AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
36.2003.109
Data decisione, Autorità:
14.06.2004, TCA
Raccomandata
Incarto n.
36.2003.109
cr/sc
Lugano
14 giugno
2004
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
con redattrice:
Cinzia Raffa, vicecancelliera
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 24 novembre 2003
di
contro
la decisione del 13 novembre 2003 emanata
da
in materia di assicurazione sociale
contro le malattie
ritenuto, in
fatto
1.1. __________ è
stata affiliata presso la Cassa malati __________, beneficiando
dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo LAMal fino
al 31 dicembre 1998 e dell'assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera
secondo LAMal fino al 31 dicembre 1999 (cfr. doc. _).
1.2. Con
decisione formale 10 luglio 2002, __________ ha invitato la signora __________
a versare l’importo di fr. 264.--, pari ai premi relativi agli anni 1998 e 1999
dell'assicurazione indennità giornaliera LAMal rimasti impagati, più fr. 50.--
di spese amministrative (cfr. doc. _).
1.3. Il
successivo 20 luglio 2002 l'assicurata si è opposta alla decisione intimatale
dalla Cassa malati, evidenziando di non avere più nessun obbligo nei confronti
di __________, dato che la Cassa malati aveva provveduto a compensare quanto
risultava scoperto - stabilito dall'Ombudsman dell'assicurazione malattia e
pari a fr. 4'891.60 il 13.10.1999 e a fr. 5'057.60 il 15.10.1999 - motivo per
il quale non risultava più, secondo l'assicurata, nessun premio arretrato nei
confronti di __________ (cfr. doc. _).
1.4. Con
decisione su opposizione del 13 novembre 2003 la Cassa malati ha rigettato
l'opposizione interposta dall'assicurata, adducendo le seguenti motivazioni:
"
(…)
Fattispecie
Con lettera raccomandata del 13.10.1999 l'abbiamo
avvisata che un importo di CHF 4'891.60, per saldo premi da gennaio a dicembre
1998 e da gennaio ad ottobre 1999, incluse spese di sollecito ammontanti a CHF 40.--,
risultava scoperto. Tale arretrato comprendeva i premi per l'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie ed i premi per l'assicurazione
indennità perdita di guadagno, ambedue secondo la LAMal. Quale scadenza per il
pagamento dell'importo summenzionato avevamo fissato il termine del 27.10.1999.
Le abbiamo pure comunicato che, in caso di procedura d'incasso per via legale,
avremmo tenuto conto di tutti gli importi scaduti al momento dell'esecuzione.
In mancanza del suo pagamento saldo di quanto
richiesto con nostra lettera raccomandata del 13.10.1999, abbiamo provveduto a
suddividere gli arretrati concernenti i premi per l'assicurazione obbligatoria
per le cure medico-sanitarie secondo la LAMal ed i premi per l'assicurazione
indennità giornaliera secondo la LAMal; i premi per l'assicurazione indennità
giornaliera secondo la LAMal sono stati attribuiti al dossier n. __________ il
quale è oggetto della presente decisione su opposizione. I premi per
l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo la LAMal sono
rimasti dovuti nel dossier n. __________; gli arretrati ivi trattati non hanno
influenza alcuna sul presente dossier.
Il 14.06.2002 la __________ ha inoltrato una
richiesta di procedura esecutiva presso l'Ufficio esecuzione di __________, per
una somma di CHF 264.--, pari ai premi anno 1998 e anno 1999 per l'indennità
giornaliera LAMal, più CHF 50.-- per spese amministrative.
Il 25.06.2002 lei ha interposto opposizione
totale e senza motivazione specifica al precetto esecutivo n° __________emesso
il 20.06.2002 dall'Ufficio esecuzione di __________.
Con decisione formale del 10.07.2002 abbiamo
confermato che lei deve alla __________ un importo di CHF 264.-- (premi anno
1998 e anno 1999 per l'indennità giornaliera LAMal) più CHF 50.-- per spese
amministrative. Contemporaneamente abbiamo dichiarato nulla la sua opposizione
al precetto esecutivo n. __________.
Con lettera datata 20.07.2002, da noi ricevuta in
data 23.07.2002, lei ha fatto opposizione contro detta decisione. Quale
motivazione all'opposizione della nostra decisione del 10.07.2002, lei ci
indica il fatto che crede di non doverci più nulla. L'Ombudsman dopo aver
riconosciuto i nostri numerosi errori ci avrebbe dato ragione per degli importi
non pagati di CHF 4'891.60 il 13.10.1999 per poi passare a CHF 5'057.60 il
15.10.1999.
Cita pure che noi avevamo trattenuto tutti i
rimborsi che ci aveva inviato per ricominciare a spedirne fino al 31.12.1999,
data alla quale il suo contratto scadeva. Ne trae la conclusione che già ci
aveva rimborsato quanto ci doveva.
Motivazioni:
-
La
presente decisione è basata sulla legge sull'assicurazione malattia (LAMal)
entrata in vigore il 01.01.1996, sulle ordinanze che derivano, sulla legge
federale entrata in vigore il primo gennaio 2003 sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) nonché sulle condizioni generali di
assicurazione (CGA) in vigore per l'anno in questione.
-
L'art.
90 cpv. 3 dell'ordinanza sull'assicurazione malattia (OAMal), nonché la cifra
4.6 CGA determinano che l'assicuratore deve intraprendere un'azione esecutiva
qualora l'assicurato non adempia al pagamento dei premi e delle partecipazioni
scadute. Spese di sollecito e esecutive vengono fatturate all'assicurato
secondo le condizioni citate.
-
Secondo
l'art. 61 LAMal, l'art. 90 OAMal e la cifra 4.1 CGA, lei è tenuta a pagare i
premi. Lei non ha rispettato quanto sancito da tale articolo. Nella sua
opposizione menziona il fatto che crede di non doverci più nulla. Questo non
comporta comunque alcuna base giuridica per l'annullamento della procedura
esecutiva.
-
Nell'opposizione
ci chiede un dettaglio di quanto ci doveva e un dettaglio dei rimborsi. Le
comunichiamo che quanto richiesto non concerne questo incarto. A titolo
chiarificatorio, elenchiamo di seguito l'estratto delle posizioni costituenti
il credito di base richiesto con procedura esecutiva n. __________:
Premi
assicurazione indennità giornaliera 1998 CHF 11.-- x 12 CHF 132.--
Premi
assicurazione indennità giornaliera 1999 CHF 11.-- x 12 CHF 132.--
Totale CHF
264.--
========
- Quale
ulteriore motivazione dell'opposizione, lei contesta interamente le spese di
sollecito ed amministrative. Secondo la sentenza del Tribunale federale delle
assicurazioni del 18.06.1999 (RKUV 1999 KV 88 S. 440), l'assicuratore è
autorizzato al prelievo di spese di sollecito ed amministrative a seguito di
mancato pagamento di premi e partecipazioni.
Presupposto
sono costi causati dalla persona assicurata (non necessari con pagamento avvenuto
nei termini stabiliti). Malgrado il nostro sollecito del 13.10.1999, lei non ha
effettuato versamento alcuno, cosicché siamo stati costretti ad intraprendere
una procedura esecutiva.
Quale
indennizzo per il notevole dispendio in risorse umane e di infrastruttura che
la conduzione di una procedura esecutiva crea, consideriamo l'importo di CHF
50.00 per spese amministrative adeguate al caso concreto.
Le
spese esecutive sono, secondo l'art. 68 LEF, a carico del debitore.
Emettiamo pertanto la seguente
decisione:
-
La
sua opposizione alla decisione formale emessa dalla __________ in data
10.07.2002 è respinta.
-
Lei
ci è debitrice dell'importo di CHF 264.-- aggiuntivi dell'importo di CHF 50.--
per spese amministrative.
-
L'opposizione
interposta al precetto esecutivo n. __________ in data 25.06.2002 è rigettata.
-
La
presente procedura è gratuita. Non si assegnano indennità di parte (art. 52
cpv. 3 LPGA)." (Doc. _)
1.5. Con ricorso
datato 24 novembre 2003 l'assicurata ha chiesto al TCA di annullare la
decisione impugnata, rilevando:
"
(…)
Per amor di precisione, e per illustrare meglio i
modi di certe casse malati, avrei preferito riprendere tutta la vertenza
dall'inizio, ma perdonate la mia ignoranza e mancanza di tempo non ce la
faccio.
Contrariamente alla controparte non dispongo di
servizio giuridico.
Ciononostante emergono i seguenti fatti:
-
in
seguito al parere dell'Ombudsman e dopo un contenzioso epico durato anni,
dovevo, in 1999, circa Frs. 4'500.-- alla __________;
-
in
accordo con la __________ i rimborsi trattenuti da essa dovevano ancora essere
dedotti da tale somma;
-
il
totale di questi rimborsi, secondo i miei calcoli, si avvicinava di molto a
quello che io dovevo alla __________;
-
mi
aspettavo un estratto conto da parte della __________ e avremmo finito per
risolvere tutto;
-
passano
i mesi (da ottobre 1999 a giugno 2002) nel silenzio più assoluto da parte della
__________ e finisco per pensare che il totale delle fatture che ho spedito per
essere rimborsata ha totalmente coperto quanto dovevo. (Da un calcolo
approssimativo sembra proprio così);
-
avrei
potuto informarmi oppure la __________ avrebbe potuto scrivermi, niente di ciò
è successo;
-
ricevo
in giugno 2002 due precetti esecutivi ai quali rispondo per raccomandata
spiegando le mie ragioni;
-
questa
opposizione viene rigettata dalla __________ (ignoravo tutto di questi poteri
di cui godono ora le casse malati);
-
rispondo
ancora con raccomandata (fotocopia allegata - documento _);
-
mi
arriva in casa il responsabile dei pignoramenti (viene appunto per pignorare
sempre in virtù dei poteri accordati alle casse malati), protesto, scrivo,
vengono prese in considerazione le mie opposizioni;
-
riscrivo
alla __________ (fotocopia raccomandata del 08.12.2002 - documento _) e chiedo nuovamente
un estratto conto. Non ricevo risposta;
-
riscrivo
alla __________ (fotocopia raccomandata del 29.03.2003 - documento _) e chiedo
nuovamente un estratto conto;
-
la
__________ mi risponde informandomi sullo stato attuale dei dossiers ma non
accenna minimamente all'estratto conto richiesto;
-
da
settembre 2002 figura questo contenzioso all'ufficio fallimenti e ritengo che
mi abbia portato pregiudizio in quanto ad esempio, mi è stato rifiutato un
leasing per un elettrodomestico.
Non riesco a capire il perché di tante storie,
tanto tempo impiegato in lettere e spese di giustizia quando il problema non è
di sapere se devo pagare, ma prima di tutto è di mettersi d'accordo sul quanto
devo pagare.
Perché la __________ rifiuta di indicarmi come è
arrivata a questi risultati?
Che importanza ha per me sapere come sono stati
suddivisi i dovuti (come specificato nella decisione del servizio giuridico),
se non so se hanno dedotto tutti i rimborsi che hanno trattenuto dal 1998?
Inoltre la mia lettera del 29 marzo 2003
(documento _) in cui scrivo "se non mi avrete risposto e giustificato la
somma che affermate io vi debba, entro 10 giorni dalla data del timbro
dell'invio della presente, considererò di non dovervi più niente" che peso
ha attualmente? (visto che tuttora sono in attesa). Si può pure considerare che
in seguito alla non risposta a questo punto, la vertenza è comunque finita da
allora.
In modo da agevolare le ricerche della
__________, aggiungerò che parte degli importi trattenuti sono versati da loro
sul ccp __________ e che non ho avuto risposta per la fattura del 31.12.1999
del dott. __________ di Frs. 1'739.50.
Il servizio giuridico della __________ non solo
espone il suo punto di vista in modo unilaterale, ma in più estrae dal loro
contesto pezzetti di frasi, e così travisano il senso originale delle mie
lettere. Mai una volta rilevano il fatto che non ho mai rifiutato di pagare ma
che anzi ho più volte chiesto delle delucidazioni." (Doc. _)
1.6. Con risposta
di causa datata 16 dicembre 2003 l'assicuratore malattia ha proposto al TCA di
respingere il ricorso, osservando:
"
(…)
La ricorrente, __________, è stata assicurata
presso la __________ fino al 31.12.1999.
L'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie è stata annullata al 31.12.1998 mentre l'assicurazione
facoltativa d'indennità giornaliera secondo la LAMal (CHF 2.-- a partire dal 4
giorno) è stata mantenuta fino al 31.12.1999.
(…)
L'oggetto della decisione su opposizione del 13
novembre 2003, e con ciò di questa procedura, è costituito dai premi in mora
per i mesi da gennaio 1998 a dicembre 1999, relativi all'assicurazione
facoltativa d'indennità giornaliera secondo la LAMal per __________ (CHF
264.--) più CHF 50.-- per spese amministrative.
(…)
La ricorrente non contesta l'ammontare dei premi
in mora per l'assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera secondo la
LAMal. L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo la
LAMal è stata disdetta dalla ricorrente al 31.12.1998, l'assicurazione
d'indennità giornaliera secondo la LAMal e le assicurazioni complementari sono
state mantenute fino alla fine del 1999, senza alcuna contestazione.
(…)
Considerato che la ricorrente era assicurata con
i suoi figli __________, __________ e __________, in tale periodo ancora minorenni,
i premi per l'assicurazione obbligatoria della cure medico-sanitarie secondo la
LAMal, l'assicurazione d'indennità giornaliera secondo la LAMal e le
assicurazioni complementari, le venivano fatturati per l'intera famiglia. In
questo contesto vorremmo indicare il fatto che gli elementi in questione sono
già stati chiariti nell'anno 2000 tramite l'Ombudsman dell'assicurazione
malattie-sociale. Nel suo ricorso, la ricorrente ne ha pure fatto riferimento.
L'Ombudsman ci ha ora nuovamente confermato le informazioni rilasciate a suo
tempo all'assicurata. Già allora, dovette spiegare all'assicurata che i premi
richiesti erano oggettivamente dovuti. Come si può dedurre dalla nostra lettera
indirizzata all'Ombudsman in data 9 agosto 2000, la Signora __________ sapeva
già allora esattamente di quali premi era debitrice (estratto del 7 aprile
2000). Malgrado le chiarificazioni effettuate dall'Ombudsman e la susseguente
informazione che i premi erano da lei dovuti, la ricorrente a tutt'oggi non ha
effettuato il pagamento. Per desiderio di completezza, vorremmo indicare che la
__________ si è attenuta all'accordo trovato allora. Le prestazioni relative
alle assicurazioni complementari sono state compensate con i premi delle
assicurazioni complementari e la differenza è stata successivamente
abbandonata. I documenti corrispondenti devono essere in possesso della
ricorrente.
(…)
Nel 1998, la ricorrente ha effettuato due
pagamenti. Con il versamento dell'11 marzo 1998 veniva pagato il premio della
famiglia per dicembre 1997 (CHF 233.55). Il pagamento del 18 maggio 1998 (CHF
516.15) concerneva il sollecito per i premi di dicembre 1997 e gennaio 1998.
Visto che la Signora __________ ha utilizzato la polizza di versamento allegata
a tale sollecito, il premio di dicembre 1997 veniva pagato due volte. L'intero
importo versato in data 18 maggio 1998 venne contabilizzato sui premi dovuti
per l'assicurazione obbligatoria della cure medico- sanitarie secondo la LAMal,
cosicché gli arretrati venivano ridotti di CHF 516.15. Oltre a ciò, in data 21
ottobre e 18 dicembre 1998 vennero effettuate due compensazioni (CHF 60.35 e
CHF 23.10). Tali compensazioni sono state rese possibili considerato che la
Signora __________ aveva pagato due volte delle partecipazioni ai costi da
prestazioni dell'assicurazione obbligatoria LAMal. Tali importi, pagati in più
per le partecipazioni ai costi, furono pure accreditati sui premi dovuti per
l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo la LAMal della
famiglia.
Nell'anno 1999, la ricorrente non ha pagato alcun
premio. Gli arretrati dell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie secondo la LAMal sono oggetto della procedura esecutiva n.
__________.
(…)
La ricorrente fa pure valere che la __________
non avrebbe liquidato una fattura del Dentista Dr. __________. Questo non ha
alcuna influenza sull'importo del credito richiesto per l'assicurazione
facoltativa d'indennità giornaliera secondo la LAMal. Il diritto di
compensazione è permesso, secondo la vigente giurisprudenza del TFA (DTF 122 V
331), unilateralmente all'assicuratore. A prescindere dal fatto che le fatture
inoltrate per __________ e __________ sono state trattate correttamente, risp.
compensate, tali fatture concernevano trattamenti dentistici liquidati in base alle
assicurazioni complementari, le quali non possono comunque essere oggetto della
presente procedura.
Con ciò la richiesta della __________ formulata
in apertura è sufficientemente motivata ed alla stessa preghiamo di dare
seguito." (Doc. _)
1.7. Pendente
causa il TCA ha chiesto a __________ di trasmettere l'accordo raggiunto nel
2000 a seguito dell'intervento dell'Ombudsman dell'assicurazione malattia.
Tale atto
non è stato prodotto.
Tra le
parti ed il Tribunale si è instaurata ulteriore corrispondenza tendente
all'acquisizione di informazioni e per permettere alla ricorrente completo
chiarimento dei fatti, ciò nonostante il tema del contendere sia circoscritto e
limitato come desumibile dalla decisione impugnata (cfr. 2.3 infra).
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel
merito
2.2. Con
l'entrata in vigore, il 1° gennaio 2003, della Legge federale sulla parte
generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono
state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAMal. Tuttavia,
dal profilo del diritto materiale si applicano le disposizioni in vigore in
precedenza, poiché da un punto di vista temporale sono di principio
determinanti le norme (sostanziali) in vigore al momento in cui si realizza la
fattispecie che esplica degli effetti (DTF 127 V 467 consid. 1) ed il Tribunale
federale delle assicurazioni, ai fini dell'esame di una vertenza, si fonda di
regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento dell'emanazione della
decisione amministrativa contestata (STFA del 1° luglio 2003 nella causa G.C-N,
consid. 1.2., H 29/02; DTF 121 V 366 consid. 1b). Il giudice delle
assicurazioni sociali non tiene quindi conto di modifiche legislative e di
fatto verificatesi dopo il momento determinante della resa del provvedimento
amministrativo in lite (STFA del 16 dicembre 2003 nella causa O.C., K 140/01;
STFA del 16 giugno 2003 nella causa R.C.G., C 130/02; STFA del 7 marzo 2003
nella causa L. e G. G., H 305/01; STFA del 29 gennaio 2003 nella causa M.D.L.,
U 129/02, consid. 1.3, pag. 3).
Pertanto, siccome la fattispecie porta sui premi
dell'assicurazione per indennità giornaliera secondo LAMal relativi agli anni
1998 e 1999, ogni riferimento alle norme applicabili va inteso nel loro tenore
in vigore fino al 31 dicembre 2002.
2.3. Oggetto
della lite è l'obbligo di __________ di tacitare i premi dell'assicurazione
facoltativa d'indennità giornaliera secondo la LAMal rimasti impagati e dovuti
dall'assicurata per gli anni 1998 e 1999. La ricorrente, pur riconoscendo di
dovere pagare degli arretrati (cfr. doc. _), ha rilevato che la Cassa malati
__________ ha già compensato i premi arretrati con rimborsi di prestazioni,
motivo per il quale ella vorrebbe ottenere dalla Cassa un estratto conto
dettagliato con gli eventuali premi dell'assicurazione facoltativa d'indennità
giornaliera secondo la LAMal rimasti impagati, gli eventuali premi
dell'assicurazione obbligatoria per le cure medico-sanitarie rimasti impagati,
le compensazioni effettuate e gli eventuali premi ancora scoperti.
Giusta
l'art. 67 cpv. 1 LAMal le persone domiciliate in Svizzera o che vi esercitano
un'attività lucrativa e aventi compiuto i 15 anni ma non ancora i 65 anni
possono stipulare un'assicurazione d'indennità giornaliera con un assicuratore
ai sensi dell'art. 68 LAMal.
L'assicurato
è tenuto al pagamento dei premi fintanto che dura l'affiliazione siccome il
pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi da parte dell'assicurato è
necessario per il finanziamento dell'assicurazione malattia (art. 60 LAMal) e
quindi per l'esecuzione della legge. Secondo la volontà del legislatore gli
assicuratori malattia devono quindi far valere le proprie pretese in via
esecutiva secondo la LEF (cfr. art. 88 cpv. 1 e 2 LAMal; art. 80 LAMal; DTF 125
V 273 consid. 6c) in caso di mora.
Riguardo al tema della riscossione dei premi
dell'assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera, l'art. 108a OAMal
dispone che sono applicabili per analogia gli articoli 90 capoversi 1 e 2 e 90a
OAMal.
L'art. 90 OAMal stabilisce che i premi devono
essere pagati in anticipo e di regola mensilmente.
La norma prevede ancora che, se nonostante
diffida, l'assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi scaduti,
l'assicuratore deve promuovere una procedura esecutiva.
Dal conto
loro le Condizioni generali d'assicurazione (di seguito CGA) di __________
relative all'assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera secondo LAMal,
edizione 1997, ribadiscono, al punto 4 concernente i premi e la partecipazione
ai costi, l'obbligo di pagamento anticipato dei premi e la possibilità di
percezione di interessi di mora.
2.4. Nel caso
concreto la somma chiesta in pagamento a __________ dalla __________, pari a
fr. 264.--, oltre spese amministrative (cfr. doc. _), risulta così composta:
premi arretrati per l'indennità giornaliera LAMal impagati dal 1° gennaio 1998
al 31 dicembre 1998 concernenti __________, per un ammontare complessivo di fr.
132.--, ritenuto un premio mensile di fr. 11.-- (cfr. doc. _);
premi arretrati per l'indennità giornaliera LAMal impagati dal 1° gennaio 1999
al 31 dicembre 1999 concernenti __________, per un ammontare complessivo di fr.
132.--, ritenuto un premio mensile di fr. 11.-- (cfr. doc. _);
fr. 50.-- di spese amministrative (cfr. doc. _) di cui si dirà in seguito
(cfr. consid. 2.5.).
ha osservato che i premi arretrati relativi al periodo compreso fra il 1°
gennaio 1998 e il 31 dicembre 1999 sono stati compensati dall'assicuratore malattia
con i crediti vantati dall'assicurata nei confronti della Cassa malati.
L'assicurata ha infatti rilevato che, in seguito all'intervento dell'Ombudsman
dell'assicurazione malattia sociale, __________ e __________ hanno raggiunto un
accordo, secondo il quale l'assicuratore malattia era autorizzato a compensare
i premi arretrati con le prestazioni a favore dell'assicurata.
__________, rispondendo ad un'esplicita richiesta
del TCA volta ad appurare, da una parte, i termini dell'accordo raggiunto
dall'assicuratore malattia e dall'assicurata e, dall'altra, quali compensazioni
sono state effettuate dalla Cassa malati, ha precisato di avere compiuto in
data 2 dicembre 1999 due compensazioni a credito dei premi dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo LAMal, e meglio fr. 65.10
relativi alle prestazioni del Dr. __________ per la figlia dell'assicurata,
__________ e fr. 669.90 relativi alle prestazioni del Dr. __________ per il
figlio dell'assicurata, __________, per un totale di fr. 735.00 (cfr. doc. _).
La Cassa malati ha precisato di avere effettuato unicamente queste due
compensazioni e unicamente nell'ambito dell'assicurazione obbligatoria delle
cure medico-sanitarie, ambito quest'ultimo che non è oggetto della presente
controversia e che sarà oggetto, come proposto dall'assicuratore malattia in
data 8 giugno 2004 (cfr. doc. _), di discussione extra-giudiziale fra le parti
nell'intento di trovare una soluzione. __________ ha per contro rilevato che
oggetto della decisione impugnata sono solo ed esclusivamente i premi relativi
all'assicurazione indennità giornaliera, premi questi che non sono mai stati
oggetto di compensazione da parte dell'assicuratore malattia (cfr. doc. _ e
doc. _).
Visto
quanto precede, questo Tribunale, deve stigmatizzare il modo di agire
dell'assicuratore malattia - al quale l'assicurata, consapevole di essere
ancora debitrice nei confronti della Cassa malati di alcuni importi impagati,
ha richiesto, insistentemente a più riprese, un semplice conteggio relativo
agli eventuali premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie e a quelli dell'assicurazione indennità giornaliera rimasti
scoperti, senza mai ottenere quanto richiesto - ritiene che i premi arretrati
per l'indennità giornaliera LAMal impagati dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre
1999, per un ammontare annuo complessivo di
fr.
132.--, ritenuto un premio mensile di fr. 11.-- (cfr. doc. _) e quindi per un
totale a favore di __________ di fr. 264.-- - premi dei quali l'assicurata non
è stata in grado di dimostrare il pagamento - sono dovuti dalla ricorrente.
2.5. La Cassa ha
chiesto inoltre il pagamento di fr. 50.-- a titolo di spese amministrative
(cfr. decisione del 10 luglio 2002 e decisione su opposizione del 13 novembre
2003).
In una
sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in DTF 125 V 276 il TFA ha ricordato che
pure sotto l'imperio della nuova LAMal un assicuratore contro le malattie può
esigere il pagamento in adeguata misura delle spese di diffida così come di
spese supplementari cagionate da mora dell'assicurato al momento del versamento
dei premi e della partecipazione ai costi, in quanto tali spese (alle quali si
sarebbe ovviato in caso di versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa
dell'interessato e le disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli
assicurati contemplino una regolamentazione al riguardo.
In
concreto, le CGA Assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera secondo la
LAMal, valide dal 1997, della Cassa malati __________ prevedono, al punto 4.4.
relativo alle conseguenze degli arretrati nel pagamento dei premi, che i costi
come pure le spese di sollecitazione e d'esecuzione vengono addebitati
all'assicurato in mora (cfr. doc. _). Per cui, nel caso di specie, anche la
richiesta delle spese amministrative va confermata.
2.6. Per quanto
concerne l'incasso forzato di somme quali quelle in discussione (premi e spese
di sollecito ed amministrative), il TFA ha più volte dichiarato applicabile
alle casse malati (DTF 121 V 109ss.; RAMI 1983, p. 294 = DTF 109 V 46; RCC
1984, p.197), la giurisprudenza secondo cui una cassa di compensazione può
rigettare un'eventuale opposizione ad un P. E. con una decisione formale
riferentesi precisamente all'esecuzione in corso, qualora avesse iniziato la
procedura esecutiva per il recupero del credito senza prima aver formalmente
deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa malati, in tali casi, è dunque
legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi dell'art. 80 LEF.
Alla luce
degli argomenti sviluppati in precedenza il ricorso dell’assicurata va respinto
e la decisione impugnata confermata fermo restando l'invito all'amministrazione
a fornire alla signora ____ le informazioni chiare e complete relative al
contenzioso relativo all'assicurazione obbligatoria delle cure.
Di
conseguenza l’opposizione interposta al PE dell'UE di __________ n.
__________del 20 giugno 2002 di fr. 264.--, oltre fr. 50.-- di spese
amministrative, è rigettata in via definitiva.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
è respinto.
§ Di
conseguenza la decisione su opposizione è confermata.
L'opposizione
interposta al P.E. dell'UE di __________ n. __________del 20 giugno 2002 di fr.
264.--, oltre fr. 50.-- di spese amministrative, è rigettata in via definitiva.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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