AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
41.1995.3
Data decisione, Autorità:
30.10.1996, TCA
RACCOMANDATA
Incarto
n.
41.95.00003
AMF
3/94
RF/mf
Lugano
30
ottobre 1996
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo, presidente,
Giovanna Roggero-Will, Silvia Torricelli
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 21 aprile 1994 di
__________,
rappr. da: avv. __________,
contro
la decisione del 21 ottobre 1993 emanata da
Uff.fed.assicurazione militare, 3001 Berna,
rappr. da: Ufficio fed.assicurazione militare, 6500
Bellinzona,
in materia di assicurazione militare federale.
ritenuto, in fatto
1.1. __________, nato nel 1949, di
professione meccanico, il 13 maggio 1991, durante un corso di protezione civile
ha subito un infortunio con conseguente contusione alla colonna lombare.
L'AMF ha versato le
prestazioni assicurative fino al 31 gennaio 1992.
Nel frattempo l'assicurato
è stato posto al beneficio di una mezza rendita AI a far tempo dal 1° maggio
1992.
Con decisione 21 ottobre
1993 l'UFAM ha ribadito:
"
Fondandosi sulle risultanze delle valutazioni mediche si può
affermare che, a parte la banale contusione lombare guarita da lungo tempo, il
paziente è portatore di un'affezione (Morbo di Bechterew) lungamente accertata
e pertanto sicuramente anteriore al servizio. Il caso deve essere giudicato ai
sensi dell'art. 5 cpv 2 LAM. L'AM risponde di un aggravamento eventuale sino al
momento della sua eliminazione con certezza medico-pratica. Questa sicurezza è
inequivocabilmente confermata dai reperti medici summenzionati. L'Assicurazione
militare versando le sue prestazioni per ben otto mesi (senza le possibili
riduzioni) ha ampiamente rispettato il suo obbligo legale. Riassumendo, una
responsabilità della Confederazione non è più data a decorrere dal 1° febbraio
1992. A questo momento tutti i possibili influssi negativi del servizio erano
eliminati con la certezza richiesta dall'art. 5 LAM."
1.2. Contro il rifiuto delle
prestazioni a contare dal 1° febbraio 1992 l'insorgente ha fatto presentare
tempestivo ricorso.
Egli rileva:
"
...Non è assolutamente realistica l'affermazione secondo la quale
l'eliminazione dell'aggravamento dello stato di salute del paziente - aggravamento
quindi in ogni caso ammesso - "è inequivocabilmente confermata dai
reperti medici" (decisione pag. 3 ad C).
Il dott. __________
il 4 dicembre 1991, ha confermato la presenza di una situazione
"post-traumatica": egli ha pure chiaramente ammesso che ci sia
"una possibile relazione con l'infortunio" in riferimento ad un
possibile accentuamento del Morbo di Bechterew (doc. _. pag. 3).
Questa situazione
medica oggettiva ha pure avuto, come già evidenziato, chiare ripercussioni dal
profilo soggettivo. Il paziente ha infatti presentato costanti dolenzie, a
livello lombare e generale (doc. _).
E' quindi corretto
concludere come l'infortunio ha senza dubbio causato l'inabilità lavorativa del
ricorrente, indipendentemente dal fatto che ciò abbia causato o meno
l'aggravamento del Morbo di Bechterew. Anteriormente all'infortunio, anche in
presenza del morbo, non v'erano sintomi dolorosi con conseguenti inabilità al
lavoro, emerse, e tuttora permanenti, solo dopo l'infortunio.
La diagnosi medica
del dott. __________ conferma ampiamente i fatti.
Innanzitutto il
ricorrente non ha mai voluto sottacere le sue condizioni di salute - a riprova
del fatto che fu proprio l'incidente ad ingenerare l'attuale invalidità:
"il signor __________ era all'oscuro del suo male e nulla ha taciuto in
seguito perché non ne era al corrente". "Se il Bechterew
era presente, anche da tempo, era però asintomatico e divenuto doloroso dopo il
trauma". "Il trauma ha reso dolorosa la colonna e riacutizzato il
Bechterew". "L'inabilità è una conseguenza diretta del
trauma".
Alla domanda a
sapere se un soggetto affetto da morbo di Bechterew sia esposto a conseguenze
traumatiche maggiori, il medico ha risposto in modo affermativo, dichiarando
che "un paziente sano dovrebbe guarire entro sei mesi. Un'alterazione alla
colonna ne pregiudica la guarigione" (cfr. perizia 4 aprile 1993 del dott.
__________ - doc. _).
Il trauma subito ha
quindi evidentemente cagionato al ricorrente dolorose lesioni alla colonna
vertebrale, lesioni che hanno acutizzato l'affezione patologica di cui era
inconsciamente affetto.
Diversamente,
l'atteggiamento del ricorrente sarebbe contraddittorio: non sarebbe certo
entrato in servizio regolarmente, senza dichiarare la presenza dei dolori alla
schiena o la presenza dell'affezione di cui soffriva, se i dolori fossero stati
presenti già prima dell'infortunio e se fosse stato a conoscenza della
persistenza patologica dell'affezione di cui era vittima. La logica parla da
sé!
In ogni caso può
restare indeciso il fatto che il ricorrente abbia saputo o meno dell'affezione
di cui soffriva (art. 9 II LAM).
Infatti è emerso
chiaramente come questa affezione fosse per lui praticamente inesistente,
ritenuto che non gli causava il benché minimo dolore. Il dolore è apparso solo
dopo l'incidente che ha certamente acutizzato la sintomatologia del
morbo."
1.3. L'UFAM con risposta 10 giugno
1994 propone di respingere l'impugnativa, osservando:
"
Nel presente caso è ampiamente dimostrato che i disturbi che il
paziente lamenta non sono conseguenza della caduta del 1991.
L'affermazione che
il paziente era asintomatico prima del 1991, sostenuta impropriamente
dall'avvocato e dal dott. med. __________, è invalidata dai fatti (doc. _).
Il dott. med.
__________ conferma che tutte le indagini radiologiche e la risonanza magnetica
mostrano esclusivamente alterazioni dovute al morbo di Bechterew.
I risultati degli
esami dimostrano la totale assenza di reperti posttraumatici (doc. _).
In conclusione le conseguenze della banale contusione del 13 maggio 1991 (ha
aspettato 3 giorni prima di consultare il medico del corso), secondo
l'esperienza medica, sono sicuramente eliminate dopo sei mesi (STF in re __________
15.07.1987, DTF 105.V.231, DTF 111 V 148).
Alla luce dei
chiarissimi reperti radiologici e delle conclusioni ampiamente motivate del
dott. med. __________, l'Assicurazione militare non ha ritenuto necessaria
l'erezione di una ulteriore perizia in fase di procedura amministrativa.
Se tuttavia il
Tribunale vuole una conferma della convinzione dell'Assicurazione militare
proponiamo una perizia giudiziaria con la domanda a sapere se gli influssi del
servizio erano eliminati, dal 1° febbraio 1992, con certezza medico-pratica.
Anche se lo stato
patologico antecedente, senza l'evento assicurato fosse stato, e sarebbe
rimasto asintomatico senza effetti sulla capacità lavorativa, la mancanza di un
adeguato influsso del servizio porta, dopo un ragionevole lasso di tempo,
all'eliminazione della responsabilità (STFA 1958 pag. 84, STFA 1969 pag. 98
seg., DTF 97 V 99 seg.). Viene infatti a mancare un nesso naturale e adeguato
(DTF 111 V 372 seg.)."
1.4. In data 17 aprile 1996 il TCA
ha ordinato una perizia specialistica a cura del PD dott. __________, primario
della sezione di reumatologia della Clinica __________, __________.
Il perito giudiziario ha
stilato il suo rapporto in data 15 luglio 1996.
Il 31 luglio 1996 l'UFAM
si riconferma nella sua posizione di causa.
in diritto
2.1. L'assicurazione militare
copre qualsiasi affezione che si manifesta ed è annunciata o viene altrimenti
accertata durante il servizio (art. 5 cpv 1 LAM).
L'assicurazione militare
non è responsabile qualora fornisca la prova:
a. che l'affezione è
certamente anteriore al servizio o che non ha potuto certamente
essere stata provocata durante il servizio stesso e
b. che detta affezione non
è certamente stata né aggravata né accelerata nel suo decorso durante il
servizio.
(art. 5 cpv 2 LAM).
L'assicurazione militare,
se fornisce la prova prevista al capoverso 2 lettera a ma non quella menzionata
al capoverso 2 lettera b, risponde dell'aggravamento dell'affezione. La prova
prevista al capoverso 2 lettera b vale anche per il calcolo dell'affezione
assicurata. (art. 5 cpv 3 LAM).
Se l'affezione è accertata
solo dopo il servizio da un medico, un dentista o un chiropratico e annunciata
in seguito all'assicurazione militare, oppure se sono invocati postumi tardivi
o una ricaduta, l'assicurazione militare risponde soltanto se, con probabilità
preponderante, l'affezione è stata causata o aggravata durante il servizio
oppure soltanto se è stabilito con probabilità preponderante che si tratta di
postumi tardivi o della ricaduta di un'affezione assicurata (art. 6 LAM).
2.2. L'affezione di cui soffre
l'assicurato è certamente anteriore al servizio? Rispettivamente i disturbi
lamentati dopo il 1° febbraio 1992 non sono stati certamente aggravati
dall'infortunio incorso durante il servizio?
Se mancano le prove certe
che l'affezione sia anteriore al servizio, rispettivamente che lo stato attuale
non è aggravato dalle conseguenze dell'infortunio subito durante il
servizio, allora l'AMF è tenuta a versare le prestazioni legali.
Per rispondere alle
domande dianzi poste il TCA ha ordinato una perizia a cura del PD dott.
__________, della Clinica __________, il quale con rapporto peritale 15 luglio
1996 ha accertato che il ricorrente soffre del morbo di Bechterew progressivo,
conosciuto dal 1967, concernente l'intera colonna vertebrale come pure le
articolazioni sacroiliacali e ampio irrigidimento dell'asse in posizione
verticale, come pure di una coxartrosi bilaterale.
La malattia di Bechterew è
con tutta evidenza precedente al servizio.
Per quanto riguarda il
quesito se il morbo di Bechterew abbia subito un peggioramento a seguito
dell'infortunio durante il servizio del maggio 1991, il perito PD dott.
__________ g così ha risposto alle domande poste dal TCA (doc. _):
"
Die heutigen Beschwerden des Patienten sind auf den progredienten
Morbus Bechterew mit sukzessiver Einsteifung der Wirbelsäule zurückzuführen. Ein
Kausalzusammenhang des heutigen Zustandes mit dem Unfallereignis vom 13.5.1991 ist
mit an Sicherheit grenzender Wahrscheinlichkeit ausgeschlossen. Die entzündliche
Grunderkrankung war vorbestehend und hatte bis zum 13. Mai 1991 schon ein recht
erhebliches Ausmass angenommen. Die relativ geringen Beschwerden des Patienten
bis zum Unfallereignis sind hierbei nicht relevant, da solche schmerzarmen Verläufe
bei Morbus Bechterew durchaus bekannt sind. Die heutigen Schmerzen und Behinderungen
des Patienten sind insgesamt als belastungsab-hängig zu klassifizieren, auch jetzt
fehlen schwere entzündliche Schmerzschübe praktisch ganz.
Es ist in der Literatur
nicht bekannt, dass eine Wirbelsäulenkontusion bei Morbus Bechterew eine über Jahre
andauernde Progredienz der Grunderkrankung hervorruft, nicht zuletzt, weil es sich
hierbei um zwei völlig unterschiedliche Mechanismen handelt.
...
Wie oben dargelegt,
haben wir es hier mit einer durch die Grunderkrankung eingesteiften Wirbelsäule
zu tun, die als "starrer Stab" deutlich weniger Kompensationsmöglichkeiten
aufweist, als eine gut bewegliche Wirbelsäule. Zum Zeitpunkt des Unfalls bestand
gleichzeitig eine Spondylitis anterior L1 im Rahmen der Grunderkran-
kung, welche durch eine
schwere Kontusion durchaus über längere (als bisher angenommen) Zeit, Beschwerden
bereiten konnte. Zur Erreichung des Status quo sine darf eine doppelt
so lange Rekonvaleszenz angenommen werden.
...
Die jetzige
Situation des Patienten ist nicht auf den Unfall vom 13.5.1991 zurückzuführen."
Secondo
il perito, dunque, l'infortunio subito il 13 maggio 1991 ha aggravato per un
certo periodo l'affezione anteriore al servizio. Perciò giustamente durante un
certo tempo l'AMF era tenuta a versare ed effettivamente ha versato le
prestazioni legali. Tuttavia, riferisce ancora il P.D. dott. __________,
terminata la cura degli esiti infortunistici, gli attuali disturbi sono
imputabili alla sola malattia preesistente.
Ne consegue che la
decisione impugnata deve essere qui confermata.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso é respinto.
2.- Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Adligenswilerstrasse
24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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