Restitution of deadline denied as request was filed late

90.1998.96Outro Tribunal11 de mai. de 1998Dismissed

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Resumo

The applicant, heir of the former owner of a plot affected by a zoning plan, requested restitution of the deadline to challenge the plan after his sister's death and inheritance transfer. The Tribunal accepted that the predecessor had been unable, without fault, to appeal because of illness, but held that the applicant should have discovered the zoning restriction earlier by exercising normal diligence when accepting the inheritance and consulting the land register. The restitution request, filed only on 2 January, was therefore out of time and was dismissed, with CHF 300 in court costs charged to the applicant.

Regest

Art. 12 LPAmm, 137 and 139 CPC; restitution of a lapsed deadline in administrative proceedings requires not only a faultless impediment to acting, but also that the request be filed within ten days after cessation of the impediment. Where an heir accepts an inheritance, the end of the impediment is determined objectively by the moment at which, with reasonable diligence, the successor should have ascertained the relevant encumbrance by consulting the ordinary sources of information, including the land register. Actual later knowledge is irrelevant if earlier knowledge was reasonably attainable (consid. 3).

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AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 90.1998.96

Data decisione, Autorità: 11.05.1998, TPT

Incarto n. 90.98.00096

Lugano 11 maggio 1998

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale della pianificazione del territorio

composto dai giudici:

Efrem Beretta, presidente, Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca

Il segretario

Fiorenzo Gianinazzi

visto il ricorso del 30 aprile 1998 di

__________ __________, __________ __________, rappr. da avv. __________ __________, __________

Contro

la risoluzione n. __________del Consiglio di Stato del

  1. aprile 1998 che ha respinto l'istanza di restituzione in intero contro il lasso dei termini presentata il 31 dicembre 1997 da __________ __________;

ritenuto in fatto

a. Il Consiglio comunale di __________ ha deciso nelle sedute del 1. e 2 aprile e del 25 luglio 1996 la revisione del PR e l’adozione del __________ -__________. La pubblicazione è avvenuta dal 16 settembre al 15 ottobre 1996. Con risoluzione del 2 dicembre 1997 il Consiglio di Stato ha approvato entrambi gli atti pianificatori e deciso i ricorsi.

b. Il __________ -__________ prevede la creazione di un giardino attorno all’oratorio di __________. __________ e destina a questo scopo parte del mapp. __________. Al momento della pubblicazione proprietaria del fondo era la signora _________ __________, da tempo ricoverata in casa di cura per grave malattia. Morì il ____________________ 1997, lasciando unico erede testamentario il fratello, qui istante.

Il testamento fu pubblicato il 2 maggio 1997 e il 10 giugno __________ __________ firmò la dichiarazione di accettazione dell’eredità unitamente all’istanza di trapasso a suo nome degli immobili avuti in successione, inoltrata il 4 agosto all’UR dal notaio. L’iscrizione del trapasso avvenne il 5 agosto 1997.

c. L’istante chiede la restituzione in intero contro il lasso dei termini per il fatto che sua sorella, resa incapace di intendere e volere dalla malattia, si era trovata impedita senza sua colpa di ricorrere. Fa valere ch’egli poté rendersi conto del vincolo apposto dal __________ -__________ sul mapp. __________solo quando il notaio gli comunicò la notifica della risoluzione governativa di approvazione del piano, con le modifiche d’ufficio interessanti il suo fondo.

E’ solo da quel momento che poteva decorrere il termine concesso dall’art. 135 LPamm per chiedere la restituzione del termine. Dacciò a suo avviso la tempestività dell’istanza.

d. Il Consiglio di Stato contesta questa tesi negando che la notifica dell’approvazione del PP abbia qualche rilevanza e chiede il rigetto dell’istanza.

considerato in diritto

  1. Secondo l’art. 12 LPAmm la restituzione in intero contro il lasso dei termini è data per i motivi e nei termini previsti dalla procedura civile. Essa è concessa a norma dell’art. 137 CPC “se l’istante o il suo patrocinatore dimostra di essere stato impedito di agire, di comparire o di chiedere un rinvio:

a) perché, senza sua colpa, ignorava la scadenza del termine oppure perché la notificazione è intervenuta così tardi da renderne impossibile l’osservanza;

b) perché l’impedimento di compiere in tempo utile l’atto processuale era dovuta a un fatto grave, che non poteva essere evitato.”

Giusta l’art. 139 CPC la restituzione in intero contro il lasso dei termini deve essere chiesta entro 10 giorni dalla cessazione dell’impedimento.

  1. In concreto conveniamo col Consiglio di Stato che la precedente proprietaria si sia trovata senza sua colpa nell’impossibilità di ricorrere contro il PP; al momento della pubblicazione era incapace di intendere e volere. L’ipotesi dell’art. 137 b) è dunque adempiuta.

  2. Non è invece dato il presupposto dell’art. 139 CPC.

Non merita adesione la tesi dell’istante che vorrebbe cessato l’impedimento con la notifica della risoluzione di approvazione del PP.

Non revochiamo in dubbio che __________ __________ abbia avuto conoscenza solo allora del vincolo apposto sul suo fondo dal __________ -__________; determinante tuttavia è la considerazione ch’egli avrebbe potuto e dovuto raggiungere questa conoscenza ponendo l’attenzione ragionevolmente esigibile da lui nelle circostanze.

Egli è divenuto erede testamentario della precedente proprietaria. Ha firmato il 10 giugno 1997 la dichiarazione di espressamente accettare la successione (restando quindi esclusa la rinuncia all’eredità in applicazione degli articoli 566 e seguenti CCS).

Ha del pari firmato l’istanza di iscrizione del fondo ereditato a RF.

Un esame della consistenza della successione, del tutto normale prima di accettare un’eredità, avrebbe dovuto indurlo ad informarsi sulla situazione del fondo. Già un semplice estratto del RFD gli avrebbe rivelato che il fondo era soggetto a PR (v. relativa menzione).

Avrebbe quindi potuto informarsi del significato di questa sigla e delle conseguenze che il PR e quindi il __________ -__________ comportavano per il mapp. __________da lui ereditato. Avrebbe così saputo del vincolo e allora, cessato a questo momento l’impedimento, avrebbe potuto chiedere nei dieci giorni la restituzione dei termini.

L’istanza introdotta solo il 2 gennaio è ampiamente tardiva e non può essere accolta.

Per questi motivi,

dichiara e pronuncia

  1. L'istanza di restituzione in intero dei termini ricorsuali é respinta.

  2. La tassa di giudizio di fr. 300.-- é posta a carico dell'istante.

  3. Intimazione: - Avv. __________ __________, __________

  • Municipio di __________
  • Consiglio di Stato, __________
  • Sezione pianificazione urbanistica, ___________

Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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