AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
36.2000.62
Data decisione, Autorità:
17.10.2000, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
36.2000.00062 + 94
mm
Lugano
17 ottobre 2000
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La
vicepresidente
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Giovanna Roggero-Will
con redattore:
Maurizio Macchi
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso/petizione del 12
maggio 2000 di
__________,
rappr. da: __________,
contro
la decisione del 12 aprile 2000 emanata
da
__________,
in materia di assicurazione contro le
malattie
ritenuto, in
fatto
1.1. __________ è
assicurata contro le malattie presso la Cassa malati __________.
La sua
copertura assicurativa comprende - oltre all'assicurazione obbligatoria delle
cure medico-sanitarie - l'assicurazione integrativa di cura medica per
prestazioni speciali __________ e l'assicurazione integrativa ospedaliera per
il reparto comune __________ (cfr. doc. _).
1.2. Durante il
periodo 23 agosto-11 settembre 1999, l'assicurata è rimasta degente presso la
Clinica __________ per la cura - stando al certificato medico d'entrata - di
una sindrome lombovertebrale (cfr. doc. _).
1.3. Con decisione formale 14 febbraio 2000, l'assicuratore
malattie ha comunicato a __________ d'essere disposto a versare le prestazioni
previste dalla legge in caso di cura termale, ovvero un contributo giornaliero
di fr. 10.-- nonché l'assunzione dei costi per i trattamenti medici e di
fisioterapia.
Trattandosi
delle assicurazioni complementari, la __________ ha riconosciuto dalla
categoria __________, un importo giornaliero di fr. 30.-- (cfr. doc. _).
A seguito
dell'opposizione interposta dal __________ per conto dell'assicurata (cfr. doc.
_), la Cassa malati, in data 12 aprile 2000, ha sostanzialmente ribadito il
contenuto della sua prima decisione (cfr. doc. _).
1.4. Con
tempestivo ricorso 12 maggio 2000, , sempre patrocinata
dall', ha chiesto che la __________ venga condannata a corrispondere
le prestazioni previste in caso di degenza ospedaliera acuta, e ciò facendo
riferimento a quanto certificato dal proprio medico curante, il dottor
__________ (cfr. I).
1.5. La
__________, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame,
rispettivamente della petizione, con argomenti di cui si dirà, per quanto
occorra, nei considerandi di diritto (cfr. III).
in
diritto
In ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni sociali (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 in re D.
C.).
Nel
merito
2.2. La LAMI -
che regolamentava, sino al 31 dicembre 1995, l’assicurazione contro le malattie
- é stata sostituita, con effetto a decorrere dal 1° gennaio 1996, dalla nuova
legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal).
Giusta
l’art. 102 LAMal, le previgenti assicurazioni delle cure medico-sanitarie e
d’indennità giornaliere continuate dalle casse malati riconosciute sono rette
dal nuovo diritto a decorrere dall’entrata in vigore della LAMal: alla fattispecie
ora sub judice - verificatasi dal 1998 in poi - è, dunque, applicabile la
LAMal.
2.3. Secondo
quanto disposto dall'art. 1 LAMal, l'assicurazione sociale contro le malattie
comprende l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e l'assicurazione
di indennità giornaliera facoltativa.
La LAMal
si applica soltanto all'assicurazione malattia sociale così definita e,
contrariamente a quanto succedeva in ambito LAMI, le assicurazioni
complementari offerte dalle casse malati sono diventate di diritto civile e
sono rette, in applicazione dell'art. 12 cpv. 3 LAMal, dalla legge federale sul
contratto d'assicurazione (LCA).
Alla
netta divisione materiale fra assicurazione sociale contro le malattie e
assicurazioni complementari operata dalla LAMal corrisponde un'altrettanta
netta cesura dei rimedi giuridici: se per la prima le vie di diritto sono
quelle previste dalla procedura amministrativa, per le seconde sono da
intraprendere le vie di diritto previste per i litigi di diritto civile (cfr.
R. Spira, Le nouveau régime de l'assurance-maladie complémentaire, Revue suisse
d'assurances/ Schweizerische Versicherung-Zeitschrift 1995, N. 7/8, p. 192-200;
R. Spira, Le contentieux de la nouvelle assurance-maladie, Sécurité sociale
5/1995, p. 256-259; P.-Y. Greber, Quelques questions relatives à la nouvelle
loi fédérale sur l'assurance-maladie, in Revue de droit administratif et de
droit fiscal, 3/4, 1996, p. 225-251).
Rilevato
che il TCA è competente a dirimere, oltre alle vertenze fondate sull'assicurazione
sociale contro le malattie, anche quelle riguardanti le assicurazioni ad essa
complementari (cfr. art. 75 LCAMal), la questione sottoposta a giudizio verrà
esaminata separatamente, sia dal profilo dell’assicurazione obbligatoria delle
cure medico-sanitarie che da quello delle assicurazioni complementari.
A.
Assicurazione sociale contro le malattie
2.4. Giusta
l’art. 25 cpv. 1 LAMal, in caso di malattia, l’assicurazione obbligatoria delle
cure medico-sanitarie assume i costi delle prestazioni atte a diagnosticare o a
curare una malattia ed i relativi postumi.
Secondo
quanto stabilito dal cpv. 2 dello stesso articolo, queste prestazioni
comprendono, in particolare:
-
per la lett. a: gli esami, le terapie e le cure dispensate ambulatoriamente,
al domicilio del paziente, in ospedale, parzialmente in ospedale o in una casa
di cura dal medico, dal chiropratico e da persone che effettuano prestazioni
previa prescrizione o indicazione medica;
-
per la lett. b: le analisi, i medicamenti, i mezzi e gli
apparecchi diagnostici e terapeutici prescritti dal medico;
-
per la lett. e: la degenza nel reparto comune di un ospedale .
-
per la lett. f: la degenza in un istituto che fornisce
prestazioni semiospedaliere.
2.5. I
presupposti dell’assunzione dei costi delle prestazioni definite dagli artt.
25ss. sono specificati all’art. 32 LAMal.
Questo
disposto precisa che “le prestazioni di cui agli articoli 25-31 devono essere
efficaci, appropriate ed economiche”.
2.6. Giusta
l’art. 49 cpv. 3 LAMal, in caso di degenza ospedaliera, la remunerazione è
effettuata conformemente alla tariffa dell’ospedale ai sensi dell’art. 49 cpv.
1 e 2 finchè il paziente, secondo l’indicazione medica, necessita di cure e
assistenza o di riabilitazione medica in ospedale. Se questa condizione non è
più soddisfatta, per la degenza ospedaliera è applicabile la tariffa secondo
l’art. 50. Secondo questa disposizione legale, in assenza di una convenzione
prevedente remunerazioni forfettarie, l’assicuratore assume, per le degenze in
caso di cura, le stesse prestazioni previste in caso di cura ambulatoriale e a
domicilio (cfr., anche, RAMI 2000 KV100, p. 6ss.).
Un
soggiorno ospedaliero non implica, dunque, di per sé, l'obbligo contributivo
delle Casse: presupposto indispensabile alla nascita del diritto alle
prestazioni per cura ospedaliera é la necessità di misure terapeutiche o,
almeno, diagnostiche che possono essere applicate soltanto in uno stabilimento
ospedaliero (DTF 120 V 206ss. consid. 6; RAMI 1969 pag. 32ss.; 1977 pag.
167ss.; 1989 pag. 154ss.).
Il diritto alle prestazioni per cure ospedaliere
presuppone, in forza dell'art. 56 LAMal, che la degenza ospedaliera sia
richiesta dall'interesse dell'assicurato e dallo scopo del trattamento.
Non deve, cioè, essere possibile fare a meno
dell'ospedalizzazione senza compromettere il buon esito del trattamento,
ledendo, così, il diritto dell'assicurato ad essere curato in modo adeguato.
Il TFA si
è, al proposito, così espresso:
" Aus
Art. 56 in Verbindung mit Art. 49 Abs. 3 KVG folgt u.a., dass ein Aufenthalt im
Akutspital zum Spitaltarif nach Art. 49 Abs. 1 und 2 KVG nur so lange durchgeführt
werden darf, als vom Behandlungszweck her ein Aufenthalt im Akutspital
notwendig ist (Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, 2. Aufl. , Bern
1997, S. 165 N. 28) ...”
(STFA 26.11.1998 in re E.F. e H.F. c. Konkordia,
pubblicata in DTF 124 V 362ss.).
2.7. Va ancora
rilevato che l'art. 41 cpv. 1 LAMal, che garantisce all'assicurato la libertà
di scelta tra gli stabilimenti ospedalieri svizzeri, non gli permette di
entrare o di rimanere, in caso di cura ospedaliera, in uno stabilimento concepito
per trattare dei malati necessitanti di cure intense quando potrebbe essere
curato convenientemente in uno stabilimento attrezzato più semplicemente e più
economicamente.
L'assicurato
può scegliere il luogo della cura ospedaliera, beneficiando così delle
prestazioni corrispondenti, solo fra gli stabilimenti ospedalieri e fra i
servizi degli stabilimenti, destinati alle categorie di malati, di cui fa
parte dal punto di vista medico (art. 56 LAMal; cfr., per il vecchio diritto,
art. 23 LAMI).
Data la
necessità di una cura stazionaria, va, dunque, ancora operata una
differenziazione fra i diversi istituti di cura: gli assicuratori assumeranno
soltanto le spese relative al genere di istituto o reparto ospedaliero adeguato
alla cura della malattia di cui l'assicurato soffre (DTF 101 V 72ss.; STFA
27.10.1992 in re P.; RDAT 1988 N. 82 p. 248ss.).
La
distinzione fra stadio acuto e non della malattia serve, quindi, non a
discriminare fra necessità o meno dell'ospedalizzazione ma soltanto a
determinare la tariffa applicabile.
2.8. Una volta
accertata la necessità di cura stazionaria, occorre, quindi, ancora procedere
alla qualifica dell'ospedalizzazione per poter determinare la tariffa
applicabile al rimborso dei costi da essa occasionati.
Le
convenzioni stipulate nel passato fra la FTCM e l'EOC (art. 4) rispettivamente
le Cliniche e gli istituti di cura privati (art. 10) hanno stabilito che
un'ospedalizzazione rientra nei casi definiti acuti allorquando
l'affezione del paziente richiede, per misure diagnostiche e/o terapeutiche,
l'utilizzo di infrastrutture presenti soltanto in ambienti ospedalieri.
Per
contro, allorquando l'affezione del paziente presenta una certa stabilità dal
profilo medico, l'attività medica ha prevalentemente carattere di sorveglianza
e le prestazioni paramediche hanno carattere di assistenza e non richiedono
necessariamente infrastrutture presenti soltanto in ospedale, il caso verrà
definito cronico.
Un caso
verrà, invece, considerato di pertinenza di una casa per anziani medicalizzata
allorquando, esclusa la necessità di un'ospedalizzazione ai sensi di quanto
sopra, il paziente anziano necessita pur sempre di un'assistenza medica e
paramedica generica.
Questa
interpretazione é stata più volte giudicata positivamente e, quindi, fatta
propria dal TCA.
2.9. In concreto, dalla richiesta di garanzia 18 agosto 1999 si evince
che la degenza presso la Clinica di riabilitazione di __________ è stata
prescritta per il trattamento di una sindrome lombovertebrale.
Dal
certificato medico d'uscita 10 settembre 1999 risulta, invece, la diagnosi di
limitazione del cingolo scapolare e cervicalgie (doc. _).
Interessanti
indicazioni riguardo allo stato di salute dell'assicurata all'entrata in
clinica, al decorso dell'affezione durante la degenza e alle terapie applicate,
si ritrovano nel dettagliato rapporto medico d'uscita 16 settembre 1999:
"
QUADRO CLINICO ALL'AMMISSIONE
Punto di vista internistico: senza
particolarità di rilievo
Costituzione
secondo Kratschmer picnica
Atteggiamento normale
Movimenti complessi limitati
nei movimenti ampi di estensione corporea in toto
limitati nei
movimenti ampi di
accovacciamento
Deambulazione libera con appoggio
simmetrico
Fibro-mialgia 8 punti dolenti su
18
Rachide lombare
Atteggiamento appiattimento della
lordosi lombare
con
sbilancio muscolare
Flessione anteriore ridotta di 1/3 senza
disarmonica
curvatura
Flessione laterale: ridotta di 1/3
bilateralmente
con dolori
nella fase terminale del movimento
Indice dita/pavimento 20 cm anteriormente
Indice di Schober 10/14 cm
Estensione dolorosa con sindrome delle faccette articolari alla
prova
dell'estensione/rotazione
Dolenzia alla palpazione delle
loggie muscolari paravertebrali
della
muscolatura gluteale
Articolazione sacro iliaca
Spine-test positivo a sin.
Esame neurologico cursorio senza
particolarità di rilievo
VALUTAZIONE
A nostro modo di vedere il quadro clinico è pienamente
interpretabile
nell'ambito delle sovrammenzionate diagnosi.
SCOPO DELLA RIABILITAZIONE
SCOPO DELLA TERAPIA FISIATRICA E SUE MODALITA'
DI ATTUAZIONE
Ridurre i dolori mediante:
elettroterapia,
impacchi termici,
massaggio classico,
massaggio mirato dei "trigger-points",
mobilizzazione vertebrale e/o articolare,
esercizi in piscina.
Migliorare la mobilità mediante:
mobilizzazione passiva,
esercizi in piscina,
"stretching",
scuola del dorso,
terapia manuale.
Aumentare la forza
muscolare mediante:
esercizi specifico riabilitativi in palestra,
elettrostimolazione,
esercizi contro resistenza manuale,
esercizi in piscina.
Aumentare la resistenza muscolare mediante:
esercizi specifico riabilitativi in palestra,
esercizi in piscina.
DECORSO
La paziente si è impegnata con motivazione nel
programma riabilitativo propostole e la degenza non ha presentato particolarità
degne di rilievo per quanto concerne la gestione clinica. Sottolineiamo che
talvolta, in correlazione alla sintomatologia algica polimorfa e pluridistrettuale,
la paziente ha ostentato un atteggiamento attendista e un po' rassegnato nei
confronti del quadro clinico cronico con marcato del condizionamento muscolare
e ipertonia a livello cervicale.
Alla paziente è stato proposto di partecipare al
gruppo di approccio al dolore, gestito dalla signora __________, psicologa, nel
quale vengono discussi gli aspetti psicologici legati al vissuto del dolore e
alle ripercussioni che esso ha nella vita della persona sofferente. In suddetto
gruppo è stato spiegato e praticato il metodo di rilassamento progressivo
secondo Jackobson e da questi incontri sono emersi:
"Ha partecipato a 2 incontri di gruppo.
Interessata soprattutto al rilassamento, si è mostrata meno attiva nella parte
dedicata alla discussione, seppur attenta, vi era una certa chiusura. Esprime
bene la sua consapevolezza che i dolori di cui soffre subiscono l'influsso del
suo stato psichico e delle condizioni o difficoltà esterne. In tal senso ho
avuto l'impressione di una donna che se stimolata risponde all'esterno,
altrimenti rimane un po’ assenze e passiva".
QUADRO CLINICO ALLA DIMISSIONE
Soggettivamente lamenta persistenti dolori a
livello cervicale, delle spalle e delle gambe. Inoltre lamenta persistente
stanchezza al mattino ed una cefalea tensiva prima del fine settimana.
Obiettivamente a livello lombare troviamo una
mobilità ridotta di 1/3 con dolori nella fase terminale del movimento, mentre
la flessione laterale appare pure limitata di 1/3. A livello cervicale la
flessione appare ancora limitata di 1/3, mentre la rotazione laterale si svolge con notevole tensione.
Palpatoriamente troviamo una muscolatura paravertebrale ancora molto tesa,
molto dolente a livello cervicale e lombare con inoltre punti trigger nella
muscolatura gluteale.
TERAPIA ALL'USCITA
Tenoretic 1/2-0-0-0
Magneiso 5 Longoral 1-0-1-0
Flatulex 2-2-2-0 dopo
i pasti
Magnesiocard 5 mmol 1-0-0-0
Panzytrat 1-1-1-0 con i
pasti
CAPACITA' LAVORATIVA
Da un punto di vista reumatico, consideriamo la
paziente inabile al lavoro nella misura del 100% fino al prossimo controllo dal
proprio medico curante.
Visto il contesto psicosociale (disoccupata dal
1997, AI 50%) una ripresa lavorativa sarà difficile" (doc. _).
Prima di
prendere la propria decisione, la Cassa malati __________ ha interpellato, in
più di un'occasione, il proprio medico di fiducia, il dottor __________, spec.
FMH in medicina interna. In particolare, dopo aver preso visione del succitato
rapporto d'uscita della Clinica di __________, il dottor __________ ha espresso
l'opinione secondo cui i provvedimenti terapeutici applicati nel corso della
degenza, avrebbero potuto esserlo anche nell'ambito di una cura termale (cfr.,
ad esempio, doc. _).
Di parere
diverso é il medico curante di __________, il dottor __________, a mente del
quale "… il ricovero presso la Clinica di riabilitazione di __________ era
assolutamente necessario, in quanto i dolori cervicali, lombari, alle spalle ed
alle gambe non potevano essere sufficientemente tenuti sotto controllo tramite
terapia ambulatoriale" (cfr. doc. _).
Con il
certificato 10 maggio 2000, il dottor __________ ha avuto modo di ribadire che
"… per la salute della paziente era indispensabile un ricovero in
ospedale" (cfr. doc. _).
2.10. Dal rapporto
d'uscita 16 settembre 1999 della Clinica di riabilitazione di __________ (doc.
_), nonché dalla fattura 30 novembre 1999 (doc. _), emerge che __________ è
stata sottoposta unicamente a delle misure fisioterapiche attive e passive, con
uno scopo antalgico, di miglioramento della mobilità e
di rinforzo muscolare.
I
presunti disturbi psichici - indicati nel rapporto d'uscita soltanto fra le
diagnosi collaterali ("sindrome ansio-depressiva") e, del resto,
neppure menzionati dal medico curante - non hanno necessitato, da parte loro,
d'alcun trattamento specifico. Tale non può essere considerata, beninteso, la
partecipazione, in due occasioni, al "gruppo di approccio al dolore"
(cfr. doc. _).
Dunque,
durante la degenza in questione, la ricorrente ha beneficiato unicamente di
cure di natura tipicamente balneologica (cfr. RAMI 1990 24ss.; 1987 57ss.; 1987
109ss.; 1983 129ss.; STFA 14.3.1996 in re P.; STFA 8.10.1992 in re C.; STFA
11.2.1993 in re G.; STFA 26.8.1993 in re G.)
Sedute di
ginnastica (acquatica e non), massaggi di diversa natura, sedute di istruzione
sul portamento, bagni e altri atti terapeutici analoghi sono stati, infatti,
sempre considerati dal TFA come costituenti le usuali terapie fisico-balneari
che non necessitano, di regola, di una degenza ospedaliera ma che sono eseguiti
in via ambulatoria nell'ambito di una cura balneare o meno (cfr .STFA 14.3.1996
in re P. consid. 2; STFA 8 ottobre 1992 in re C. non pubbl.). Una cura di
questo tipo può fondare l'obbligo per le casse di concedere le prestazioni
previste in caso di cura ospedaliera soltanto in presenza di patologie
concomitanti (quali affezioni internistiche o affezioni all'apparato
locomotorio) che rendono necessario un controllo medico intenso e l'utilizzo di
infrastrutture presenti soltanto in ambiente ospedaliero (RAMI 1990, p. 24ss.;
1987 109ss.; STFA 3 giugno 1992 in re O. c. F., pubbl. parzialmente in
RDAT II-1992 p. 143-144).
In
concreto, __________ non ha presentato, né al momento del suo ricovero né,
tantomeno, durante la degenza, patologie di natura internistica che rendessero
improponibile l'applicazione delle misure
fisioterapiche senza un intenso controllo medico (cfr., al riguardo, doc. _, in
cui i medici hanno affermato che l'assicurata, da un profilo internistico, non
presentava particolarità di rilievo).
L'assicurata
non ha parimenti lamentato affezioni all'apparato locomotorio. Dal referto
d'uscita risulta, in effetti, che __________ mostrava una deambulazione libera con appoggio simmetrico.
La Cassa
malati __________ ha, dunque, correttamente rifiutato d'erogare le prestazioni
previste in caso di degenza ospedaliera, limitandosi a versare quanto la LAMal
prescrive per i casi di cura balneare. Concretamente, si tratta di un
contributo di fr. 10.--/giorno giusta agli artt. 25 cpv. 2 lett. c LAMal, 33
lett. f OAMal e 25 Opre, nonché della copertura dei costi per i trattamenti
medici e di fisioterapia.
B.
Assicurazioni complementari
2.11. Come detto in
initio, la LAMal si applica unicamente all'assicurazione malattia sociale
definita dall'art. 1 LAMal e, contrariamente a quanto succedeva in ambito LAMI,
le assicurazioni complementari offerte dalle casse malati sono considerate come
facenti parte del diritto civile e sono rette, in applicazione dell'art. 12
cpv. 3 LAMal, dalla Legge federale sul contratto d'assicurazione (LCA).
2.12. Rilevante,
per la verifica della fondatezza delle pretese dell'attrice, sono le Condizioni
generali e supplementari d'assicurazione (CGA/CSA) per le assicurazioni
integrative di malattia (ed. 1.1.1997) e la LCA che costituisce il fondamento
legale su cui poggia il rapporto fra le parti.
Fra
quelle stipulate da __________ può entrare il linea di conto unicamente
l'assicurazione integrativa ospedaliera per il reparto comune __________.
L'assicurazione
integrativa di cura medica per prestazioni speciali non entra in linea di
conto poiché prevede prestazioni per medicamenti non ammessi, trattamenti
ambulatoriali e stazionari all'estero, assistenza di persone, costi di
trasporto, lenti da vista, mezzi ausiliari e oggetti, trattamenti di ortopedia
mascellare per bambini e forme terapeutiche speciali (cfr. art. 1 __________
__________).
Assicurazione
integrativa osp__________:
Secondo
l'art. 1 cpv. 1 __________, la __________ copre i costi di degenza e trattamento
in un ospedale (ospedale per malattie acute o clinica psichiatrica) e
corrisponde contributi per cure termali e di convalescenza, per la cura medica
a domicilio e l'aiuto domestico, come pure per le operazioni ambulatoriali. La
premessa per il riconoscimento di tutte le prestazioni é data dalla necessità
medica.
L'art. 2
cpv. 2 __________ recita, da parte sua, che la __________ copre, nell'ambito
delle seguenti disposizioni, i costi della degenza stazionaria in una camera a
più letti nel reparto comune di un ospedale.
A mente
dell'art. 4 __________, le prestazioni per le terapie scientificamente
riconosciute nell'ambito di una degenza ospedaliera vengono corrisposte se lo
stato della persona assicurata richiede il trattamento stazionario in un
ospedale, rispettivamente, in quel reparto ospedaliero, nel quale la persona
assicurata deve essere ricoverata per motivi medici.
In casu, nei considerandi riguardanti l'assicurazione obbligatoria delle
cure medico-sanitarie, questa Corte è pervenuta alla conclusione che la degenza
di __________ presso la Clinica di riabilitazione di __________ non era affatto
necessaria da un punto di vista medico. Se ne deduce, pertanto, che
l'assicuratore malattie convenuto ha, a ragione, negato il diritto alle
prestazioni d'ospedalizzazione previste dall'assicurazione complementare
__________, e ciò in ossequio a quanto previsto dagli artt. 1 cpv. 1 e 4
__________.
La Cassa
malati __________ ha riconosciuto la degenza in questione come cura balneare ed
ammesso un contributo giornaliero di fr. 30.-- per la durata massima di 30
giorni per anno civile.
Ciò si
appalesa come conforme all'art. 9 cpv. 1 lett. a __________: nessun obbligo
supplementare può essere imposto all'assicuratore convenuto.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
A. Assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
B. Assicurazioni complementari
4.- La
petizione è respinta.
5.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
6.- Intimazione
alle parti.
Contro il
giudizio relativo alle assicurazioni complementari è dato ricorso per riforma
al Tribunale federale di Losanna ai sensi degli art. 43seg. della Legge
federale sull'organizzazione giudiziaria (OG).
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
La
vicepresidente Il segretario
Giovanna Roggero-Will Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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