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52.1995.343 ΓÇó Public procurement appeal dismissed as manifestly unfounded
52.1995.343Outro Tribunal12 de mai. de 1995Dismissed
The appellant challenged before the Ticino Administrative Court the State Council’s decision confirming a municipal procurement award for inventory work on rustics outside the building zone. He argued mainly that the State Council had acted too swiftly and should have awaited all answers. The court held that the appeal was formally admissible but that the review was limited to violations of law under PAmm. It found no procedural or substantive error, accepted the State Council’s reasoning, and dismissed the appeal as manifestly unfounded. Costs of CHF 500 were placed on the appellant.
Art. 18, 61 PAmm; Art. 208 LOC: scope of review in administrative appeals and limits on challenge to procurement awards; the cantonal administrative court reviews only violations of law, including erroneous legal assessment of facts, excess or abuse of discretion, and essential procedural defects. A complaint that the appellate authority decided expeditiously, without awaiting all submissions, does not by itself disclose a legal violation where urgency is justified by the need to implement the award. Nor does the mere disregard of suspensive effect, absent a legally relevant defect, invalidate the award. Where no reviewable legal error is shown, the appeal is dismissed as manifestly unfounded (consid. 1-3).
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 52.1995.343
Data decisione, Autorità: 12.05.1995, TRAM
Incarto n. 52.95.00343 DP 107/95 cm
Lugano 12 maggio 1995
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 18 aprile 1995 di
contro
la decisione 28 marzo 1995, no. 1931, del Consiglio di Stato che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 8 febbraio 1995 con cui il municipio di __________ ha deliberato a quattro professionisti i lavori di allestimento dell'inventario dei rustici;
viste le risposte:
21 aprile 1995 del municipio di __________;
26 aprile 1995 del Consiglio di Stato;
10 maggio 1995 della __________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
che il 14 dicembre 1994 il municipio di __________ ha messo a pubblico concorso i lavori di allestimento dell'inventario degli edifici situati fuori della zona edificabile;
che nel termine fissato sono state inoltrate 22 offerte fra cui quella del ricorrente, già sindaco del comune;
che con decisione 8 febbraio 1995 il municipio di __________ ha deliberato i lavori ai resistenti;
che contro la predetta delibera __________ è insorto davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento; a suo avviso, l'offerta prescelta sarebbe stata eccessivamente onerosa;
che con giudizio 28 marzo 1995 il Consiglio di Stato ha respinto l'impugnativa, ritenendo che le scelte operate dal municipio fossero conformi al diritto concretamente applicabile: in particolare ha ritenuto che la maggior spesa fosse giustificata dalle garanzie di affidabilità fornite dai deliberatari in ordine ad un'esecuzione ineccepibile del lavoro;
che contro il predetto giudizio governativo il soccombente insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;
che l'insorgente si limita a rimproverare al Consiglio di Stato di aver deciso in modo eccessivamente sollecito, senza attendere le risposte di tutte le controparti e dando credito alle "argomenta-zioni pretestuose del municipio di __________ ";
che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato, il municipio di Intragna ed i deliberatari dei lavori;
Considerato, in diritto
che l'impugnativa, tempestivamente introdotta davanti all'istanza competente da un ricorrente legittimato ad agire in giudizio, è ricevile in ordine giusta l'art. 208 LOC;
che il ricorso può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm): le prove, di cui l'insorgente sollecita l'assunzione sono manifestamente inidonee a procurare a questo Tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio;
che il ricorso davanti al Tribunale cantonale amministrativo è proponibile soltanto contro la violazione del diritto (art. 61 PAmm);
che costituisce in particolare violazione del diritto:
· l'errata o la mancata applicazione di una norma stabilita dalla legge o risultante implicitamente da essa;
· l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto;
· l'eccesso e l'abuso di potere;
· la violazione di una norma essenziale di procedura;
che nelle censure sollevate dall'insorgente non è riscontrabile alcuna delle ipotesi sopra menzionate: la sollecitudine con cui il Consiglio di Stato ha evaso il ricorso è ampiamente giustificata dall'esigenza di rendere operativa la delibera per l'esecuzione di lavori attesi con impazienza da numerosi proprietari di rustici situati fuori della zona edificabile;
che nemmeno l'inosservanza dell'effetto sospensivo del ricorso è atta ad invalidare la delibera avversata;
che, fatte proprie le argomentazioni sviluppate dal Consiglio di Stato, il ricorso va senz'altro respinto, siccome manifestamente infondato;
che la tassa di giustizia segue la soccombenza;
Per questi motivi,
visti gli art. 208 LOC; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm
dichiara e pronuncia:
Il ricorso è respinto.
Le spese e la tassa di giustizia di fr. 500.-- (cinquecento) sono a carico del ricorrente.
Intimazione a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo:
Il presidente: Il segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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