Open-air inert deposit not allowed in industrial zone

52.2005.349Outro Tribunal3 de jan. de 2006Dismissed

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RI 1 challenged the refusal of a building permit for a permanent open-air inert deposit in Mendrisio’s industrial/commercial zone. The Cantonal Administrative Court held that Article 44 NAPR remained valid and applicable even though the municipality had not yet added an exploitation index. It further ruled that open-air deposits are allowed only when concretely tied to activities actually established in the zone, which was not the case here because the deposit merely served the appellant’s general supply needs. Arguments based on lack of alternative sites and equal treatment in illegality were rejected. The appeal was dismissed and costs were charged to the appellant.

Sumário Omnilex

Art. 44 NAPR di Mendrisio; ammissibilità di un deposito a cielo aperto di materiali nella zona industriale e commerciale. La disposizione, approvata con il PR, resta vincolante anche se non completata con un indice di sfruttamento; tale lacuna limita soltanto il potere di negare domande per eccessivo sfruttamento del suolo. I depositi a cielo aperto sono esclusi salvo che siano concretamente ed effettivamente connessi ad attività artigianali, industriali, commerciali o amministrative insediate nella zona; non basta un mero collegamento funzionale con attività esercitate altrove o semplicemente insediabili in astratto. Il principio della parità di trattamento nell’illegalità presuppone inoltre una prassi costante e lesiva del diritto.

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2005.349

Data decisione, Autorità: 03.01.2006, TRAM

Titolo: Licenza edilizia per la formazione di un deposito inerti

Incarto n. 52.2005.349

Lugano 3 gennaio 2006

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 24 ottobre 2005 di

RI 1 patrocinata da: PA 1

contro

la decisione 4 ottobre 2005 del Consiglio di Stato (n. 4705), che respinge l’impugnativa presentata dall'insorgente avverso la decisione 10 gennaio 2005 con cui il municipio le ha negato la licenza edilizia per la formazione di un deposito di inerti in località __________;

viste le risposte:

  • 8 novembre del Consiglio di Stato;

  • 9 novembre del municipio di CO 1;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Il 21 giugno del 2004 la ricorrente RI 1 ha chiesto al municipio di Mendrisio il permesso di depositare per un periodo di tre mesi degli inerti del tipo 1 su un fondo (part. 351) compreso nella zona industriale e commerciale (IC) di Mendrisio. Il 14 luglio 2004 l'autorità comunale ha autorizzato il deposito a condizione che il materiale fosse rimosso entro il 5 ottobre seguente. Disatteso il termine prestabilito, il 29 ottobre 2004 la RI 1 ha chiesto al municipio il rilascio di una licenza edilizia per mantenere sul posto gli inerti depositati (ca. 1'000 mc), indicando che avrebbero dovuto servire alle esigenze di fornitura dei cantieri del Mendrisiotto e che non sarebbero stati movimentati sino al momento del riutilizzo.

B. Raccolto il preavviso favorevole del Dipartimento del territorio, il 10 gennaio 2005 il municipio ha negato la licenza richiesta, ritenendo che l'opera fosse contraria all’art. 44 NAPR, che esclude dalla zona IC i depositi a cielo aperto di materiali, nella misura in cui non siano connessi con attività ammesse dalla stessa norma.

C. Con giudizio 4 ottobre 2005 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l’impugnativa contro di esso inoltrata dagli istanti in licenza.

Il Governo ha in sostanza condiviso la tesi dell’autorità comunale.

D. Contro il predetto giudizio i soccombenti si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annullamento e postulando il rilascio della licenza richiesta.

I ricorrenti ripropongono e sviluppano in questa sede le censure sollevate senza successo in prima istanza. Il deposito, allegano, non potrebbe essere autorizzato in altre zone del PR. Esso sarebbe inoltre connesso alle attività esercitate dalla ditta RI 1 con sede a Mendrisio. Il municipio non avrebbe infine ancora compiutamente definito l’assetto pianificatorio della zona.

E. All’accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni. Ad identica conclusione perviene il municipio, che contesta in dettaglio le tesi dei ricorrenti.

Considerato, in diritto

  1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 21 LE. La legittimazione attiva degli insorgenti, istanti in licenza, è certa (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm), è dunque ricevibile in ordine.

Il giudizio può essere emanato sulla base degli atti (art. 18 PAmm). Le prove chieste dagli insorgenti (sopralluogo, testi) non appaiono invero atte a procurare a questo tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio. La situazione dei luoghi emerge chiaramente dagli atti ed è sufficientemente nota a questo tribunale.

  1. Giusta l’art. 44 NAPR di Mendrisio, la zona IC industriale e commerciale è destinata principalmente all’insediamento di attività artigianali e industriali.

Sono pure ammesse attività commerciali e amministrative nella misura in cui siano connesse quelle di cui al precedente capoverso oppure, per le dimensioni, le ripercussioni ingenerate sul-l’ordinamento delle utilizzazioni o altro valido motivo pianificatorio non risultino compatibili o non possano altrimenti essere insediate nelle altre zone di PR.

Sono inoltre ammessi insediamenti amministrativi o di servizio che non implicano in misura prevalente un accesso diretto o ricorrente ad utenti singoli.

Sono invece esclusi depositi a cielo aperto di materiali, nella misura in cui non siano connessi con attività ammesse giusta le disposizioni che precedono.

La norma, contrariamente a quanto sostengono i ricorrenti, è valida e vincolante. Essa è infatti stata approvata dal Consiglio di Stato con la risoluzione del 2 novembre 2000 con cui è stato approvato il PR. Il Governo ha unicamente chiesto al municipio di completarla con un indice di sfruttamento. Il fatto che l'autorità comunale non abbia ancora dato seguito alla richiesta non ne limita l’applicabilità. Impedisce soltanto al municipio di respingere le domande di costruzione che comportano un eccessivo sfruttamento del suolo. Ipotesi, questa, che nel caso concreto non si verifica, poiché l'impianto non determina alcuna SUL.

Il divieto di depositi a cielo aperto non è generale ed assoluto. Banditi dalla zona IC sono unicamente i depositi a cielo aperto che non risultano connessi ad attività artigianali, industriali, commerciali o amministrative ammesse. Il legame deve evidentemente essere concreto ed effettivo. Non è sufficiente che il deposito a cielo aperto serva ad un’attività ammissibile. L'impianto deve servire ad un’attività effettivamente insediata nella zona. Una diversa interpretazione, che ammettesse depositi a cielo aperto soltanto perché connessi ad attività che possono di per sé essere insediate nella zona, ma che vengono esercitate altrove, svuoterebbe altrimenti il divieto di qualsiasi portata pratica.

  1. Con la domanda di costruzione qui in esame, la ricorrente intende in sostanza rendere stabile e permanente il deposito che ha costituito nell'estate del 2004 come impianto di carattere temporaneo allo scopo di far fronte alle sue esigenze di approvvigionamento dei cantieri del Mendrisiotto.

Contrariamente a quanto pretende la ricorrente, un simile impianto non è conforme alla funzione che l'art. 44 NAPR assegna alla zona IC. Il deposito non è infatti connesso ad alcuna attività industriale o commerciale insediata nella zona. Esso è destinato soltanto a soddisfare le esigenze generali di copertura del fabbisogno della ricorrente, che nella zona non possiede alcuno stabilimento ove vengano esercitate attività di questo genere. Il fatto che la ricorrente abbia la sua sede a Mendrisio non permette di giungere a conclusioni ad essa più favorevoli. I depositi a cielo aperto nella zona IC sono in effetti ammessi soltanto nella misura in cui servono allo svolgimento di attività industriali o commerciali concretamente insediate nella zona.

Parimenti, non giova alla causa della ricorrente sostenere che il deposito andrebbe ammesso, poiché non potrebbe essere collocato altrove. Non essendo riconducibile ad un’attività commerciale o amministrativa, l'impianto non può beneficiare della riserva contenuta nell’art. 44 NAPR a favore delle attività che a causa delle loro dimensioni o delle ripercussioni ingenerate sull’ordina-mento delle utilizzazioni non possono essere insediate nelle altre zone di PR.

Tanto meno giova alla ricorrente richiamarsi ad altri due o tre depositi di inerti situati nei dintorni. Anche se si trattasse di utilizzazioni effettivamente contrarie alla funzione della zona IC, non sarebbero comunque dati gli estremi per invocare con successo il principio della parità di trattamento nell'illegalità, poiché nei tre casi indicati dalla ricorrente non sono ravvisabili gli estremi di una prassi lesiva del diritto che permetta di privilegiare il principio della parità di trattamento rispetto a quello di legalità.

  1. Sulla scorta di quanto precede il ricorso deve dunque essere respinto.

La tassa di giustizia è posta a carico della ricorrente secondo soccombenza (art. 28 PAmm).

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 44 NAPR di Mendrisio; 3, 18, 28, 43, 46, 60 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

2.La tassa di giudizio di fr. 800.- è a carico della ricorrente.

  1. Intimazione a:

; ; ; .

terzi implicati

  1. CO 1
  2. CO 2
  3. CO 3

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

zoningbuilding permitindustrial zoneopen-air depositinert materialsplanning conformityequal treatmentlegality principlecourt costs

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Questão jurídica principal

Whether Article 44 NAPR of Mendrisio is valid and binding despite the missing complementary floor-area index.

Decisão extraída

Article 44 NAPR is valid and binding; the lack of a completed index does not suspend its applicability.

Fundamentação extraída

The provision was approved with the zoning plan. The missing index only limits the municipality's power to refuse projects for excessive land use, which was not at issue because the installation created no SUL.

Questão jurídica principal

Whether the planned open-air inert deposit is permitted in the industrial/commercial zone.

Decisão extraída

No. The deposit is not connected to an activity actually established in the zone and therefore falls under the exclusion for open-air material deposits.

Fundamentação extraída

The zone allows such deposits only when concretely linked to admitted activities located in the zone. The applicant merely wanted to serve its general supply needs from a site where it had no relevant establishment.

Questão jurídica principal

Whether the deposit must be allowed because it cannot be located elsewhere or for reasons of equal treatment.

Decisão extraída

No. The inability to site it elsewhere does not fit the planning exception, and the alleged comparable illegal deposits do not establish a consistent unlawful practice.

Fundamentação extraída

The exception concerns activities admissible in the zone but difficult to locate elsewhere. A few asserted comparable cases were insufficient to trigger equal treatment in illegality.

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