Quelldetails
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Rechtsraum
Schweiz
Region
Federal
Verfugbare Sprachen
Italienisch
Zitat
CH_BVGE_001
Gericht
Bvger
Geschaftszahlen
CH_BVGE_001, C-3107/2014
Entscheidungsdatum
15.05.2017
Zuletzt aktualisiert
25.03.2026

B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i f f é d é r a l T r i b u n a l e a m m i n i s t r a t i v o f e d e r a l e T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i v f e d e r a l

Corte III C-3107/2014

Sentenza del 15 maggio 2017 Composizione

Giudici Michela Bürki Moreni (presidente del collegio), Madeleine Hirsig-Vouilloz, Christoph Rohrer, cancelliere Graziano Mordasini.

Parti

A._______, patrocinato dall'avv. Patrick Untersee, ricorrente,

contro

Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero UAIE, Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2, autorità inferiore.

Oggetto

Assicurazione per l'invalidità, revisione della rendita (decisione del 5 maggio 2014).

C-3107/2014 Pagina 2

Fatti: A. A., cittadino svizzero, nato il..., coniugato (doc. A 110-1 dell’in- carto dell’Ufficio dell’assicurazione invalidità del Cantone Ticino [Ufficio AI]), con un figlio (doc. A 105-6), ha lavorato in Svizzera a partire dall’ago- sto 1992 fino al 2 ottobre 2008, dapprima in qualità di giardiniere paesag- gista (luglio 1992-luglio 1994), in seguito quale panettiere (agosto 1994- agosto 1996) ed infine nuovamente quale giardiniere paesaggista (doc. A 52-1 a 52-6 e 53-1 a 53-6). B. B.a A seguito di un infortunio sciistico verificatosi il 16 gennaio 1999 con conseguente frattura tipo Burst di L1, il 21 gennaio seguente l’assicurato è stato sottoposto ad un intervento di fissazione transpeduncolare posteriore Th12-L2 e spondilodesi postero-laterale Th12-L1 (doc. A 56-17 a 56-19). Dopo un decorso inizialmente abbastanza favorevole con ripresa del la- voro al 100% circa quattro mesi dopo l’infortunio, l’interessato ha manife- stato ripetuti episodi di bloccaggio dorso-lombare e lombare prevalente- mente a destra, comportanti un’incapacità lavorativa dal mese di dicembre 2001. In data 5 giugno 2002 egli è stato sottoposto ad un intervento di ri- mozione del materiale, AMO in toto di Diapason Th12-L2 (doc. A 56-17 a 56-18). B.b Con rapporto del 24 novembre 2008 il dott. B., primario di neurochirurgia, ha confermato la diagnosi di insufficienza/instabilità biseg- mentaria L4/L5 e L5/S1 posta nel marzo 2003, ritenuto l’assicurato inabile nell’attività attuale a seguito di tre episodi di blocco iperalgico lombare (uno alla transizione lombosacrale, due nella porzione media) con segni inci- pienti di coinvolgimento degli arti inferiori presentatisi nell’ultimo mese e mezzo e consigliato una riqualifica professionale (doc. A 56-7 a 56-8). C. C.a In data 2 marzo 2009 A._______ ha formulato, all’attenzione dell’Uffi- cio dell’assicurazione invalidità del Cantone Ticino [Ufficio AI], una richiesta volta all’ottenimento di una rendita dell’assicurazione svizzera per l’invali- dità (doc. A 49-1 a 49-10).

C-3107/2014 Pagina 3 C.b Con rapporto del 3 aprile 2009 all’attenzione dell’AI il medico curante C., generalista, ha attestato che dal 2003 l’assicurato soffriva di lombalgie e dorsalgie ricorrenti (stato dopo vecchia frattura di L2; infortunio del 1999, incipiente osteocondrosi L3-L4, L4-L5 con bulding diffusi senza conflitti radicolari, turbe statiche), più intense dal 2007, per cui gli è difficile mantenere una posizione statica e svolgere attività manuali pesanti. Questi disturbi avevano comportato diversi periodi di inabilità al lavoro nel biennio 2007-2008 e del 100% dal 2 ottobre 2008. Egli ha proposto un cambio d’at- tività tramite l’esecuzione di provvedimenti professionali (doc. A 56-1 a 56- 6). C.c Dopo aver svolto un periodo di accertamento professionale dal 4 mag- gio al 3 giugno 2009 presso il Centro di accertamento professionale di D. (CAP; doc. A 71-1 a 71-22), nel settembre seguente l’assicu- rato ha intrapreso una riqualifica professionale in qualità di ortopedico (doc. A 79-1 a 79-5). C.d Con annotazione del 4 febbraio 2010 il dott. E., medico AI, specialista in medicina interna generale, ha indicato che da ottobre 2009 era intervenuto un peggioramento algico, trattato senza successo con infil- trazioni a livello lombare tra dicembre 2009 e gennaio 2010, comportante un’incapacità lavorativa del 100% anche in attività adeguate e leggere e l’interruzione della riqualifica professionale intrapresa. La situazione an- dava rivalutata dopo sei mesi (doc. A 83-1; si confronti in particolare il rap- porto del 12 ottobre 2009 del dott. F., primario in neurochirurgia della clinica G._______ [doc. A 85-1 a 85-2], e il rapporto del Centro di integrazione professionale [CIP] del 5 febbraio 2010 [doc. A 88-1 a 88-2]). C.e Mediante decisione del 17 marzo 2010 (doc. A 90-3 a 90-5), preceduta da un progetto di decisione del 5 febbraio (doc. A 89-1 a 89-3), l’Ufficio AI ha pertanto riconosciuto, in favore di A., una mezza rendita dell’assicurazione svizzera per l’invalidità con un grado del 57% dal no- vembre 2009 (media d’incapacità al guadagno annua) e una rendita intera con un grado del 100% dal 1° febbraio 2010. D. D.a Il 30 luglio 2010 l’Ufficio AI ha avviato una procedura di revisione della rendita (doc. A 97-1 a 97-2). D.b Agli atti sono stati assunti i rapporti medici della G. Klinik del 12 ottobre 2009 (doc. A 100-11 a 100-12), 15 marzo 2010 (esecuzione di

C-3107/2014 Pagina 4 un’infiltrazione L5-S1, doc. A 100-8 a 100-9), 4 maggio 2010 (situazione invariata rispetto al 2007 da un punto di vista RM, doc. A 100-6 a 100-7), 1° giugno 2010 (infiltrazione L4-L5 a causa dell’insuccesso della prece- dente, doc. A 100-4 a 100-5), 15 luglio 2010 (causa probabile dei dolori è la degenerazione dei dischi L4-L5, L5-S1, doc. A 100-1 a 100-2) e infine il rapporto dettagliato del 10 agosto 2010 (doc. A 98-1 a 98-4), nonché quelli radiologici del 12 febbraio 2010 (doc. A 100-10) e del 7 luglio 2010 (doc. A 100-3). D.c Con rapporto del 18 agosto 2010 (doc. A 99-1 a 99-6) il dott. C._______ ha ripreso parzialmente il contenuto del precedente referto del 3 aprile 2009 (doc. A 56-1 a 56-6). Egli ha posto la diagnosi supplementare di ernia discale L4-L5, ribadito che l’interessato presentava una lombalgia cronica, tuttavia attualmente con episodi molto frequenti di bloccaggio, comportante un’incapacità lavorativa totale quale giardiniere dal 2 ottobre 2008 e continua e fatto riferimento ai consulti a cui l’assicurato si era pe- riodicamente sottoposto presso la G._______ Klinik. D.d Alla luce della suddetta documentazione, con annotazione del 7 feb- braio 2011 il dott. H., medico del Servizio medico regionale (SMR), la cui specializzazione non è nota, constatato che nell’ultimo anno era in- tervenuto un peggioramento dello stato di salute, ha indicato la necessità di un completamento istruttorio volto a valutare l’evoluzione dello stato di salute, le limitazioni funzionali per l’attività abituale o per attività adeguate, le eventuali risorse e la determinazione temporale della capacità lavorativa residua (doc. A 102-1 a 102-2). D.e L’amministrazione ha pertanto ordinato l’esecuzione di una perizia plu- ridisciplinare da parte del Servizio Accertamento Medico (SAM). Il referto del 26 ottobre 2011 (doc. A 105-1 a 105-20) comprende una perizia reu- matologica del 20 giugno 2011 del dott. I., specialista in reumato- logia (doc. A 105-28 a 105-35) ed una psichiatrica del 6 ottobre 2011 ad opera della dott.ssa L., specialista in psichiatria e psicoterapia (doc. A 105-21 a 105-27). Il dott. M., specialista in medicina gene- rale e la dott.ssa N._______, specialista in medicina interna, hanno atte- stato dal punto di vista reumatologico un’inabilità al lavoro completa dal 2 ottobre 2008 nella sua professione abituale di giardiniere e paesaggista e un’abilità lavorativa completa a decorrere dal 15 ottobre 2010, con una riduzione del rendimento del 10% in un lavoro che tenga conto dei limiti funzionali, quale ad esempio l’attività prevista dalla riformazione professio- nale, come ortopedico, addetto alla costruzione di ortesi e protesi, mentre

C-3107/2014 Pagina 5 dal punto di vista psichiatrico hanno constatato l’assenza di limitazioni alla capacità lavorativa (doc. A 105-18). D.f Nel rapporto finale del 19 dicembre 2011 (doc. A 107-1 a 107-4) il dott. H._______ ha ripreso le conclusioni del SAM, riconoscendo all’assicurato un’incapacità al lavoro del 100% dall’ottobre 2008 nell’attività abituale di giardiniere, mentre in un’attività sostitutiva adeguata (come addetto alla co- struzione di ortesi e protesi) una capacità lavorativa del 90% dal 15 ottobre 2010. E. Agli atti sono stati assunti gli esiti di una risonanza magnetica della colonna lombare eseguita da A._______ il 31 marzo 2012 (a livello L5-S1 più ac- centuata protrusione del disco a larga base con minimo contatto disco ra- dicolare al passaggio intra-extraforaminale omolaterale con la radice L4 sinistra, doc. A 119-1 a 119-2), nonché i rapporti medici della G._______ Klinik del 22 giugno 2012 (doc. A 120-3 a 120-4) e del 4 luglio seguente (esecuzione di un’infiltrazione a seguito di un blocco sacrale, doc. A 120-1 a 120-2). F. Nel quadro di misure di riqualifica professionale nel settembre 2012 l’assi- curato ha svolto uno stage di una settimana presso un laboratorio odonto- tecnico (doc. A-124-1 a 124-2 e 126-1 a 126-3). Le grosse difficoltà a livello fisico incontrate dall’interessato e un’ulteriore peggioramento dello stato di salute avevano però impedito la buona riuscita dei provvedimenti reinte- grativi propostigli (doc. A 145-1). G. G.a Con certificato medico del 2 aprile 2013 il dott. O., speciali- sta in medicina interna, medico curante, ha dichiarato che negli ultimi mesi l’interessato aveva accusato un chiaro peggioramento dei disturbi alla schiena, per cui lo stato di salute sarebbe stato rivalutato presso la clinica G. (doc. A 146-1; allegato al doc. TAF 27). G.b Con rapporto del 14 maggio 2013 il dott. P., specialista in neurochirurgia presso la G. Klinik, ha attestato che il reiterarsi dei blocchi lombari era da ricondurre alla degenerazione dei dischi inter- vertebrali e proposto l’adozione di terapie conservative (doc. A 148-1 a 148-2).

C-3107/2014 Pagina 6 H. Il 14 giugno 2013 A._______ si è trasferito in Q._______ (doc. A 149-2 e doc. TAF 10). L’ufficio AI ha pertanto trasmesso l’incarto all’Ufficio dell’as- sicurazione per l’invalidità per gli assicurati residenti all’estero (UAIE) per competenza (doc. B 2-1 dell’incarto UAIE). I. I.a I.a.a Con progetto di decisione del 20 gennaio 2014 l’UAIE ha ritenuto che la perizia pluridisciplinare del 26 ottobre 2011 (doc. A 105-1 a 105-20) e l’incarto dell’Ufficio AI evidenziavano un miglioramento dello stato di salute dell’interessato. L’autorità di prime cure gli ha pertanto riconosciuto un’in- capacità lavorativa totale nell’ultima attività esercitata di giardiniere pae- saggista, mentre nell’esercizio di un’attività rispettosa dei limiti funzionali un’incapacità al lavoro del 10% con una diminuzione della capacità di gua- dagno del 31%, comunicando pertanto all’assicurato la soppressione della rendita. Il suddetto ufficio ha altresì concesso all’interessato la facoltà di formulare, nel termine di 30 giorni dalla ricezione del progetto di decisione, delle osservazioni per iscritto (doc. B 13-1 a 13-3). I.a.b Tramite osservazioni del 21 e 28 febbraio 2014 (doc. B 19-1 e B 21-1 a 21-4) A., per il tramite del suo patrocinatore, ha sostenuto che le affezioni degenerative al rachide presenti nel 2009 confermate nel 2011, erano ulteriormente peggiorate, così come riconosciuto dai medici della G. Klinik con rapporto del 14 maggio 2013 (doc. A 148-1 a 148-2), al punto da condurre all’interruzione della riformazione professionale. Egli ha altresì contestato il grado di invalidità riconosciuto dall’autorità di prime cure. I.a.c Con scritto del 10 marzo 2014 (doc. B 24-1 a 24-2) il ricorrente ha prodotto ulteriore documentazione medica attestante frequenti “ blocchi “ alla schiena in zona L4/L5 e L5/S1 (doc. B 22 e 23). I.b Nella presa di posizione del 24 marzo 2014 il dott. R., medico SMR, specialista in medicina generale, ha sostenuto che la documenta- zione prodotta dall’interessato non apportava alcun nuovo elemento ri- spetto a quanto attestato dai medici della G. Klinik nel maggio 2013 (doc. B 28).

C-3107/2014 Pagina 7 I.c Con ulteriore progetto di decisione del 10 aprile 2014 l’autorità di prime cure ha pertanto ribadito le proprie conclusioni (doc. B 31-1 a 31-3). I.d Con decisione del 5 maggio 2014 (doc. B 33-1 a 33-3), l’UAIE ha de- cretato che la documentazione medica agli atti permetteva di evidenziare un miglioramento dello stato di salute dell’insorgente e confermato l’as- senza di un diritto ad una rendita di invalidità a partire dal 1° luglio 2014. J. J.a Il 6 giugno 2014, tramite del suo patrocinatore, A._______ ha interpo- sto ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale avverso la suddetta decisione dell'UAIE (doc. TAF 1). Ha in particolare segnalato che non vi era stato alcun miglioramento, tantomeno sensibile o significativo, né del suo stato di salute, né della sua capacità lavorativa, rispetto a quanto ac- certato nell’ambito della procedura in cui gli era stata riconosciuta una ren- dita intera. Al contrario le sue affezioni erano persino peggiorate rispetto al 2010, come confermato dal dott. O., con rapporto del 2 aprile 2013 (allegato al doc. TAF 27) e dal dott. P. con referto del 14 maggio seguente (doc. A 148-1 a 148-2). J.b Il 2 luglio 2014 l’insorgente ha versato l’anticipo spese richiesto (doc. TAF 4). K. Con risposta del 23 settembre 2014 l'UAIE ha proposto la reiezione del gravame e la conferma della decisione impugnata (doc. TAF 6). Ha indicato come, con valutazione medica del 12 dicembre 2013 (doc. B 11-1 a 11-7), il dott. R._______ aveva ritenuto un netto miglioramento dello stato di sa- lute del ricorrente, riconoscendogli un’incapacità lavorativa del 70% nell’at- tività svolta in precedenza e una capacità lavorativa del 90% in attività più leggere e adeguate alle sue condizioni fisiche a decorrere dal 21 giugno 2011 (recte 20 giugno 2011; data del consulto peritale reumatologico del dott. I.; doc. A 105-28 a 105-35), opinione confermata poi durante la procedura di audizione con rapporto del 24 marzo 2014 (doc. B 28). L. A sostegno delle proprie conclusioni ricorsuali, con scritti del 26 settembre 2014 (allegato al doc. TAF 11), 24 novembre 2014 (allegato al doc. TAF 12), 30 gennaio 2015 (doc. TAF 13) e 16 febbraio 2015 (doc. TAF 15), A. ha trasmesso numerosi referti di medici Q._______.

C-3107/2014 Pagina 8 M. Invitato a pronunciarsi in merito alla suddetta documentazione, con presa di posizione del 5 maggio 2015 l’UAIE si è riconfermato nelle proprie alle- gazioni di fatto e di diritto (doc. TAF 17). N. Tramite scritto del 27 aprile 2016 l’insorgente ha prodotto ulteriori rapporti medici (allegati al doc. TAF 19). O. Con presa di posizione del 22 giugno 2016 l'UAIE, richiamato il parere della dott.ssa S., medico SMR, specialista in medicina generale, del 10 giugno precedente (doc. TAF 25 con allegati) ha indicato che la docu- mentazione prodotta non provava alcun peggioramento dello stato di sa- lute del ricorrente, precisando che la sua situazione non si era modificata in maniera significativa posteriormente alla perizia pluridisciplinare del 26 ottobre 2011 (doc. A 105-1 a 105-20). P. Con osservazioni del 18 agosto 2016 (doc. TAF 27 e allegati) l’insorgente ha ribadito il peggioramento del suo stato di salute certificato dai numerosi referti medici prodotti, indicando nel contempo come nella diagnosi con in- fluenza sulla capacità del SAM non vi fosse alcun riferimento alla discopa- tia L3-L4 diagnosticata dal dott. T. del 27 luglio 2016. Q. Tramite scritto del 28 settembre 2016 l'UAIE, richiamato il parere della dott.ssa S._______ del 21 settembre, ha rilevato che una certa instabilità del quadro clinico dell’interessato era già stata evocata al momento della perizia. L’autorità di prime cure ha poi precisato che le conclusioni e pro- poste scaturite nel quadro dei controlli a cui il ricorrente si era sottoposto presso la G._______ Klinik nel maggio 2013 erano sovrapponibili a quelle del dott. T._______ (doc. TAF 31 con allegati).

Diritto: 1. 1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co- gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente l'am- missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).

C-3107/2014 Pagina 9 1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in com- binazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio AI per le persone residenti all'estero. 1.3 In virtù dell'art. 3 lett. d bis PA, la procedura in materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap- plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26 bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA. 1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione, avente un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica (art. 59 LPGA) e che ha pagato l’acconto spese richiesto, il ricorso – inter- posto tempestivamente e rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è pertanto ammissibile. 2. Il ricorrente è un cittadino svizzero residente in Q.. Tra la Svizzera e Q. è stata conclusa la convenzione di sicurezza sociale del 9 ot- tobre 2006 entrata in vigore il 1° gennaio 2008 (RS 0.831.109.158.1).

Per quanto riguarda la Svizzera la convenzione è applicabile alla legisla- zione federale concernente l’assicurazione per l’invalidità (art. 2 par. 1 lett. a ii). Giusta il suo art. 3 lett. a i essa si applica ai cittadini degli Stati contraenti e ai loro familiari e superstiti. 3. 3.1 3.1.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo- mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu- ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 con- sid. 4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché 129 V 1 con- sid. 1.2). Se è intervenuto un cambiamento delle norme legislative nel corso del periodo sottoposto ad esame giudiziario, il diritto eventuale alle prestazioni si determina secondo le vecchie disposizioni per il periodo an- teriore e secondo le nuove a partire dalla loro entrata in vigore (applica- zione del principio pro rata temporis; DTF 130 V 445).

C-3107/2014 Pagina 10 3.1.2 La procedura di revisione essendo stata avviata il 30 luglio 2010 (doc. A 97-1 a 97-2) ed avendo esplicato i propri effetti dal 1° luglio 2014, al caso in esame si applicano le disposizioni della 5 a revisione della LAI entrate in vigore il 1° gennaio 2008, così come quelle della 6 a revisione della LAI (primo pacchetto) entrate in vigore il 1° gennaio 2012 (RU 2011 5659; FF 2010 1603) ed eventuali successive modifiche legislative interve- nute fino alla pronuncia della decisione impugnata. 3.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è deli- mitato dalla data della decisione impugnata. Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la decisione impugnata sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata pronunciata, nel caso con- creto il 5 maggio 2014. Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando essi possano imporsi quali elementi d'accertamento retrospet- tivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 con- sid. 1.2 e 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono stretta- mente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di influire sull'ap- prezzamento del giudice al momento in cui detta decisione litigiosa è stata resa (cfr. sentenza del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5 non- ché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 con- sid. 3a in fine). 4. Oggetto del contendere è il diritto di A._______ di percepire una rendita intera di invalidità anche dopo il 1° luglio 2014 (doc. B 33-1 a 33-3). In con- creto va quindi esaminato se la situazione di salute, rispettivamente la ca- pacità lavorativa dell’assicurato sono migliorate in misura tale da giustifi- care la soppressione della rendita intera di invalidità. 4.1 In particolare l’insorgente sostiene che non è intervenuto alcun miglio- ramento dello stato di salute e della capacità lavorativa dopo il 1° febbraio 2010 e che, al contrario, le sue affezione sarebbero persino peggiorate (doc. B 19-1, B-21-1 a 21-4 e doc. TAF 1 con relativi allegati). 4.2 L’amministrazione ritiene per contro, segnatamente sulla base della pe- rizia pluridisciplinare del SAM del 26 ottobre 2011 (doc. A 105-1 a 105-20), che lo stato di salute del ricorrente è migliorato e che egli presenta un’in- capacità lavorativa totale nell’ultima attività esercitata di giardiniere pae- saggista, mentre una capacità al lavoro del 90% con una diminuzione della capacità di guadagno del 31% nell’esercizio di un’attività rispettosa delle limitazioni funzionali (doc. B 13-1 a 13-3 e 33-1 a 33-3).

C-3107/2014 Pagina 11 5. 5.1 In base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla sin- gola prestazione. 5.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI). 5.3 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equi- librato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fi- sica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valu- tare la presenza di un'incapacità al guadagno sono considerate esclusiva- mente le conseguenze del danno alla salute; inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno soltanto se essa non è obbiettivamente superabile. 6. 6.1 Secondo l'art. 17 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è au- mentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. Il cpv. 2 della stessa norma prevede che ogni altra prestazione durevole ac- cordata in virtù di una disposizione formalmente passata in giudicato è, d'ufficio o su richiesta, aumentata, diminuita o soppressa se le condizioni che l'hanno giustificata hanno subito una notevole modificazione.

C-3107/2014 Pagina 12 6.2 Giusta l'art. 87 cpv. 1 OAI (RS 831.201), la revisione avviene d'ufficio quando, in previsione di una possibile modifica importante del grado d'in- validità o della grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'invalidità è stato stabilito un termine al momento della fissazione della rendita, dell'assegno per grandi invalidi o del contributo per l'assi- stenza (lett. a) o allorché si conoscono fatti o si ordinano provvedimenti che possono provocare una notevole modifica del grado d'invalidità, della grande invalidità oppure del bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'in- validità (lett. b). 6.3 L'art. 88a cpv. 1 OAI prevede che se la capacità al guadagno dell'assi- curato o la capacità di svolgere le mansioni consuete migliora oppure se la grande invalidità o il bisogno di assistenza o di aiuto dovuto all'invalidità si riduce, il cambiamento va considerato ai fini della riduzione o della sop- pressione del diritto a prestazioni dal momento in cui si può supporre che il miglioramento constatato perduri. Lo si deve in ogni caso tenere in con- siderazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare. 6.4 Giusta l'art. 88 bis cpv. 2 OAI, la riduzione o la soppressione della ren- dita, dell'assegno per grandi invalidi o del contributo per l'assistenza è messa in atto: a) il più presto, il primo giorno del secondo mese che segue la notifica della decisione; b) retroattivamente dalla data in cui avvenne la modificazione determinante se l'erogazione indebita è dovuta all'otteni- mento illecito di una prestazione da parte dell'assicurato o se quest'ultimo ha violato l'obbligo di informare, impostogli ragionevolmente dall'art. 77 OAI. 6.5 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, costituisce motivo di revisione della rendita d'invalidità ogni modifica rilevante delle circostanze di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, quindi, sul diritto alla rendita. Per conseguenza, la rendita può essere soggetta a revisione non soltanto in caso di modifica significativa dello stato di salute, ma anche quando detto stato è rimasto invariato, ma le sue conseguenze sulla capa- cità di guadagno hanno subito un cambiamento significativo (sentenza del TF I 870/05 del 2 maggio 2007; DTF 130 V 343 consid. 3.5). Peraltro, per procedere alla revisione di una rendita d'invalidità occorre che il grado d'in- validità abbia subito una notevole modifica (art. 17 cpv. 1 LPGA). A diffe- renza di quanto prescritto dall'art. 17 cpv. 2 LPGA per le altre prestazioni durevoli, l'art. 17 cpv. 1 LPGA non esige in relazione alla revisione di una rendita d'invalidità una modifica notevole dello stato di fatto, ma (solo) una modifica notevole del grado d'invalidità. Questa modifica può risiedere sia

C-3107/2014 Pagina 13 in un cambiamento dello stato di salute sia in una modifica della compo- nente lucrativa (DTF 133 V 545 consid. 6.1-6.3). Anche una modifica di poco conto nello stato di fatto determinante può così dare luogo a una re- visione di una rendita dell'assicurazione per l'invalidità se tale modifica de- termina un superamento (per eccesso o per difetto) di un valore limite (DTF 133 V 545 consid. 6.3). In tale evenienza i parametri di calcolo dell'invali- dità, compresi gli aspetti parziali del diritto alla rendita (quali sono segna- tamente la determinazione del reddito con e senza invalidità), possono es- sere ridefiniti facendo capo alle regole applicabili al momento del nuovo esame (cfr. sentenza del TF 9C_696/2007 consid. 5.1 e relativi riferimenti). Irrilevante è invece, una diversa valutazione di una fattispecie restata so- stanzialmente immutata (DTF 112 V 371 consid. 2b). 7. 7.1 Al fine di accertare se il grado di invalidità si è modificato in maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare, da un lato, la situazione di fatto dell’ultima decisione cresciuta in giudicato che è stata oggetto di un esame materiale del diritto alla rendita dopo contestuale ac- certamento pertinente dei fatti, apprezzamento delle prove e confronto dei redditi, e, dall’altro lato, la situazione di fatto vigente all’epoca del provve- dimento litigioso (sentenza del TF I 759/06 del 5 settembre 2007; DTF 133V 108). 7.2 Il periodo di riferimento nell’ambito della presente vertenza è quello in- tercorrente tra il 17 marzo 2010, data della decisione mediante la quale l’Ufficio AI ha riconosciuto in favore del ricorrente una mezza rendita di in- validità dal novembre 2009 al 31 gennaio 2010 ed una rendita intera dal 1° febbraio 2010 (doc. A 90-3 a 90-5) e il 5 maggio 2014, data della decisione impugnata (doc. B 33-1 a 33-3). 8. 8.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere giuri- dico economico e non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire eserci- tando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'e- ventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è con- frontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diven- tato invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per

C-3107/2014 Pagina 14 l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei redditi). 8.2 In assenza di documentazione economica, la documentazione medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico graduare il grado d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). Infatti, per costante giu- risprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da lui ra- gionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). 8.3 In particolare, secondo l'art. 43 LPGA (in combinazione con l'art. 57 LAI), l'assicuratore esamina le domande, intraprende d'ufficio i necessari accertamenti e raccoglie le informazioni di cui ha bisogno. Conformemente all'art. 59 cpv. 1 LAI, gli Uffici AI si organizzano in modo da garantire che i compiti elencati nell'art. 57 siano eseguiti con professionalità ed efficienza nel rispetto delle prescrizioni e delle istruzioni della Confederazione e, giu- sta il capoverso 2, approntano i servizi medici regionali interdisciplinari. Se- condo l'art. 59 cpv. 2bis LAI, i servizi medici regionali sono a disposizione degli uffici AI per valutare le condizioni mediche del diritto alle prestazioni, stabiliscono la capacità funzionale dell'assicurato - determinante per l'AI secondo l'articolo 6 LPGA - di esercitare un'attività lucrativa o di svolgere le mansioni consuete in una misura ragionevolmente esigibile e sono indi- pendenti per quanto concerne le decisioni in ambito medico nei singoli casi. Scopo e senso dell'art. 59 cpv. 2bis LAI, come pure dell'art. 49 OAI, risie- dono nella possibilità, per gli uffici AI, di fare capo a propri medici per la valutazione degli aspetti sanitari del diritto alla rendita. 8.4 Quanto alla valenza probatoria di un rapporto medico, determinante, secondo la giurisprudenza, è che i punti litigiosi importanti siano stati og- getto di uno studio approfondito, che il rapporto si fondi su esami completi, che consideri parimenti le censure espresse, che sia stato approntato in piena conoscenza dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto medico sia chiara e che le conclusioni del perito siano ben motivate. De- terminante quindi per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova non è tanto né l'origine del mezzo di prova, né la denominazione, ad esem- pio, quale perizia o rapporto (sentenza del TF 8C_153/2007 del 7 maggio 2008; DTF 125 V 351 consid. 3a pag. 352; 122 V 157 consid. 1c pag. 160;

C-3107/2014 Pagina 15 HANS-JAKOB MOSIMANN, Zum Stellenwert ärztlicher Beurteilungen, in: Ak- tuelles im Sozialversicherungsrecht, 2001, pag. 266). Nella sentenza pub- blicata in VSI 2001 pag. 106 segg. la Corte ha però ritenuto conforme al principio del libero apprezzamento delle prove (art. 40 PC e art. 19 PA, art. 95 cpv. 2, art. 113 e 132 vOG) definire delle direttive in relazione alla valutazione di determinate forme di rapporti e perizie. 8.5 Una valutazione medica completa, comprensibile e concludente che, considerata a sé stante in occasione di un'unica (prima) valutazione del diritto alla rendita, andrebbe ritenuta probante, non assurge a prova atten- dibile in caso di revisione, se non attesta in modo sufficiente in che modo rispettivamente in che misura ha avuto luogo un effettivo cambiamento nello stato di salute. Sono tuttavia riservati i casi evidenti (SVR 2012 IV n. 18 pag. 81 consid. 4.2). Dalla perizia deve quindi emergere chiaramente che i fatti con cui viene motivata la modifica sono nuovi o che i fatti preesi- stenti si sono modificati sostanzialmente per quanto riguarda la loro natura rispettivamente la loro entità. L'accertamento di una modifica dei fatti è in particolare sufficientemente comprovata se i periti descrivono quali aspetti concreti nell'evoluzione della malattia e nell'andamento dell'incapacità la- vorativa hanno condotto alla nuova valutazione diagnostica e alla stima dell'entità dei disturbi. Le summenzionate esigenze devono trovare riscon- tro nel tenore delle domande poste al perito (sentenza del TF 9C_158/2012 del 5 aprile 2013; SVR 2012 IV pag. 81 consid. 4.3). 8.6 Alla luce dell'art. 59 cpv. 2bis LAI, come pure dell'art. 49 OAI, i medici SMR, grazie alle loro specifiche conoscenze medico-assicurative, sono chiamati a valutare la capacità funzionale della persona assicurata. In que- sto modo è stata creata una chiara separazione di competenze tra medici curanti e assicurazione sociale. Sulla base delle indicazioni del SMR, l'UAIE deve così decidere cosa si può ragionevolmente pretendere da un assicurato e cosa invece no (sentenza del TF 9C_9/2010 del 29 settembre 2010 consid. 2). Peraltro, i rapporti SMR hanno per funzione di effettuare una sintesi delle informazioni e degli esami medici di cui agli atti di causa e formulare delle raccomandazioni quanto al seguito da dare all'incarto da un punto di vista medico (sentenza del TF 9C_542/2011 del 26 gennaio 2012 consid. 4.1). Per poter loro attribuire pieno valore probatorio, i rapporti dei servizi medici regionali devono essere redatti da medici che dispon- gono delle qualifiche specialistiche richieste nel singolo caso di specie. Se ciò non è il caso, il loro valore probatorio è affievolito (sentenza del TF 9C_826/2009 del 20 luglio 2010 consid. 4.2).

C-3107/2014 Pagina 16 9. 9.1 In occasione della procedura tendente all’attribuzione di una rendita avviata nel marzo 2009 (doc. A 49-1 a 49-10) l’Ufficio AI si è in particolare fondato sul rapporto del 3 aprile 2009 del dott. C._______ in cui è stato stabilito che dal 2003 A._______ soffriva di lombalgie e dorsalgie ricorrenti, stato dopo vecchia frattura di L2 (infortunio del 1999), più intense dal 2007 con difficoltà a mantenere una posizione statica (eretta o seduta) e nello svolgimento di attività manuali pesanti, incipiente osteocondrosi L3-L4, L4- L5 (doc. A 56-1 a 56-6). Con annotazione del 4 febbraio 2010 il dott. E._______ (fondandosi sul rapporto del dott. F._______ del 12 ottobre 2009, doc. A 100-11 a 100-12), constatato un peggioramento algico da ottobre 2009, trattato senza suc- cesso con infiltrazioni a livello lombare tra dicembre 2009 e gennaio 2010 presso la clinica G._______ (doc. A 83-1), ha proposto l’interruzione della riqualifica professionale intrapresa dall’assicurato nel settembre prece- dente attualmente inadeguata a causa dello stato clinico instabile (doc. A 79-1 a 79-5 e doc. A 88-1 a 88-1) e di rivalutare il caso trascorsi sei mesi.

9.2 Il 17 marzo 2010 l’Ufficio AI ha quindi riconosciuto all’interessato una mezza rendita di invalidità dal novembre 2009 e una rendita intera con un grado del 100% dal 1° febbraio 2010 (doc. A 90-3 a 90-5). 10. Il 30 luglio 2010 l’Ufficio AI ha promosso una procedura di revisione della rendita (doc. A 97-1 a 97-2). 10.1 Con rapporto del 18 agosto 2010 (doc. A 99-1 99-6) il dott. C._______ ha rinviato ai consulti eseguiti presso la clinica G._______ (doc. A 100-1 a 100-12; consid. D.B) e diagnosticato una sindrome lombosacrale cronica in stato dopo frattura a livello L2, trattato in osteosintesi (1999) in presenza di turbe statico-degenerative e di ernia discale L4-L5, precisando che i di- sturbi del paziente erano sempre gli stessi (cfr. doc. A 56-1 56-6) e consi- stevano in lombalgia cronica con episodi molto soventi di bloccaggio. 10.2 Nella valutazione del 7 febbraio 2011 il dott. H._______ ha attestato, presumibilmente alla luce del rapporto del dott. C._______ (doc. A 99-1 a 99-6) e dei referti della clinica G._______ (doc. A 100-1 a 100-9) un peg- gioramento dello stato di salute dell’insorgente nell’ultimo anno, posto le

C-3107/2014 Pagina 17 diagnosi con influsso sulla capacità lavorativa di sindrome lombo verte- brale cronica, stato dopo frattura L2, trattato con osteosintesi (1999), ernia discale L4-L5 e retrolistesi L4 su L5 e L5 su S1, e indicato nel contempo la necessità di esperire ulteriori accertamenti per valutare l’evoluzione dello stato di salute, rispettivamente le limitazioni funzionali per l’abituale attività o per attività adeguate, le eventuali risorse e la determinazione temporale della capacità di lavoro residua (doc. A 102-1 a 102-2). 10.3 10.3.1 Nella perizia pluridisciplinare del SAM del 26 ottobre 2011 (doc. A 105-1 a 105-20), comprendente una valutazione reumatologica del 20 giu- gno 2011 del dott. I._______ (doc. A 105-28 a 105-35) ed una psichiatrica del 6 ottobre 2011 ad opera della dott.ssa L._______ (doc. A 105-21 a 105- 27), il dott. M._______ e la dott.ssa N._______ hanno esaminato lo stato di salute a partire dal febbraio 2010. 10.3.2 Da un punto di vista reumatologico sono state poste le diagnosi con ripercussione sulla capacità lavorativa di sindrome lombospondilogena cronica in esiti da spondilodesi L1-L3 il 21 gennaio 1999 dopo frattura sta- bile di L2 il 16 gennaio 1999 con asportazione del materiale di osteosintesi il 5 giugno 2002, discopatie plurisegmentali lombari caudali con sospetto d’instabilità segmentale L5-S1, ernia discale L4/L5 con iniziale lussazione sublegamentaria, anomalia di transizione lombosacrale con lombarizza- zione di S1, tendenza ad ipermobilità articolare, disturbi statici del rachide (scoliosi sinistroconvessa lombare), decondizionamento e sbilancio mu- scolare (doc. A 105-32). 10.3.3 Da un punto di vista psichiatrico l’esperta ha indicato che dall’esame psichico era possibile escludere una comorbità con disturbi psichiatrici in associazione alla patologia reumatologica, non si evidenziavano elementi clinici significativi per un disturbo a carattere invalidante inquadrabile nell’ambito di un disturbo dell’umore, d’ansia o di personalità secondo i cri- teri diagnostici dell’ICD-10 o DSM-IV (doc. A 105-25).

Questa valutazione non è stata contestata dall’assicurato. 10.4 10.4.1 Complessivamente l’interessato è stato considerato inabile al lavoro al 100% dal 2 ottobre 2008 nella precedente attività di giardiniere e pae- saggista (doc. A 105-18).

C-3107/2014 Pagina 18 10.4.2 Nella perizia è stato inoltre indicato che “ l’attività prevista dalla ri- formazione professionale, come ortopedico, addetto alla costruzione di or- tesi e protesi, premesso che questo lavoro tenga pienamente conto dei limiti funzionali sopraindicati, può essere giudicata adatta allo stato di sa- lute: in questo ambito, l’assicurato è abile al lavoro in misura di 8-9 ore al giorno, ma con una diminuzione del rendimento del 10% “. Secondo i periti la capacità lavorativa suesposta decorre dal 15 ottobre 2010 e meglio a distanza di tre mesi dall’ultima visita presso la clinica G._______ di U._______ (doc. A 105-19). Dalla perizia non emerge l’evoluzione dello stato di salute e della capacità lavorativa dell’assicurato a far tempo dal marzo 2010, data dell’attribuzione della rendita intera, né in cosa consisterebbe il netto miglioramento della capacità lavorativa attestato dal SAM. 10.5 Nel rapporto finale del 19 dicembre 2011 (doc. A 107-1 a 107-4) il dott. H., riprendendo parzialmente la diagnosi posta dal SAM, le con- seguenze sulla capacità lavorativa e i limiti funzionali, ha dichiarato che lo stato di salute era migliorato. 10.6 Le grosse difficoltà riscontrate a livello fisico dall’interessato e un’ulte- riore peggioramento dello stato di salute, di cui l’Ufficio AI era a conoscenza (doc. A 145-1), avevano impedito la buona riuscita dei provvedimenti rein- tegrativi intrapresi nel settembre 2012 presso un laboratorio odontotecnico (doc. A-124-1 a 124-2 e 126-1 a 126-3). 11. 11.1 In occasione di un consulto specialistico del 2 aprile 2013, trasmesso solo pendente causa (allegato al doc. TAF 27), il dott. O. ha for- mulato le diagnosi di esiti di frattura di L2 nel 1999, spondilodesi L1-L3, discopatie da L4 a L5-S1 con bulging discale L4-L5 senza coinvolgimento delle radici nervose, protrusione discale a base larga L5-S1 con compres- sione del sacco durale e di L4 sinistra, sindrome radicolare irritativa-algica cronica recidivante con blocchi lombari ripetuti, esiti di tre infiltrazioni locali (l’ultima nel marzo 2012) senza esiti positivi, assenza di deficit neurologici e rilevato che da sei mesi il ricorrente presentava un peggioramento dei disturbi con frequenti blocchi lombari, ripetute lombosciatalgie a destra specialmente, diminuzione della forza sui forti dolori, assenza del patellare destro e nessun miglioramento con Fortecortin.

C-3107/2014 Pagina 19 In un altro attestato di medesima data il dott. O._______ ha pure dichiarato che negli ultimi mesi l’interessato aveva accusato un chiaro peggioramento dei problemi alla schiena (doc. A 146/1). Con scritto del 4 aprile 2013 quest’ultimo ha sostenuto che i blocchi alla schiena comparivano circa quattro volte al mese e gli causavano dolori persistenti (doc. A 146-2). 11.2 Con rapporto del 14 maggio 2013 all’attenzione del medico curante (doc. A 148-1 a 148-2) il dott. P._______ della G.klinik ha posto le diagnosi di chron. lumbales Schmerzsyndrom mit/bei: St. n. LWK 2 Fraktur mit bisegmentale Spondylodese L1-L3, 1999, lumbo-sakrale Über- gangsanomalie mit lumbalisiertem S1 sowie langbogige linkskonvexe Lum- balskoliose mit Oblique Take off von Sacrum und ein Cobb-Winkel von 17° gemessen Grundplatte L5, Deckplatte Th11, leichte bis mässige Diskusde- generation L4/5 und L5/S1 (Pfirmann Grad III – IV A), jeweils mit Aufhel- lungszone im dorsalen Anulus (MRI vom 12.02.2010), Verdacht auf seg- mentale Instabilität L5/S1 (Funktionsaufnahme vom 08.10.2009, St. N. Fa- cettengelenksinfiltration L5/S1 (15.03.2010) ohne wesentliche Beschwer- debesserung und St. n. Facettengelenksinfiltration L4/5 bds, 28.05.2010 mit geringem Ansprechen. Egli ha inoltre indicato che: “ Herr A. wird uns aktuell von Seiten des Hausarztes aufgrund einer erneut akut exazerbierten Schmerzsitua- tion zur Evaluierung eines operativen Vorgehens zugewiesen. Der Patient berichtet, dass er nach einer routinehaften Bewegung plötzlich eine Blo- ckierung tief lumbal verspürte. Der Unterschied zu den Episoden zuvor war, dass diese Schmerzart länger anhielt und auch auf die Schmerztherapie, speziell die Kortisontherapie nicht reagierte. Erst nach einem Monat bes- serte sich die Symptomatik, aktuell ist der Patient wieder deutlich schmerz- gemindert. Im Anfall strahlen die Schmerzen bis zum knie entlang des la- teralen Oberschenkels “. 11.3 Con osservazioni del 21 e 28 febbraio 2014 (doc. B 19-1 e 21-1 a 21- 4) al progetto di decisione dell’autorità inferiore del 20 gennaio 2014 (doc. B 13), il ricorrente ha sostenuto che le affezioni degenerative al ra- chide presenti nel 2009 confermate nel 2011, erano ulteriormente peggio- rate, così come riconosciuto dai medici della G._______ Klinik con rapporto del 14 maggio 2013 (doc. A 148-1 a 148-2), al punto da condurre all’inter- ruzione della riformazione professionale. Egli ha inoltre prodotto tre certifi- cati di medici Q._______ del 1°-2 ottobre 2013 (doc. B 22 e 23), rispettiva- mente 15 marzo 2014 (doc. B 27) attestanti i “ blocchi ” alla schiena in zona L4/L5 e L5/S1 a cui egli era periodicamente confrontato, con conseguenti dolori forti e duraturi trattati con iniezioni di antidolorifici.

C-3107/2014 Pagina 20 11.4 Invitato a pronunciarsi in merito alla suddetta documentazione, con presa di posizione del 24 marzo 2014 (doc. B 28) il dott. R._______ ha sostenuto che essa non apportava alcun nuovo elemento rispetto a quanto attestato dai medici della G._______ Klinik nel maggio 2013 (doc. B 28). 12. 12.1 Pendente causa di ricorso l’assicurato ha presentato ulteriore docu- mentazione, in particolare il certificato medico del 15 settembre 2014 del dott. V., (allegato al doc. TAF 7), i rapporti del dott. Z. del 12 novembre 2014 (allegato al doc. TAF 12) e 7 gennaio 2015 (allegato al doc. TAF 14), nonché il certificato medico del dott. AA._______ del 10 feb- braio 2015 (allegato al doc. TAF 15), le cui specializzazioni non sono note, i quali confermerebbero il persistere e la cronicità della patologia alla schiena, così come la sua gravità. Nella sua presa di posizione del 5 maggio 2015 l’UAIE ha indicato che gli atti sottopostigli non fornivano nuovi elementi (doc. TAF 17). 12.2 Il ricorrente ha poi prodotto ulteriore documentazione medica, e me- glio il rapporto del 25 febbraio 2016 con il quale il dott. BB., la cui specializzazione non è nota, ha posto le diagnosi di vecchia frattura da compressione in L2 con artrodesi secondaria in L1/2 e artrodesi delle fac- cette articolari in L2/3; prolasso paracentrale sinistro dei dischi in L4/5 e L5/S1 e vertebra di transizione, nonché le valutazioni del dott. AA. del 23 febbraio e 22 aprile 2016 in cui l’esperto ha indicato che l’interessato presentava prevalentemente dei dolori alla parte inferiore del rachide lom- bare, una fusione di L1/2/3 a seguito di gabbia di livello 3 dopo incidente sugli sci e schiacciamento vertebrale completo di L2, S1 di transizione e retrolistesi in L5/S1 e bulging discali in L4/5 e L5/S1 (allegati al doc. TAF 19). 12.3 Con rapporto del 10 giugno 2016 (allegato al doc. TAF 25) la dott.ssa S._______ ha sostenuto che i suddetti referti medici non consentivano di modificarne la valutazione clinico-lavorativa. 12.4 In data 21 settembre 2016 riferendosi alla valutazione del dott. T._______ del 27 luglio 2016 prodotta dal ricorrente (allegato al doc. TAF 27) la dott.ssa S._______ ha dichiarato che “ l’examen clinique est rassu- rant; une instabilité avait déjà été évoquée lors de l’expertise, et l’assuré avait été évalué à la G._______ Klinik en 2013, dont les conclusions et propositions sont superposables à celle du Dr. T._______. Par ailleurs la

C-3107/2014 Pagina 21 nouvelle formation prévue a été considérée comme adaptée par l’ex- pert “(allegato al doc. TAF 31). 13. 13.1 In via preliminare va rilevato che, alla luce della documentazione pro- dotta, in particolare dei rapporti del dott. C._______ del 3 aprile 2009 (doc. A 56-1 a 56-6) e 18 agosto 2010 (doc. A 99-1 a 99-6), di quelli del dott. F._______ della clinica G._______ del 12 ottobre 2009 (doc. A 100- 11 a 100-12) e del CIP del 5 febbraio 2010 (doc. A 88-1 a 88-2), nonché dell’annotazione del 4 febbraio 2010 del dott. E._______ (doc. A 83-1), nella sua valutazione del 7 febbraio 2011 il dott. H._______ aveva consta- tato che nell’ultimo anno si era verificato un peggioramento dello stato di salute del ricorrente (doc. A 102-1 a 102-2), del resto ampiamente confer- mato dagli atti della clinica G._______ (doc. A 100-1 a 100-12). In simili circostanze l’asserita necessità di esperire un complemento di istruttoria per chiarirne l’evoluzione non appare comprensibile, in quanto in contrad- dizione con gli atti dell’incarto, ritenuto che l’assicurato era già stato rico- nosciuto invalido al 100% dal 1° febbraio 2010 con decisione del 17 marzo 2010 (doc. A 90-3 a 90-5). 13.2 Inoltre i progetti di decisione del 20 gennaio 2014 e 10 aprile 2014, così come la decisione del 5 maggio 2014 che ha effetto dal 1° luglio 2014, si fondano essenzialmente sulla perizia pluridisciplinare del SAM del 26 ot- tobre 2011, che attesta una capacità lavorativa in attività adeguate da ot- tobre 2010, e non tengono quindi conto dell’evoluzione dello stato di salute intervenuto posteriormente a tale data. La decisione impugnata si fonda pertanto su un accertamento incompleto dei fatti rilevanti per quanto ri- guarda l’evoluzione dello stato di salute e della capacità lavorativa nel pe- riodo da ottobre 2011 a luglio 2014. Già solo per questi motivi dev’essere annullata. 13.3 13.3.1 D’altronde, secondo questa Corte, dagli atti medici dell’incarto non emerge un miglioramento dello stato di salute, contrariamente a quanto attesta il dott. H._______ in un secondo tempo. In primo luogo va rilevato che per quanto riguarda la diagnosi lo stato di salute attestato dal dott. I._______ nella sua perizia reumatologica del 20 giugno 2011 (con- sid. 10.3.2) appare più grave rispetto a quello accertato durante la proce- dura che aveva condotto alla decisione di rendita del 17 marzo 2010 (con- sid. 9.1) che tiene conto soltanto del rapporto della clinica G._______ del

C-3107/2014 Pagina 22 29 ottobre 2009 (doc. A 100-11 a 100-12). Inoltre esse corrispondono in buona sostanza a quelle formulate dai medici della G._______ Klinik nei loro rapporti del 15 marzo 2010 (doc. A 100-8 a 100-9), 4 maggio 2010 (doc. A 100-6 a 100-7), 1° giugno 2010 (doc. A 100-4 a 100-5), 15 luglio 2010 (doc. A 100-1 a 100-2) e 10 agosto 2010 (doc. A 98-1 a 98-4), nonché a quelle ritenute dal dott. C._______ il 18 agosto 2010 (doc. A 99-1 a 99- 6), il quale aveva attestato una situazione peggiorata, in seguito alla com- parsa dei frequenti blocchi lombari. Lo stato di salute di A._______ risulta eventualmente stabile nel corso degli anni, se non addirittura peggiorato, come peraltro appunto riconosciuto in un primo momento dal dott. H._______ nella sua valutazione del 7 febbraio 2011 (doc. A 102-1 a 102- 2).

La perizia del dott. I._______ inoltre non indica in cosa sarebbe consistito l’asserito miglioramento dello stato di salute né prova pertanto che la situa- zione di salute e la capacità lavorativa del ricorrente sarebbero mutate in modo tale da rendere possibile l’esercizio di un’attività adeguata al 100 % con una diminuzione del rendimento del 10 % da ottobre 2010. Il perito si limita infatti ad attestare la decorrenza della nuova capacità lavorativa, se- gnatamente tre mesi dopo la penultima visita presso la clinica G.. Tale circostanza non è tuttavia motivata e quindi non comprensibile. Su questo punto quindi la perizia non può essere considerata affidabile né conforme alla giurisprudenza. Infine gli atti medici posteriori alla perizia del dott. I., in particolare il rapporto del dott. O._______ del 2 aprile 2013 (tre infiltrazioni locali senza esiti positivi, peggioramento dei disturbi con frequenti blocchi lombari, alle- gato al doc. TAF 27), quello del dott. P._______ della G._______ Klinik del 14 maggio 2013 (... erneut akut exazerbierten Schmerzsituation. Der Un- terschied zu den Episoden zuvor war, dass diese Schmerzart länger anhielt und auch auf die Schmerztherapie, speziell die Kortisontherapie nicht rea- gierte, doc. A 148-1 a 148-2), nonché la documentazione prodotta dall’in- sorgente pendente causa (cfr. supra 12) evidenziano non solo che la sua situazione di salute non si era modificata in maniera significativa dal mo- mento della concessione della rendita ma che, al contrario, risultava per- fino peggiorata per quanto riguarda la sintomatologia e la frequenza dei problemi alla schiena.

Tale situazione ha del resto compromesso anche l’esito dei provvedimenti integrativi posti in atto (doc. A-124-1 a 124-2, 126-1 a 126-3 e 145-1).

C-3107/2014 Pagina 23 13.3.2 In simili condizioni appare evidente che l’UAIE non poteva soppri- mere la rendita con effetto dal 1° luglio 2014, non essendo provato con il grado della verosimiglianza preponderante che il miglioramento dello stato di salute rispettivamente delle conseguenze dello stesso sulla capacità la- vorativa fosse effettivamente intervenuto. La documentazione agli atti ap- pare al contrario sufficiente per ritenere provata, con il grado della verosi- miglianza preponderante, la situazione contraria e meglio che, dal marzo 2010, la situazione era semmai peggiorata. Tale fatto è tuttavia irrilevante beneficiando già l’assicurato di una rendita intera. Alla luce di quanto espo- sto la prestazione non poteva evidentemente essere soppressa con effetto dal 1° luglio 2014 e pertanto, in accoglimento al ricorso, va ripristinata, an- che posteriormente a tale data. 14. 14.1 Visto l'esito della procedura non si prelevano spese processuali (art. 63 cpv. 1 PA). L’anticipo spese, di fr. 400.-, versato dall’insorgente il 2 luglio 2014 verrà restituito al ricorrente. 14.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da un man- datario professionale, si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a ti- tolo di spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7 segg. del re- golamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribu- nale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]). La stessa, in as- senza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in 2'800 franchi, tenuto conto che il ricorrente è vincente e del lavoro utile e necessario svolto dal suo patrocinatore. L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.

(dispositivo pagina seguente)

C-3107/2014 Pagina 24 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun- cia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata del 5 maggio 2014 è riformata nel senso che a A._______ è riconosciuto il diritto ad una rendita intera anche posteriormente al 1° luglio 2014. 2. Gli atti di causa sono trasmessi all'UAIE affinché calcoli l’ammontare della prestazione. 3. Non si prelevano spese processuali. L’anticipo di fr. 400.-, versato il 2 luglio 2014, sarà restituito al ricorrente allorquando la presente sentenza sarà cresciuta in giudicato. 4. L'UAIE rifonderà al ricorrente 2'800 franchi a titolo di spese ripetibili. 5. Comunicazione a: – rappresentante del ricorrente (atto giudiziario) – autorità inferiore (n. di rif....; raccomandata) – Ufficio federale delle assicurazioni sociali (raccomandata)

I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.

La presidente del collegio: Il cancelliere:

Michela Bürki Moreni Graziano Mordasini

C-3107/2014 Pagina 25

Rimedi giuridici: Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).

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