Building permit refused for stationary roulotte as disfiguring

52.2000.65Outro Tribunal20 de nov. de 2000Dismissed

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Resumo Omnilex

The Ticino Administrative Court dismissed the appeal against the State Council decision confirming the municipality’s refusal of a building permit for one remaining roulotte on a residential plot and the order to restore the site. The court held that the matter was not moot after the sale/removal of one roulotte, because the authority must assess public-law compliance ex officio. It further found that, in the specific residential context with architecturally valuable buildings and well-kept gardens, a large roulotte would be disfiguring under Art. 31 RE. The restoration order was also upheld as proportionate. Costs of CHF 500 were imposed on the appellant.

Sumário Omnilex

Art. 31 RE; building permit refusal for a roulotte on a residential plot; concept of disfigurement. The authority must assess ex officio whether public-law obstacles prevent construction, irrespective of the presence or absence of objections. Disfigurement exists where the planned work produces an objectively appreciable, clearly disturbing visual contrast with the surrounding environment; the assessment depends on the concrete characteristics of the site and is subject to review only for legal error or manifestly untenable appreciation. In a residential area of some aesthetic quality, a large roulotte may be refused as an alien and visually discordant element. A restoration order following a lawful refusal is proportionate (consid. 1-3).

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AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2000.65

Data decisione, Autorità: 20.11.2000, TRAM

Incarto n. 52.2000.00065

Lugano 20 novembre 2000

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretaria:

Lorenza Ponti Broggini, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 23 febbraio 2000 di


contro

la decisione 16 febbraio 2000, n. 648, del Consiglio di Stato che ha respinto l'impugnativa presentata dal ricorrente avverso la risoluzione 7 ottobre 1999, con la quale il municipio di __________ gli ha negato la licenza edilizia per la posa di due roulottes sul fondo no. __________ e gli ha ordinato il ripristino della situazione originaria;

viste le risposte:

  • 8 marzo 2000 del municipio di __________;

  • 22 marzo 2000 del Consiglio di Stato;

  • 3 aprile 2000 di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Il 3 giugno 1999, il ricorrente __________ ha notificato al municipio di __________ di aver postato una roulotte di 20 m², adibita a deposito, su un terreno situato a __________ (part. n. __________ RF), di proprietà della comunione ereditaria fu __________. Su invito dell'autorità comunale, il ricorrente ha poi completato la domanda, estendendola ad una seconda roulotte, che da qualche tempo stazionava sullo stesso fondo.

Durante il periodo di pubblicazione __________, proprietario del fondo contermine, si è opposto all'intervento, ravvisandovi una violazione delle distanze da confine ed un'inammissibile compromissione dei valori ambientali e del decoro degli stabili abitativi circostanti.

B. Il 7 ottobre 1999 il municipio di __________ ha negato il rilascio della licenza edilizia ed ordinato la rimozione delle due roulottes, con ripristino del fondo allo stato precedente. Secondo l'esecutivo comunale, l'esposizione di due roulottes in quel contesto costituirebbe un intervento contrario all'art. 31 RE, in quanto atipico, deturpante e lesivo delle caratteristiche degli edifici circostanti.

C. Il 16 febbraio 2000 il Consiglio di Stato ha respinto il gravame presentato dall'insorgente avverso tale decisione. Premesso che il ricorso era diventato parzialmente privo d'oggetto in seguito alla rimozione della roulotte più piccola, intervenuta nel frattempo, l'Esecutivo cantonale ha ritenuto che la valutazione operata dal municipio in merito all'impatto prodotto dalla roulotte rimanente sull'estetica dei luoghi andasse esente da critiche. Di conseguenza ha confermato anche l'ordine di ripristino.

D. Contro tale pronuncia __________ si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio della licenza rifiutata. L'insorgente rileva che in sede d'opposizione __________ si era dichiarato d'accordo che la licenza edilizia venisse concessa per la posa di una sola roulotte. Considerato che nel frattempo una delle due roulottes è stata venduta, la causa dovrebbe essere stralciata dai ruoli. A suo avviso, non sarebbe dato sapere se il municipio di __________ ritenga deturpante anche la presenza di una sola roulotte. Sarebbe arbitrario applicare allo stazionamento di una sola roulotte la valutazione estetica operata con riferimento alle due roulottes esposte inizialmente. Il fatto che un solo vicino si sia opposto alla posa di due roulottes dimostrerebbe peraltro che la loro presenza non è deturpante.

E. All'accoglimento dell'impugnativa si oppongono il Consiglio di Stato ed il municipio di __________ senza formulare particolari osservazioni. Ad identica conclusione è giunto __________ che si è riconfermato nelle motivazioni espresse in sede d'opposizione.

Considerato, in diritto

  1. 1.1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 21 cpv. 1 LE. La legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività del gravame sono certe. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti (art. 18 PAmm).

1.2. Contrariamente a quanto pretende l'insorgente, il fatto che il vicino, in via subordinata, non si opponga alla posa di una sola roulotte non ha reso il ricorso privo d'oggetto. La licenza edilizia è infatti un atto amministrativo con il quale l'autorità accerta che al momento della decisione nessun impedimento di diritto pubblico si oppone all'esecuzione dei lavori progettati. L'autorità deve dunque applicare d'ufficio il diritto pubblico, che ha natura imperativa, indipendentemente dall'inoltro o meno di opposizioni. Il municipio può quindi negare il rilascio della licenza anche nel caso in cui non vengano presentate opposizioni.

  1. Giusta l'art. 31 cpv. 1 RE di __________ la sistemazione delle aree esterne, rispettivamente l'inserimento delle costruzioni, non devono costituire fonti di disturbo e di deturpamento per l'ambiente ed il decoro circostante.

Il concetto di deturpazione presuppone un effetto notevolmente sfavorevole sul quadro del paesaggio. Non basta che l'opera edilizia non lo abbellisca o lo danneggi leggermente. Deve verificarsi un contrasto notevolmente molesto con ciò che esiste. Nell'interpretazione di questi principi l'autorità competente deve essere in grado di fondarsi su criteri oggettivi e sistematici, dimostrando che la loro applicazione ad una determinata fattispecie deve condurre al divieto o alla limitazione di costruire. La situazione dei luoghi costituisce un importante fattore di giudizio. Un paesaggio di particolare bellezza o di altre particolari caratteristiche può, secondo le circostanze, essere deturpato da una costruzione che non sarebbe necessariamente deturpante in altro luogo (DTF 100 Ia 87; Scolari, Commentario, II ed., ad art. 28 LALPT, n. 208).

Il concetto di deturpazione è di natura indeterminata (A. Scolari, Diritto amministrativo, vol. I, n. 91). Esso lascia quindi all'autorità decidente una latitudine di giudizio relativamente ampia in ordine all'individuazione del suo contenuto precettivo. Da parte delle istanze di ricorso sono censurabili unicamente le interpretazioni lesive del diritto, in quanto manifestamente sprovviste di ragioni obiettive, incongruenti con le finalità perseguite dalla norma o insostenibili dal profilo dell'adeguatezza.

  1. Secondo il municipio, che in questa sede ha nuovamente chiesto la conferma della decisione impugnata, anche la presenza di una sola roulotte sul fondo avrebbe un effetto deturpante ai sensi dell'art. 31 RE, in quanto l'opera non sarebbe in armonia con l'ambiente circostante. Tale conclusione regge alla critica del ricorrente. Essa non procede, in particolare, da un'interpretazione insostenibile del concetto di deturpazione.

Ai fini del giudizio occorre considerare che il fondo del ricorrente appartiene ad una zona a carattere prevalentemente residenziale (R4), nella quale, oltre alle abitazioni, sono ammesse costruzioni turistiche, commerciali ed aziende artigianali non moleste (art. 25 NAPR). Dalle fotografie in atti si evince che il quartiere è composto da edifici di un certo pregio architettonico, attorniati da giardini ben curati con prato all'inglese ed ornati con le usuali piante da giardino (siepi di lauro, tuie, palme, ecc.). Nel complesso si tratta di un ambiente ordinato e di una certa eleganza.

Considerate le caratteristiche dei luoghi, non appare per nulla fuori luogo ravvisare nello stazionamento di una grande roulotte (m 7 x 3 x 2) una presenza estranea, atta a suscitare anche in un osservatore scarsamente dotato di senso estetico sensazioni di disagio e di ripulsa. Una simile valutazione non procede in particolare da un'interpretazione eccessivamente restrittiva del concetto di deturpazione. Il contrasto fra la roulotte ed il quadro ambientale in cui verrebbe ad inserirsi balza invero all'occhio. L'effetto disarmonico è chiaramente ed immediatamente avvertibile. Le fotografie agli atti lo documentano in modo inequivocabile.

In siffatte evenienze, la decisione di diniego della licenza edilizia va senz'altro confermata siccome immune da violazioni del diritto. Parimenti legittimo, in quanto rispettoso del principio di proporzionalità, appare l'ordine di rimozione del veicolo.

  1. Sulla scorta di quanto fin qui esposto, la decisione governativa impugnata va quindi confermata ed il ricorso respinto. La tassa di giustizia è posta a carico del ricorrente (art. 28 PAmm). Non si assegnano ripetibili, ritenuto che le parti non si sono avvalse del patrocinio di un legale (art. 31 PAmm).

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 18, 28, 31 e 46 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giustizia e le spese per complessivi fr. 500.-- sono poste a carico dell'insorgente.

  3. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

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Questão jurídica principal

Whether the appeal had become moot after one roulotte was removed and the neighbor no longer objected to one unit.

Decisão extraída

No. A building permit determines ex officio whether public-law obstacles exist, regardless of private objections.

Fundamentação extraída

The authority must apply mandatory public law on its own motion; the absence or withdrawal of objections does not prevent refusal of the permit.

Questão jurídica principal

Whether a single large roulotte on the plot violated the ban on disfiguring the surroundings under Art. 31 RE.

Decisão extraída

Yes. In the specific residential setting, the roulotte would be a foreign and visually disturbing element that clearly conflicts with the ordered, elegant environment.

Fundamentação extraída

The plot lies in a predominantly residential zone with architecturally valuable buildings and well-kept gardens. Given those circumstances, the dissonance caused by a large roulotte is objectively and immediately perceptible and fits within the notion of disfigurement.

Questão jurídica principal

Whether the order to remove the roulotte was proportionate.

Decisão extraída

Yes. The removal order was lawful and proportionate.

Fundamentação extraída

Since the permit was rightly refused, the restoration order was a legitimate consequence and respected proportionality.

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