Extension of pretrial detention for risk of reoffending

60.2005.162Outro Tribunal10 de jun. de 2005Granted

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Resumo Omnilex

The Criminal Chamber of the Court of Appeal decided on a request by the trial president to extend the pretrial detention of the accused until the resumed main hearing scheduled for 14 to 21 July 2005. The defense made no submissions. The court held that the postponement of the trial was objectively justified by the remittal of the case, the court’s workload, and the need to prepare the new hearing. It further found that serious suspicion and a concrete risk of reoffending persisted, relying in particular on the indictment, the evidence, and the psychiatric assessment. The extension was found proportionate, and no costs were imposed.

Sumário Omnilex

Art. 102 and 103 CPP; extension of pretrial detention pending trial; a detention extension may be granted where the main hearing cannot begin within the statutory period for objective reasons and the measure remains proportionate. The criminal chamber confines its review mainly to the necessity of the postponement and the length of the extension, while preexisting detention grounds must still subsist. Serious suspicion and preventive grounds, notably concrete risk of reoffending, must rest on specific circumstances and a prognostic assessment of the accused’s personality, antecedents, and the gravity of the alleged offences (consid. 5-10).

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 60.2005.162

Data decisione, Autorità: 10.06.2005, CRP

Titolo: istanza di proroga del carcere preventivo. pericolo di recidiva.

Incarto n. 60.2005.162

Lugano 10 giugno 2005

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria:

Alessandra Mondada, vicecancelliera

sedente per statuire sull’istanza 3.6.2005 presentata dal

IS 1, ,

tendente ad ottenere la proroga del carcere preventivo cui è astretto PI 1, __________ (patr. da: avv. PR 1, __________), in vista del pubblico dibattimento;

visto il preavviso favorevole del procuratore pubblico PI 2 del 6/7.6.2005;

preso atto che l'interessato, con scritto 8.6.2005 del proprio patrocinatore, ha comunicato di non voler presentare osservazioni;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

  1. Nei confronti di PI 2 , in detenzione preventiva dal __________ (in precedenza detenuto anche dal __________), il procuratore pubblico ha emanato il __________ l’atto d’accusa (ACC __________), ritenendolo colpevole di mancato omicidio intenzionale plurimo, coazione ripetuta, furto ripetuto, danneggiamento ripetuto, violazione di domicilio ripetuta, abuso di impianti di telecomunicazioni ripetuto, abuso della licenza o targhe ripetuto, veicoli a motore senza licenza di circolazione ripetuto, disobbedienza a decisioni dell’autorità ripetuta, appropriazione semplice, pornografia e contravvenzione LStup ripetuta.

  2. Il pubblico dibattimento é stato aggiornato una prima volta per il giorno di martedì __________, con continuazione prevista fino a giovedì __________. Una proroga del carcere preventivo ex art. 103 CPP fino a tale data è stata chiesta il 19.4.2005 dal precedente presidente della Corte, __________, ed è stata concessa da questa Camera in data 4.5.2005 (inc. __________).

  3. A seguito di una decisione di rinvio di un procedimento da parte della Corte di cassazione e di revisione penale ad una nuova Corte delle assise criminali (sentenza del __________), l’unico giudice disponibile per rifare il processo in tempi brevi (data la detenzione di alcuni accusati) è __________, che quindi ha dovuto trasmettere l’incarto relativo a PI 1 ad altro presidente, ovvero al giudice IS 1 qui istante, che con il consenso delle parti ha fissato il dibattimento dal 14.7.2005 al 21.7.2005.

  4. Con la presente istanza, il nuovo presidente della competente Corte delle assise criminali di __________ chiede la proroga del termine della carcerazione preventiva cui è astretto l'imputato fino al 21.7.2005, data della presumibile conclusione del pubblico dibattimento.

  5. L'art. 230 CPP dispone che il dibattimento deve di regola aver luogo entro quaranta giorni dalla trasmissione dell'atto o del decreto di accusa al presidente della Corte. Se al dibattimento intervengono gli assessori giurati, il termine è prolungato sino a sessanta giorni.

Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato é prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP). Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv. 1 lit. b CPP).

Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv. 2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula. Ulteriore requisito è che la durata della proroga, cumulata alla detenzione preventiva già sofferta, non conduca a superare la durata della pena detentiva che verosimilmente verrà irrogata: ogni proroga della carcerazione preventiva implica infatti una nuova verifica quanto al rispetto del principio di proporzionalità, effettuabile solo in concreto, alla luce della durata della proroga.

Queste due prime condizioni presuppongono naturalmente che siano anche dati i presupposti di legge per la detenzione preventiva (in particolare il pericolo di fuga, di recidiva o di collusione), visto che la carcerazione è già in atto al momento dell’istanza di proroga. Questi presupposti sono generalmente pacifici, poiché, quando vi è contestazione su specifici motivi di detenzione essa insorge di regola ben prima dell’atto d’accusa ed è di conseguenza già stata risolta dal giudice dell’istruzione e dell’arresto o dalla CRP. Per prassi, autorizzando una proroga, la CRP si limita dunque ad esaminare la necessità di rinvio e la proporzionalità della sua durata. Per contro, il sussistere di specifici motivi di detenzione viene tutt’al più esaminato rispetto a quanto é eventualmente avvenuto dopo una decisione antecedente: spesso si tratterà semplicemente del nuovo periodo trascorso in detenzione, ciò che ripone la questione nell’ambito della proporzionalità.

  1. Nel caso in esame, sono dati tutti i presupposti per l’accoglimento dell'istanza, ritenuta anche la situazione di sovraccarico del Tribunale penale cantonale in generale, e del presidente istante in particolare.

Come esposto nell’istanza di proroga, il presidente istante ha ricevuto quest’incarto a seguito della recente sentenza della CCRP (sentenza __________) ed ha aggiornato subito il dibattimento, dovendo comunque terminare di motivare un’importante sentenza relativa ad un dibattimento svoltosi sull’arco di più mesi. Il precedente presidente è ovviamente occupato con l’altra Corte delle assise criminali conseguente al rinvio della CCRP, mentre che gli altri due giudici hanno già aggiornato diversi processi con accusati in stato di detenzione.

  1. Nel presente caso, e come già esposto nella decisione del 4.5.2005 (inc. CRP __________), ci sono seri indizi di colpevolezza ai sensi dell’art. 95 CPP a carico di PI 2, rispetto ai fatti che gli sono imputati, ritenuto che non spetta a questa Camera procedere alla qualifica giuridica del reato principale. In particolare PI 2 è stato visto e riconosciuto nel giardino da parte di __________ nella notte del __________. È stato visto nelle vicinanze anche da un teste. Esiste anche un movente, legato al risentimento ed alla gelosia rispetto a __________ __________. L’origine dolosa del danno è accertata dal perito (AI 53 e AI 146). Occorre inoltre considerare l’assenza di altri moventi apparenti per simile sabotaggio, nonché l’assenza di un alibi da parte di PI 2. Più in generale, e per economia di giudizio, si rimanda anche alle motivazioni delle decisioni del giudice dell’istruzione e dell’arresto del __________ (AI 161, inc. __________) e del __________ (AI 182, inc. __________).

Infine, in presenza di un atto di accusa, salvo errori manifesti, gli indizi di reato vanno ritenuti presenti (cfr. decisione __________ del giudice dell’istruzione e dell’arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. __________; cfr. anche M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 13 ad art. 103 CPP).

  1. Il mantenimento della carcerazione preventiva presuppone inoltre la presenza di preminenti motivi di interesse pubblico.

Nel presente caso, e come già esposto nella decisione del 4.5.2005 (inc. CRP __________), è dato certamente un pericolo di recidiva. Come per gli altri motivi di arresto, anche il pericolo di recidiva deve essere concreto (DTF 105 Ia 26) e risultare da una valutazione dell’insieme delle circostanze. Bisogna quindi fondarsi su circostanze concrete che rendano tale eventualità assai verosimile e riferita a reati gravi (M. LUVINI, in REP. 1989, 294), rispettando anche in tale modo il criterio della proporzionalità. Esso non può essere desunto solo dalla protratta attività delittuosa dell’accusato anteriormente all’arresto (M. SCHUBARTH, Die Rechte des Beschuldigten im Untersuchungsverfahren, besonders bei Untersuchungshaft, Berna 1973, p. 117). Neppure la gravità delle accuse giustifica, da sola, la detenzione preventiva per pericolo di recidiva: é necessario che anche altre condizioni, segnatamente gli antecedenti e la personalità dell’accusato rendano plausibile il rischio di recidiva e adeguata la misura della detenzione. Bisogna inoltre valutare il carattere deterrente del procedimento penale in corso. Ciononostante, la commissione di reati durante il procedimento penale, dopo una prima scarcerazione o una condanna, depone a favore del pericolo di recidiva (N. SCHMID, Strafprozessrecht, 4. ed., Zurigo 2004, n. 701b). In particolare il Tribunale federale stabilisce che il pericolo di recidiva è dato con una certa verosimiglianza se si è in presenza di una prognosi molto sfavorevole sul detenuto e se i delitti di cui si teme la reiterazione sono gravi (decisione TF 1P.750/2004 del 21.1.2005).

Nel presente caso il responso del perito psichiatrico evidenzia il concreto pericolo di recidiva (AI 146, p. 15), tanto da suggerire l’inizio di una terapia già durante la detenzione preventiva (verbale del 9.12.2004 p. 2, AI 158). Il pericolo di recidiva è suffragato anche dai precedenti episodi, avvenuti in __________ come nel Canton __________.

  1. La carcerazione preventiva cui è astretto PI 2 è pertanto giustificata da seri indizi di colpevolezza e da preminenti motivi di interesse pubblico.

  2. Nella valutazione del rispetto del principio della proporzionalità occorre considerare che la durata della proroga è di circa un mese e mezzo. Considerati i reati oggetto dell’atto d’accusa e la situazione personale di PI 2, la domanda di proroga rispetta il principio della proporzionalità, in quanto la detenzione preventiva e quella in attesa del processo sono certamente inferiori alla possibile pena.

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di legge,

pronuncia

1.L'istanza è accolta.

§ Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto PI 2 , __________, è prorogato fino al 21.7.2005, rispettivamente fino alla conclusione del processo.

  1. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

  2. Intimazione:

terzi implicati

  1. PI 1 1 patr. da: PR 1
  2. PI 2

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

pretrial detentionrisk of reoffendingproportionalitytrial postponementserious suspicioncriminal procedure

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Questão jurídica principal

Whether the accused's pretrial detention could be extended until 21 July 2005 for the upcoming main hearing.

Decisão extraída

Yes. The request was admissible and justified because the hearing could not begin within the ordinary statutory time limit and the delay was objectively explained.

Fundamentação extraída

The court found objective procedural reasons for the postponement, including court workload and the need to transfer the file after remittal, and held that the requested extension remained proportionate.

Questão jurídica principal

Whether the continued detention was justified by serious suspicion and public-interest grounds, especially risk of reoffending.

Decisão extraída

Yes. The court held that serious suspicion and a concrete risk of reoffending persisted.

Fundamentação extraída

The indictment, the evidentiary indications, and the psychiatric assessment supported a concrete reoffending risk; prior episodes and the seriousness of the alleged offences reinforced the prognosis.

Questão jurídica principal

Whether the requested extension respected proportionality.

Decisão extraída

Yes. The additional detention period was short and remained below the likely custodial sentence.

Fundamentação extraída

The court assessed the extension of about one and a half months against the charges and the personal situation of the accused and found no disproportion.

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