Outside-zone permit refused for canopies and fence

52.2006.61Outro Tribunal22 de jun. de 2006Dismissed

Abrir fonte

Extraído pela Omnilex

Resumo Omnilex

The Ticino Administrative Court dismissed the appeal of RI 1 against the State Council’s decision upholding the municipality’s refusal of a retrospective building permit for two canopies and a fence outside the building zone. The court held that the installations were not zone-conforming and were not location-bound within the meaning of Art. 24 LPT; they served convenience and could be realized in the building zone or by other means. The appellant’s reliance on equal treatment in illegality also failed. Costs of CHF 600 were imposed on him.

Sumário Omnilex

Art. 22 and 24 LPT; outside-building-zone authorizations and equality in illegality. A permit may be granted outside the building zone only for installations conforming to the zone or, exceptionally, for location-bound works that require a specific site and do not conflict with overriding public interests. Works justified merely by convenience, or for which alternative solutions exist within the building zone, are not location-bound. The principle of equal treatment in illegality does not confer a right to a further unlawful decision; the public interest in the correct application of objective law prevails (consid. 2–3).

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2006.61

Data decisione, Autorità: 22.06.2006, TRAM

Titolo: Posa di due pensiline e di una recinzione fuori zona edificabile

Incarto n. 52.2006.61

Lugano 22 giugno 2006

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

segretaria:

Katia Baggi Fiala, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 13 febbraio 2006 di

RI 1

contro

la decisione 7 febbraio 2006 (n. 621) del Consiglio di Stato, che ha respinto l'impugnativa inoltrata dall'insorgente avverso la risoluzione 8 novembre 2005 con cui il municipio di Alto Malcantone gli ha negato la licenza edilizia in sanatoria per la posa di due pensiline e di una recinzione al, fuori zona edificabile;

viste le risposte:

  • 27 febbraio 2006 del municipio di Alto Malcantone;

  • 7 marzo 2006 del Consiglio di Stato;

  • 15 marzo 2006 di CO 2;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. RI 1, qui ricorrente, è proprietario di un rustico situato in località Caroggio (di Alto Malcantone, sezione Fescoggia), fuori della zona edificabile.

Sollecitato dal municipio, il 22 agosto 2005 il ricorrente ha chiesto il rilascio del permesso in sanatoria per la posa di due pensiline in legno e lastre traslucide plastificate (3.5 m x 1.25 m) sulle facciate S e N del rustico e di una recinzione (paletti metallici collegati con tre fili di ferro) sul lato E del terreno.

Alla domanda si è opposto, oltre ad un vicino, il dipartimento del territorio.

Preso atto dell'opposizione dipartimentale, il municipio ha negato al ricorrente la postulata licenza edilizia.

B. Con giudizio 7 febbraio 2006 il Consiglio di Stato ha confermato il diniego del permesso e respinto l'impugnativa interposta dall'insorgente. Negata l'ubicazione vincolata, il Governo ha ritenuto che entrambi gli interventi essendo dettati unicamente da ragioni personali e di mero comodo, non potessero essere autorizzati neppure giusta l'art. 24 LPT.

C. Contro il predetto giudizio governativo, il soccombente insorge ora dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo. Le due pensiline, osserva, sarebbero necessarie per evitare infiltrazioni d'acqua. Ad ogni modo si dice disponibile ad un'eventuale modifica sia della dimensione, sia dei materiali utilizzati.

Quanto alla recinzione evidenzia che la stessa, a differenza di quella del vicino (), è interamente sul fondo di sua proprietà. Il ricorrente, pur non opponendosi di principio ad un'eventuale decisione negativa, postula un'applicazione della legge uguale per tutti.

D. All'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato e il municipio senza formulare particolari osservazioni.

Considerato, in diritto

  1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 21 LE. La legittimazione attiva dell'insorgente, istante in licenza, è certa (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm), è pertanto ricevibile in ordine e può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).

  2. 2.1. Per principio, l'autorizzazione a costruire può essere rilasciata soltanto per impianti conformi alla funzione prevista dal piano regolatore per la zona di utilizzazione (art. 22 cpv. 2 lett. a LPT).

Non essendo conformi alla funzione della zona, situata fuori del perimetro edificabile, gli interventi in esame non possono beneficiare di alcun permesso ordinario. Neppure il ricorrente lo contesta.

2.2. Il ricorrente non nega neppure che l'art. 24 lett. a LPT escluda di rilasciargli il permesso richiesto. Né potrebbe contestare con successo le pertinenti considerazioni del Consiglio di Stato. I manufatti dedotti in licenza non sono evidentemente ad ubicazione vincolata. Sia la recinzione che le pensiline sono state posate per motivi di mero comodo. Nulla ne impedisce la realizzazione all'interno della zona edificabile. Per quanto attiene alla posa delle pensiline, il ricorrente avrebbe potuto ovviare al problema dell'infiltrazione d'acqua in altro modo.

Il fatto che i manufatti siano al servizio del rustico non consente di giungere a diversa conclusione.

Dal profilo dell'art. 24 lett. a LPT il ricorso va dunque senz'altro respinto, senza che sia necessario esaminare se agli interventi in esame si oppongano interessi pubblici preponderanti (lett. b).

  1. Invano il ricorrente invoca il principio della parità di trattamento nell'illegalità al fine di ottenere il rilascio del permesso di costruzione in sanatoria. La circostanza che la legge non sia eventualmente applicata o non lo sia stata correttamente in uno o più casi non conferisce di massima all'interessato che si trova nella medesima situazione un diritto di essere anch'egli trattato diversamente da quanto prevede la legge (DTF 126 V 390 consid. 6a). Dal profilo della parità di trattamento nell'illegalità, l'interesse pubblico all'applicazione del diritto oggettivo prevale in ogni caso su quello del ricorrente.

Si rileva peraltro che oggetto del presente gravame è la domanda di costruzione in sanatoria per la posa delle due pensiline e della recinzione e non già la posa della recinzione da parte del vicino, proprietario del.

  1. Sulla scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso deve pertanto essere respinto e la decisione governativa confermata.

Secondo soccombenza, la tassa di giustizia e le spese vanno poste a carico dell'insorgente (art. 28 PAmm).

Per questi motivi,

visti gli art. 22, 24 LPT; 21 LE; 3, 18, 28, 43, 46, 60, 61 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giustizia e le spese, di complessivi fr. 600.-, sono poste a carico del ricorrente.

  3. Contro la presente decisione, nella misura in cui è fondata sul diritto pubblico federale, è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale di Losanna nel termine di 30 giorni dall'intimazione.

  4. Intimazione a:

; ; ; ; ;

terzi implicati

  1. CO 1
  2. CO 2
  3. CO 3
  4. CO 4

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster

Palavras-chave

planning lawoutside building zoneretrospective permitlocation-bound necessityequality in illegalitycourt costs

Extraído pela Omnilex

Questão jurídica principal

Whether the outside-zone canopies and fence could be authorized under planning law.

Decisão extraída

No. The works were not zone-conforming and lacked location-specific necessity, so an ordinary permit and a permit under Art. 24 LPT were unavailable.

Fundamentação extraída

The structures were motivated by convenience, could be built within the building zone, and the water-infiltration issue could be solved otherwise; being ancillary to the rustic did not create a need for a specific outside-zone location.

Questão jurídica principal

Whether unequal treatment of a neighbor justified granting the permit in violation of the law.

Decisão extraída

No. Equality in illegality does not create a right to a contrary unlawful decision; public interest in lawful application prevails.

Fundamentação extraída

A possible failure to apply the law correctly in other cases does not entitle the applicant to the same unlawful treatment, especially where the challenge concerns his own permit request and not the neighbor’s structure.

Continue sua pesquisa no ChatGPT ou Claude

Conecte o Omnilex para pesquisar o corpus jurídico pelo seu assistente de IA.