AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
52.2003.229
Data decisione, Autorità:
15.09.2003, TRAM
Incarto n.
52.2003.229
Lugano
15 settembre 2003
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente,
Stefano Bernasconi, Matteo Cassina
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 8 luglio 2003 di
patrocinato da: avv. __________
contro
la decisione 18 giugno 2003 (n. 2685) del
Consiglio di Stato, che accoglie parzialmente l’impugnativa presentata
dall’insorgente avverso la decisione 7 novembre 2002 con cui la Sezione della
circolazione gli ha revocato la licenza di condurre a titolo definitivo fissando
il riesame solo dopo un periodo di controllo di diciotto mesi e comunque non
prima del mese di dicembre 2004;
vista la risposta 19 agosto
2003 del Consiglio di Stato;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Il 5 giugno
1990 __________ ha ottenuto la licenza di condurre veicoli della categoria B.
In seguito è stato oggetto di numerosi provvedimenti amministrativi, segnatamente:
21 gennaio 1993 revoca della licenza di condurre della durata
di un mese, per aver circolato a km/h 89/84 (limite km/h 50);
27 luglio 1993 revoca della licenza di condurre
della durata di sei mesi per aver circolato a km/h 104/98 (limite km/h 60);
14 gennaio 1994 revoca della licenza di condurre per una
durata indeterminata per avere, il 3 ottobre 1993, perso la padronanza della guida,
urtato un muro ed essersi allontanato; parimenti il 20 novembre 1993 circolato
in stato di ebrietà ed a velocità eccessiva, invadendo la corsia di contromano;
22 agosto 1996 revoca della licenza di condurre per una
durata indeterminata per aver circolato in stato di ebrietà il 7 gennaio 1996,
perso la padronanza della guida, urtato un antistante veicolo fermo ad un
semaforo, cozzato contro il semaforo ed essersi allontanato opponendosi alla
prova del sangue.
Il 10
aprile 2001, verso le ore 21.00, __________ ha circolato in stato di ebrietà
(tasso di concentrazione alcolica del 2,29 – 2,80 per mille) alla guida
dell’autovettura “VW” targata __________. In queste condizioni, ha
negligentemente perso la padronanza di guida nell’affrontare una curva piegante
a destra in territorio di __________, andando ad urtare contro la ringhiera
posta sul lato destro della carreggiata. Preso atto dell'accaduto, il 7 giugno
2001 la Sezione della circolazione ha decretato la revoca preventiva e
cautelativa della sua licenza di condurre a tempo indeterminato, sospettando
una dedizione al bere. Nel contempo, l'autorità cantonale ha ordinato al
destinatario del provvedimento di sottoporsi ad una perizia presso Ingrado
centro di cura dell’alcolismo (in seguito “Ingrado”) e ad una valutazione medico-internistica
presso uno specialista FMH.
B. Il 29
maggio 2002 la Sezione della circolazione, sulla scorta delle risultanze emergenti
dal rapporto peritale Ingrado e richiamati gli art. 14 cpv. 2 lett. c) e d), 16
cpv. 1 e 17 cpv. 1bis e 3 LCStr, ha revocato ad __________ la licenza di
condurre veicoli a motore per una durata indeterminata, stabilendo pure che nessun
riesame sarebbe stato concesso prima del mese di ottobre 2003 e subordinando la
riammissione alla guida alla presentazione di un ulteriore rapporto Ingrado,
nonché di un certificato medico internistico attestanti, dopo un periodo di
controllo di almeno dodici mesi, l’avvenuta disintossicazione e la scomparsa di
qualsivoglia dipendenza psicofisica da bevande alcoliche. La riammissione è
stata inoltre condizionata alla presentazione di un certificato medico
attestante la presa a carico psicoterapica e l’idoneità alla guida, nonché al
superamento di un esame psicotecnico. Questa decisione è cresciuta in
giudicato.
C. Mediante
rapporto 11 agosto 2002 la Polizia cantonale ha segnalato alla Sezione della
circolazione che l’8 agosto 2002, verso le ore 5.50, __________, nonostante la
revoca della licenza di condurre, aveva condotto la motoleggera “Peugeot”
targata __________ in stato di ebrietà, opponendosi anche al prelievo del
sangue. Il 7 novembre 2002, alla luce del suddetto rapporto e sulla scorta
degli art. 14 cpv. 2 lett. c) e d), 16 cpv. 1 e 17 cpv. 2 LCStr, la Sezione
della circolazione ha modificato la propria decisione 29 maggio 2002,
disponendo la revoca della licenza di condurre veicoli a motore a titolo
definitivo e fissando la data del riesame non prima del mese di dicembre 2004.
Per il resto, sono state confermate le condizioni per la riammissione alla
guida stabilite con decisione 29 maggio 2002, con l’estensione tuttavia del periodo
di controllo Ingrado a diciotto mesi ed il superamento di nuovi esami di condurre
teorici e pratici.
D. Il 25
novembre 2002 __________ ha impugnato la predetta risoluzione davanti al
Consiglio di Stato, postulandone l’annulla-mento.
Il
ricorrente ha contestato le infrazioni imputategli, sostenendo in particolare
che il suo rifiuto di sottoporsi al prelievo del sangue era stato determinato
da un maltrattamento subito dagli agenti di polizia e che aveva circolato con
la motoleggera in buona fede, convinto che per poter guidare un simile veicolo
elettrico fosse sufficiente la licenza di condurre ciclomotori.
E. Con
sentenza 12 maggio 2003 la Pretura penale si è pronunciata sui fatti avvenuti a
__________ l’8 agosto 2002. __________ è stato dichiarato autore colpevole di
opposizione alla prova del sangue, infrazione alle norme della circolazione e
circolazione nonostante la revoca della licenza di condurre. Il Pretore lo ha
per contro prosciolto dall’accusa di circolazione in stato di ebrietà.
F. Ricevuta
copia del giudizio penale, il 18 giugno 2003 il Consiglio di Stato ha parzialmente
accolto il ricorso inoltratogli il 25 novembre 2002, riformando la decisione 7
novembre 2002 della Sezione della circolazione nel senso che all’insorgente è
stata revocata la licenza di condurre veicoli a motore a tempo indeterminato,
con la possibilità di postulare un riesame il mese di ottobre 2004. Per il
resto, il Governo ha confermato le altre clausole di riammissione alla guida
stabilite nell'ambito della risoluzione impugnata.
G. Contro la predetta
decisione governativa __________ insorge ora davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, sollecitandone l’annullamento.
L’insorgente
adduce che la durata del periodo di prova è sproporzionata, riproponendo in
sostanza le argomentazioni già esposte in prima sede. Contesta inoltre l'estensione
temporale dei controlli presso Ingrado. Ritiene che una sorveglianza sull'arco
di 18 mesi potrebbe giustificarsi esclusivamente a fronte di un nuovo caso di
ebbrezza al volante. Essendo caduta in sede penale l’accusa di circolazione in
stato di ebrietà, l’aumento della durata dei controlli da dodici a diciotto
mesi deciso dalla Sezione della circolazione il 7 novembre 2002 risulterebbe
infondato.
H. All’accoglimento
del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, senza formulare particolari
osservazioni.
Considerato, in
diritto
- La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva del
ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono date dagli art. 10 cpv. 2
LALCStr, nonché 43 e 46 PAmm grazie al rinvio di cui all'art. 10 cpv. 3
LALCStr.
Il
gravame è pertanto ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli
atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).
Nel caso
di specie, trattandosi di una revoca a scopo di sicurezza, il potere cognitivo
di questo Tribunale si limita alla verifica di un'eventuale violazione del
diritto, segnatamente con riferimento all'apprezzamento erroneo di un fatto e
all'eccesso o abuso di potere (art. 61 cpv. 1 e 2 PAmm), nonché alla verifica
se l'accertamento dei fatti ad opera delle istanze inferiori è stato esatto e
completo (art. 62 PAmm).
- 2.1. A
norma dei combinati art. 16 cpv. 1 e 14 cpv. 2 lett. c LCStr, la licenza di condurre
dev'essere revocata se il conducente è dedito al bere o ad altre forme di tossicomania
che possono diminuirne l'idoneità alla guida.
Conformemente
ai combinati art. 16 cpv. 1 e 14 cpv. 2 lett. d LCStr, la licenza di condurre
deve inoltre essere revocata se il conducente non dà garanzia, per il suo
comportamento precedente, di osservare le prescrizioni e di aver riguardo per i
terzi. La revoca a scopo di sicurezza per inidoneità caratteriale deve fondarsi
su di una prognosi negativa in merito al comportamento futuro del conducente
(RDAT I-1994 n. 64 consid. 4a; in merito all'art. 14 cpv. 2 lett. d LCStr, cfr.
Schaffhauser, Grundriss des schweizerischen Strassenverkehrsrechts, n. 2128
segg.). Considerato che non è facile dedurre dal precedente comportamento di un
automobilista una prognosi concernente la sua futura condotta, le autorità sono
tenute ad analizzare la relativa fattispecie con particolare circospezione.
Esse devono negare, rispettivamente, revocare la licenza di condurre solo
qualora esistano elementi sufficienti per ritenere che l'interessato si
comporterà in modo sconsiderato (cfr. FF, ed. franc., 1955 II 23 segg.). Nel
giudizio va valutato il precedente comportamento del conducente, così come la
sua situazione al momento dei fatti. In caso di dubbio dev'essere ordinato un
esame psicologico o psichiatrico a norma dell'art. 9 OAC (RDAT I-1994, n. 64
consid. 4a).
2.2. La
licenza di condurre è revocata per una durata indeterminata se il conducente
non è idoneo a guidare un veicolo a motore a causa d’alcolismo o altra forma di
tossicomania oppure per motivi caratteriali o altri motivi. La revoca della
licenza a scopo di sicurezza per inidoneità caratteriale o per altri motivi che
non siano medici, deve sempre essere pronunciata per una durata indeterminata.
Nella decisione deve inoltre essere fissato un periodo di prova, che può
variare da un minimo di un anno (art. 17 cpv. 1bis LCStr e 33 cpv. 1 OAC) ad un
massimo di cinque anni (art. 23 cpv. 3 LCStr). Se può essere ammesso che il
provvedimento ha conseguito il suo scopo, la licenza può nuovamente essere
rilasciata condizionatamente, non prima però che tale periodo sia trascorso
(art. 17 cpv. 3 LCStr). Il periodo di prova fissato nell'ambito di una revoca a
scopo di sicurezza corrisponde così ad un periodo minimo e assoluto di revoca,
durante il quale non può avvenire il rilascio anticipato di una nuova licenza,
neppure condizionatamente (cosiddetta "Sperrfristwirkung; cfr. R.
Schaffhauser, op. cit., N. 2180 ss., in particolare N. 2185; FF 1986 III p.
199). Tale severità, scientemente voluta dal legislatore, persegue lo scopo di
sopprimere il rischio rappresentato dai conducenti pericolosi per la sicurezza
del traffico almeno durante un periodo di tempo incompressibile. Incombe alla
competente autorità amministrativa il compito di soppesare con rigore la durata
del periodo di prova, che deve essere sufficientemente lungo per permettere
all'interessato di guarire dalla patologia che lo rende incapace. L'autorità
deve quindi procedere a una valutazione globale degli elementi a favore nonché
a sfavore per operare un pronostico il più sicuro possibile sull'idoneità e la
data adeguata per la riammissione alla guida (DTF 124 II 71 consid. 2b; STF 5
febbraio 2002 in re M.)
- Negli
ultimi dieci anni il ricorrente è già stato oggetto di diverse misure amministrative,
tra cui due revoche della licenza di condurre a tempo indeterminato imposte per
motivi di sicurezza.
Il
provvedimento emesso nei suoi confronti il 29 maggio 2002 - peraltro preceduto
dalla revoca preventiva adottata il 7 giugno 2001 - prevedeva nuovamente una
revoca della patente per una durata indeterminata, assortita di un periodo di
prova fino al mese di ottobre 2003. Come accennato in narrativa, a seguito
degli eventi occorsi in data 8 agosto 2002, la Sezione della circolazione ha
prolungato di quattordici mesi la durata di attesa per il riesame, fissando
così il termine a dicembre 2004. Il Consiglio di Stato, adito dall’insorgente
con ricorso 25 novembre 2002, ha riformato la durata del periodo di prova
stabilendo che l'interessato avrebbe potuto chiedere un riesame il mese di
ottobre del 2004.
A
dispetto delle censure sollevate in questa sede, tale decisione non appare per
nulla infondata. Non si può infatti dimenticare che in passato l'insorgente è
stato colto a più riprese a circolare in stato di ebrietà ed è stato oggetto di
diverse misure di revoca della licenza di condurre dalle quali non ha saputo
trarre alcun beneficio. Il rapporto peritale 15 ottobre 2001 del lic. phil.
__________ sottolinea che il ricorrente mostra “un quadro di incorreggibilità
che potrebbe migliorarsi solo nel tempo a seguito di una maturazione personale,
per la quale necessiterebbero diversi anni ed un aiuto specialistico”. Quanto
accaduto la notte del 7/8 agosto 2002 dimostra ulteriormente la pericolosità e
l'inaffidabilità del ricorrente, al quale occorre certamente un lungo lasso di
tempo per recuperare l'idoneità alla guida di cui è attualmente privo per
ragioni di dipendenza dall'alcool e di labilità caratteriale. Il
proscioglimento in sede penale dall’accusa di circolazione in stato di ebrietà
non gli può essere di tangibile giovamento, atteso che il provvedimento
amministrativo adottato nei suoi confronti è giustificato da meri motivi di
sicurezza del traffico e non dipende dall'accertamento o meno di un'infrazione
alle norme della circolazione (DTF 122 II 359 consid. 2c; Perrin, Délivrance et
retrait du permis du conduire, p. 134).
Alla luce
di questi elementi, la riammissione alla guida non prima del mese di ottobre
2004 appare adeguata alle circostanze, esistendo un rapporto ragionevole tra il
risultato prefisso e le restrizioni imposte. La misura risulta idonea e
necessaria per raggiungere lo scopo di interesse pubblico dettato dalla
sicurezza della circolazione stradale. La decisione censurata non procede di
certo da un esercizio abusivo del potere di apprezzamento che la legge riserva
all’autorità competente in ordine alla valutazione dell’adeguatezza della misura
adottata.
- L’insorgente
contesta inoltre la durata del periodo di controllo fissato al punto 1.3. della
decisione 7 novembre 2002 della Sezione della circolazione. Tale dispositivo,
integralmente confermato dal Consiglio di Stato, subordina la riammissione alla
guida a diverse condizioni, in particolare alla presentazione di un rapporto Ingrado
e di un certificato medico internistico attestanti, dopo un periodo di
controllo di diciotto mesi, l’avvenuta disintossicazione e la scomparsa di ogni
dipendenza psicofisica da bevande alcoliche da parte del ricorrente.
Al
contrario di quanto supposto dal ricorrente, anche questo onere si avvera
tuttavia corretto sia dal profilo del contenuto che da quello dell'estensione
temporale. I precedenti di __________, il suo difficile rapporto con l'alcool
nel contesto della circolazione stradale e l'accertata importanza del suo
quadro etilistico in questo ambito non lasciano spazio a misure meno incisive.
Prova ne sono proprio gli accadimenti dell’8 agosto 2002, che per ammissione
del ricorrente stesso l'hanno visto consumare bevande alcoliche prima mettersi
alla guida di una motoleggera nonostante la revoca in vigore.
In simili
circostanze, un periodo di controllo di diciotto mesi appare del tutto consono
alla particolarità del caso, esistendo un rapporto ragionevole tra l’obbiettivo
prefissato e la restrizione imposta. Una durata simile rientra nell'ampio
potere di apprezzamento di cui dispone in materia l'autorità amministrativa e
non risulta eccessivo.
- Sulla
scorta delle considerazioni sopra esposte, il ricorso va pertanto respinto. La
tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza (art. 28 Pamm).
Per questi motivi,
visti gli art. 14 cpv. 2 lett. c) e d), 16 cpv. 1, 17
e 23 LCStr; 9 e 33 cpv. 1 OAC; 10 LALCStr; 1, 18, 28, 43, 46, 61, e 62 PAmm;
dichiara
e pronuncia:
-
Il ricorso
è respinto.
-
La tassa di
giustizia e le spese di fr. 1'000.- sono poste a carico del ricorrente.
-
Contro la
presente decisione è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale
entro 30 giorni dalla sua intimazione.
-
Intimazione
a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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