Attempted fraud against a bank and false certification

72.2006.33Outro Tribunal27 de mar. de 2007Convicted

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Resumo

AC 1 was tried in absentia before the Court of Assizes in Mendrisio for attempted fraud against a bank and fraudulent procurement of a false attestation. The prosecution alleged that she had falsely claimed to be the sole heir of a deceased woman and had produced notarized documents based on a forged handwritten will to obtain the estate assets held by the bank. The court accepted the indictment, convicted her on both counts, imposed a ten-month custodial sentence suspended for two years, ordered confiscation of the seized items, and charged her with court costs.

Regest

Art. 146 CP, Art. 253 CP; attempted fraud and fraudulent procurement of a false attestation. Where the accused, by means of false assertions and use of notarized deeds based on a forged document, seeks to induce a bank to recognize her as sole heir and to hand over estate assets, the offence of attempted fraud is completed once the deceptive course of conduct is set in motion and fails only because the falsity is discovered. The separate use of notarized instruments that attest a legally relevant fact contrary to truth also fulfils Art. 253 CP. If the conditions are met, the court may suspend a custodial sentence conditionally and attach a probation period; seized objects used in connection with the offence may be confiscated.

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 72.2006.33

Data decisione, Autorità: 27.03.2007, PENAL

Titolo: Truffa ai danni di una banca e reati connessi

Incarto n. 72.2006.33

Lugano, 27 marzo 2007/ap

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La presidente della Corte delle assise correzionali

di Mendrisio

Presidente:

giudice Giovanna Roggero-Will

Segretaria:

dott. iur., Alessandro Guidini

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

AC 1 e domiciliato a

prevenuta colpevole di:

  1. truffa, mancata

per avere

a __________ nell’aprile 2004

per procacciare a sé un indebito profitto,

compiuto senza risultato tutti gli atti necessari alla consumazione di una truffa, e meglio per avere

tentato di ingannare con astuzia i funzionari di __________, affermando contrariamente al vero di essere erede universale di __________, deceduta a __________ il 16 gennaio 2004 e titolare di una relazione presso la medesima Banca, consegnando altresì dei documenti notarili (rogito n. di pubblicazione di testamento olografo e rogito n. di atto di notorietà, entrambi del notaio PL 1) che la indicavano quale erede unica, sottacendo di aver ottenuto tali documenti previo allestimento e presentazione al notaio di un falso testamento olografo datato dicembre 2003,

tentando in tal modo di indurre i funzionari di PC 1 a riconoscerle la qualità di erede unica e quindi il diritto di disposizione sugli averi depositati sulla relazione intestata a __________ (saldo di EUR 247'977 al 31.07.2004), ovvero a consegnarle il denaro ivi depositato, ritenuto che il disegno truffaldino non si è concretizzato perché la falsità del testamento olografo datato dicembre 2003 e quindi l’inganno sono stati scoperti;

  1. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione

per avere

nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1,

fatto uso, a scopo di inganno, dei documenti notarili ottenuti fraudolentemente dal notaio PL 1, attestanti contrariamente alla verità un fatto di importanza giuridica, ovvero il fatto che l’accusata fosse stata nominata da __________ erede unica con testamento olografo datato dicembre 2003, e meglio per aver fatto uso:

del rogito del 01.04.2004 n. di pubblicazione di testamento olografo, avente quale Allegato A l’atto di morte datato 12.03.2004 e quale Allegato B la copia conforme del falso testamento olografo datato dicembre 2003,

del rogito del 01.04.2004 n. 17631 (atto di notorietà),

consegnandoli ai funzionari di PC 1, allo scopo di trarli in inganno, a comprova della sua dichiarazione di essere erede unica di __________ e di avere pertanto diritto al patrimonio di quest’ultlima depositato presso la Banca ovvero di ottenerne la consegna;

fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti art. 146 cpv. 1 CP, Art. 253 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 32/2006 del 13 marzo 2006, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§ Il procuratore pubblico. § L’avv. DF 1 difensore di fiducia dell’accusata AC 1, assente.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 14.35.

Consatata l’assenza dell’accusata, accertata la regolarità della sua citazione e l’assenza di motivi a giustificazione della sua assenza, la Presidente, d’accordo le Parti, decide di procedere nelle vie contumaciali.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, il quale chiede la conferma dell’atto d’accusa con la condanna dell’imputata a 12 mesi sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni.

§ Il Difensore che, in considerazione del fatto che la sua assistita si è comunque a lungo occupata della defunta e che il suo torto è stato quello di cedere ad un momento di tentazione, chiede una riduzione della pena proposta dal PP.

La presidente pone quindi a giudizio, con l’accordo delle parti, i seguenti

quesiti: AC 1

  1. è autrice colpevole di:

1.1. truffa mancata

per avere a __________ nell’aprile 2004 tentato di ingannare con astuzia i funzionari di PC 1 affermando contrariamente al vero, di essere erede universale di __________?

1.2. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione

per avere fatto uso, di documenti notarili ottenuti fraudolentemente dal notaio PL 1?

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

  1. Può beneficiare della sospensione condizionale?

3.Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art.260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

rispondendo affermativamente ai quesiti posti;

visti gli art. 12, 34, 37, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51 146 cpv 1 e 253 CP;

9 e segg. (260, 264) CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia in contumacia:

  1. AC 1 è autrice colpevole di:

1.1. truffa mancata

per avere a __________ nell’aprile 2004 tentato di ingannare con astuzia i funzionari di PC 1 affermando contrariamente al vero, di essere erede universale di __________;

1.2. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione

per avere fatto uso, di documenti notarili ottenuti fraudolentemente dal notaio PL 1;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

  1. Di conseguenza, AC 1 è condannata, in contumacia:

2.1. alla pena detentiva di 10 (dieci) mesi,

2.2. al pagamento delle tasse di giustizia di fr. 200.-- e delle spese processuali.

  1. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 ( due ).

  2. E’ ordinata la confisca di quanto in sequestro.

Intimazione a:

terzi implicati

  1. PL 1
  2. PC 1

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente Il segretario

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 200.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Pubbl. FU fr. 150.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 600.--

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Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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