Non-conforming bid excluded from public tender

52.1998.193Outro Tribunal24 de ago. de 1998Dismissed

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Resumo

A bidder challenged a patriziato’s award of lighting fixtures, arguing that its lower bid should have been accepted. The Administrative Court held that the case was governed only by LOP, not by the cantonal public procurement act, because the work was not state-subsidized. It further found that the appellant’s offer did not meet the tender specifications, since the required reflector in pure anodized silver aluminum was missing. As non-conforming bids cannot be considered, the award to the second-ranked bidder was upheld and the appeal was dismissed. The request to lift suspensive effect became moot. Costs were imposed on the appellant.

Regest

LOP; public tender; conformity of the bid as a condition for award. Tender specifications and the offer form bind both bidders and the contracting authority; deviations from the mandatory requirements exclude the offer from consideration, even if it is economically more advantageous. Where the statutory regime invoked by the complainant is inapplicable, the dispute is assessed solely under the applicable cantonal law. A lawful award to a compliant second-ranked bidder is to be confirmed; any request concerning suspensive effect becomes moot once judgment on the merits is rendered (consid. 2-4).

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AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.1998.193

Data decisione, Autorità: 24.08.1998, TRAM

Incarto n. 52.98.00193

Lugano 24 agosto 1998

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Silvia Torricelli, quest'ultima in sostituzione del Giudice Stefano Bernasconi, impedito

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 11 luglio 1998 di


(rappr. da __________)

contro

la decisione 1º luglio 1998, no. 3059, del Consiglio di Stato che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la decisione 17 aprile 1998 con cui l'amministrazione patriziale di __________ ha deliberato alla __________ la fornitura dei corpi illuminanti previsti nell'ambito dell'edificazione di uno stabile d'appartamenti;

viste le risposte:

  • 23 luglio 1998 della __________;

  • 5 agosto 1998 del Consiglio di Stato;

  • 20 agosto 1998 del patriziato di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che il 20 marzo 1998 il patriziato di __________ ha indetto un pubblico concorso per la fornitura dei corpi illuminanti necessari allo stabile d'appartamenti in corso di edificazione sulle part. no. __________ e __________ RF di quel comune;

che in tempo utile sono pervenute le seguenti offerte:

__________ fr. 10'095.15

__________ fr. 10'764.15

__________ fr. 10'981.20

__________ fr. 12'267.45

__________ fr. 13'025.30

__________ fr. 13'415.80

__________ fr. 13'525.50

__________ fr. 14'382.40

__________ fr. 14'968.25

che il 14 aprile 1998 la __________, incaricata dal committente di valutare le offerte inoltrate, ha rilevato che l'offerta della __________ era conforme alle condizioni del capitolato, mentre quella della ricorrente __________ non rispondeva ai requisiti del modulo d'offerta, poiché alla posizione no 6. non prevedeva la fornitura di lampade con riflettore in alluminio puro anodizzato argento;

che con risoluzione 17 aprile 1998 l'amministrazione patriziale ha deliberato la fornitura dei corpi illuminanti alla __________;

che con giudizio 1º luglio 1998 il Consiglio di Stato ha confermato la delibera, respingendo l'impugnativa contro di essa inoltrata dalla __________;

che, illustrati i principi che reggono la materia del contendere, il Governo ha in sostanza ritenuto che l'offerta dell'insorgente, benché inferiore, non potesse essere presa in considerazione siccome irrispettosa delle condizioni del bando;

che contro il predetto giudizio governativo la soccombente si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che venga annullato assieme alla controversa delibera;

che, posto in evidenza di figurare al primo rango in graduatoria, l'insorgente contesta che la fornitura sia stata deliberata ad una ditta che aveva inoltrato un'offerta di oltre al 5 % superiore alla sua, a suo avviso perfettamente rispondente alle condizioni poste dal bando di concorso e dal relativo modulo d'offerta;

che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato, dal patriziato di __________ e dalla deliberataria con argomenti che se del caso verranno ripresi qui appresso;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo e la legittimazione attiva dell’insorgente, partecipante al pubblico concorso indetto dal patriziato di __________, sono incontestabilmente date (art. 146 LOP);

che non trattandosi di lavori sussidiati dallo Stato, la legge sugli appalti (LApp; RL 7.1.4.1), invocata dalla ricorrente, è del tutto inapplicabile (art. 1 cpv. 1 cifra 2 LApp): la vertenza è retta esclusivamente dalla LOP;

che il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine;

che, date le circostanze, il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm);

che con la risposta di causa, presentata dopo aver compiutamente sfruttato le ferie giudiziarie, il patriziato di __________ accampa motivi d'urgenza per sollecitare questo tribunale a revocare l'effetto sospensivo del ricorso;

che tale domanda diventa priva d'oggetto in seguito al presente giudizio di merito;

che, come giustamente rileva il Consiglio di Stato nella decisione impugnata, l'insieme delle condizioni fissate dal bando di concorso direttamente o indirettamente, mediante rinvio ad un capitolato d'appalto, vincola tanto i concorrenti, quanto l'ente committente, che non può scostarsene senza violare il principio della parità di trattamento tra i partecipanti alla gara (giurisprudenza costante);

che le offerte non conformi alle prescrizioni del concorso non possono quindi entrare in considerazione ai fini di un'aggiudicazione;

che, in concreto, il modulo d'offerta alla posizione 233.6 "corpo illuminante tipo 6" prescriveva quanto segue:

"lampada da incasso E27/100 W, con riflettore in alluminio puro, completa di lampadine, da posare nell'apposita scatola in getto già posata, completa"

che la ricorrente, alla posizione suindicata, ha offerto una lampada modello SIDE 1427/N;

che tale corpo illuminante non corrisponde alla prescrizioni del concorso perché non ha il riflettore in alluminio puro, ma una lampadina del tipo riflettore (cfr. rapporto __________ del 14.5.98);

che, stando così le cose, l'offerta inoltrata dalla ricorrente, benché a miglior mercato, non poteva di conseguenza entrare in considerazione ai fini di una delibera, in quanto difforme dalle prescrizioni del bando di concorso e del relativo modulo d'offerta;

che l'offerta della resistente __________, seconda in graduatoria, risulta per contro perfettamente rispettosa delle condizioni di gara;

che la delibera censurata va quindi confermata siccome del tutto immune da violazioni del diritto;

che la tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza;

visti gli art. 12-15, 95, 146, 150 LOP; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giustizia di fr. 400.-- è a carico della ricorrente che rifonderà fr. 400.-- al patriziato di __________ a titolo di ripetibili.

  3. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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