B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
fic9tßbeljörbcn nur für beftimmte ?Befe9roerbefae9etl au befteUen
:nie 1)at ber Stanton ?Bem getljan, tubem er für bie ?Befd)UJer
ben betreffenb Ummgemejfenljeit einer merfügung gntnbfünHd;
l.l
ei
, für bie ?Befd)'ll.lerben oetreffenb efenUJibrigfeit bagegen 11ur
ci 11 e ,3nftanö gefc9affen ljat ( 23, 24 3iff. 1 be in:
füljmng gefene ). Ieid)aettig ljat er aoer in 24 Biff. 3 er:
nürt, für )ie in mrt. 239 ?B., . borgefeljene ?Beld)ll.lcrbe (roefd)f
t Jeot'etifd) fremd) aur frftern Stategorie ge Jören l)ür )e) f oUe nur
eine
,3ufta11
cr
oefte Jen.
S)iemit 1)at )ie fantonafe efengebung bie i1)r in mrt. 13 ?B.o .
eingeräumte ?Beftlgni 11id)t überf c9titten.
ili5ar bemnac9 bie fantonafe muffid)t beljörbe 3Ut ?Beurteilung
ocr ?Befd)'lNrbe fomnetent, 10 tann iljr tfcgeib nid)t ag gefe '
UJibrig oeaeid)net UJ erben , b. 1). auf ntllb bon mrt. 19. ?B.:
lj(Ü ba ?Bunbei3gerid)t feine ?Befugniffe ein3ufc9reiten. iffiegen
Moa
er
Unangemeffenljeit eine!3 ntfd)eibei3 iieljt bM ?Bunbengefeik
über Sd)u!boetreiOung un ) Stontur reinen vcefuri3 cmi3 ?Bunbei3:
gerid)t bor.
2. ine atec9ti3'OerUJetgerung, gegen l.leld)e ) ti3 ?Bunbei3g
eri
c9
t
nitc9 mrt. 19 mOl. 2 ?B.:: . ein3ufd)retten 1)nUe, fann in bem
anncfod)tenen ntlc9cibe unb bem iljm borangegangenen merfanren
nid)t eroHcft UJerben. 9Cad )em bel' ljeutigc utefunent un ) bamafigc
utefurnoef(agte tlon bcr ?Befc9 l)erbe offiaieff Stenntni5 erf)aHen
f)atte, ftanb e il)m jeber elt frei, bie mften mit infc9(ua bel'
tlon 'oer egennartei eingelegten c9riftftücfe ein3ujeljcn unb fid)
über )ie entcm ilu5 ufnrecgen. iner befon )em mufforbemng
ur
memenmlaffung im Sinne bei3 i'Onnr03e 3rec9te5 be )urfte eS
nid)t.
beltl
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'll.lenig fann in )em Untedaffcn etner eingeljenben Unter
f
U
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9 mit intlCmlll)me aUer ?Beteiligten eine vced)ti3tlerUJeigemng
eroHcft UJerben. ,3nnbefonbere fieUt mrt. 239 ?B., . bie mn1)ßmng
berlettigen liiuOiger, bie ein'Oernommen 3u UJerben l.lünld)en,
al1i3brücf(ic9 in rmeffen ber mufi
i
d)ti3bel)örbe. .
Übrigen ift 'oie frül)m I0teUung bC5 ffiefurrentcn unb feinci3
q3
rin
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:paI5 ffinf 3um nneinfd)ultner unb ö
U
bcn Stt
'
nturi3gläu:
oigern, UJie fie tlon 'oer fantonalen muifid)ti3beljörbe our ?Be:
grünbung iljreß ntlc9e1 )ei3 er l.läf)nt UJh:b, an fid) nie beftritten.
und Konkurskammer . N0 64.
UJorben. Sd)on biefe5 oment fonnte genügen, bie iffi(1)! Stod)eri3
ag unangcmeffen crjd)einen au laffen. urd) ben S)inUJei5 auf bie
efd)üfti3tüd)tigfeit beß eUJ1il)Uen fann 'oiefe5 mrgument nid)t
aUß bem elbe gefd)(agen UJerben.
3. a nad) aUebcm bel' (efmi3 3roeifeUoß unoegrünbet ift, fo
oraud)t nid)t unterfuc9t 3u UJerben, 00 mit ffiftcffid t auf mrt. 239
mof. 1 ?B. . aud) für ben utefurß ani3 ?Bun )e5gerid)t 01013 eine
fünftiigige tift oeftel)t.
emnad) ljat bie Sd)ufboetreioungi3:: uno Stonfurßfammer
erhnnt:
er utefurß UJirb a6ge l.liefen.
64. Sentenza dei 22 luglio 1901 nella causa Gamboni.
Pretesa di una ereditrice, beni el'roneamente eompl'esi neH' ese-
euzione e messi aU'
incanto siano mantenuti neUa pl'ocedura di
vendita anehe dopo seoperto 1'e1'1'o1'e e siano aggiudieati a1
maggiore offerente.
- Su domanda della ereclitriee Elisa Frasehina, nata
Vedova, l'Ufficio di Esee. di Locarno, proseguendo l'eseeu-
zione intentata in via
di realizzazione di pegno eontro
Maroggini Paolo fu Giuseppe, da Berzona, e dopo aver con-
statato ehe I'estratto ipoteeario aeeusava un' ipoteca generale
a favore
deI credito della procedente, metteva aIl'ineanto
tutta
Ia sostanza stabile deI debitore. La signora Mariangela
Gamboni, attuale rieorrente, opponevasi alla vendita dei beni
sotto i numeri
2, 3, 4 e 5 delI'avviso d'incanto per il motivo
ehe l'ipoteea della signora Elisa Fraschina era speciale sul
n° 1 e non si estendeva agli aJtri; eio ehe difatti fu trovato
eonforme alle risultanze
deI titolo di eredito. Piu tardi pero
Ia signora Gamboni Iasciava eadere Ia sua opposizione aHa
velldita totale dei belli; ed aI secolldo ineanto, dopo ehe 10
stabile affetto dall'ipoteca Fraschina era stato venduto e
deliberato, offeriva per gli altri belli portati sulI'avviso d'asta
Ia
somma di 500 fr. Tale offerta non veniva pero aeeettata
B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
dall' Ufficio. La deeisione dell' Autoritä. eantonale superiore
di vigilanza spiega il rifiuto dell' ofierta della ricorrente nel
modo che segue: Prima deI seeondo ineanto, ma dopo che
l'Ufficio aveva gia spedito l'avviso da pubblieare sul F. 0.,
a detta delI'Ufficiale di Esee., la signora Gamboni ritirava
la sua opposizioue aHa vendita totale dei beni, ritenuto che
il rieavo dei beni non ipoteeati dovesse andare ad estin-
guere il eredito di questa. All' atto deI seeondo incanto
veniva deliberato e venduto il bene atletto dall' ipoteea
Fraschina, mentre per gli aItri beni nacque divergenza tra
I'Uffieiale di Esee. ed il signor avvocato Bezzola circa la
loro licitazione, non essendo eompresi uel pegno ipoteeario
dell' esecuzione intrapresa, eos! che questi eredette oppor-
tuno
di esperimentare il rincaro per successive ofierte,
anuotando a verbale che vi fu quella deI signor Bezzola
in 500 fr., riservando di notifieare entro 5 giorni se detti
beni saranno 0 non saranno deliberati. L'Ufficiale dichiara
che a questo procedere ebbe acconsentito anche il rappre-
sentante della ricorrente; questa pare neghi un simile
aceordo. Ad ogni modo, con ufficio 16 ottobre 1900 veniva
notifieato che non intendevansi deliberare i beni sotto i
n
i
2, 3,4 e 5 delI' avviso d'asta.
2. Contro questo rifiuto la signora Gamboni ricorse alle
Autorita cantonali superiori di
vigilanza, allegando che in
base agli art. 156, 142 e 157 della Legge sulle Esec. e Fall.,
l'Ufficio non poteva a meno
di aggiudicare aHa rieorrente'
i beni posti in vendita, tanto piu ehe il debitore, per evitare
altre noie ed una nuova esecuzione, dichiarava egli stesso
di consentirvi. Respinto dalle Autorita cantonali, ricorre
attualmente al Tribunal federale domandando l'annullazione
della decisione 24 maggio
1900 delI' Autorita eantonale supe-
riore di vigilanza, e ehe l'Ufficio sia obbligato ad aeeettare
la maggiore
otlerta rieevuta ed a prestarsi all' erezione deI
relativo istrumento di vendita. A fondamento di questa sua
domanda essa alle ga :
Non essere vero ehe la ricorrente abbia ritirato la sua
opposizione
aHa vendita totale dei beni solo dopo il primo
und Konkurskammer. No 64.
ineanto, quando I'Ufficio aveva gia spedito l'avviso da pubbli-
eare sul F. O. L'opposizione fu ritirata fin dal 5 settembre,
ossia prima deI primo incanto. Tanto
e vero ehe I'Ufficio
mise in vendita tutti i beni deI debitore, senza nessuna ri-
serva 0 eondizione. Non fu ehe al seeondo in canto ehe, con-
trariamente al disposto delI' art. 136, l'Ufficiale di Esecuzione
dichiaro di volersi riservare 5 giorni
per rifiettere. La deei
sione delI' Autoritä. eantonale superiore di vigilanza riconosee
essa stessa ehe
non vi e legge che proibisca che la delibera
sia fatta
aHa ricorrente; la legge non solo non l'impedisce,
ma anzi
10 sanziona. L'art. 136 al suo ultimo alinea stabilisee
ehe Ia proprieta
e acquisita subito fatto l'ineanto; conse-
guentemente
l'Ufficiale non pui' l'emorare di 5 giorni il
trapasso della proprieta sui beni venduti e tanto meno ne-
gare la delibera come conseguenza deU' ineanto pratieato.
3. Rispondendo al ricorso, l'Ufficio di Esecuzione e Falli-
mento deI eircondario di Locarno eonehiude aHa reiezione
deHa domanda della ricorrente, nel mentre le AutOl'itä. canto-
nali inferiore e superiore di vigilanza diehiaravano di rimet-
tersi semplieemente alle motivazioni contenute neUe 101'0
decisioni.
In diritto:
Che la rieorrente abbia ritirato la sua opposizione aUa
vendita totale dei beni prima 0 dopo il seeondo incanto
non ha ehe un'importanza aecessoria nella decisione deI
ricorso. La questione principale
e di sapere se la ricorrente
ha il diritto di pretendere
ehe i beni erroneamente eompresi
neH' eseeuzione e messi all'ineanto siano mantenuti nelIa pro-
cedura di vendita anehe dopo scope1'to l'e1'rore e siano aggiu
dicati
al maggiore otlerente. Ora cii' non e possibile di
ammettere.
Che gli stabili indieati sotto i n
i
2 a 5 delI' avviso
d'ineanto
non fossero atletti da ipoteca a favore Fraschina,
e riconosciuto dalla ricorrente stessa ed e fuori di eontesta-
zione. Gli stessi non potevano quindi essere eompresi nel-
l'eseeuzione intentata; e di conseguenza I'Ufficio non aveva
il diritto di pronunciarne Ia delibera.
E ehiaro difatti ehe se l'Ufficio avesse seoperto l'e1'rore
B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
prima della pubblieazione deU' avviso d'ineanto e vi avesse
rimediato diehiarando
ehe l'eseeuzione non sarebbe stata
proseguita sui beni erroneamente eleneati,
gli stessi pareb-
bero rimasti t'selusi senz' altro dalla proeedura di vendita
e la signora Gamboni
non avrebbe avuto nessun diritto di
reclamare. Ora la sua posizione non pu? essere mutata pel
fatto
ehe i beni in questione vennern eompresi nell' avviso
d'asta e ehe l'Uffieio eredette per ogni eventualita di do-
verne esperimentare l'ineanto. Riservandosi di pronuneiarsi
suU' offerta rieevuta entro i 5 giorni sueeessivi aU' ineanto,
l'Uffieiale di Esee. volle evidentem ente riservarsi il diritto
di esaminare se
gli stabili indieati ai n
i
2 a 5 eadevano 0
meno nella proeedura intentata. E in questo senso e sotto
questa riserva
ehe l'asta e stata evidentemente tenuta e ehe
l'Ufficio prese atto delI' offerta della rieorrente. Ma va da se
ehe una volta eaduto ogni dubbio in proposito, l'Ufficio non
poteva
piu ritenersi autorizzato di passare aHa delibera di
stabili rieonosciuti estranei all' eseeuzione, e ehe simile diritto
non gli poteva eompetere nepp ure in forza deI eonsenso
deI debitore,
non potendosi applieare al easo eonereto il
disposto dell' art. 124, alinea 1, della Legge Esee. e Fall.
Per questi motivi,
la
Camera delle Esecuzioni e dei Fallimenti
pronuncia:
Il rieorso Gamboni
e respinto.
65. ntfd)eib bom 22 . .suH 1901 in ESad)en
Sfad ?Sauer unb enoffen.
Drittansprachen auf gepfändete Objekte. Verhältnis der vel'schiedenen
Pfändungsgruppen und deI' Drittansprecher zu einander.
- m:m 27. Dftolier 1897 9iltte .s. m:. ESd)mib tn 2uaern bem
. IDinrer 3um Otel müHt bilfe16ft eine 2iegenfd)ilft aroeUe
fQuf id) augefertigt. Bu biefer el.'tigung l iltte ESd)mib gemäß
und Konkurskammer. N0 65.
'morfd)rift be fU3ernifd)en .Jmmobmurfud)emed)te bie ill tlmi;
'!Jung einer m:n3ul f äu'6iger, feiten beren er '6etrie'6en mal',
J;ei3uoringen, t.lerdje imtliUigung Cl' baburd) er t.lirfen fonnte,
baB er öu tl rer l5id)erfteUung einen etrug !,)on 12,057 g;r.
)lltt'd) ba ?Setrei6ungnamt 2u3ern '6et bel' (uöenter J cmtonal6anf
:3inntragenb l interlcgte.
11. ieie )enofitum t.lurbe l ernad) in !,)erfd)iebenen gegen
ü6et d)mib angcl ooenm ?Setrei6ungen genfällbet. Untcr anberm
'Crltlirften Sßfänbung be feI6en bie folgenben jmi in ru:p:pe III
bereinigten (äuliigcr unb 3'tlal.' unter ben l ienild) näl cl.' licadd);
mten merumftänbungen:
- ,3. . l5a!ef. f'l) am 3. Dfto6er 1898 für eine orberung
!,)on 167,662 r. 40 :t . cgcn biefe Sßfänbung etl olien nad):
ftegel1be llSarteien l.'ittanf:prad)el1 :
a.
Sfart ?Sauer, 1.lelcl)er auf runb feiner Buftimmun9 erf1ä;
rung 3ur etroäl l1tcn ettigung llSfanbted)t an bel' l tnterlegten
l5umme 6eanf:prud)te. IDer lIiu6iger aIefßf'l) oeiMU bieien n
fnrud). 2entercr 1.lurbe a6er in bem baNuf !,)on auet red)t3eiti9
tingeldteten llSroac!3!,)erral ren, t.leld)e mit 6unbengerid)t(id)em
Urteil bom 7. e6ruilr 1901 feinen 6fd)luf3 fanb, gefd)üntj
unb 5 t.lur lautete bel' ntfd)eib baf)in: e l alic ESnlefnf'l) ba
llSfanbrcd)t ?S"uer an3ucdenncn unb jet biefer baf)cr -unter
mor6ef)a(t ieiner 6c3ügIiu)en I5treitiud)e mit bel' "IIDeimarifd)en
manf in 2iquib." -6ereu)tigt, bil )enofttum auf lRed)nung feiner
1I;orberung im gerid)tlid) feftgefenten metrage bon 312,516 r.
:55 :t . ne6it Bin au 6eaief)en. er er 1.läf)nte mor"Oef)illt ift
unterbeffen gegenit.'mb (o ge t.lorben, ba laut einem ö t.lifd)en
?Sl Uer unb ber IIDeimarifd)en mant in 2iquib. am 2. rU 1901
iJefd)fofienen mergleid) bie lentere bie efugni ?Sauer , ba IDe;
:pofitum öu 6eaiel cn, anerfennt, t.logegen ll r ?Sauer ben ?Sen'ag
bon 2000 r. au oC3al (en f)atte.
b. lJJCit gleid)er egrünbung, 1.lie ?Sauer, l atten in bcr ?Setrei
bung be QIefnf ) bie (iiu6iger d)mib l. ?Sfum, lJJCietl e,
'?BM(er ; 1Rol , :. . IIDe1ier unb bie IIDeimarifu)f ?Sant in
2iquib. llSfilnbred)t geItenb gemad)t. IDiefe nfnrüd)e finb aur Beit
i)af)ingefaUen, nihnHd) berienige ber ID)eimilrifd)en ?Sanf in 2iquib.
'burd) ben fd)on er t.läl nten mergleid) uoid)rufi; biejenigen bel'