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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
90.1997.183
Data decisione, Autorità:
02.08.2000, TPT
Incarto n.
90.1997.00183
Lugano
2 agosto 2000
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
Tribunale della pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta,
presidente,
Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca
vicecancelliere
Tito Ponti
statuendo sul ricorso del 13 dicembre 1997 di
__________, __________,
contro
la decisione __________ novembre 1997 del Consiglio
di Stato (n. __________) che approva il PR del comune di __________
viste le
osservazioni 12 febbraio 1998 del Consiglio di Stato e del Municipio di
__________,
letti ed
esaminati gli atti,
esperiti i
necessari accertamenti;
r i t e n u t o
in fatto
a.__________ __________ è proprietario dei mappali n. __________e
__________di , situati in località “ ”. Preso atto delle
indicazioni del Piano del traffico, chiede che il previsto passaggio pedonale a
servizio della zona residenziale R2 situata a nord-est del villaggio venga
tracciato senza interferire sulle singole proprietà private, seguendo invece i
confini delle particelle, e che il calibro dello stesso abbia una larghezza
minima di 2 ml.
b. Con decisione __________ novembre 1997 il Consiglio di Stato ha
approvato il PR di __________, respingendo al contempo il ricorso del sig.
__________. L’autorità governativa valuta infatti che le scelte pianificatorie
del comune in materia di piano del traffico, ed in particolare dei passaggi
pedonali pubblici, siano del tutto sensate e urbanisticamente valide.
c. Dissentendo
da tale decisione, il ricorrente è insorto dinanzi al TPT, postulando nuovamente
una modifica del tracciato del percorso pedonale e il suo allargamento a 2 ml.
A suo dire il tracciato attualmente iscritto a PR, oltre che incidere
gravemente su alcune particelle edificabili, risulta eccessivamente ripido e di
difficile percorrenza, specialmente in inverno a causa della frequente
formazione di ghiaccio.
d. Nelle
proprie osservazioni al ricorso, il Consiglio di Stato si riconferma nella decisione
impugnata, chiedendo la reiezione del ricorso.
Il
Municipio di __________ segnala invece la disponibilità al riesame della problematica,
a condizione tuttavia che le soluzioni alternative proposte per il passaggio
pedonale siano tecnicamente fattibili e raccolgano il consenso di tutti i
proprietari interessati.
e. Il
7 aprile 1998 si è tenuta l’udienza in contraddittorio. Dopo il sopralluogo ,
preso atto delle intenzioni del Municipio di rivedere la problematica e di
discutere l’eventuale formazione di un nuovo sentiero d’accesso, si è deciso di
tenere in sospeso il ricorso.
f.Negli anni successivi, a più riprese,
il TPT ha chiesto informazioni sullo stato della procedura di riesame del
vincolo. Con la sua ultima lettera al Tribunale del 3 febbraio 2000, il
ricorrente comunicava che le trattative bonali con i proprietari interessati
per la realizzazione di un nuovo tracciato erano a buon punto. Concludeva tuttavia
con il mantenimento del ricorso, visto la sostanziale validità delle
argomentazioni avanzate.
c o n s i d e r a t o
in diritto
- A norma dell’art. 38 LALPT contro le decisioni del Consiglio di
Stato è dato ricorso al TPT entro 30 giorni dalla notificazione.
L’art. 38
LALPT legittima a ricorrere il comune (cpv. 4 lett. a),
i già ricorrenti, per gli stessi motivi (cpv. 4 lett. b), e ogni altra persona
o ente che dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza delle modifiche
decise dal Consiglio di Stato (lett. c). La legittimazione attiva
dell'insorgente è senz'altro data, ai sensi dell'art. 38 cpv. 4 lett. b) LALPT.
Presentato
nei termini di legge, e quindi tempestivo, il ricorso é ricevibile in ordine.
- Oggetto
del contendere è il passaggio pedonale (inteso come diritto di passo) indicato
nel piano del traffico del PR a servizio di alcuni fondi della zona
residenziale a nord-est del nucleo di __________o.
Pur non
contestando la pubblica utilità del passo pedonale, l’insorgente ne critica il
tracciato, a suo avviso troppo ripido e malagevole specialmente in inverno,
nonché l’insufficiente calibro, che chiede di aumentare ad un minimo di 2 ml
(ora, 1,50 ml, secondo le indicazioni date dal Municipio nelle osservazioni al
ricorso di I istanza).
3.Per quanto attiene il tracciato del
diritto di passo, questo Tribunale ha in effetti potuto constatare durante il
sopralluogo che scorre in parte su un ripido pendio. La soluzione proposta
dall’insorgente, che prevede un tracciato leggermente più a monte (cfr.
planimetria allegata alla lettera 3.2.2000, traccia in colore verde) presenta
delle inclinazioni minori, ed evita oltretutto di tagliare nel bel mezzo
numerosi fondi edificabili. Questa proposta pare goda del consenso dei 3-4
proprietari interessati, ed è sostenuta anche dal Municipio. Malgrado queste
favorevoli premesse, non si è pero` ancora riusciti a formalizzare una nuova
soluzione sottoforma di variante.
La
questione di un accesso sicuro ed agibile in tutte le stagioni ai fondi n.
__________e __________, problematica apparentemente minore se vista nel contesto
generale di un PR, riveste invece sicura importanza per l’insorgente
__________; con il recente raggruppamento terreni egli risulta infatti uno dei
pochi proprietari a non confinare direttamente con la strada carrozzabile
(assieme al proprietario del vicino f.n. __________).Dal momento che il PR
sancisce l’appartenenza di questa area ad una zona edificabile di tipo
residenziale, l’ente pubblico è tenuto ad assicurarne le opere di
urbanizzazione, tra le quali è compreso l’accesso alle singole proprietà. Se,
nel caso concreto, è comprensibile, vista la morfologia dei luoghi e il valore
paesaggistico della zona, che si voglia limitare l’accesso veicolare privilegiando
quello pedonale, quest’ultimo deve però essere garantito in tutte le stagioni e
tenere conto anche di quelle categorie di persone che incontrano difficoltà
motorie (invalidi, anziani, ..).
Ciò
rilevato, le obiezioni sollevate dal ricorrente in merito all’eccessiva
pendenza del tracciato (in specie nel suo tratto iniziale) e alla sua
insufficiente larghezza risultano senz’altro fondate. Per ragioni tecniche e di
praticità, prima ancora che di opportunità pianificatoria, si impone nel caso
concreto lo studio di un tracciato alternativo a quello proposto nel PR. La
soluzione appare d’altronde a portata di mano, stando alle più recenti dichiarazioni
del ricorrente e alle intenzioni formulate dal Municipio di __________ nelle
proprie osservazioni al ricorso (cfr. osservazioni 12.2.1998 in atti).
- Alla
luce di queste considerazioni, il ricorso merita di essere accolto, nel senso
che gli atti sono rinviati al comune di __________ per nuovo esame e
conseguente nuova decisione. La proposta di nuovo tracciato del diritto di
passo è naturalmente sottoposta alla procedura della LALPT, “in primis” tramite
pubblicazione di una variante di PR.
Per questi motivi,
viste le normative alla fattispecie applicabili,
dichiara e pronuncia
-
Il ricorso
é accolto.
-
Non si
prelevano tasse di giudizio né spese. Non si assegnano ripetibili.
-
Intimazione: -
sig. __________ __________, __________
- Municipio di _________
- Consiglio di Stato, Bellinzona
- Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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