Extension of preventive detention for flight risk

60.2005.303Outro Tribunal22 de set. de 2005Granted

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The Camera dei ricorsi penali granted the president of the Court of assize’s request to extend the preventive detention of PI 1 until the conclusion of the trial. The court held that the delay in starting the hearing was justified by the workload of the cantonal criminal court and that the extension lasted only a few days. It further found serious indications of guilt, a concrete flight risk given the accused’s lack of ties to the territory and asylum-seeker status, and compliance with proportionality. No court fees or expenses were imposed.

Sumário Omnilex

Art. 230, 102 and 103 CPP; extension of preventive detention pending trial. Preventive detention already in force may exceptionally be prolonged on a motivated request by the president of the trial court if the hearing cannot begin within the statutory time limit. The deciding authority must verify that objective reasons justify the postponement and that the additional detention, cumulatively assessed, does not exceed the likely custodial sentence. Continued detention further presupposes the persistence of lawful grounds, in particular a concrete risk of flight, recidivism or collusion. Where the accused lacks stable territorial ties and trial is imminent, flight risk may be particularly acute; it must nonetheless be assessed concretely and cannot be countered by less intrusive measures unless such measures suffice in the individual case (consid. 3-8).

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AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 60.2005.303

Data decisione, Autorità: 22.09.2005, CRP

Titolo: istanza di proroga del carcere preventivo. pericolo di fuga.

Incarto n. 60.2005.303

Lugano 22 settembre 2005

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria:

Alessandra Mondada, vicecancelliera

sedente per statuire sull’istanza 19.9.2005 presentata dal

presidente della Corte delle assise correzionali di, giudice IS 1

tendente ad ottenere la proroga del carcere preventivo cui è astretto PI 1, __________ (patr. da: lic. iur. PR 1, __________), in vista del pubblico dibattimento;

visto il preavviso favorevole 20/21.9.2005 del procuratore pubblico PI 2 ;

preso atto che il patrocinatore di PI 1, con scritto 20/21.9.2005, ha comunicato di non aver specifiche osservazioni da enunciare;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

  1. Nei confronti di PI 1 , in detenzione preventiva dal __________, il procuratore pubblico PI 2 ha emanato il 31.8.2005 l’atto d’accusa (ACC __________), accusandolo di infrazione alla LStup e di contravvenzione alla medesima legge.

Il pubblico dibattimento é stato aggiornato a giovedì __________, e dovrebbe esaurirsi in un’unica giornata.

  1. Con la presente istanza, il presidente della competente Corte delle assise correzionali di __________ chiede la proroga del termine della carcerazione preventiva cui è astretto l'imputato fino al __________, data della presumibile conclusione del pubblico dibattimento.

  2. L'art. 230 CPP dispone che il dibattimento deve di regola aver luogo entro quaranta giorni dalla trasmissione dell'atto o del decreto di accusa al presidente della Corte. Se al dibattimento intervengono gli assessori giurati, il termine è prolungato sino a sessanta giorni.

Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato é prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP). Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv. 1 lit. b CPP).

Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv. 2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula. Ulteriore requisito é che la durata della proroga, cumulata alla detenzione preventiva già sofferta, non conduca a superare la durata della pena detentiva che verosimilmente verrà irrogata: ogni proroga della carcerazione preventiva implica infatti una nuova verifica quanto al rispetto del principio di proporzionalità, effettuabile solo in concreto, alla luce della durata della proroga.

Queste due prime condizioni presuppongono naturalmente che siano anche dati i presupposti di legge per la detenzione preventiva (in particolare il pericolo di fuga, di recidiva o di collusione), visto che la carcerazione é già in atto al momento dell’istanza di proroga. Questi presupposti sono generalmente pacifici, poiché, quando vi é contestazione su specifici motivi di detenzione essa insorge di regola ben prima dell’atto d’accusa ed é di conseguenza già stata risolta dal giudice dell’istruzione e dell’arresto o dalla CRP. Per prassi, autorizzando una proroga, la CRP si limita dunque ad esaminare la necessità di rinvio e la proporzionalità della sua durata. Per contro, il sussistere di specifici motivi di detenzione viene tutt’al più esaminato rispetto a quanto é eventualmente avvenuto dopo una decisione antecedente: spesso si tratterà semplicemente del nuovo periodo trascorso in detenzione, ciò che ripone la questione nell’ambito della proporzionalità.

  1. Nel caso in esame, sono dati i presupposti per l’accoglimento dell'istanza, ritenuta anche la situazione di sovraccarico del Tribunale penale cantonale in generale (TPC) e del presidente istante in particolare.

Occorre anche considerare che la proroga riguarda pochi giorni, e quindi il TPC ha fatto uno sforzo per aggiornare al più presto il dibattimento.

  1. Nel presente caso ci sono seri indizi di colpevolezza ai sensi dell’art. 95 CPP a carico di PI 1, rispetto ai reati imputatigli. In particolare egli ha ammesso il consumo di marijuana (verbale di polizia del __________, allegato 2 al rapporto di polizia del __________). Per l’imputazione principale, esistono diversi indizi a suo carico; il consistente importo di denaro trovato sulla sua persona al momento dell’arresto, la spiegazione dei suoi spostamenti tra __________ e __________ incompatibili con gli orari, l’esame sulle banconote (allegato 7 al rapporto di polizia del __________), il numero delle trasferte in Ticino minore di quelle che risultano dalle intercettazioni telefoniche ed il numero di telefono di __________ __________.

Inoltre, in presenza di un atto di accusa, salvo errori manifesti, gli indizi di reato vanno ritenuti presenti (cfr. decisione __________ del giudice dell’istruzione e dell’arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. __________; cfr. anche M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 13 ad art. 103 CPP).

  1. Il mantenimento della carcerazione preventiva presuppone inoltre la presenza di preminenti motivi di interesse pubblico.

Nel presente caso è dato certamente un pericolo di fuga (cfr. al proposito, decisione TF 1P.62/2005 del 17.2.2005), ritenuto che uno degli scopi principali della carcerazione preventiva è quello di assicurare la presenza dell’imputato per impedirgli di sottrarsi al procedimento o all’esecuzione della pena che potrà essergli inflitta.

L’accusato non ha legami significativi con il nostro territorio, come evidenziato dal suo curriculum vitae (verbale di polizia 29.7.2005 p. 1), vista anche la sua situazione di richiedente l’asilo. Per il che, l’accusato non ha evidentemente alcun interesse a rimanere a disposizione delle autorità, nella prospettiva – in caso di condanna – di una sanzione penale eventualmente da scontare. Va inoltre considerata l’imminenza del giudizio di merito (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 13 ad art. 95 CPP), che accresce il rischio che l’accusato in detenzione preventiva si sottragga al procedimento. La tentazione di riparare all’estero per sottrarsi al procedimento o all’esecuzione della pena è quindi sorretta da sufficiente verosimiglianza ed il rischio di fuga – che non esiste solo astrattamente, bensì appare probabile in modo concreto – non può neppure essere evitato con misure meno incisive.

  1. La carcerazione preventiva cui è astretto PI 1 è pertanto giustificata da seri indizi di colpevolezza e da preminenti motivi di interesse pubblico.

  2. Nella valutazione del rispetto del principio della proporzionalità occorre ritenere che la durata della proroga è di pochi giorni. Considerati i reati oggetto dell’atto d’accusa, la domanda di proroga rispetta il principio della proporzionalità, in quanto la detenzione preventiva e quella in attesa del processo sono certamente inferiori alla possibile pena.

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di legge,

pronuncia

1.L'istanza è accolta.

§ Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto PI 1, __________, è prorogato fino al __________, rispettivamente fino alla conclusione del processo.

  1. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

  2. Intimazione:

terzi implicati

  1. PI 1 1 patr. da: PR 1
  2. PI 2

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

preventive detentionflight riskproportionalitytrial delayindictmentdrug offences

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Questão jurídica principal

Whether the request to extend preventive detention until the end of trial should be granted

Decisão extraída

The request was granted and detention was extended until the conclusion of the proceedings.

Fundamentação extraída

The court found the delay justified by the workload of the cantonal criminal court and the short duration of the extension, and it held that the statutory conditions for continued detention were still met.

Questão jurídica principal

Whether there were sufficient indications of guilt

Decisão extraída

Yes. The indictment and the evidence already collected were sufficient to maintain the detention.

Fundamentação extraída

The accused had admitted cannabis use, and several further indications supported the main accusation, including cash found on him, travel explanations inconsistent with timings, forensic examination of banknotes, and telephone-interception evidence.

Questão jurídica principal

Whether there was a serious risk of flight justifying continued detention

Decisão extraída

Yes. The risk of flight was concrete and could not be neutralized by less intrusive measures.

Fundamentação extraída

The accused had no significant ties to the territory, was an asylum seeker, had little reason to remain available for execution of a possible sentence, and the imminence of trial increased the temptation to abscond.

Questão jurídica principal

Whether the extension complied with proportionality

Decisão extraída

Yes. The additional detention of a few days remained proportionate in light of the charges and the likely sentence.

Fundamentação extraída

The total detention, including pre-trial and trial detention, was still clearly below the likely custodial penalty.

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