Imputed rental value and rental income upheld

80.1995.68Outro Tribunal27 de abr. de 1995Dismissed

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Resumo Omnilex

The taxpayer appealed a 1993-94 IC/IFD assessment concerning a house he owned and partly occupied personally, while renting part of the ground floor to his uncle. He argued that the rental income and imputed rental value had been overstated. The Camera di diritto tributario held that both the rent actually received and the locative value of the owner-occupied part were taxable. It found the authority's valuation cautious and consistent with market and official valuation parameters. The appeal was rejected, and the taxpayer was ordered to pay CHF 150 in costs.

Sumário Omnilex

Art. 20 LT; art. 21 cpv. 1 lett. b DIFD; valuation of imputed rental value of owner-occupied real estate. The taxable income from immovable property comprises both actual rental proceeds and the locative value of premises kept available for personal use. In the absence of a statutory valuation method, the imputed rent is to be assessed according to the economic benefit and, as a rule, by reference to the market rent that could be obtained for equivalent premises; a forfait based on official valuation may be used. Where the authority's assessment is prudent and not shown to be arbitrary, it will be upheld (consid. 3-4).

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AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 80.1995.68

Data decisione, Autorità: 27.04.1995, CDT

Incarto n. 80.95.00068

Lugano

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Michele Rusca

segretario:

Fiorenzo Gianinazzi

statuendo sul ricorso del 11 aprile 1995

in materia di: IC/IFD 93/94

presentato da:

__________ __________, __________ __________,

ritenuto

in fatto ed in diritto


è proprietario di una casa d'abitazione a __________, in cui vive con la famiglia occupando l'appartamento al primo piano. Il piano terreno, invece, è parzialmente occupato da un appartamento abitato dallo zio.

L' Ufficio di tassazione di __________, nel periodo di tassazione IC/IFD 1993-94 ha pertanto esposto al contribuente un reddito della sostanza di fr. 10'080.--, di cui fr. 5'040.-- derivante dal canone di locazione versato dallo zio inquilino e fr. 5'040.-- per l'appartamento usato in proprio (cfr. notifica della tassazione del 12 settembre 1994, confermata con decisione su reclamo del 13 marzo 1995).

  1. Con il presente, tempestivo ricorso il ricorrente contesta il reddito della sostanza, facendo presente che per l'appartamento affittato allo zio riceve unicamente un canone di locazione lordo di fr. 420.-- mensili e che tale appartamento, composto da una piccola camera, da un piccolo soggiorno con cucina e da una doccia (complessivamente ca. mq 34), occupa solo parzialmente il piano terreno.

  2. 3.1

Secondo l' art 20 LT, il reddito della sostanza immobiliare comprende sia i proventi dalla locazione (lett. a) sia il valore locativo di immobili o parti di essi, che il contribuente tiene a sua disposizione per uso proprio in forza del suo diritto di proprietà o di usufrutto (lett. b). Non diversamente l' art. 21 cpv. 1 lett. b DIFD prevede che è soggetto all'imposta qualsiasi reddito proveniente da sostanza immobile che il contribuente realizza con la locazione, l'affitto o l'uso personale; entra in linea di conto parimenti il valore locativo dell'abitazione a cui il contribuente ha diritto in casa propria o nella casa di cui ha il godimento.

3.2

La legge non indica come debba essere valutato ai fini dell'imposizione il vantaggio economico derivante dall'uso personale della proprietà fondiaria. Secondo la circolare 24 marzo 1987 (6/2) dell'ACC il valore locativo deve di regola corrispondere alla pigione che il contribuente dovrebbe pagare per avere l'uso di un bene equivalente. Altrimenti detto: il valore locativo deve corrispondere alla mercede che, secondo le condizioni di mercato, il proprietario potrebbe richiedere locando lo stesso immobile ad un terzo. Per semplicità, secondo la citata circolare, il valore locativo di abitazioni unifamiliari in linea di massima determinato forfetariamente: esso corrisponde, di massima, al tasso del 5 % del valore di stima dell'immobile, se entrata in vigore dopo il 1° gennaio 1990, rispettivamente a quello del 6,5 % se la stima risale non oltre il 1° gennaio 1984 e del 7,25% se la stima è anteriore a tale data.

  1. Nel caso in esame la tassazione effettuata dall’ Ufficio di tassazione appare ineccepibile. L’autorità fiscale ha infatti sommato correttamente il reddito dell’appartamento il cui uso è stato ceduto in locazione allo zio e il valore dell’appartamento usato personalmente dal ricorrente nell’immobile di sua proprietà.

L’entità del canone di locazione corrisponde a quanto dichiarato e nuovamente confermato con il presente ricorso (fr. 5’040.--). Il valore locativo, dal canto suo, è stato determinato con una certa prudenza, se si considera che da quanto esposto nel ricorso l’appartamento usato personalmente dal contribuente è di dimensioni superiori rispetto a quello ceduto in locazione e di ubicazione più pregiata, in quanto situato al primo piano.

D’altronde, il valore locativo considerato dall’UT (fr. 5’040.--) non si discosta dal valore che si otterrebbe applicando il parametro del 5% al valore ufficiale di stima che si potrebbe attribuire a grandi linee alla parte di immobile occupato dal proprietario. Su un valore di stima dell'intero immobile di circa fr. 165’000.-- non è certo fuori luogo attribuirne almeno centomila alla parte d’immobile utilizzata in proprio dal ricorrente a scopo abitativo.

A titolo puramente abbondanziale si rileva inoltre che l’ Ufficio di tassazione ha ammesso le deduzioni di legge per spese di gestione e di manutenzione.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 111 DIFD e 185 LT

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di giustizia di fr. 100.--

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 50.--

per un totale di fr. 150.--

sono a carico del ricorrente.

  1. Intimazione alle parti.

  2. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 184 cpv. 3 LT).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribu­nale federale in Losanna (art. 112 DIFD).

per la Camera di diritto tributario

Il Presidente: Il Segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

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Extraído pela Omnilex

Questão jurídica principal

Whether the tax office correctly taxed both the rental income from the uncle and the imputed rental value for the portion used by the owner.

Decisão extraída

Yes. The authority properly combined the actual rent received and the locative value of the part occupied by the taxpayer himself.

Fundamentação extraída

Article 20 LT and article 21 paragraph 1 letter b DIFD tax both rental proceeds and the value of premises kept for personal use. The assessed imputed rent was considered prudent and consistent with market-based valuation and with the official valuation parameters.

Questão jurídica principal

Whether the procedural costs should be charged to the appellant.

Decisão extraída

Yes. The appeal failed, so the taxpayer had to bear the court fee and registry costs.

Fundamentação extraída

Under the applicable cost provisions, costs follow the result; the appeal was rejected in full.

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