8.
A. -Con domanda deI 29 gemaio 1915 la R. Legazione
d'Italia in Berna richiedeva l'estradizione di Rapallo Et-
tore di Tito, nato a Genova il 12 ottobre 1881, spedizio-
niere, ehe, riparato in Isvizzera,
era stato arrestato in
Loearno
il giorno 8 gennaio 1915. L'estradizione vien
domandata:
a) Per il delitto previsto dall'art. 413 eü. 2 deI codice
penale italiano per avere l'imputato, come dice
il mandato
di
cattura, in diversi casi, dal dicembre 1912 al dicembre
1913, di correita con diversi impiegati doganali, con
raggiri
ed artifici, indotto l' amministrazione doganale di Genova
in
eff()re facendo figura re in n° 28 dichiarazioni e bollette
di esportazione diverse merci, mentre tale merce non
esisteva in esportazione, onde ottenere Ia restituzione dei
diritti (tasse doganali) dagli spedizionieri deposti all'
entrata
di detta merce, procurandosi cosi l'ingiusto profitto dei
diritti medesimi per l'ammontare approssimativo di oitre
lire diecimila.
b) DeI delitto di ehe all'art. 275 e 276 c. p. i., per avere ..
sempre di corrnita eon altri, formato in tutto false le
dichiarazioni e bollette di esportazione summenzionate.
c) DeI delitto dell'art. 173 e. p. L, per avere a diverse
riprese
indotto i pubbliei uffieiali di dogana Costa, An-
ghessa e Chiti a eommettere
il delitto previsto dagli art. 171
e 172 ibidem.
d) DeHa eontravvenzione di eui all'art. 83 deHa legge
doganale
italiana 26 gennaio 1890, per essersi nelle sud-
dette cireostanze verificate differenze fra le diehiarazioni
e
la meree di esportaziolle preselltate per ottenere Ia re-
stituzione dei
diritti pagati per le materie prime.
B. -Con istanza 6 febbraio 19151'estradando si oppone
all'estradizione. Esso
eontesta di aver commesso i delitti
addebitatigli e sostiene poi, snbordinatamente, ehe
pure
ammettendo l' esposizione dei fatti riferiti nel mandato
di eattura, essi non potrebbero eostituire se non uua vio-
Iazioue deHa Iegge doganaIe,
duuque un reato di semplice
eontrabbando, per il quale l'estradizione non e eonseutita.
C. -Il rapporto deI proeuratore pubblieo federale pro-
pone di negare l'estradizione per il reato di violazione deHa
Iegge doganale e
per il titolo di truffa : quello, poiehe
escluso a mente delI' art. 11 della legge federale deI 22 gen-
naio 1892 e
dal trattato di estradizione italo-svizzero .
questo,
perehe i raggiri ed artiftei imputati al Rapallo nOl
eostituirebbero, a modo di vedere deHa proeura federale,
un delitto per se staute, diverso dal reato doganaIe, ma
solamente un mezzo per eompiere questa eontravvenzione.
Considerando in diritto:
- -L'estradando eontesta di aver eommesso i reati di
eui
e imputato. Ma questa eontestazione non puö tornar-
gli di sussidio in sede di estradizione come quella ehe
sfugge all'esame di
questa Corte. E regola generale ripe-
tutamente ammessa dal Tribunale fed. (vedi RU 32 I
p. 122 eee.) ehe Ia questione
dena eoipabiJita non puo
","uslieferung. N° 19.
essere ne discussa ne esaminata dal giudiee ehe deve
conoseere deU' estradizione.
- -E fuor di dubbio ehe
l' estradizione non puo venir
eonsentita per Ia pretesa eontravvenzione dena leggc
doganale italiana,
poiehe questo reato e di natura fiscale
ed i reati fiseali non sono compresi nel trattato di estra-
dizione italo-svizzero e poi eselusi esplieitamente dalla
Iegge federale summenzionata. Meno
ovvia e Ia questione
di sapere, se gli
altri delitti, eui fa capo Ia domanda di
estradizione e
partieolarmente quello di truffa, altro nOH
eostituiseano, nel loro insieme, se non un reato fiscale e
specialmente Ia eontravvenzione delI
'art. 83 della llomi-
nata Iegge doganaie. Ma ciö non e ammissibile. L'art. 83
in questione stabilisee :
Verifieandosi difIerenze fra la
diehiarazione e Ia merce di esportazione presentata per
ottellere Ia restituzione dei diritti pagati per le materie
prime, sara dovuta una multa non minore den'importo
ehe indebitamente si sarebbe restituito dall' erario, ne
maggiore deI quintuplo di esso l). Dal qual disposto si
yede eome questa contravvenzione, preeisamellte cireo-
critta, sia di indole esclusivamente fiseale e non presup-
ponga se non
un estremo puramellte 0 b b i e t t i v 0 e
ci oe la mera eOllstatazione di una difIerenza fra Ia diehia-
razione
preselltata per ottellere la restituzione delle tasse
e Ia meree di esportazione.
Essa nOll tien quindi eonto ne
dei mez z i con eui si ottenne 0 si tento di ottenere l'ille-
cita restituzione (falso, raggiri e artifici), ne den' elemento
sog ge t t i v 0 (intenzione, doIo) dell'agente, per i quali
Ia restituzione indebitamente ottenuta 0 tentata potra
ri vestire forme di delitto eomune molto piiI gravi di una
semplice eontravvellzione fiseale. Ne a provare l'assunto
den' estradando varrebbe il dire ehe il reato 0 i reati di eui
si tratta siano di natura fiseale, danneggiati essendo, nOll
i privati (ditte di spedizioni), ma l'amministrazione doga-
naIe,
dunque il fisco, 10 Stato. A questo riguardo esiste, a
vero dire,
uua eerta eontraddizione fra il mandato di
142 Staatsrecht.
cattura e le spiegazioni supplementari che in proposito
diede a questo giudice con ufficio deI 2 marzo 1915
il
giudice istruttore di Genova. Dal prima di questi atti
sembrerebbe risultare ehe il danneggiato fosse 10 Stato,
mentre
il complemento di informazione pretende che truf-
fate siano le ditte di spedizione. Comunque, chi sia il
danneggiato. non e elemento essenziale e caratteristico a
definire
!'indole dei crimini in esame. Sta di fatto che
Rapallo non
e agente 0 funzionario fiscale 0 doganale ;
ehe esso, personalmente e nel proprio interesse, nuHa
aveva
da ehe fare colla dogana, non aveva da deporre ne
da ritirare tasse qualsiasi preventivamente deposte : ne
segue che, se l'ipotesi delI' autorita riehiedente e eonforme
aHa veritä. e se i fatti ehe essa assevera possono essergli
addebitati, Rapallo si servi delle istituzioni doganali e dei
funzionari doganali come di
un semplice mezzo a com-
mettere una truffa, Ia quale, in suo coufronto, non puö
essere se non un reato di natura eomune (vedi sentenza
di questa Corte sull'estradizione Bauer-Moser-Germania.
RU 39 I p. 113).
3. -
Resta da esaminare se, prescindendo dalla eon-
travvenzione doganale, l'estradizione deve essere eoncessa
per i singoli reati
per i quali essa viene domandata.
a) n delitto di truffa e previsto dall'art. 413 c. p. i.
ed e delitto che da luogo ad estradizione conformemente
alla diehiarazione
ra la Svizzera e l' Italia deI 30 marzo
1909 (vedi Foglio Ufficiale svizzero
Vol. 25 nuova serie
p. 357).
Il pregiudizio eausato viene indicato nel mandato
di cattura con franchi 10,000 : esso e dunque da conside-
rarsi superiore al limite stabilito
da detta dichiarazione,
cif.
7. n delitto di truffa e pure previsto dalla legge penale
deI paese richiesto deHa estradizione, e
eioe dal codice
penale deI Cantone Ticino
Art. 384 e 385 (sotto il norne
di
frode ).
b) Il reato di ehe all'art. 173 c. p. i. (corruzione di pub-
blico funzionario), che si riscontra negli
art. 118 e seg.
c. p. ticinese, e pure passibile di estradizione (vedi aggiunta
Auslieferung. N° 19.
deI 1 0 luglio 1872 al trattato di estradizione italo-svizzero).
- E, finalmente, anche il rento degli ar:t. 275 .276-
- p. i. (falso in atti) eade sotto 11 trattato dl estradlZlone
(art. 2
eif. 8). Invero, i disposti degni art. 275 e 276 deI
eodiee penale italiano contemplano Il solo caso deI falso
commesso
da parte di un pubblico funzionario, mentre
Rapallo non riveste questa qualita. Ma esso ene impu-
tato di correitä. nel delitto di falso : il reato da 1m commesso
eome correo (complice, istigatore),
rivestirala stessa indole
giuridiea di quello di cui si resero colpevoli gli esecutori
diretti e principali (funzionari pubblici), che, con il suo
ajuto 0 a sua istigazione, commisero il delitto. La que-
stione di sapere
se Ie qualita inerenti alIa persona delI' estra-
dando dovranno condurre
ad uua diminuzionedi pena in
suo confronto (art. 65
c. p. L) concerne il solo giudice
penale italiano, che
giudicnera deHa c?Ipevnlnzz delI 'in:-
putato e dovra applieargli la pena : I autonta dl estradl-
zione non
ha da conoscerne.
Il Tribunale federale
pronuncia:
L'opposizione dell'estradando e respinta e l'estradi-
zione di
Ettore Rapallo e consentita con Ia riserva ehe
esso non sia oggetto di proeedimento
ne passibile di pena
per la contravvenzione fiseale a lni imputata a ente del-
rart. 83 deHa legge doganale itahana 26 gennruo 1890.
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