AIUTO
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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
35.2003.44
Data decisione, Autorità:
13.05.2004, TCA
Raccomandata
Incarto n.
35.2003.44
MM
Lugano
13 maggio 2004
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale
delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattore:
Maurizio Macchi, vicecancelliere
segretario:
Gianluca Menghetti
statuendo sull'istanza inerente alla tassazione della
nota d'onorario relativa al ricorso del 23 giugno 2003 di
rappr. da:
contro
in materia di assicurazione contro gli infortuni
richiamati, - il ricorso del
23 giugno 2003 con cui __________, patrocinata dall'avv. __________, ha chiesto
l'annullamento della decisione su opposizione del 20 marzo 2003, mediante la
quale la __________ aveva negato il proprio obbligo a prestazioni a decorrere
dal 20 aprile 2001 ritenendo estinta la causalità naturale;
vista, - la lettera
del 19 aprile 2004 con cui l'avv. __________ ha chiesto la tassazione della sua
nota professionale, pari ad un onorario di fr. 5'159.-- (70% di fr. 7'370.--),
più spese per fr. 1'221.-- ed IVA per fr. 484.90;
considerato che a) il 1° gennaio 2003 è
entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del diritto delle
assicurazioni sociali (LPGA).
Per
quanto concerne la materia che qui interessa, l'art. 1 cpv. 1 LAINF dispone che
le disposizioni della LPGA sono applicabili all’assicurazione contro gli
infortuni, sempre che la presente legge non preveda espressamente una deroga.
Secondo
la dottrina e la giurisprudenza, le disposizioni formali della LPGA, relative a
principi già previsti precedentemente all'entrata in vigore della LPGA dal
diritto federale - tra cui il diritto alle ripetibili e la loro determinazione
(cfr. art. 61 lett. g LPGA) - sono immediatamente applicabili con l’entrata in
vigore della nuova legge (cfr. SVR 2004 AHV Nr. 3 consid. 3.2.; SVR 2003 IV Nr.
25 consid. 1.2.; STFA del 23 ottobre 2003 nella causa K., H 73/03; STFA del 23
ottobre 2003 nella causa J., K 55/03; STFA del 20 marzo 2003 nella causa E., I
238/02; U. Kieser, ATSG-Kommentar, Ed. Schulthess, Zurigo 2003, art. 82 N. 8 p.
820);
b) ai sensi
dell'art. 61 lett. g LPGA, l'importo delle ripetibili è determinato senza
tenere conto del valore litigioso, ma secondo l'importanza della lite e la
complessità del procedimento;
c) tale norma
di legge rispecchia sostanzialmente il tenore del vecchio art. 108 cpv. 1 lett.
g LAINF, rimasto in vigore sino al 31 dicembre 2002;
d) in virtù
della giurisprudenza elaborata prima dell'entrata in vigore della LPGA - ma che
mantiene la propria validità (cfr. STFA dell'11 marzo 2004 nella causa A., U
349/03, consid. 1, STFA del 21 agosto 2003 nella causa D., H 106/03, consid.
2.1; U. Kieser, op. cit., art. 61 N. 101, p. 631; U. Meyer-Blaser, La LPGA - les
règles de procédure judiciaire, in: Kahil-Wolf (Ed.), La partire générale du droit
des assurances sociales, IRAL, Colloque de Lausanne 2002, p. 32 e 34) - nella
materia che qui interessa non vi é più spazio per il diritto cantonale:
l’indennità per ripetibili é disciplinata direttamente dal diritto federale.
Siccome
l’indennità per ripetibili é un correlato dell’onorario dovuto al patrocinatore
d’ufficio (DTF 110 V 362 consid. 1b), non vi é più spazio per il diritto
cantonale nemmeno a quest’ultimo riguardo (sentenza del 9 giugno 1998 del
Consiglio di moderazione nella causa avv. B., p. 5, pubblicata in
Bollettino dell'Ordine degli avvocati n. 16/dicembre 1998).
Secondo
la citata pronunzia del Consiglio di moderazione, nelle materie in cui il
diritto federale non lascia alcuno spazio alle disposizioni cantonali (ciò che
il caso, come visto, per l’assicurazione contro gli infortuni), la tariffa
dell’Ordine degli avvocati non é neppure applicabile sulle spese (sentenza del
9 giugno 1998 succitata, p. 8);
e) con decreto
del 12 dicembre 2000 nella causa B., inc. 32.1999.59, il TCA ha inoltre stabilito
che l’art. 36 della Legge cantonale sulla tariffa giudiziaria (LTG) non è
applicabile alle cause in materia di diritto delle assicurazioni sociali.
Questa norma prevede che in caso di assistenza giudiziaria, l'onorario dovuto
dallo Stato al patrocinatore d'ufficio è pari al 70% dell'onorario previsto
dalla tariffa degli avvocati del Cantone Ticino.
In
particolare, lo scrivente Tribunale - facendo riferimento alla menzionata
sentenza del Consiglio di moderazione - ha rilevato che, citiamo:
"… nel campo
delle assicurazioni sociali l'art. 36 LTG, applicabile per la determinazione
dell'onorario in assistenza giudiziaria negli ambiti giuridici per i quali la
TOA - che contrariamente all'art. 22 cpv. 2 LPTCA non contiene alcuna norma che
stabilisce i criteri per determinare l'ammontare delle ripetibili e la
rimunerazione in assistenza giudiziaria - definisce i criteri di fissazione
dell'onorario del patrocinatore di fiducia, ha quindi perso la sua portata
specifica.
Inoltre, l'art. 36 LTG verrebbe tenuto in considerazione unicamente in quegli
ambiti delle assicurazioni sociali dove il diritto federale non ha stabilito
dei criteri per la fissazione dell'ammontare dell'indennità relativa al
gratuito patrocinio (LAVS, LAI, LPC, LIPG e LAF).
Pertanto, al fine di
garantire una uniformità in tutti i settori delle assicurazioni sociali, anche
alla luce del nuovo art. 61 cpv. 1 lett. g LPGA, questo TCA ritiene che
l'indennità per gratuito patrocinio venga determinata unicamente sulla base dei
criteri elencati all'art. 22 cpv. 2 LPTCA";
f) in una
sentenza pubblicata in RAMI 1996 U 259 p. 261 e 262 il TFA ha stabilito che
l’importo di fr. 2’000.-- (spese incluse), attribuito a titolo di ripetibili
per una procedura davanti al TFA, è applicabile anche nell’ambito dell’assistenza
giudiziaria gratuita. Sono riservati i casi complessi per i quali si sono resi
necessari sforzi importanti (cfr. RAMI 1997 KV 15 p. 322, in cui la nostra
Massima istanza ha ritenuto insufficiente un’indennità per ripetibili di fr.
2’500.--);
g) in una
sentenza pubblicata in SVR 2002 ALV N. 3, p. 5 seg., il TFA ha stabilito che il
tribunale cantonale delle assicurazioni può fissare l'indennità per l'avvocato
d'ufficio, senza cadere nell'arbitrio, tra fr. 160.-- e fr. 320.-- all'ora.
Al riguardo l'Alta Corte ha sviluppato le
seguenti considerazioni:
"(…)
Im Rahmen seines Ermessens hat der erstinstanzliche
Richter für die Bestimmung der Höhe des Anwaltshonorars die Wichtigkeit und
Schwierigkeit der Streitsache, den Umfang der Arbeitsleistung- und
den Zeitaufwand des Anwalts zu berücksichtigen (BGE 114 V 87 Erw. 4b;
vgl. Art. 2 Abs: 1 des Tarifs über die Entschädigungen an die Gegenpartei für
das Verfahren vor dem Eidgenössischen Versicherungsgericht vom 16. November
1992, SR 173.119.2). Dabei kann das durchschnittliche Anwaltshonorar pro Stunde
je nach der kantonalen Anwaltsgebühren-Regelung willkürfrei innerhalb einer
relativ weiten Bandbreite von ca. Fr. 125.- bis Fr. 250.- festgesetzt werden,
wobei die seither eingetretene Teuerung zu berücksichtigen ist (SVR 2000 IV Nr.
11 S. 31 Erw. 2b am Ende; AHI 2000 S. 329 Erw. 4a; RKUV 1997 KV Nr. 15 S. 322;
in BGE 118 V 283 nicht publizierte Erw. 6a des Urteils S. vom 22. Oktober 1992
[U 38/92]; nicht veröffentlichtes Urteil M. vom 23. Mai 1991, I 406/90).
c) Die erwähnte relativ weite Bandbreite von
ca.
Fr. 125.- bis Fr. 250.- (plus seitherige Teuerung)
hat das Eidgenössische Versicherungsgericht erst vor kurzem in zwei
publizierten Urteilen (SVR 2000 IV Nr. 11 S. 31 Erw. 2b am Ende; AHI 2000 S.
329 Erw. 4a), welche nach dem vorinstanzlichen Entscheid ergangen sind,
bestätigt. In Berücksichtigung der seit 1991 eingetretenen Teuerung, der
unterdessen eingeführten Mehrwertsteuer und des Umstandes, dass das
Eidgenössische Versicherungsgericht seither zweimal seinen Ansatz für die im
Normalfall auszurichtende Parteientschädigung/Entschädigung für den
unentgeltlichen Rechtsbeistand angehoben hat, rechtfertigt es sich, inskünftig
von einer Bandbreite von Fr. 160.- bis Fr. 320.- pro Stunde (eingeschlossen
die Mehrwertsteuer; vgl. dazu auch BGE 125 V 201) auszugehen. Da das kantonale
Gericht den angefochtenen Entscheid am 25. Mai 1998 gefällt hat und das
Eidgenössische Versicherungsgericht die ursprüngliche Bandbreite von Fr. 125.-
bis Fr. 250.- (plus seitherige Teuerung) auch noch im Jahre 1999 seiner
Willkürprüfung zugrundegelegt hat (SVR 2000 IV Nr. 11 S. 31 Erw. 2b am Ende, AHI
2000 S. 329 Erw. 4a), ist auch im vorliegenden Fall das im Jahre 1998
zugesprochene Honorar für den unentgeltlichen Rechtsbeistand auf Grund der
bisherigen, damals geltenden Rechtsprechung zu überprüfen. (…)"
Questa
giurisprudenza è stata confermata in una sentenza del 26 ottobre 2001 nella
causa H. (I 50/01), pubblicata in Plädoyer 2002 p. 65 in materia di
assicurazione per l'invalidità (nella quale il TFA ha ritenuto arbitrario
l'importo di fr. 1000.-- assegnato nel caso concreto da un tribunale cantonale)
e in una sentenza del 10 dicembre 2001 nella causa I., P., E., M., in materia
di assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (art. 52 LAVS, cfr. H 291/01),
nel quale l'Alta Corte ha precisato che è arbitrario attribuire un importo
massimo di fr. 1'500.--, per tutte le cause davanti all'istanza cantonale di
ricorso:
"
dass die Berufung der Rekurskommission auf einen
generell beachteten Höchstansatz von lediglich Fr. 1'500.-- (unter Berücksichtigung
des hievor angeführten tiefsten Studenansatzes im Rahmen der willkürfreien Entschädigungsbandbreite
ist ein notwendiger anwaltlicher Arbeitsaufwand von 9½ oder mehr Stunden bereits
nicht mehr voll gedeckt) als willkürlich zu werten ist, weil sich eine derartige
Maximalentschädigung mit sachlichen Gründen schlechthin nicht vertreten lässt."
La nuova giurisprudenza del TFA è stata esposta e
commentata da M. Roth, Sozialversicherungsrechtliche Streitigkeiten: Erhöhung
des Honoraransätze bei unentgeltlicher Rechtsvertretung, in Revue de l'avocat
6-7/2002, p. 15-17.
In
materia di aiuto alle vittime di reati - il Tribunale federale, in una sentenza
del 4 luglio 2002 nella causa Z., 1A.20/2002, parzialmente pubblicata in RDAT
II-2002, p. 269ss., ha considerato come non abusiva la retribuzione oraria di
fr. 200.-- riconosciuta dallo scrivente Tribunale al patrocinatore d'ufficio,
tenuto conto della relativa semplicità dal profilo giuridico delle operazioni
interessate dal mandato ed ha in particolare ricordato che:
"(…).
La giurisprudenza del Consiglio di moderazione
riconosce una retribuzione di fr. 200.-- all'ora nei casi semplici, di fr.
220.-- fino a un massimo di fr. 250.-- nei casi più complessi, mentre la Camera
dei ricorsi penali, nell'ambito di procedimenti d'indennità a favore
dell'accusato prosciolto (art. 137 segg. CPP/TI), prevede una tariffa oraria
minima di fr. 200.-- e massima di fr. 250.--, nei casi di particolare complessità
(Rep. 1998, n. 126, pag. 381)"
(STF
succitata, consid. 5.2.);
h) da parte
sua, questa Corte, con un decreto del 27 agosto 2002 nella causa K., inc. n.
35.1998.118, ha stabilito che in materia di assicurazioni sociali, la
retribuzione oraria è di fr. 200.-- per i casi semplici, di fr. 220.-- per i
casi di media e medio-alta difficoltà e di fr. 250.-- per i casi estremamente
complessi;
i) la
valutazione del lavoro svolto dall’avvocato avviene prendendo quale parametro
un avvocato sperimentato nel diritto delle assicurazioni sociali (S. Leuzinger-Näf,
Bundesrechtliche Verfahrensanforderungen betreffend Verfahrenskosten, Parteientschädigung
und unentgeltlichen Rechtsbeistand im Sozialversicherungsrecht, in SZS
1991 p. 183).
Gli
elementi da considerare nel calcolo dell’indennità non si limitano tuttavia
all’attività svolta nei confronti del Tribunale, bensì anche agli atti
preparatori, quali le visite e le conferenze con il cliente, la stesura del
ricorso e i preparativi necessari relativi alla redazione dello stesso (DTF 117
Ia 25/26 consid. 4c.; DTF 120 Ia 17 consid. 3f; Favre,
L’assistance judiciaire gratuite en droit suisse, Tesi 1989, p. 137);
l) in concreto, dall'esame della nota di onorario e spese
trasmessa al Tribunale il 19 aprile 2004 risulta, segnatamente, che è stata
fatturata l'attività svolta dal 16 luglio 1997 al 19 aprile 2004.
La
decisione su opposizione impugnata è datata 20 marzo 2003.
Ora, in
ossequio giurisprudenza, l'attività svolta prima dell'inoltro della
causa non entra in linea di conto per la fissazione delle ripetibili (RAMI 1997
KV 15, p. 321; DTF 114 V 228, consid. 3b e riferimenti ivi menzionati), con la
precisazione che nella commisurazione della nota professionale, entrano in
considerazione i lavori preparatori necessari per la stesura del ricorso. In
ogni caso, non è compresa l'attività svolta dal patrocinatore prima
dell'emissione della decisione impugnata, visto che il TFA riconosce, a
determinate condizioni, l'assistenza giudiziaria nella procedura amministrativa
(cfr., per l'assicurazione contro gli infortuni, DTF 117 V 408, precisata con
la DTF 125 V 32).
Tuttavia,
secondo la dottrina, nella misura in cui il patrocinatore ha approfondito la
materia del ricorso già durante la procedura amministrativa, l'indennità
corrispostagli va determinata in maniera un po’ più generosa (cfr. S. Leuzinger-Näf,
art. cit., p. 182: "Hat sich der Antwalt oder die Antwältin den Prozessstoff
bereits im Verfügungsverfahren angeeignet, ist m.E. eine etwas grosszügigere Entschädigung
zuzusprechen, damit nicht die Partei bevorzugt ist, die sich erst im Prozess anwaltlich
vertreten lässt").
m) quella
inoltrata da __________ può essere definita una causa di media difficoltà per
un avvocato versato nel diritto delle assicurazioni sociali. In particolare,
accertato che la sintomatologia dolorosa accusata dall'assicurata non correlava
con un reperto organico di natura post-traumatica, si è trattato di valutare
l'esistenza di un nesso di causalità, naturale ed adeguata, fra i disturbi
psichici di cui essa è portatrice e l'incidente della circolazione stradale del
23 marzo 1997 (cfr. STFA del 7 aprile 2004 nella causa S., U 333/03, consid.
4.3, in cui la Corte federale ha definito come relativamente complessa da un
profilo giuridico una causa nella quale in discussione vi era l'esistenza di un
nesso di causalità naturale ed adeguata fra l'infortunio ed i disturbi
lamentati dall'assicurato, in particolare psichici).
Essa ha
richiesto la stesura di un ricorso di 6 pagine (domanda di assistenza
giudiziaria inclusa).
In data
15 luglio 2003, il patrocinatore dell'assicurata ha trasmesso al TCA il
certificato municipale per l'ammissione all'assistenza giudiziaria (cfr. III),
mentre, il 1° settembre 2003, un certificato stilato dal dott. __________ (cfr.
VIII).
Dalla
nota professionale qui in discussione emerge ancora che il suddetto legale,
durante il periodo determinante, ha avuto alcuni contatti - epistolari e
personali - con la propria patrocinata, con il suo medico curante, con il TCA,
nonché con il Municipio di Malvaglia.
Per il
2003, l'avv. __________ ha quantificato il proprio dispendio in 5.5 ore.
Per
quanto concerne invece il 2004 - nel corso del quale il patrocinatore ha
scritto due lettere ed avuto un lungo colloquio con la propria assistita -
nella nota d'onorario non figura alcuna indicazione a proposito del dispendio
orario.
Ora -
viste le caratteristiche della causa e l'impegno profuso dall'avv. __________,
tenuto conto, a quest'utimo proposito, anche del fatto che nell'allestimento
del ricorso egli ha certamente messo a frutto il lavoro già svolto nell'ambito
della procedura non contenziosa - appare giustificato riconoscere un onorario
di
fr.
2'200.--, importo corrispondente a 10 ore di lavoro.
Al
riguardo, va ricordato che in una sentenza del 29 gennaio 2002 nella causa P.,
B 1/00, il TFA ha, ad esempio, ridotto da 26½ a 15 ore e retribuito fr. 200.--
all'ora un patrocinatore per una causa in materia di LPP (interesse degno di
protezione a fare constatare la nullità del pagamento in contanti di una
prestazione di libero passaggio).
Il TFA ha
pure ritenuto eccessive otto ore per affrontare un'unica tematica di carattere
prettamente giuridico in materia di assicurazione contro la disoccupazione,
sulla quale esiste già giurisprudenza federale (cfr. SVR 2002 ALV Nr. 3 p.
6-7).
Nella
sentenza H. (I 50/01), la nostra Corte federale ha stabilito che per trattare
una vertenza relativa alla revisione di una rendita AI (aumento del grado
d'invalidità) 6 o 7 ore di lavoro sono troppo poche, mentre 12,5 potrebbero
essere troppe ("selbst wenn der geltend gemacht Zeitaufwand von 12,5 Stunden
zu hoch sein sollte, was die Voristanz zu prüfen haben wird").
Da parte
sua, con decreto del 23 settembre 2002 nella causa B., inc. 35.2002.10, questa
Corte ha riconosciuto 14 ore di lavoro al patrocinatore dell'assicurato,
trattandosi di una causa in cui bisognava determinare l'eziologia dei complessi
disturbi presentati da quest'ultimo, alla luce della giurisprudenza federale in
materia di traumi del tipo "colpo di frusta" al rachide cervicale,
rispettivamente, in materia di traumi cranio-cerebrali.
Le spese
relative al periodo determinante (cfr. consid. l), figuranti nella nota
professionale pari a fr. 330.-- appaiono verosimili e vengono perciò
integralmente riconosciute.
La nota è
quindi tassata nella misura di fr. 2'530.--, più fr. 192.30 di IVA al 7.6%
(cfr., a quest'ultimo proposito, SVR 2000 IV 10, p. 30).
Per questi motivi
dichiara e
pronuncia
1.- La nota professionale
dell'avv. __________ è tassata in fr. 2'722.30, IVA inclusa.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Contro
l'ammontare dell'onorario il patrocinatore e il Dipartimento delle Istituzioni
possono ricorrere entro 15 giorni al Consiglio di moderazione.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Gianluca
Menghetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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