-
che, con
decisione del 24 febbraio 2003, mediante invio raccomandato, l'Ufficio di
tassazione di __________ notificava ai coniugi __________ e __________
__________ la tassazione IC/IFD 2001/2002, nella quale commisurava il reddito
imponibile in fr. 28'148 in media annua per l'IC e fr. 32'948 per l'IFD;
-
che, non
essendo stata ritirata la relativa raccomandata, la decisione ritornava all'Ufficio
di tassazione il 3 marzo 2003 e il successivo 21 marzo i contribuenti ne chiedevano
l'invio, sostenendo di avere ricevuto il calcolo definitivo dell'imposta
2001/2002 ma non la notifica della tassazione;
-
che in
data 25 marzo l'Ufficio inviava ai contribuenti copia della tassazione in questione,
per posta semplice;
-
che, con
reclamo del 7 aprile 2003, i contribuenti contestavano il reddito imponibile e
le deduzioni per spese professionali e figli a carico;
-
che, con
decisione del 12 maggio 2003, l'Ufficio di tassazione dichiarava irricevibile
il reclamo, in quanto tardivo, spiegando che secondo la giurisprudenza in caso
di invio raccomandato non ritirato dal destinatario l'atto si considera
notificato l'ultimo giorno del termine di giacenza, che in casu era il 3
marzo 2003;
-
che, con
tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi __________
contestano la decisione dell'Ufficio di tassazione, argomentando di avere già
interposto reclamo all'Ufficio cantonale di esazione il 10 marzo 2003;
-
che,
conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale
del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario
decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone
questioni di principio e non è di rilevante importanza;
-
che, la
Camera di diritto tributario deve esaminare preliminarmente non solo se un
ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente motivato, spedito nei
termini di legge e presentato da una persona legittimata, ma anche se una
eventuale decisione dell'Ufficio di tassazione, che abbia dichiarato
irricevibile il reclamo del contribuente, sia fondata;
-
che, infatti,
se l'irricevibilità del reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti devono
essere retrocessi all'autorità di tassazione per la decisione di merito, mentre
in caso contrario la Camera confermerà la decisione di irricevibilità;
-
che
l’art. 206 cpv. 1 LT stabilisce che contro la tassazione è consentito
interporre reclamo scritto all'autorità che ha emesso la tassazione nel termine
di 30 giorni dall'intimazione della stessa, e l'art. 192 precisa che tale
termine, stabilito dalla legge, è perentorio, essendo prevista una deroga solo
quando esiste un motivo di restituzione in intero del termine, vale a dire
quando è provato che l'inosservanza del termine è da attribuire a servizio
militare, malattia, assenza dal cantone o altri gravi motivi riguardanti il
contribuente o il suo rappresentante (art. 192 cpv. 5 LT);
-
che, per
prassi costante, una decisione spedita per lettera raccomandata è considerata
notificata al destinatario nel momento della consegna effettiva oppure, se
l'invio non è recapitato a domicilio né ritirato alla posta, l'ultimo dei sette
giorni durante i quali rimane depositata presso l'ufficio postale (cfr. DTF
127 I 31, DTF 119 V 89, StE 2001 B 96.21 n. 8; sentenza inedita
del Tribunale federale del 30 maggio 2000; cfr. pure Condizioni generali della
Posta "servizi postali" n. 4.6 lett. b);
-
che
applicando la suddetta giurisprudenza l'autorità di tassazione ha fatto
decorrere il termine di reclamo dal 3 marzo 2003, ultimo giorno del deposito
della raccomandata presso l'ufficio postale ed ha dichiarato irricevibile il
reclamo, in quanto pervenutole solo l'8 aprile 2003;
-
che
tuttavia i ricorrenti hanno prodotto con il ricorso copia di una ricevuta
postale, la quale attesta l'avvenuto invio di una raccomandata all'Ufficio di
esazione in data 10 marzo 2003 e sostengono che essa fa riferimento ad un
reclamo da loro erroneamente interposto presso tale autorità contro la
tassazione 2001/2002;
-
che il
giudice delegato si è rivolto all'Ufficio di esazione, per conoscere il
contenuto dell'invio in questione ed ha appreso che lo scritto 10 marzo 2003
dei ricorrenti aveva il seguente tenore:
con la
presente intendo inoltrare ricorso in quanto mi meraviglio che mi siano
arrivate le imposte definitive per il biennio 2001/02 e non ho ricevuto prima
la notifica di tassazione per poter fare un controllo.
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che
l'Ufficio di esazione ha risposto, con scritto dell'11 marzo 2003, facendo
riferimento alla notifica del 24 febbraio 2003 ed invitando i contribuenti a
rivolgersi all'Ufficio di tassazione "per maggiori informazioni sulla
stessa";
-
che ci si
può chiedere se dinanzi allo scritto dei contribuenti l'Ufficio di esazione non
dovesse piuttosto trasmetterlo all'autorità di tassazione perché fosse
considerato come reclamo contro la notifica della tassazione;
-
che
infatti, secondo l'art. 192 cpv. 2 LT, un atto presentato a un ufficio
incompetente deve essere trasmesso senza indugio all'autorità fiscale
competente ed il termine di presentazione dell'atto è reputato osservato se
quest'ultimo è giunto all'ufficio incompetente o è consegnato a un ufficio
postale svizzero il giorno della scadenza;
-
che è
vero che lo scritto in questione non contesta direttamente il merito della tassazione,
per il fatto che i contribuenti non ne avevano ancora preso conoscenza, ma
lascia trasparire comunque l'intenzione di censurarlo, alla luce dell'importo
risultante dai conteggi del debito d'imposta ricevuti;
-
che pertanto,
senza che metta conto addentrarsi nell'interpretazione della portata delle
affermazioni contenute nello scritto in questione, per economia di giudizio si
ritiene di poter considerare quest'ultimo come tempestivo reclamo contro la
notifica della tassazione del 24 febbraio 2003;
-
che di
conseguenza la decisione impugnata è annullata e gli atti sono rinviati all'Ufficio
di tassazione, perché entri nel merito del reclamo del 4 aprile 2003.
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).