AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
35.2004.22
Data decisione, Autorità:
29.07.2004, TCA
Raccomandata
Incarto n.
35.2004.22
mm/td
Lugano
29 luglio
2004
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale
delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattore:
Maurizio Macchi, vicecancelliere
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 13 aprile 2004 di
RI1
rappr. da: RA1
contro
la decisione del 26 gennaio 2004 emanata
da
CO1
rappr. da: RA2
in materia di assicurazione contro gli
infortuni
ritenuto, in
fatto
1.1. In data 12
dicembre 2002, RI1 - dipendente dell'Impresa generale __________ di __________
in qualità di muratore e, perciò, assicurato d'obbligo contro gli infortuni
presso l'CO1 - è scivolato su una roccia in pendenza, andando a fermarsi con il
piede destro in avanti contro un macigno.
A seguito
di questo sinistro, egli ha riportato un trauma contusivo al piede destro con
frattura pluriframmentaria del calcagno, trattata in modo conservativo.
L'Istituto
assicuratore ha riconosciuto la propria responsabilità ed ha regolarmente
corrisposto le prestazioni di legge.
1.2. Esperiti i
necessari accertamenti medico-amministrativi, con decisione formale del 15
dicembre 2003, l'assicuratore LAINF ha dichiarato di ritenere l'assicurato
abile al lavoro al 50% dal 1° settembre 2003, al 75% dal 22 settembre 2003 ed
al 100% dal 13 ottobre 2003 (cfr. doc. 46).
A seguito
dell'opposizione interposta dall'avv. RA1 per l'assicurato (cfr. doc. 47),
l'assicuratore, in data 26 gennaio 2004, ha ribadito il contenuto della sua
prima decisione (cfr. doc. 50).
1.3. Con
tempestivo ricorso del 13 aprile 2004, l'assicurato, sempre patrocinato
dall'avv. RA1, ha chiesto che l'CO1 venga condannato a riconoscergli indennità
giornaliere corrispondenti ad una totale incapacità lavorativa (cfr. I, p. 3),
argomentando:
"
Come risulta chiaramente dall'accluso
certificato allestito dal dott. med. __________, __________, il ricorrente, dal
punto di vista soggettivo, presenta sempre gli stessi sintomi: astenia della
gamba destra, gonfiore con parestesie e senso di calore e di ipersudorazione.
Questi sintomi hanno indotto il medico curante a
chiedere una perizia specialistica da parte del Prof. __________, perizia che
sarà allestita nei prossimi mesi. Pertanto, a titolo cautelativo, il ricorrente
presenta ricorso a questo Tribunale chiedendo che l'istruttoria sia sospesa
sino a che sarà rassegnato il referto dello specialista suddetto. Ad ogni modo
sin d'ora risulta chiaramente l'esistenza di un nesso di causalità adeguato fra
l'infortunio e gli attuali dolori e disturbi che rendono il ricorrente inabile
al lavoro al 100%.
(…)
Per tutte le considerazioni dette ai punti
precedenti, che saranno confermate nell'istruttoria, si giustifica che il caso
venga assunto dalla CO1 e al ricorrente concesse le prestazioni sulla base di
un'incapacità lavorativa del 100%"
(I).
1.4. L'Istituto
assicuratore, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione dell'impugnativa
con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto
(cfr. III).
Fra gli
atti prodotti dall'assicuratore convenuto figura il referto 7 aprile 2004 del
PD dott. __________, privatamente consultato dall'assicurato il 6 aprile 2004
(cfr. doc. 53).
1.5. Il 18 maggio
2004 il rapporto del dott. __________ è stato intimato all'assicurato per
osservazioni (V).
Il
ricorrente ha preso posizione in data 27 maggio 2004 (VI).
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale
delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00;
STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002
nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel
merito
2.2. Il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA).
Con la
stessa sono state modificate numerose disposizioni contenute nella LAINF.
Dal
profilo temporale il giudice delle assicurazioni sociali applica di principio
le norme di diritto materiale in vigore al momento in cui si realizza la
fattispecie che esplica degli effetti (cfr. DTF 129 V 1; DTF 128 V 315=SVR 2003
ALV Nr. 3; DTF 127 V 467 consid. 1; DTF 126 V 166 consid. 4b; STFA del 10
settembre 2003 nella causa Cassa pensioni X. c/ C., B 28/01; STFA del 20
gennaio 2003 nella causa V. e V.-A., K 133/01).
Inoltre,
il Tribunale delle assicurazioni, ai fini dell'esame della vertenza, si fonda
di regola sui fatti che si sono realizzati fino all'emanazione della decisione
amministrativa contestata (cfr. DTF 128 V 315=SVR 2003 ALV nr. 3; DTF 121 V 366
consid. 1b; qui: il 12 settembre 2003).
Di
conseguenza, nel caso in esame, visto che oggetto della presente vertenza è il
diritto all'indennità giornaliera a far tempo dal mese di settembre 2003,
tornano applicabili le disposizioni di diritto materiale della LPGA, in vigore
dal 1° gennaio 2003.
2.3. L'art. 16
cpv. 1 LAINF prevede che ha diritto all'indennità giornaliera l'assicurato
totalmente o parzialmente incapace al lavoro (art. 6 LPGA) in seguito ad
infortunio.
Secondo
l'art. 6 LPGA, é considerata incapacità al lavoro qualsiasi incapacità, totale
o parziale, derivante da un danno alla salute fisica o psichica, di compiere un
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo d’attività
abituale. In caso d’incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese
in considerazione anche le mansioni esigibili in un’altra professione o campo
d’attività.
Con
l'introduzione di questa norma il legislatore federale ha codificato la
giurisprudenza sviluppata riguardo all'art. 16 vLAINF (cfr.
DTF 129 V 53; DTF 111 V 239 consid. 1b; A. Maurer, Schweizerisches
Sozialversicherungsrecht, vol. I, Berna 1979, p.
286ss.; Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur
l'assurance-accidents (LAA), Losanna 1992, p. 91).
La
questione a sapere se un assicurato sia o meno incapace di lavorare in misura
giustificante il riconoscimento del diritto a prestazioni deve essere valutata
sulla base dei fatti forniti dal medico.
Spetta al
medico fornire una precisa descrizione dello stato di salute dell'assicurato e
tracciare un esatto quadro degli impedimenti ch'egli incontra nell'esplicare
determinate funzioni.
Il medico
indicherà per prima cosa se l'assicurato può ancora svolgere la sua
professione, precisando quali sono le controindicazioni in quell'attività.
Determinante
ai fini della graduazione dell'incapacità lavorativa non è comunque l'apprezzamento
medico-teorico, bensì la diminuzione della capacità di lavoro che effettivamente
risulta dall'impedimento (cfr. RAMI 1987 K 720 p. 106 consid. 2, U 27 p. 394
consid. 2b e giurisprudenza ivi citata; RJAM 1982 n. 482 p. 79 consid. 2).
L'assicurato
che rinuncia a utilizzare la sua residua capacità oppure che non mette in atto
i provvedimenti da lui ragionevolmente esigibili per sfruttare al meglio la propria
capacità lavorativa è, ciò nonostante, giudicato per l'attività che egli
potrebbe esercitare dimostrando buona volontà.
Carenze
di volontà risultanti da un'anomalia caratteriale non sono prese in
considerazione nell'ambito dell'assicurazione infortuni: possono essere,
tutt'al più, considerate nell'ambito dell'assicurazione malattia se la loro
causa é da ricercare in un'affezione patologica (cfr. DTF 101 V 145 consid. 2b;
111 V 239 consid. 1b e 2a; RAMI 1986 p. 56; 1987 p. 105 consid. 2; 1987 p. 393 consid. 2b; 1989 p. 106 consid. 1d; Ghélew, Ramelet,
Ritter, op. cit., p. 91).
2.4. In data 12 dicembre 2002 l'assicurato è rimasto vittima di un
infortunio che ha interessato il piede destro e, concretamente, il calcagno,
sede di una frattura pluriframmentaria (cfr. doc. 1, 7 e 9).
Le
successive cure sono state di tipo conservativo (misure fisioterapiche,
antinfiammatori e analgesici, cfr. doc. 7, 8 e 10).
Con
scritto del 28 marzo 2003 indirizzato al medico di circondario dell'CO1, il
curante, dott. __________, generalista, ha sollecitato l'esecuzione di una
visita di controllo, sottolineando una certa discrepanza fra lo stato oggettivo
del piede destro e la sintomatologia denunciata dall'assicurato (cfr. doc. 16).
In data
28 aprile 2003 ha avuto luogo una visita di controllo a cura del dott. __________,
spec. FMH in chirurgia ortopedica.
Il medico
di circondario ha prescritto un plantare morbido con assorbimento delle punte
di pressione, rispettivamente, un adattamento delle scarpe di lavoro ed ha
prospettato una progressiva ripresa dell'attività lavorativa a far tempo dalla
seconda metà del mese di luglio 2003 (cfr. doc. 19).
Il
decorso è stato caratterizzato dalla persistenza di importanti disturbi
soggettivi, e ciò malgrado le misure tecnico-ortopediche poste in atto, nonché
dal fallimento dei tentativi di aumentare il grado di capacità lavorativa oltre
il 25% (cfr., in particolare, doc. 22, pto. 5, 23 e 29).
L'assicurato
è stato sottoposto ad una nuova visita di controllo il 1° settembre 2003.
Constatato
"un quadro locale estremamente favorevole in particolare senza ipertermia
o gonfiori locali, senza contratture o versamenti articolari", il dott. __________
ha dichiarato l'insorgente abile al lavoro in misura del 50% a far tempo dal 1°
settembre 2003.
Il
fiduciario dell'CO1 ha peraltro riconvocato l'assicurato per l'11 settembre
successivo alle ore 16°°, "alfine di oggettivare l'ulteriore decorso
…" (doc. 32, p. 2).
Queste le
conclusioni espresse dal dott. __________ al termine della visita dell'11
settembre 2003:
"
Non solo il venerdì in fine mattinata, ma pure
il giovedì in fine pomeriggio, dopo una mezza giornata di lavoro, il referto
clinico al piede destro si presenta calmo, in particolare senza segni di
irritazione, senza gonfiore o ipertermia.
Sul piano terapeutico, ritengo senz'altro
opportuno che il paziente proceda all'applicazione locale di pomate, se
ritenuto necessario, in funzione dell'intensità dei disturbi residui.
Per quanto attiene alla capacità lavorativa si
conferma il 50% a decorrere dall'1.9.2003.
Con riferimento al quadro clinico odierno, a fine
giornata, il signor RI1 viene ritenuto abile nella misura del 75% a partire dal
22.9.2003 e in misura completa a partire dal 13.10.2003"
(doc.
37).
Unitamente
al ricorso, è stato prodotto un certificato, datato 22 marzo 2004, del dott. __________,
secondo il quale l'assicurato presenta uno stato oggettivo del tutto normale
(doc. A 3: "Obbiettivamente i reperti della marcia, trofismo muscolare,
forza e sensibilità sono normali") ma, d'altra parte, una sintomatologia
soggettiva rimasta invariata (doc. A 3: "Dal punto di vista soggettivo,
restano invariati i sintomi lamentati: astenia della gamba dx, riferito
gonfiore con parestesie e senso di calore e di ipersudorazione").
In data 6
aprile 2004, il ricorrente ha privatamente consultato il PD dott. __________,
spec. FMH in chirurgia ortopedica e traumatologia, il quale ha fatto stato di
una situazione di normalità a livello dell'estremità inferiore destra:
"
VALUTAZIONE E PROPOSTA:
frattura articolare stabile, senza scalino
articolare e senza spostamento secondario, del calcagno destro, consolidata
senza complicazioni o problemi clinicamente rilevanti.
In particolare l'orientamento degli assi
essenziali del piede sono conservati.
Vi è una lieve particolarità (anomalia)
preesistente a livello dell'articolazione mediale talocalcaneare e un piccolo
osteofite anche esso preesistente alla testa del talo.
Dal punto di vista traumatico la frattura è
perfettamente consolidata con un lieve spostamento tipo varizzazione, ma senza
ripercussioni sulla funzione e la stabilità del retropiede (assenza di sintomi
di instabilità del retropiede).
L'arto inferiore destro non mostra nemmeno una
differenza rilevante della massa muscolare e lo scheletro non mostra una
decalcificazione rilevante che testimonierebbe per un risparmio funzionale
dell'arto inferiore destro. La piccola asimmetria anatomica vista a livello
sottotalare e talo-navicolare è preesistente e potenzialmente può causare
disturbi funzionali in futuro"
(doc.
53).
2.5. Secondo la
giurisprudenza, il giudice delle assicurazioni sociali è tenuto a vagliare
oggettivamente tutti i mezzi di prova, a prescindere dalla loro provenienza, ed
a decidere se la documentazione a disposizione permetta di rendere un giudizio
corretto sull'oggetto della lite. Qualora i referti medici fossero
contradditori fra loro, non gli è consentito di liquidare il caso senza
valutare l'insieme delle prove e senza indicare le ragioni per le quali si
fonda su un parere piuttosto che su un altro (DTF 125 V 352). Determinante è,
del resto, che il rapporto sia completo sui temi sollevati, che sia fondato su
esami approfonditi, che tenga conto delle censure sollevate dalla persona
esaminata, che sia stato redatto in piena conoscenza dell'anamnesi, che sia
chiaro nella presentazione del contesto medico e che le conclusioni
dell'esperto siano motivate (cfr. DTF 125 V 352; RAMI 1991 U 133, p. 311
consid. 1, 1996 U 252, p. 191ss.; DTF 122 V 160ss, consid. 1c e riferimenti).
L'elemento
rilevante per decidere circa il valore probante, non è né l'origine del mezzo
di prova né la sua designazione quale rapporto oppure quale perizia, ma
semplicemente il suo contenuto (cfr. DTF 125 V 352 consid. 3a e riferimenti).
Come
visto, nella concreta evenienza, tutti i sanitari che si sono interessati al
caso di RI1, quindi il suo medico curante (cfr. doc. A 3), il Prof. dott. __________
(cfr. doc. 53) ed il medico di fiducia dell'CO1 (cfr. doc. 37), hanno affermato
che i disturbi soggettivamente risentiti dall'assicurato non correlano affatto
con la situazione oggettivabile a livello del piede destro (risultata senza
particolarità).
Ora, in
materia di assicurazione contro gli infortuni, i disturbi risentiti
dall'assicurato vengono di principio presi in considerazione soltanto nella
misura in cui procedono da un danno alla salute oggettivamente dimostrabile
(un'eccezione a questa regola è prevista in materia di traumi d'accelerazione
alla colonna cervicale ed in materia di traumi cranio-cerebrali - cfr., in
questo senso, la STCA del 22 settembre 2003 nella causa B., inc. n. 35.2002.4,
la STCA del 28 luglio 2003 nella causa T.-K., inc. n. 35.2003.26, la STCA del
13 settembre 2001 nella causa C., inc. n. 35.1999.90, confermata dal TFA con
sentenza del 9 gennaio 2003, U 347/01, del 21 settembre 2000 nella causa P.,
inc. n. 35.1998.57, confermata dal TFA con giudizio del 13 marzo 2001, U
429/00; U. Meyer-Blaser, Kausalitätsfragen aus dem Gebiet des
Sozialversicherungsrechts, in SZS 2/1994, p. 105s.).
In
effetti, nei casi in cui i dolori avvertiti da un assicurato non possono
trovare una sufficiente correlazione sul piano oggettivo, la decisione non può
che essere sfavorevole all'interessato, e ciò vale sia per quanto riguarda
l'esistenza di un nesso causale naturale con l'infortunio, sia per quanto
concerne la valutazione della capacità lavorativa.
Pertanto,
data l'univocità delle tesi espresse e considerato esclusivamente lo stato oggettivabile
a livello del piede destro, questo Tribunale ritiene dimostrato, perlomeno
secondo il criterio della verosimiglianza preponderante (cfr. DTF 125 V 195 consid. 2 e
riferimenti; cfr., pure, Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 320 e A.
Rumo-Jungo, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht,
Bundesgesetz über die Unfallversicherung, Zurigo 2003, p. 343), che l'insorgente ha ritrovato una piena capacità lavorativa
secondo le modalità ed i tempi definiti dall'Istituto assicuratore convenuto,
senza che si riveli peraltro necessario procedere ad ulteriori provvedimenti
istruttori (perizia medica giudiziaria).
Al
riguardo, va ricordato che, per costante giurisprudenza, quando l'istruttoria
da effettuare d'ufficio conduce l'amministrazione o il giudice, in base ad un
apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di
determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri
provvedimenti probatori più non potrebbero modificare il risultato (valutazione
anticipata delle prove), si rinuncerà ad assumere altre prove (cfr. STFA
dell'11 dicembre 2003 nella causa R., U 239/02; STFA del 31 gennaio 2003 nella
causa V., H 5/02; STFA del 5 marzo 2003 nella causa G., H 411/01; SVR 2003 IV
Nr. 1 pag. 1; STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa C., H 102/01; STFA dell'11
gennaio 2002 nella causa C., H 103/01; STFA dell'11 gennaio 2002 nella causa D.
SA, H 299/99; STFA del 26 novembre 2001 nella causa R., U 257/01; STFA del 15
novembre 2001 nella causa P., U 82/01; STFA del 28 giugno 2001 nella causa G.,
I 11/01; RCC 1986 p. 202 consid. 2d; STFA del 27 ottobre 1992 nella causa B.
P.; STFA del 13 febbraio 1992 in re O.; STFA del 13 maggio 1991 nella causa A.;
STCA del 25 novembre 1991 nella causa M.; F. Gygi,
Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., p. 274; U. Kieser, Das
Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 212; Kölz/Häner,
Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., p. 39 e p.
117), senza che ciò costituisca una lesione del diritto di essere sentito
sancito dall'art. 29 cpv. 2 Cost. (DTF 124 V 94 consid. 4b, 122 V 162 consid.
1d e sentenza ivi citata).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella
impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o
del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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