AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
36.2001.68
Data decisione, Autorità:
05.11.2001, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
36.2001.00068
ir/nh
Lugano
5 novembre 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
giudice delegato
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sul ricorso del 27 luglio 2001 di
__________,
rappr. da: __________,
__________,
contro
Cassa Malati __________,
in materia di assicurazione sociale
contro le malattie
ritenuto, in
fatto
1.1. Con atto del
27 luglio 2001 __________, al beneficio di una rendita intera AI, si è
aggravata al TCA lamentando la mancanza di una decisione da parte del suo
assicuratore malattia __________ in merito a prestazioni di fisioterapia
eseguite da __________.
La ricorrente, assicurata presso la __________
per le cure medico sanitarie di base e con una complementare riferita alle cure
dentarie, ha indicato di avere sollecitato una decisione formale
all’assicuratore il 6 marzo 2001 (doc. _) e di avere sollecitato una presa di posizione
il successivo 8 maggio 2001 (doc. _), il tutto senza seguito.
Più specificatamente i fatti in discussione
possono essere così riassunti:
"
La ricorrente è assicurata presso la convenuta,
ai sensi della LAMaI per la cura medica (doc. _).
Soffre di una artrogriposi con contrattura della
maggior parte delle articolazioni e presenta anche una sublussazione dell'anca
destra, come pure una scoliosi con lordosi lombare.
Per mantenere e migliorare il suo stato, come
pure per conservare la propria abilità lavorativa (lavora al 50% presso
l'__________), la signorina __________ necessita settimanalmente di tre sedute
di fisioterapia, di cui una in acqua.
La ricorrente svolge, inoltre, quotidianamente
degli esercizi a casa, secondo indicazione della propria fisioterapista, signor
__________.
Gli esercizi a casa sono naturalmente più
difficili da eseguire, a causa della mancanza di forza agli arti superiori.
Quanto indicato è tratto dal rapporto 5 giugno 2001 del Dr. __________ (doc.
_).
Sulla base delle valutazioni mediche sopraccitate
(Dr. __________, Dr.ssa __________), la ricorrente si sottopone da tempo a tre
sedute di fisioterapia la settimana, di cui due eseguite dallo Studio
__________ e una in acqua, presso il Centro __________, a cura del Centro di
fisioterapia __________.
Sostanzialmente, la __________ riconosce in
favore della ricorrente unicamente il diritto a 52 sedute di fisioterapia
all'anno, comprese quelle effettuate in acqua, come risulta dagli scritti
6.11.2000 (doc. _), il 13.02.2001 (doc. _), il 06.07.2001 (doc. _) e 20.07.2001
(doc. _), indirizzati allo Studio __________ e ha comunicato di aver già
onorato il "bonus" relativo all'anno 2001.
Inaspettatamente, i pagamenti sono stati
effettuati, in parte allo studio di fisioterapia __________ e in parte al
Centro di fisioterapia __________, sulla base delle fatture inviate dai due
centri alla Cassa malati.
D'altra parte, lo studio fisioterapico __________
aveva interpretato dagli scritti della __________ che la Cassa malati aveva
garantito la copertura dei costi di 52 sedute annue.
A questo punto, giustamente sollecitata anche
dalla signora __________, la signorina __________ si sente ulteriormente
penalizzata. Lamenta che quest'ultima novità comporta per lei un'ulteriore
penalizzazione, visto che le sedute di fisioterapia in acqua hanno un costo
inferiore.
Nella denegata ipotesi in cui dovesse farsi
carico personalmente dei costi relativi alle sedute di fisioterapia, è evidente
che si aspetta almeno di dover pagare quelle meno costose.
Va precisato, inoltre, che è già in corso un
contenzioso tra la convenuta e la fisioterapista __________, principale
fornitrice di prestazioni alla ricorrente. La Paritätische Vertrauenskommission
__________ ha preso posizione il 29.3.2001, con decisione __________ (doc. _).
Secondo questo dispositivo, la convenuta dovrebbe farsi carico di tutte le
spese di fisioterapia prescritte dai medici in favore della ricorrente (3
sedute la settimana).
La __________ non si è adeguata alla soluzione
prospettata dalla Commissione paritetica e ha investito della questione il
Tribunale arbitrale cantonale, presso l'avvocato __________.
La competenza del Tribunale arbitrale cantonale è
data dall'art. 89 LAMal e dall'art. 75 LCAMal.
In ogni caso, la ricorrente non è direttamente
parte in causa del procedimento in corso presso il Tribunale arbitrale
cantonale. Tuttavia, è la signorina __________ che rischia di dover
personalmente corrispondere le spese di due sedute di fisioterapia alla
settimana, nella denegata ipotesi in cui fossero accolte le tesi della
convenuta.
La ricorrente intende, di conseguenza, far valere
direttamente i propri interessi e ha chiesto al __________ di intervenire
tempestivamente.
La questione che sottoponiamo a codesto lodevole
TCA riguarda, comunque, l'assunzione delle spese da parte della __________T,
relative alle sedute di fisioterapia, non solo prestate dallo studio
__________, ma anche dal centro __________, per le sedute in acqua.
Resta da aggiungere che la signorina __________ è
al beneficio di una rendita intera Al e delle relative prestazioni
complementari (doc. _).
Negli scorsi giorni ha postulato all'Al e al
Servizio prestazioni complementari l'assunzione delle spese di fisioterapia non
corrisposte dalla __________ (doc. _).
Senza un intervento da parte delle assicurazioni
sociali, la ricorrente teme di non saper come far fronte alle spese di cura
derivanti dalla sua malattia ed è quindi preoccupatissima.
Il presente ricorso al TCA non poteva, in
definitiva, essere differito. L'interesse ad una decisione è dato e la
ricorrente non ritiene che sia il caso di attendere semplicemente la presa di
posizione del Tribunale arbitrale.
La signorina __________ è, comunque, convinta che
la decisione della commissione Paritetica sopra richiamata sia corretta e che
debba essere confermata dal Tribunale arbitrale.
Di conseguenza chiede che anche il Tribunale
Cantonale delle
Assicurazioni pervenga alla medesima conclusione,
ma con un dispositivo più chiaro e definitivo, rispetto a quello espresso dalla
Commissione paritetica.
Ella soffre di artromielodisplasia e il dr.
__________ giustifica pienamente tre sedute di fisioterapia la settimana. La
concessione di tale prestazioni è perfettamente conforme all'art. 32
LAMal."
La ricorrente ha quindi chiesto a questo TCA di
accertare che
"
La __________ Cassa Malati non ha emesso una
decisione formale,
nonostante i numerosi solleciti inviati; e
quindi, la ricorrente aveva titolo per adire il Tribunale delle Assicurazioni,
conformemente l'art. 86, cpv. 2 LAMal, trattandosi di un caso di denegata
giustizia;
e di
giudicare
La signorina __________ ha diritto alle tre sedute di fisioterapia settimanali
prescritte dai medici curanti e la convenuta deve farsi integrale carico dei
relativi costi;
Spese e ripetibili rifuse."
A sostegno del suo gravame __________ ha prodotto
uno scritto 6 marzo 2001 alla __________ in cui si legge:
"
Mi riferisco alle prese di posizione __________
(sezione __________) del 6 novembre 2000 e del 13 febbraio 2001, con le quali
sostanzialmente sono stata informata che la vostra Cassa malati provvede per il
presente e per il futuro a saldare le note delle mie sedute di fisioterapia
(posizione 7311), eseguite dallo Studio __________, unicamente però nella
misura di una la settimana (52 all'anno), invece di due.
Inoltre, sono stata informata che la __________
non intende farsi carico delle sedute di fisioterapia di rinforzo muscolare in
acqua (una la settimana), che vengono svolte presso il centro __________, sotto
l'egida il controllo e la cura del Centro di Fisioterapia __________.
In totale, quindi, su tre sedute la settimana,
presso i due centri, me ne viene riconosciuta solo una. Per questo nelle mie
lettere alla __________ di _______ ho fatto riferimento alla richiesta di tre
sedute di fisioterapia.
Sul finire dell'autunno del 2000, il signor
__________ della sezione di __________, le ha inviato uno scritto, sollecitando
una decisione in merito al mio caso, anche perché la fisioterapista signora
__________ vi ha più volte sollecitato con lettera raccomandata.
(…)
Le prestazioni richieste sono quindi 3
settimanali (sommando le due sedute di fisioterapia motoria e la seduta di
ginnastica in acqua).
Ai sensi degli articoli 80 e seguenti della
LAMal, sono date delle norme precise riguardanti il contenzioso.
Da tempo siete a conoscenza che io non accetto la
vostra risoluzione e quindi dovete emanare una decisione scritta, almeno
entro 30 giorni a decorrere dalla mia esplicita domanda odierna.
Se non mi perverrà una vostra decisione entro 30
gironi, presenterò, conformemente all'art. 86, cpv. 2 LAMal, ricorso al
Tribunale delle Assicurazioni di Lugano.
Preciso di transenna che era mio diritto cambiare
Cassa malati, nell'ambito dell'obbligatorietà e che la Cassa malati presso cui
ero precedentemente affiliata mi ha sempre riconosciuto le prestazioni, che
oggi voi mi rifiutate." (doc. _)
Essa ha anche consegnato agli atti un rapporto
medico della dott. __________ che attesta la necessità delle tre sedute di
fisioterapia che la ricorrente rammenta come già onorate dal suo precedente
assicuratore malattia. In data 8 maggio 2001, tramite l’__________, la
signorina __________ ha ribadito alla __________, scrivendo direttamente alla
direzione a __________, la necessità di ricevere una decisione formale sul
problema posto. Essa ha ripreso il contenuto del suo scritto del 6 marzo
precedente, ed ha ricordato alla __________ come:
"
Nel frattempo, la Paritätische
Vertrauenskommission __________ in data 29 marzo 2001, ha preso posizione,
confermando alla fisioterapista signora __________, sostanzialmente il diritto
per la nostra assistita al pagamento da parte vostra delle spese relative alle
sedute di fisioterapia, in ordine alle quali la signora __________ aveva preso
posizione.
Lo scritto 29 marzo 2001 le è stato inviato in
copia.
Rammentiamo che la signorina __________ vi ha
chiesta di assumere le spese, o di emanare una decisione scritta di rifiuto.
A nostro giudizio, una mancata presa di posizione
da parte vostra rappresenta certamente la peggiore delle possibili prese di
posizione.
In relazione al nostro intervento, la signorina
__________ per ora non ricorrerà al Tribunale delle Assicurazioni,
conformemente all'art. 86, cpv. 2 LAMal, per denegata giustizia.
Tuttavia, nell'ipotesi in cui non sarà trovata
una soluzione, dovremo tutelare la nostra associata e sarebbe quindi il
Tribunale delle Assicurazioni ad assumere il compito di dirimere la vertenza.
Auspichiamo, in ogni caso, una vostra presa di
posizione, entro il prossimo 20 maggio, confidando che vada nel senso delle
richieste della nostra assistita.
Trascorso infruttuoso anche quest'ultimo e
perentorio termine, non rimarrà altra via che il ricorso al TCA." (doc. _)
Anche questa lettera è rimasta senza seguito da
parte della Cassa. La ricorrente ha prodotto agli atti un certificato medico
del PD dott. __________ che ribadisce ulteriormente la necessità di 3 sedute di
fisioterapia, esprimendosi così:
"
Die oben genannte Patientin leidet an einer
Arthrogrypose mit Kontrakturen der meisten Gelenke.
Es besteht eine Subluxation der rechten Hüfte
sowie eine Skoliose mit lumbaler Lordose.
Zur Erhaltung und Verbesserung ihres Zustandes
sowie zur Aufrechterhaltung ihrer Arbeitsfähigkeit benötigt Frau __________ 3
x wöchentlich Physiotherapie (davon 1 x im Wasser).
Zusätzlich führt die Patientin zuhause tägliche
Übungen nach Anleitung der Physiotherapeutin durch. Die Übungen zuhause sind
natürlich durch die mangelhafte Kraft der oberen Extremitäten erschwert."
(doc. _)
Sul tema la __________ aveva preso posizione
unicamente con scritti della responsabile della sezione __ di __________ con
cui si comunicava che:
"
Abbiamo deciso eccezionalmente di rilasciare
garanzia per una seduta settimanale per trattamento ambulatoriale di
fisioterapia per la pos. __ (52 sedute all'anno."
(lettera 6 novembre 2000; doc. _)
e
"
In merito alla nota trasmessaci, relativa a Sue
prestazioni al citato membro dal 02.01.01, mi permetto informarLa che questa
cassa‑malati provvederà a saldare le note relative alle prime 52 sedute
di fisioterapia (pos. __) nel corso del corrente anno, conformemente allo
scritto dello scorso 06 novembre 2000.
L'invito volerne prendere cortese nota."
(lettera 13 febbraio 2001 alla signora
__________; doc. _)
In epoca successiva la Cassa Malati ha comunicato
alla fisioterapista che non sarebbero state onorate altre fatture per
fisioterapia in favore della ricorrente siccome già pagati “54 trattamenti già
superiori a quanto stabilito” (lettera __________ 6 luglio 2001), ed ancora
(con lettera 20 luglio 2001), __________ ha evidenziato come:
"
La Sua paziente ha usufruito di 54 sedute di
fisioterapia nel corso
del corrente anno, sia presso il Suo studio che
presso un altro fisioterapista.
Conformemente alla decisione presa da questa
cassa‑malati lo scorso anno, tutti gli ulteriori trattamenti
fisioterapici eseguiti nel corso del 2001, sono a carico del paziente."
(doc. _)
La lettera della Cassa Malati fa riferimento a
“decisione” che non è stata prodotta agli atti.
A completazione degli atti __________ ha prodotto
una decisione della Vertrauenskommission __________ e copia di uno scritto
all’Ufficio AI, prestazioni complementari, per il pagamento delle predette
sedute di fisioterapia.
1.2. __________
ha chiesto che il termine per la presentazione della risposta fosse prorogato
rilavando in particolare come:
"
Tramite la presente desideriamo rendere noto che
la __________ non è stata per il momento in misura di potersi pronunciare per
mezzo di una decisione formale all'attenzione dell'assicurata in quanto la
prima è già impegnata, per la stessa causa, davanti al Lodevole Tribunale
arbitrale in materia di assicurazione contro le malattie (allegato).
Consci che le parti in gioco, da un lato la
fisioterapeuta e dall'altro l'assicurata, non sono le stesse, rilevato come
nella procedura si attenda ancora una presa di posizione da parte del
competente Ufficio Al nonché dal Servizio delle prestazioni complementari
(allegato _ al ricorso 27 luglio 2001 dell'assicurata), convinti del fatto che
risulterebbe assai delicato, se non addirittura controproducente sul piano
giuridico, emettere una risposta di causa matura senza prima tenere debitamente
conto di tutti gli aspetti che saranno messi in luce con gli esiti delle
diverse procedure già avviate, la __________ chiede al Lodevole Tribunale
cantonale delle assicurazioni di voler gentilmente prorogare il termine
per la risposta di causa in attesa degli elementi che scaturiranno dalle citate
procedure." (III)
La richiesta di proroga non è stata accolta dal
giudice delegato “alla luce della procedura in discussione”. Agli atti sono
stati acquisiti copia del verbale d’udienza del Tribunale Arbitrale del 24
settembre 2001 tra __________ e __________ fisioterapista di __________ (Inc.
__________) prodotto con lunga lettera della __________ del 1 ottobre 2001 in
cui l’assicuratore in particolare osserva come:
"
Sapendo che la Signora __________ « per
mantenere e migliorare il suo stato, come pure per conservare la propria
abilità lavorativa ( ... ), necessita settimanalmente di tre sedute di
fisioterapia, di cui una
in acqua » (ricorso 27 luglio 2001, pag. 3, pto.
1), e che la stessa
« ha postulato all'Al e al Servizio prestazioni
complementari l'assunzione delle spese di fisioterapia » (ricorso citato, pag.
6, pto. 4), conformemente quindi a quanto previsto all'art. 12 LAI e all'art. 2
OAI, la __________ chiede al Lodevole Tribunale cantonale delle assicurazioni,
nella decisione che esso dovrà prendere, di voler considerare quanto sopra e si
dichiara disposta, qualora questo dovesse rendersi necessario, a fornire
l'incarto completo in suo possesso, nonché la totalità della documentazione ad
essa fornita direttamente dall'Al." (V)
Il 19 ottobre 2001 il rappresentante della
ricorrente ha trasmesso a questo TCA copia della decisione con cui l’AI nega
alla signorina __________ il diritto a prestazioni ai sensi degli art. 12 LAI e
2 OAI, la decisione è stata trasmessa in copia alla __________ direttamente
dall’UAI.
in diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.,
I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel
merito
2.2. Giusta l'art
80 LAMal, se l'assicurato non accetta una risoluzione dell'assicuratore,
quest'ultimo deve emanare una decisione scritta entro 30 giorni a decorrere
dall'esplicita domanda dell'assicurato.
L'assicuratore
deve motivare la decisione e indicare il rimedio giuridico: la notifica
irregolare di una decisione non può essere di pregiudizio all'assicurato.
Le
decisioni rese dagli assicuratori sulla base del citato articolo sono, poi,
impugnabili entro 30 giorni mediante opposizione all'organo decisionale.
Trascorso
infruttuoso tale termine, le decisioni acquistano forza di cosa giudicata.
Questo è,
dunque, l'iter procedurale posto in essere dalla LAMal nel caso di richieste di
prestazioni non accolte o accolte soltanto parzialmente dall’assicuratore.
I
rapporti fra le parti iniziano con una richiesta di prestazioni proveniente
dall'assicurato (o da un suo rappresentante) e proseguono, poi, in caso di
disaccordo, con la richiesta di una decisione formale, con l'inoltro, contro di
essa, di un'opposizione, e, infine, con l'emanazione di una decisione su
opposizione cui può fare seguito l'avvio della procedura giudiziaria prevista
dall'art 86 LAMal.
2.3. In concreto
da mesi la __________ conosce le necessità della ricorrente, la stessa ha
trasmesso le diverse fatture, ha prodotto attestati medici della propria
curante dott. __________, ha prodotto rilievi medici del PD dott. __________,
ed ha postulato formalmente ben due volte nel corso del marzo e maggio 2001 la
presa di una decisione formale in merito. Decisione informale, per i
collaboratori direttamente coinvolti di __________, sembra invece essere stata
adottata poiché – nella lettera doc. _ della __________ alla fisioterapista –
si legge che “Conformemente alla decisione presa da questa cassa malati”, con
il che si ha che una decisione formale poteva essere adottata senza particolare
difficoltà e nonostante il contenzioso in essere tra fisioterapista e
__________.
Le corrispondenze in merito appaiono abbondanti
e, soprattutto, l’intenzione di __________ di ottenere una decisione formale
contro la quale ricorrere è stata manifestata a chiare lettere in due precise
circostanze. Gli scritti sono rimasti lettera morta.
La Cassa Malati non ha emanato quindi una
decisione semplice da prendere rilevando solo di avere aperto un contenzioso
con la fisioterapista e la pendenza di una domanda di prestazioni AI.
__________ avrebbe dovuto invece decidere nei 30 giorni.
2.4. La mancata
decisione nel termine di 30 giorni permette all’assicurato di rivolgersi al
competente tribunale per ottenere l’emanazione di una decisione e non solo per
l’ottenimento di una decisione su opposizione. La giurisprudenza del TFA va in
questa direzione, infatti nella sentenza K 50/99 sentenza dell’8 febbraio 2000
nella causa J., la Corte federale così si è espressa:
"
On relèvera d'autre part que la caisse aurait dû
rendre une décision formelle quant à la prise en charge des frais litigieux en
vertu de l'assurance obligatoire des soins (art. 80 LAMal) et ensuite, le cas
échéant, une décision sur opposition (art. 85 LAMal). Elle ne pouvait se
contenter, par une simple lettre, d'exprimer l'avis que les prestations légales
selon la LAMal avaient été allouées à l'assurée et que seul demeurait litigieux
le droit à des prestations découlant de l'assurance complémentaire. Cette
informalité n'a toutefois pas eu d'incidence négative pour l'assurée. En effet,
selon l'art. 86 al. 2 LAMal, le recours peut aussi être formé lorsque
l'assureur n'a pas rendu de décision ni de décision sur opposition, en dépit de
la demande de l'assuré. La recourante a précisément fait usage de cette faculté
en saisissant d'un recours le Tribunal des assurances du canton de Vaud.”
Nel caso concreto va rammentato come l'art. 86
cpv. 2 LAMal prevede che l'interessato può presentare ricorso nell'ipotesi in
cui la Cassa malati non emani, come detto, la decisione o la decisione su
opposizione. Si tratta di un ricorso per denegata giustizia (M. Maurer, Das
Neue Krankenversicherungsrecht, Basilea 1996, p. 171). La legge fissa, per
l'emanazione del provvedimento di cui all'art. 80 cpv. 1 LAMal, un termine di
30 giorni – mentre un termine analogo non esiste per la decisione su
opposizione. In caso di applicazione dell’art. 86 cpv. 2 alla mancata
emanazione di una decisione su opposizione, in assenza di una disposizione speciale,
occorre richiamare i principi sviluppati dalla giurisprudenza in materia di
ritardata giustizia. Non va invece applicato per analogia il termine di trenta
giorni di cui al citato art. 80 LAMal (DTF 125 V 189). È dato in particolare
ritardo ingiustificato se l'autorità differisce la pronuncia della decisione al
di là di un termine ragionevole. Il carattere ragionevole della durata della
procedura si valuta in funzione delle circostanze concrete di causa. Si deve in
particolare considerarne l'ampiezza e la difficoltà, così come il comportamento
dell'interessato. Circostanze estranee alla vertenza, quali il carico di lavoro
dell'autorità, non entrano in linea di conto (DTF 125 V 188 e giurisprudenza
citata). Nel sentenza citata il TFA ha ritenuto che non sussisteva denegata
giustizia in presenza di una fattispecie relativamente complessa che
necessitava approfondita istruttoria nonostante il trascorrere di quattro mesi
tra opposizione e ricorso (in proposito cfr. anche STCA inedita del 12 aprile
1999 in re G.T).
In casu appare chiaramente data una denegata
giustizia siccome la __________ avrebbe dovuto emanare la sua decisione in
termini del tutto contenuti alla luce della natura del contenzioso e delle
richieste in causa ampiamente sostenute da ampia valutazione medica.
La mancata decisione nel termine di 30 giorni
dalla prima richiesta del 6 marzo 2001 adempie ampiamente i presupposti della
denegata giustizia.
2.5. Alla luce di
quanto precede alla Cassa Malati __________ va fatto ordine di emanare la sua
decisione formale soggetta ad opposizione nei tempi più contenuti. Visto
l’esito del gravame non si prelevano tasse e spese mentre _____ verserà alla
ricorrente l’importo di CHF 800.- a titolo di ripetibili di questa sede.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é accolto.
Alla Cassa Malati __________, è fatto ordine di
emanare la decisione in merito alle richieste dell’assicurata ricorrente nei
tempi più brevi.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
La Cassa malati _____ verserà a ______ fr. 800.-
a titolo di ripetibili.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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