- Urtheil vom 16. Juli 1878 in Sachen
Römer.
A. Durch Beschluß des Gemeinderathes Goßau vom 28. Mai
1875 wurde dem Joh. Fürer zur Henessenmühle nach Art. 4 und
13 des st. gallischen Gesetzes über Güterstraßen vom 11. August
1864 die Erstellung einer 14 Schuh breiten Güterstraße von
seiner Mühle aus über seinen und des benachbarten J. B.
Römer Boden auf die Goßau- Niederbürer Gemeindestraße hin
zuerkannt. Gegen diesen Beschluß ergriff Römer den Rekurs an
den Regierungsrath, welche Behörde jedoch den Beschluß durch
Entscheid vom 7. Juli 1875 aufrecht stellte. Darauf erfolgte
eine Beschwerde resp. Petition Römers um Interpretation des
angeführten Gesetzes beim Großen Rathe. Die diesfalls bestellte
Commission trug einstimmig darauf an, die Beschwerde gutzu
heißen, allein der Große Rath beschloß am 24. November 1877
deren Abweisung, und es wurde dieser Beschluß dem Rekurrenten
am 10. Dezember 1877 durch das Bezirksamt Goßau eröffnet.
B. Mit Eingabe datirt 8. Februar, auf die Post in Rorschach
gelegt am 9. Februar 1878, rekurrirte nun Römer an das Bundes
gericht, indem er behauptete, der Beschluß des Kantonsrathes und
des Regierungsrathes des Kantons St. Gallen enthalten eine
Verletzung der Art. 16 und 19 der dortigen Kantonsverfassung.
C. Der Regierungsrath trug auf Abweisung der Beschwerde
an, wesentlich unter der Begründung, daß es sich höchstens um
eine Gesetzesverletzung, unter keinen Umständen aber um eine
Verfassungsverletzung handeln könne.
D. Bei der vom Instruktionsrichter am 2. Juli d. J. vor
genommenen Lokalinspektion ergab sich, daß die durch Beschluß
des Gemeinderathes Goßau dem Fürer bewilligte Straße durch
das Land des Rekurrenten bereits erstellt sei.
Das Bundesgericht zieht in Erwägung:
Nach Art. 59 des Bundesgesetzes über die Organisation der
Bundesrechtspflege beurtheilt das Bundesgericht Beschwerden von
Privaten betreffend Verfassungsverletzung, vorausgesetzt daß diese
Beschwerden gegen Verfügungen kantonaler Behörden gerichtet sind
und innerhalb sechzig Tagen, von Eröffnung der letztern an ge
rechnet, eingereicht werden. Nun hat sich zwar das Bundesgericht
schon wiederholt dahin ausgesprochen, daß jeder Rekurs als recht
zeitig eingereicht betrachtet werde, wenn er am letzten Tage der Frist
der eidgenössischen Post übergeben worden sei. Allein nicht einmal
dieß ist im vorliegenden Falle geschehen, indem die sechzigtägige
Frist mit dem 8. Februar d. J. abgelaufen, die Beschwerde aber erst
am 9. Februar d. J. in Rorschach auf die Post gegeben worden
ist. Berücksichtigt man dazu noch, daß Rekurrent gegen die Aus
führung des angefochtenen Beschlusses keine Einsprache erhoben,
sondern dieselbe, d. h. die Anlage der Straße thatsächlich ge
stattet hat, so erscheint es völlig gerechtfertigt, trotzdem ein be
züglicher Antrag der Regierung nicht vorliegt, die Behandlung
der Beschwerde wegen Verspätung zu verweigern.
Demnach hat das Bundesgericht
erkannt:
Auf die Beschwerde wird wegen Verspätung nicht eingetreten.
372 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. II. Abschnitt. Bundesgesetze
fu agguantato proditoriamente sulla pubblica piazza da 4 gen
darmi, che lo trascinarono all'ufficio del Commissario, da
dove, dietro costui ordine, venne tradotto nel penitenziere
cantonale
premesso avergli detti gendarmi dichiarato che l arresto
era stato ordinato dal signor Carlo Masella, commissario di
Governo;
premesso che, dopo aver trascorso 26 ore di carcere,
avendo egli mandato a chiamare il signor Commissario, questi
gli dichiarava che l arresto era stato determinato da un arti
colo apparso sul Giovine Ticino, del quale giornale l'istante
è il gerente risponsabile
premesso non essere egli stato chiamato innanzi al Giudice
Istruttore che nelle ore pomeridiane del susseguente venerdi;
premesso che, dopo un breve interrogatorio intorno al
detto articolo, il Giudice Istruttore lo rimandò libero sotto
la comminatoria che, se entro quindici giorni non avesse di
chiarato il nome dell'autore dell'articolo, lo avrebbe fatto
rimettere nel carcere
premesso che, a termini del Codice penale Ticinese, qua
lunque pubblico funzionario o persona privata che si senta
offeso dall articolo di un giornale, deve innanzitutto richie
dere dalla direzione di quest ultimo il nome dell autore, e
nel caso di rifiuto denunciare il giornale nella persona del
gerente responsabile
premesso che in concreto il Giudice Istruttore non comu
nicò all'istante alcuna denuncia;
premesso che l art. 1° della legge 8 giugno 1838 di riforma
della procedura penale dispone : nessuna pena può essere in
flitta fuorchè da un'autorità competente in applicazione di una
legge e secondo le forme legali;
premesso che, sia la legge sulla stampa, sia quella di pro
cedura penale non ammettono la prigionia preventiva per de
litti di stampa;
premesso, d altronde, che in tutti i casi in cui la prigionia
preventiva è autorizzata dalla legge, essa deve essere decre
tata dal Giudice Istruttore (art. 17, legge 8 giugno 1838);
- Organisation der Bundesrechtspflege. N° 68.
premesso che la prigionia che dovette subire l'istante,
sendo stata ordinata da persona non competente, si risolve in
un atto di arbitrio od abuso di potere, ed obbliga chi l ha
commesso al risarcimento dei danni che ne derivarono;
premesso che l art. 10 della Costituzione cantonale del 1830
stabilisce che nessuno puo essere arrestato nè processato che in
virtù della Legge;
ritenuto di conseguenza che l abuso di potere da parte del
Commissario di Governo, signor Masella, involve un aperta
violazione dei diritti costituzionali di un cittadino, e che il
ribunale federale è cosi competente a giudicare nell'attuale
quistione a termini dell'art. 59 lett. a della Legge federale
27 giugno 1874,
domanda :
1° Sia riconosciuto avere il signor Carlo Masella violato i
diritti costituzionali del cittadino Giuseppe Regazzoni mediante
arbitrario ed illegale imprigionamento del medesimo.
2° Sia condannato lo stesso signor Carlo Masella a pagargli
la somma di franchi tremila a titolo d'indennizzo per danni
ed ingiuria.
Visto l ufficio del 20 successivo giugno, al cui mezzo il
Commissario di Governo, signor Masella,
premesso che l autorità giudiziaria cantonale sta istruendo
una inchiesta per diversi fatti delittuosi attribuiti ad esso
Regazzoni, anteriori a quello della diffamazione contenuta
nell'articolo apparso sul Giovine Ticino del 3 maggio, nonchè
per l'articolo medesimo
premesso che quando gli Atti dell'inchiesta saranno ulti
mati, occupandosene e prendendo le sue decisioni, la Camera
d accusa potrà di proprio istituto cassare, modificare o appro
vare le misure state prese nel corso della istruzione, ecc.;
premesso che, esaurita la procedura, che dovrà mettere
in luce quanto vi può essere di vero o di falso, di calunnioso
e di insidioso nel ricorso Regazzoni, e saranno stabilite le
circostanze che hanno determinato il suo arresto, egli (Com
missario) non arretrerà certamente da un giudizio del Tribu
374 A. Staatsrechtliche Entscheidungen. II. Abschnitt. Bundesgesetze
nale federale, nella cui rettitudine ed imparzialità ripone la
più illimitata fiducia,
chiede :
Gli venga intanto accordato termine a rispondere al ricorso
fino a che la Camera di Accusa si sarà pronunciala circa alle
accuse che stanno a carico del ricorrente medesimo, non esclusa
quella per l'articolo del Giovine Ticino.
Ritenuto che l art. 59 lett. a della Legge 27 giugno 1874
sulla Organizzazione giudiziaria federale non può essere in
vocato a stabilire la competenza del Tribunale federale in
quanto riguardi la seconda parte delle conclusioni formulate
dall istante, avvegnaché la medesima sia e nella forma e
nella sostanza d indole meramente civile, mentre invece la
disposizione dell articolo in querela non concerne che ricorsi
di diritto pubblico;
Ritenuto non potersi neppur supplire mediante l art. 27
della Legge stessa, per la ragione che la domanda d inden
nizzo presentata dal sig. Regazzoni non è gia rivolta contro
lo Stato del Cantone Ticino, ma sibbene contro la persona
privata del signor Carlo Masella ;
Ritenulo che la prima parte delle conclusioni dell attore
riveste bensi il carattere di una domanda d'ordine pubblico,
ma non può venir presa in separata considerazione, non
servendo la medesima che di appoggio e fondamento alla
seconda;
Ritenuto infine, che quando anche ella stesse come conclu
sione a parte, non vi si potrebbe applicare sotto l'aspetto
del diritto publico alcun rimedio, avvegnachè l arrestazione
e la prigionia contro cui si ricorre siano già state consumate
e non possano più essere quindi né sospese nè rivocate,
Il Tribunale federale
pronuncia :
L Istanza 21 maggio 1878 di Giuseppe Regazzoni, da Lu-
gano, contro il signor Carlo Masella, Commissario di Governo,
parimenti in Lugano, é rejetta per titolo d incompetenza.
II. Ertheilung des Schweizerbürgerrechtes u. Verzicht etc. No 69. 375
II. Ertheilung des Schweizerbürgerrechtes
und Verzicht auf dasselbe.
Naturalisation suisse et renonciation
à la nationalité suisse.
69. Urtheil vom 27. Sept. 1878 in Sachen
Ammann.
A. August Julius Ferdinand Ammann von Zürich, welcher
im Jahre 1850 in London geboren worden und laut einem von
der großbritannischen Gesandtschaft in Bern am 4. Februar 1878
ausgestellten Reisepasse englischer Unterthan ist, reichte am 8. Fe
bruar 1878 durch seinen Anwalt, Fürsprech Meyer Stadler, dem
Stadtrathe Zürich die Erklärung ein, daß er auf das schweize
rische Bürgerrecht verzichte. Der Stadtrath übermittelte die Er
klärung dem zürcherischen Regierungsrathe, indem er die Ent
lassung des Ammann aus dem schweizerischen Staatsverbande
befürwortete. Der Regierungsrath wies jedoch durch Beschluß
vom 2. März 1878 das Gesuch ab, da nach Art. 6 des Bun
desgesetzes über den Verzicht auf das Schweizerbürgerrecht u. s. w.
ein solcher Verzicht nur statthaft sei, insofern der Betreffende in
der Schweiz kein Domizil besitze, im vorliegenden Fall aber diese
Bedingung nicht erfüllt sei, da Petent gegenwärtig in Winter
thur, Kanton Zürich, sich aufhalte.
B. Ueber diesen Beschluß beschwerte sich Ammann beim Bun
desgerichte, indem er vorbrachte: Mit Ausnahme eines kurzen
Aufenthaltes auf dem Continent habe er immer in England und
in den englischen Kolonien gelebt und zwar seit vier Jahren im
Geschäft der Gebrüder Volkart in Ostindien. Gegen den Herbst
vorigen Jahres sei er auf den Continent gekommen, um einige
Geschäfte zu reguliren und da habe es sich gezeigt, daß er noch
einige Zeit im Comptoir der Gebrüder Volkart in Winterthur
nöthig sei. Er müsse sich jedoch jeden Angenblick bereit halten,
wieder nach Indien abzureisen. Sein Aufenthalt in Winterthur
sei daher nur ein vorübergehender und ein solcher begründe
überall
Domizil, jedenfalls nicht ein
Domizil im Sinne