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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
90.1998.31
Data decisione, Autorità:
27.12.2000, TPT
Incarto n.
90.1998.00031
Lugano
27 dicembre
2000
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
Tribunale della pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta,
presidente,
Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca
Il segretario
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 23 gennaio 1998 di
-
__________ __________, __________,
-
__________ __________, __________,
1.,2. avv.
__________. __________, __________ __________,
contro
la risoluzione __________ dicembre 1997 del
Consiglio di Stato che ha approvato la revisione del Piano Regolatore del
Comune di __________;
visto le osservazioni 9 marzo 1988 del Municipio di
__________ e 19 giugno 1988 della Divisione della pianificazione
territoriale;
visto il sopralluogo del 22 luglio 1998;
rilevato
in
fatto
a. Con
la decisione dedotta in giudizio il Consiglio di Stato non ha approvato la zona
edificabile a monte di "__________" prevista dal nuovo PR di
__________ e l'ha reinserita in zona agricola soprapponendole una zona di
protezione del paesaggio.
In sede di sopralluogo la vertenza è stata sospesa in attesa di trattative tra
la SPU e i proprietari.
Queste sono finalmente andate in porto dando luogo ad una variante del PR che
tiene pienamente conto delle domande ricorsuali.
Preso atto su segnalazione del tribunale che i ricorsi sono divenuti privi di
oggetto i ricorrenti comunicano, con scritto 4.12.2000, il loro accordo allo
stralcio, chiedendo l'assegnazione di congrue ripetibili.
considerato
in
diritto
-
Il
tribunale procede, d’ufficio o su richiesta di una parte, allo stralcio dei
ricorsi che nel corso del procedimento diventano privi di oggetto,
rispettivamente di interesse giuridico.
-
A
norma dell’art. 31 LPAmm, applicabile in forza del richiamo dell’art. 38 cpv. 6
LALPT, il TPT condanna la parte soccombente al pagamento di un’indennità alla
controparte.
-
Soccombente
è in linea di principio l’autorità che rivede nel senso postulato dal
ricorrente la decisione impugnata (acquiescenza), rispettivamente il ricorrente
che ritira il gravame o si sottomette, esplicitamente o implicitamente, alla
decisione (desistenza). Non costituisce tuttavia desistenza il ritiro del
ricorso per il fatto che ne è venuto meno l'oggetto; specie se il ritiro
avviene su segnalazione del tribunale.
-
Soccombente
in concreto è il Consiglio di Stato, il quale dopo aver negato l’approvazione
della controversa zona edificabile ed aver inserito la relativa area in zona
agricola sovrapponendole per giunta una zona di protezione del paesaggio, ha
riveduto il suo giudizio ed approvato il ripristino della precedente
destinazione.
-
Venuto
così meno l’oggetto della vertenza, questa va stralciata, con obbligo a carico
del Consiglio di Stato di corrispondere congrue ripetibili agli insorgenti,
assistiti da avvocato.
Considerata
la non particolare difficoltà della fattispecie, appare congruo calcolare le
ripetibili in fr. 800.-
Per questi motivi,
decreta
-
Il ricorso
è stralciato dai ruoli.
-
Non si
prelevano tasse né spese di giustizia; il Cantone corrisponderà fr. 800.-- di
ripetibili al ricorrente.
-
Intimazione
a : - Avv. __________ __________, __________
Consiglio di Stato, Bellinzona
Sezione della pianificazione urbanistica,
Bellinzona
Tribunale della
pianificazione del territorio
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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