Municipal fines not directly appealable to administrative court

52.1996.211Outro Tribunal20 de nov. de 1996Inadmissible

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Resumo Omnilex

The appellant, manager of a public establishment, challenged three municipal fines for violating an ordinance fixing the closing time for outdoor service. The cantonal administrative court held that its direct jurisdiction under Art. 72 LEsPub exists only for municipal fines imposed within the penal powers delegated by that Act. Because the fines concerned autonomously fixed municipal opening-hour rules, not delegated permissions or derogations under Arts. 31, 38, or 39 LEsPub, the court lacked direct jurisdiction. The appeals were declared inadmissible and the files transmitted to the State Council; no court fees were charged.

Sumário Omnilex

Art. 72 LEsPub 1994; direct appeal to the cantonal administrative court against municipal contravention fines is admissible only where the fine concerns an infringement falling within the municipality’s delegated punitive competence under the Act. The special rule derogates from the ordinary appeal system only within its material scope (lex specialis). Fines based on autonomous municipal regulations not grounded in delegated powers under Arts. 31, 38 or 39 LEsPub do not fall under Art. 72 and must be pursued through the ordinary municipal appeal route to the State Council (consid. 1-2).

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.1996.211

Data decisione, Autorità: 20.11.1996, TRAM

Incarto n. 52.96.00197-211

Lugano 20 novembre 1996

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sui ricorsi 5 e 20 settembre 1996 di

__________ patrocinato da: avv. __________

contro

le decisioni 27 agosto (n. 2051) e 6 settembre 1996 (n. 2124) mediante le quali il municipio di __________ ha inflitto all'insorgente tre multe di fr. 100.-, 150.- e 200.- per violazione dell'ordinanza municipale sugli esercizi pubblici;

viste le risposte 19 settembre e 7 ottobre 1996 del municipio di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Con risoluzioni del 27 agosto e del 6 settembre 1996, il municipio di __________ ha inflitto al ricorrente __________, gerente dell'esercizio pubblico __________, in via __________ tre multe di fr. 100.-, 150.- e 200.- per altrettante violazioni dell'art. 4 cpv. 2 dell'ordinanza municipale sugli esercizi pubblici (OMEP), che prescrive di cessare alle 2200 il servizio di ristorazione all'aperto.

Oltre alla norma succitata, le decisioni richiamavano gli art. 145 e segg. LOC ed indicavano la possibilità di ricorrere al Consiglio di Stato entro il termine di 15 giorni.

B. Contro le predette risoluzioni municipali __________ è insorto direttamente davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento.

Sostiene che le prescrizioni emanate dal municipio sugli orari di chiusura del servizio all'aperto degli esercizi pubblici non sono sorrette da un sufficiente interesse pubblico e ledono il principio di proporzionalità

C. All'accoglimento dei gravami si oppone l'esecutivo di __________, con argomenti che saranno ripresi, per quanto necessario, qui di seguito.

Considerato, in diritto

  1. Prima di eventualmente entrare nel merito dei ricorsi, occorre verificare se siano ricevibili dal profilo della competenza del Tribunale cantonale amministrativo (art. 3 PAmm)

Il ricorso a questo Tribunale non è infatti dato per clausola generale, ma secondo il cosiddetto sistema enumerativo, ovvero soltanto nei casi previsti dalla legge (art. 60 PAmm).

1.1. Giusta l'art. 72 LEsPub 1994, "contro le decisioni dei municipi e del Dipartimento delle istituzioni in materia contravvenzionale, l'interessato ha la facoltà di ricorrere nel termine di 15 giorni al Tribunale cantonale amministrativo".

Di principio, le decisioni di multa adottate dai municipi sono appellabili al Consiglio di Stato (art. 148 cpv. 2 LOC). Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo. Le decisioni dei dipartimenti in materia contravvenzionale sono invece direttamente impugnabili al Tribunale cantonale amministrativo (art. 4 LPContr).

Ai procedimenti contravvenzionali promossi dai municipi sono applicabili gli art. 145 seg. LOC. Quelli avviati dall'autorità cantonale soggiaciono invece alle disposizioni della LPContr.

Per motivi che sfuggono a questo tribunale, l'art. 72 LEsPub si scosta dall'ordinamento delle competenze definito dagli art. 148 cpv. 2 e 3 LOC e 4 LPContr, permettendo di impugnare direttamente davanti al Tribunale cantonale amministrativo le decisioni di multa pronunciate dai municipi in applicazione della LEsPub. Parallelamente, l'art. 66 LEsPub sottopone i procedimenti contravvenzionali alla LPContr, senza operare alcuna distinzione tra quelli promossi dall'autorità cantonale e quelli avviati dal municipio.

A questa deroga all'ordinamento delle competenze definito dagli art. 148 cpv. 2 e 3 LOC e 4 LPContr ci si deve in ogni caso attenere in forza del principio lex specialis derogat legi generali.

1.2. La deroga introdotta dall'art. 72 LEsPub all'ordinamento delle competenze sancito dall'art. 148 cpv. 2 e 3 LOC vale comunque soltanto nell'ambito delle contravvenzioni inflitte dal municipio in base alla LEsPub. Non è quindi applicabile nei casi in cui la decisione di multa adottata dal municipio si fonda su altre disposizioni.

Per stabilire quali decisioni di multa rese dal municipio siano direttamente impugnabili al Tribunale cantonale amministrativo occorre far capo all'art. 67 LEsPub, che delimita lo ius puniendi delegato ai municipi dalla stessa LEsPub.

La norma in questione stablisce che "le infrazioni in materia di permessi speciali, di orari e periodi di apertura e chiusura e di deroghe sono punite dall'autorità concedente. Ogni altra infrazione è invece di competenza del dipartimento". Lo ius puniendi riservato ai municipi dalla LEsPub non va quindi oltre i limiti delle competenze decisionali che la stessa legge delega all'autorità comunale.

Sono pertanto impugnabili direttamente a questo tribunale unicamente le decisioni di multa pronunciate dal municipio nell'ambito di infrazioni riferite a permessi accordati dalla stessa autorità comunale in applicazione delle competenze delegatele dalla LEsPub. In particolare, possono essere direttamente dedotte davanti al Tribunale cantonale amministrativo le decisioni di multa adottate dal municipio in seguito ad infrazioni a permessi speciali rilasciati in forza dell'art. 31 LEsPub, ad inosservanza delle deroghe d'orario concesse in base all'art. 38 LEsPub ed a violazioni degli orari di apertura e di chiusura dei locali notturni fissati dallo stesso municipio giusta l'art. 39 LEsPub.

  1. Nell'evenienza concreta, le multe inflitte dal municipio di __________ al ricorrente si fondano su asserite violazioni dell'art. 4 cpv. 2 OMEP, che impone determinati limiti d'orario al servizio esterno degli esercizi pubblici.

Le infrazioni ascritte all'insorgente sono invero riferite ad orari di apertura, rispettivamente di chiusura degli esercizi pubblici. Esse non sono tuttavia riconducibili ad una violazione di prescrizioni d'orario fissate dal municipio in forza di competenze delegategli dalla LEsPub. Non hanno in particolare per oggetto inosservanze di orari di apertura o di chiusura "concessi" dal municipio in base a competenze decisionali delegategli dagli art. 31, 38 o 39 LEsPub.

Hanno per oggetto violazioni di orari di apertura o di chiusura degli esercizi pubblici, che il municipio di __________, a torto od a ragione, ha fissato in modo autonomo e non in base ad una corrispondente delega della LEsPub. In tema di orari d'apertura, la LEsPub attribuisce infatti all'autorità comunale unicamente la facoltà di imporre, all'interno delle fasce d'orario prescritte (0500 - 0100), aperture superiori alle otto ore imposte come minimo, rispettivamente di coordinare i giorni di riposo settimanale, per garantire un minimo di esercizi pubblici aperti (cfr. art. 37 cpv. 1 e 2 LEsPub).

Non essendo riferite alla violazione di prescrizioni d'apertura o chiusura emanate dal municipio in base a competenze delegategli dalla LEsPub, il perseguimento delle stesse non può quindi nemmeno fondarsi sulle competenze penali delegate all'autorità comunale dall'art. 67 LEsPub. Ne discende che le multe inflitte dal municipio di __________ non sono direttamente impugnabili al Tribunale cantonale amministrativo giusta l'art. 72 LEsPub.

I ricorsi devono quindi essere dichiarati irricevibili e trasmessi al Consiglio di Stato, competente ad evaderli giusta l'art. 148 cpv. 2 LOC (art. 4 PAmm).

  1. Dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia e dall'assegnazione di ripetibili.

Per questi motivi,

visti gli art. 37 cpv. 1 e 2, 38, 39, 66, 67, 72 LEsPub 1994, 4 LPContr, 148 cpv. 2 e 3 LOC, 3, 18, 28, 31, 51, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. I ricorsi sono irricevibili.

  2. Gli atti sono trasmessi al Consiglio di Stato per competenza.

  3. Non si prelevano né tasse, né spese.

  4. Intimazione a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

inadmissibilityjurisdictionmunicipal finesspecial legislationpublic establishmentsappeal routelex specialiscosts

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Questão jurídica principal

Whether the cantonal administrative court had direct jurisdiction over municipal fines under the Public Establishments Act.

Decisão extraída

No. Direct appeal lies only for municipal fines imposed within the special penal powers delegated by the Act; these fines were based on autonomous municipal closing-hour rules and therefore had to go first to the State Council.

Fundamentação extraída

Article 72 of the Public Establishments Act is a special rule that derogates from the ordinary appeal system, but only for contraventions within the municipality's delegated competence under that Act. The fines here concerned general opening/closing-hour prescriptions not tied to delegated permissions under Arts. 31, 38 or 39, so Art. 72 did not apply.

Questão jurídica principal

Whether the appeal files had to be transmitted to the State Council.

Decisão extraída

Yes. The State Council was the competent authority under the ordinary municipal appeal route.

Fundamentação extraída

Because the administrative court lacked direct jurisdiction, the case fell under Art. 148 LOC and had to be handled by the State Council.

Questão jurídica principal

Whether court fees and costs should be charged.

Decisão extraída

No costs or justice fee were imposed.

Fundamentação extraída

Given the outcome, the court waived court fees and did not award costs.

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