Compensation for legal fees after acquittal in criminal proceedings

60.2004.205Outro Tribunal7 de dez. de 2005Partially Granted

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Resumo Omnilex

The applicant, acquitted in a criminal insult case, requested compensation for defense costs. The Chamber held that indemnity under Art. 317 ff. CPP covers only costs that were necessary and attributable to the proceedings; fees incurred before the decree of accusation were not recoverable because the preliminary investigation was simple and did not require counsel. The prosecutor’s suggested reduction based on the applicant being acquitted for proving good faith rather than truth was rejected. The fee note was moderated, and the State was ordered to pay CHF 1,841.95. No court costs were charged.

Sumário Omnilex

Art. 317 ff. CPP; compensation after acquittal; recoverability of defense costs and moderation of legal fees. The acquitted accused is entitled to indemnity only for expenses that were objectively necessary for the defense in the criminal proceedings. Costs incurred before the formal accusation are not compensable where the preliminary inquiry is simple and does not require legal assistance. In fixing the amount, the court reviews the fee note against the tariff and admits only fees and outlays corresponding to a regular, reasonable handling of the mandate; purely discretionary or case-irrelevant work may be excluded. A reduction is not justified merely because the acquittal rests on proof of good faith rather than proof of truth (consid. 1-3).

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AIUTO RICERCA

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Numero d'incarto: 60.2004.205

Data decisione, Autorità: 07.12.2005, CRP

Titolo: istanza di indennità per ingiusto procedimento. spese legali.

Incarto n. 60.2004.205

Lugano 7 dicembre 2005

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria:

Daniela Rüegg, vicecancelliera

sedente per statuire sull’istanza 28.5./1.6.2004 presentata da

IS 1 patr. da: PA 1 ,

tendente ad ottenere, in relazione all’esito del procedimento penale sfociato nel giudizio 19.5.2004 del giudice della Pretura penale (inc. __________), un’indennità ai sensi degli art. 317 ss. CPP;

richiamate le osservazioni 18.6.2004 del procuratore pubblico Luca Maghetti, che rileva come l’istante “(...) sia stato prosciolto poiché ha portato la prova liberatoria della buona fede e non quella della verità”, chiedendo di tenere conto di questa circostanza quale fattore di riduzione;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

che con decreto 26.1.2004 il procuratore pubblico ha posto in stato di accusa dinanzi alla Pretura penale IS 1 ed ha proposto la sua condanna alla multa di CHF 100.-- ed al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, siccome ritenuto colpevole di ingiuria “per avere offeso l’onore di __________ __________ __________ accusandolo, con lettera di licenziamento del 31.3.2003 inviata da __________, di essere sospettato di furto perpetrato ai danni della ditta di __________ __________ __________ __________ di __________” (DA __________);

che con decisione 19.5.2004 il giudice della Pretura penale ha assolto l’istante dall’imputazione;

che con l'istanza in esame - presentata nel termine di un anno di cui all'art. 320 cpv. 1 CPP - IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli l'importo di CHF 2'888.65 per spese di patrocinio;

che giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto - ossia assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa con decreto di abbandono - ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (cfr. REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017 ss.);

che

  • come detto - il diritto di cui agli art. 317 ss. CPP compete all'accusato;

che accusato è chiunque nei confronti del quale il procuratore pubblico ha promosso l'accusa (art. 47 cpv. 1 CPP);

che lo scopo delle informazioni preliminari è quello di stabilire se una notizia di reato é sostenuta da sufficienti indizi, onde decidere se promuovere l’accusa e avviare l’istruzione formale o se decretare un non luogo a procedere (art. 184 cpv. 1 e 2 CPP);

che in questa fase preliminare l’interessato non ha veste di accusato e pertanto non necessita generalmente dell’assistenza di un difensore;

che la qualità di parte processuale nasce infatti, come esposto, con la promozione dell'accusa e da quel momento l'accusato beneficia di determinati diritti e, segnatamente, di essere assistito da un legale, di accedere agli atti e di partecipare agli interrogatori (art. 49 ss. CPP);

che la giurisprudenza cantonale ha nondimeno superato questa concezione formale di “accusato”, basandosi su una nozione sostanziale, riferita alla persona concretamente sospettata di un reato, indipendentemente dalla formale promozione dell'accusa (cfr. sentenza GIAR 15.7.1994 in re P. F.);

che è quindi da considerare “accusata” ogni persona sospettata di aver commesso un reato, oggetto di indagini, con importanti ripercussioni sulla sua situazione o sulla sua sfera personale (perquisizione, sequestro, ecc.);

che la necessità della presenza di un difensore nasce pertanto quando gli interessi dell'indagato sono colpiti in misura importante e la fattispecie presenta difficoltà di fatto e di diritto che superano le sue capacità e che quindi rendono necessario un patrocinatore;

che in ambito penale, ciò è segnatamente il caso laddove ci si debba attendere l’irrogazione di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale della stessa o l’assunzione di misure privative della libertà personale (DTF 126 I 196 e rif.; DTF 120 Ia 43 e rif.; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 18 e 19 ad art. 49 CPP; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 1253 ss.);

che nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della procedura, alle quali l'interessato non è in grado di far fronte (per es. la complessità delle questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di difendersi efficacemente nella procedura);

che nel caso di evidenti reati minori (“Bagatelldelikte”), ove entri in considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto, il Tribunale federale nega invece il diritto costituzionale al gratuito patrocinio (cfr. art. 2 cpv. 1 Lag; decisioni TF 1P.739/2004 del 24.1.2005, TF 1P.553/2002 del 18.11.2002, 1P.411/2002 del 6.11.2002, e 1P.263/2002 del 28.8.2002; DTF 128 I 225, 126 I 194, 122 I 49 e 275, 120 Ia 43; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 2 e 18 ss. ad art. 49 vCPP; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 40 n. 11 e 16; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 1259 ss.; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.);

che nel caso in esame il decreto di accusa è stato emesso - giusta l’art. 207a CPP - senza preventiva promozione dell’accusa [cfr. “dichiarazione (art. 207-207a CPP)” di data 16.5.2003, allegata al rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 27.5.2003, AI 4];

che la fattispecie non presentava difficoltà di fatto o di diritto da imporre, già in sede di informazioni preliminari, la presenza di un legale;

che dal rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 27.5.2003 si evince del resto come l’istante fosse in grado di spiegare le proprie ragioni in merito ai fatti accaduti;

che peraltro la pena proposta nel decreto di accusa - una multa di CHF 100.-- - suggerisce che si tratta di una fattispecie di poco conto;

che pertanto l’onere delle spese di patrocinio precedenti l’emanazione del decreto di accusa rimane interamente a carico dell’istante, avendo liberamente scelto di farsi assistere da un legale;

che nello stabilire l'importo delle spese di patrocinio da risarcire, questa Camera verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa dell'Ordine degli avvocati (TOA), applicando i parametri giurisprudenziali seguiti dal Consiglio di moderazione;

che giusta l'art. 37 TOA per tutti i procedimenti penali l'avvocato ha diritto di esporre, per l'assistenza al patrocinato durante le informazioni preliminari, l'istruttoria e la preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in ogni caso eccedere quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA, ossia CHF 5'000.-- per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali, CHF 3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise criminali;

che, entro tali limiti, l'onorario deve essere stabilito in base ai principi generali dell'art. 8 TOA, cioè secondo la complessità e l'importanza, il valore e l'estensione della pratica, la competenza professionale e la responsabilità dell'avvocato, il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e patrimoniale delle parti, l'esito conseguito e la sua prevedibilità;

che

  • per i patrocini di fiducia - il Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF 200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;

che nel riconoscimento dell'onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;

che in questo senso si tiene conto della complessità e dell'importanza della pratica, delle difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità, dell'impegno, della diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità dell'esito del procedimento;

che in altre parole l'onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione connesso con le particolarità del caso;

che l'istante postula la rifusione della nota professionale del suo patrocinatore di fiducia, avv. PA 1, di complessivi CHF 2'888.65 [di cui CHF 2'437.50 a titolo di onorario (9 ore e 45 minuti a CHF 250.--/ora), CHF 247.10 di spese e CHF 204.05 di IVA (cfr. “nota e spese onorari nr. 353 penale” del 27.5.2004 e dettaglio della fattura dal 6.5.2003 al 19.5.2004 allegati all’istanza 28.5./1.6.2004)];

che la tariffa applicata appare conforme ai principi suesposti;

che il dispendio orario viene ridotto a 380 minuti a CHF 250.--/ora, come postulato, per un importo di CHF 1’583.35, stralciato - come detto - quello riferito alle prestazioni precedenti all’emanazione del decreto di accusa;

che di conseguenza la richiesta dell’istante di considerare anche la denuncia penale da lui formulata il 5.5.2003 contro ignoti, che “(...) era ed è volta a determinare (nella persona del querelante) l’autore del furto da cui ha avuto l’origine lo scritto ritenuto ingiurioso e quindi” permettergli “(...) di apportare la prova liberatoria della verità, ovvero, subordinatamente, accertare le circostanze concrete nelle quali lo scritto ritenuto ingiurioso è stato vergato e comprovarne così la buona fede” (istanza 28.5./1.6.2004, p. 2), è da respingere;

che del resto detta denuncia non risulta essere agli atti e non sembra nemmeno essere stata rilevante ai fini del giudizio 19.5.2004 della Pretura penale (cfr., al proposito, inc. __________);

che vanno risarcite le spese, pari a CHF 128.50, stralciate - come in precedenza - quelle a carico dell’istante, ridotte inoltre a CHF 4.50 quelle inerenti ai colloqui telefonici (CHF 0.15/minuto, cfr. decisione 10.12.2004 del Consiglio di moderazione in re avv. B. P., inc. 19.2004.6), a CHF 40.-- quelle inerenti alle prestazioni del 6.2.2004 “lett. racc. a MP”, del 15.3.2004 “lett. racc. alla Pretura penale”, del 7.4.2004 “lett. al cliente” e dell’8.4.2004 “lett. racc. alla Pretura penale” (CHF 10.-- per lettera, di cui CHF 5.-- per pagina, compresa la copia per l’incarto, art. 3 lit. b TOA + CHF 5.-- invio per posta raccomandata), a CHF 8.-- la prestazione del 20.2.2004 “lett./fax alla Pretura penale” (lettera semplice di una pagina, CHF 6.--/invio posta A, compresa la copia per l’incarto, art. 3 lit. b TOA, + CHF 2.-- per pagina invio fax);

che l’IVA ammonta a CHF 130.10 (calcolata su CHF 1'711.85);

che all’istante spetta quindi la somma di CHF 1'841.95, di cui CHF 1'583.35 a titolo di onorario, CHF 128.50 di spese e 130.10 di IVA;

che, come esposto in entrata, a giudizio del procuratore pubblico vi sarebbe dato un motivo di riduzione dell’indennità, essendo l’istante stato prosciolto per aver portato la prova liberatoria della buona fede e non quella della verità;

che questo fattore non sembra tuttavia essere un motivo di riduzione dell’indennità a favore dell’istante;

che interessi di mora e ripetibili di questa sede non sono pretesi;

che la procedura di indennità é gratuita.

Per questi motivi,

richiamati gli art. 317 ss. CPP e ogni altra norma applicabile,

pronuncia

  1. L’istanza è parzialmente accolta.

Di conseguenza, lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, in relazione alla sentenza 19.5.2004 della Pretura penale (inc. __________), rifonderà a IS 1, __________, __________, a titolo di indennità giusta gli art. 317 ss. CPP, l'importo di CHF 1'841.95.

  1. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

3.Intimazione:

per conoscenza:

terzi implicati

PI 1

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

compensationacquittallegal feescriminal proceedingspreliminary investigationindemnitymoderationcourt costs

Extraído pela Omnilex

Questão jurídica principal

Whether the acquitted accused was entitled to compensation for defense costs under Art. 317 ff. CPP.

Decisão extraída

Yes, but only for compensable costs directly linked to the criminal proceedings after the decree of accusation.

Fundamentação extraída

The court held that a person acquitted after formal accusation has a right to indemnity, but pre-accusation defense costs are generally not recoverable when the matter was simple and no legal assistance was necessary at the preliminary stage.

Questão jurídica principal

Whether legal fees incurred before the decree of accusation had to be reimbursed.

Decisão extraída

No, those fees remained at the applicant's expense because the preliminary inquiry involved no special factual or legal difficulty and the applicant could explain himself adequately.

Fundamentação extraída

The case was a minor offense, the expected penalty was only a fine of CHF 100, and the need for counsel did not arise before the decree of accusation.

Questão jurídica principal

Whether the compensation should be reduced because the applicant was acquitted for proving good faith rather than the truth.

Decisão extraída

No reduction was warranted on that ground.

Fundamentação extraída

The court found that this circumstance did not justify lowering the indemnity.

Questão jurídica principal

What amount of attorney fees and costs were recoverable.

Decisão extraída

The recoverable amount was CHF 1,841.95, consisting of CHF 1,583.35 fees, CHF 128.50 costs, and CHF 130.10 VAT.

Fundamentação extraída

The fee note was examined under the cantonal tariff and reduced for excluded pre-decree work and certain cost items, while the remaining entries were accepted.

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