Refusal of authorization for secondary municipal employment

52.1996.26Outro Tribunal15 de mar. de 1999Dismissed

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A municipal secretary challenged the revocation of permission to continue a secondary secretarial activity while also serving as a cantonal deputy. By the time the appeal reached the court, the employment relationship had ended, so the dispute had become moot. The court nonetheless examined the merits summarily for the purpose of costs and held that the municipality had not abused its discretion in refusing the authorization, given the increased workload at the municipal chancery and the appellant’s new parliamentary duties. The appeal was dismissed insofar as it was not moot; no court fee was charged; party compensation of CHF 500 was awarded to the municipality.

Sumário Omnilex

Art. 15 LOrd 1987; Art. 2 ROD; authorization of ancillary employment by a public employee; scope of review. Secondary activity requires prior authorization and may be refused where it is incompatible with the office, harms the performance of service duties, or amounts to professional competition. The competent authority enjoys a broad margin of appreciation; judicial review is limited to legality, in particular abuse of discretion (consid. 3). Where an appeal becomes moot, the court may nevertheless examine the merits summarily for purposes of allocating costs and party compensation (consid. 2 and 4).

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AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.1996.26

Data decisione, Autorità: 15.03.1999, TRAM

Incarto n. 52.96.00026

Lugano 15 marzo 1999

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 16 gennaio 1996 di


patrocinato da: avv. __________

Contro

la decisione 19 dicembre 1995 del Consiglio di Stato (no 6874) che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 30 maggio 1995 con cui il municipio di __________ gli ha negato l'autorizzazione per continuare a svolgere le mansioni di segretario del comune di __________;

viste le risposte:

  • 30 gennaio 1996 del Consiglio di Stato;

  • 13 marzo 1996 del Municipio di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che il ricorrente __________ è stato assunto nel 1970 dal comune di __________ in qualità di segretario comunale;

che il 22 aprile 1976 il municipio l'ha autorizzato a svolgere le mansioni di segretario del comune di __________ durante il suo tempo libero all’esplicita condizione che questa occupazione accessoria non pregiudicasse quella principale;

che l'autorizzazione è stata tacitamente mantenuta per quasi vent’anni;

che nella primavera del 1995 __________ é stato eletto deputato del Gran Consiglio;

che con risoluzione 30 maggio 1995 il municipio di __________ ha deciso di revocare l'autorizzazione a svolgere le mansioni di segretario comunale di __________;

che contro questa risoluzione __________ è insorto davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento;

che con giudizio 19 dicembre 1995 il Governo ha respinto l'impugnativa, ritenendo che l'aumento del carico di lavoro verificatosi presso la cancelleria del comune di __________ e la carica di deputato assunta dall’insorgente giustificassero il provvedimento;

che contro questo giudizio governativo il soccombente si è aggravato davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;

che l'insorgente ha ravvisato nel diniego dell'autorizzazione un'inammissibile limitazione della sua libertà personale; a suo avviso, l'attività accessoria, svolta durante il tempo libero, non gli impedirebbe di svolgere correttamente il suo lavoro di segretario del comune di __________;

che all'accoglimento del ricorso si è opposto il Consiglio di Stato, che non ha presentato osservazioni;

che ad identica conclusione è giunto il municipio di __________, contestando partitamente le tesi dell'insorgente;

che con la replica e la duplica le parti si sono confermate nelle rispettive tesi, allegazioni e domande;

che a partire dal dicembre 1995 __________ è rimasto ininterrottamente assente dal lavoro per malattia; con il 1° dicembre 1996 l’AI gli ha assegnato una rendita d'invalidità;

considerato, in diritto

che il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 208 LOC;

che l'impugnativa è nel frattempo diventata priva d'oggetto in seguito a scioglimento del rapporto d'impiego;

che questo tribunale deve nondimeno statuire su spese e ripetibili, esaminando sommariamente il fondamento dell'impugnativa;

che giusta l'art. 15 b LOrd 1987, richiamato dall'art. 2 del regolamento organico dei dipendenti del comune di __________ (ROD), nella versione vigente al momento dell'adozione della risoluzione municipale censurata, l'esercizio di attività accessorie è soggetto ad autorizzazione;

che l’autorizzazione è negata se l’attività accessoria è incompatibile con la funzione, se arreca danno all'adempimento dei doveri di servizio o costituisce concorrenza nel campo professionale;

che, contrariamente a quanto assume il ricorrente, tanto nel diritto pubblico, quanto nel diritto privato, il dipendente non può liberamente svolgere attività lavorative accessorie durante il tempo libero (cfr. Rhinow Krähenmann Schweizeriche Verwaltungsrechtsprecung, Erg. Bd., N. 148 B II a 3);

che nella valutazione della compatibilità di attività accessorie con l'esercizio della funzione l'autorità fruisce di un vasto potere discrezionale, il cui esercizio può essere censurato da parte dell'autorità di ricorso unicamente nella misura in cui vi siano ravvisabili gli estremi della violazione del diritto, segnatamente sotto il profilo dell’abuso di potere;

che nel caso in esame non si può rimproverare al municipio di aver abusato del potere d'apprezzamento conferitogli dalla legge per aver negato all'insorgente l'autorizzazione a continuare a svolgere la funzione di segretario del comune di __________;

che considerato l'aumento degli oneri lavorativi presso la cancelleria comunale di __________, provato dalla richiesta di potenziamento degli effettivi rivolta dallo stesso ricorrente al municipio, e tenuto conto degli impegni derivanti dall'assunzione del mandato in Gran Consiglio, la decisione impugnata appariva del tutto sostenibile, in quanto dettata da ragioni pertinenti e giustificata da interessi prevalenti;

che in tali circostanze ben si può ritenere che se non fosse diventato privo d'oggetto il ricorso sarebbe stato senz’altro respinto;

che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia; le ripetibili vanno invece poste a carico dell'insorgente;

visti gli art. 208 LOC; 15 LOrd 1987; 2 ROD; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. In quanto non privo d'oggetto il ricorso è respinto.

  2. Non si prelevano né spese, né tassa di giudizio.

  3. Il ricorrente rifonderà fr. 500.-- al comune di __________ a titolo di ripetibili.

  4. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

secondary employmentmunicipal employeeadministrative discretionmootnessparty compensationpublic serviceauthorizationcosts

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Questão jurídica principal

Whether the appeal was admissible despite the dispute becoming moot after termination of the employment relationship.

Decisão extraída

The appeal was formally admissible, but it had become moot because the employment relationship had meanwhile ended.

Fundamentação extraída

The court still briefly examined the merits because costs and party compensation depended on the likely outcome.

Questão jurídica principal

Whether the municipality unlawfully refused authorization for the appellant's secondary activity as municipal secretary.

Decisão extraída

No abuse of discretion was shown; the refusal was supportable because of increased workload at the municipal chancery and the burdens of the deputy mandate.

Fundamentação extraída

Secondary employment required authorization under the applicable rules, and the authority could deny it when incompatible with the function or harmful to service duties. The municipality relied on pertinent reasons and overriding interests.

Questão jurídica principal

Allocation of court costs and party compensation.

Decisão extraída

No court fee or judicial costs were charged, but the appellant had to pay party compensation to the municipality.

Fundamentação extraída

Given the outcome and the case becoming moot, the court waived costs but ordered reimbursement of expenses.

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