AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
35.2003.11
Data decisione, Autorità:
21.08.2003, TCA
Raccomandata
Incarto n.
35.2003.11
mm
Lugano
21 agosto
2003
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
redattore:
Maurizio Macchi, vicecancelliere
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 7 febbraio 2003
di
contro
la decisione del 7 novembre 2002 emanata
da
in materia di assicurazione contro gli
infortuni
ritenuto, in
fatto
1.1. __________ -
dipendente della ditta __________ in qualità di operaia al confezionamento -
era assicurata d'obbligo contro gli infortuni presso la __________.
Essa
beneficiava pure, sempre presso lo stesso assicuratore, di un'assicurazione
contro gli infortuni complementare alla LAINF (indennità giornaliera pari al
20% del guadagno assicurato a partire dal 3° giorno, cfr. doc. _, p. 3).
1.2. In data 5
febbraio 1999, __________ stava avviando la macchina confezionatrice quando,
nell'intento di afferrare il sacchetto vuoto che scende dalla stessa, il dito
indice della mano destra le è rimasto imprigionato fra le pinze saldanti,
riportando così gravi ustioni al dito interessato (cfr. doc. _).
Il caso è
stato assunto dalla __________, la quale ha regolarmente corrisposto le proprie
prestazioni assicurative.
In
particolare, essa ha versato indennità giornaliere sino al 31 luglio 2000. A
decorrere dal 1° agosto 2000, __________ è infatti stata dichiarata totalmente
abile al lavoro.
1.3. Per le
conseguenze del succitato evento infortunistico, l'assicurazione per
l'invalidità ha riconosciuto ad __________ una rendita intera dal 1° febbraio
al 30 giugno 2000 ed una mezza rendita dal 1° luglio al 30 settembre 2000 (cfr.
doc. _).
Dalle
relative decisioni, datate 26 novembre 2001, si evince che l'________ ha
proceduto a compensare il pagamento retroattivo della rendita di invalidità con
crediti di restituzione vantati dalla __________, per un importo complessivo
pari a fr. 16'024.-- (cfr. decisioni accluse al doc. _).
1.4. In ragione
delle contestazioni sollevate dall'assicurata in merito alle modalità secondo
le quali è stata calcolata la somma del sovraindennizzo (scritto del 9.7.2002
accluso al doc. _), la __________, con decisione formale del 6 agosto 2002
(cfr. doc. _), ha comunicato ad __________ che, in applicazione degli artt. 40
LAINF e 51 OAINF, il medesimo sovraindennizzo ammonta a fr. 14'669.80, importo
risultante dal seguente conteggio:
ind. giornaliere LAINF fr. 30'315.85
ind. giornaliere LAINF compl. fr. 7'572.60
rendita di invalidità ______ fr. 14'920.-- fr.
52'808.45
s
o v r i n d e n n i z z o fr.
14'669.85
(cfr.
conteggio versato agli atti sub doc. _, p. 6).
Da notare
che l'assicuratore infortuni, nel corso del mese di agosto 2002, ha restituito
all'assicurata l'importo di fr. 1'354.20 (corrispondente alla differenza fra
l'importo di fr. 16'024.-- e l'importo di fr. 14'669.85, cfr. doc._).
A seguito
dell'opposizione interposta personalmente dall'assicurata (cfr. doc. _), la
__________, in data 7 novembre 2002, ha sostanzialmente ribadito il contenuto
della sua prima decisione (cfr. doc. _).
1.5. Con
tempestivo ricorso del 7 febbraio 2003, __________ ha chiesto, in via
principale, che l'importo di fr. 7'572.60, versatole a titolo di indennità
giornaliera complementare all'assicurazione LAINF, venga escluso dal calcolo
della sovrassicurazione e quindi, di fatto, restituitole dalla __________ e, in
via subordinata, che quest'ultima venga condannata a versarle fr. 3'229.30,
corrispondenti a dei costi causati indirettamente dall'infortunio (spese
telefoniche, spese di trasferta sopportate dai famigliari, spese di trasferta
sostenute dalla figlia, spese di parcheggio, trattenuta sul salario).
Questi,
in particolare, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno delle
proprie pretese ricorsuali:
"
(…)
Il conteggio sulla sovrassicurazione è stato
eseguito sulla base degli art. 40 vLAINF e 51 OAINF includendo anche le
indennità giornaliere versate da ___________ quale assicuratore LAINF
complementare.
L'art. 40 vLAINF prevedeva che devono essere
ridotte "le prestazioni concorrenti con quelle di altre assicurazioni
sociali".
Con l'entrata in vigore della LPGA, il 1. gennaio
del corrente anno, il concetto relativo all'esistenza di una sovrassicurazione
non è stato modificato poiché , anche con la nuova legge, è stata la
sovrassicurazione se vi è "il concorso di prestazioni delle varie
assicurazioni sociali" (art. 69, la sottolineatura è della
ricorrente).
Le condizioni generali d'assicurazione non
contengono, inoltre, alcun rinvio alle norme applicate (doc. _).
Ne deriva che l'assicurazione LAINF
complementare, di carattere privato (esplicito è il riferimento nelle
condizioni generali alla LCA) non rientra nel campo d'applicazione della citata
normativa.
Si ricorda infine che detto tipo di assicurazione
non è obbligatoria.
A titolo abbondanziale si allega la circolare di
un'altra assicurazione contro gli infortuni, la __________, nella quale è
espressamente menzionato che nel calcolo della sovrassicurazione devono essere
escluse le prestazioni erogate in virtù dell'assicurazione complementare (doc.
_).
Ne consegue che le indennità giornaliere versate
da ___________ quale assicuratore LAINF complementare, non potendo entrare nel
novero dell'art. 40 vLAINF nemmeno dell'art. 69 LPGA, devono essere escluse dal
conteggio di sovrassicuzione e l'importo di fr. 7'572.60 versato alla signora
__________.
(…)
Mediante l'impugnata decisione, ___________ ha
comunque deciso per la trattenuta dell'importo di fr. 7'572.60 in applicazione
del principio secondo cui l'assicurato "in regime di assicurazione di
danno, sia essa di natura sociale che privata, non può trovarsi arricchito a
seguito del realizzarsi di un evento assicurato" (cfr. decisione
impugnata, pag. 4).
Per sostanziare simile conclusione ___________ ha
citato la sentenza del Tribunale federale pubblicata in DTF 104 II 44 e
tradotta in JdT 1978 I 462, ove l'Alta Corte ha giudicato, dopo avere operato
un cambiamento di giurisprudenza, che l'assicurazione che copre una perdita di
salario è un'assicurazione contro i danni.
Ciò che permette il regresso dell'assicuratore in
applicazione dell'art. 72 LCA.
Il tenore dell'art. 72 LCA é tuttavia chiaro:
"il credito spettante all'avente diritto verso terzi per atti illeciti
passa all'assicuratore fino a concorrenza dell'indennità da lui pagata"
(cpv. 1).
La normativa non si presta ad interpretazione. Il
regresso dell'assicuratore verso terzi fino a concorrenza dell'indennità pagata
vi è solo in caso di atti illeciti.
Orbene, nella fattispecie, a differenza della
situazione alla base della sentenza della massima Corte, ove vi era un
incidente della circolazione causato dalla colpa esclusiva di un terzo, si è in
presenza di un infortunio sul lavoro e la rendita trattenuta da __________ a
titolo di regresso, è stata erogata dall'ufficio invalidità.
Il regresso è possibile unicamente nei confronti
del terzo responsabile (JdT 19768 I 462 (466)).
L'assicuratore LAINF complementare dovrebbe
quindi esercitarlo, semmai, nei confronti del datore di lavoro (e non verso le
rendite dell'assicurazione _________ ), ritenuto comunque che l'assicurazione
RC di quest'ultimo (__________) ha escluso una colpa grave del proprio
assicurato (doc. _).
Non ricorrendo pertanto gli estremi perché
l'assicurazione eserciti un diritto di regresso sulla rendita d'invalidità accordata
dal competente ufficio, non avendo oltremodo __________ indicato una solida
base legale per operare la trattenuta, si chiede che la somma di fr. 7'572.60
sia versata alla signora __________.
(…)
A titolo abbondanziale, la ricorrente tiene a precisare
che per le conseguenze dell'infortunio non è stata integralmente risarcita. In
particolare, non è stata rifusa la fattura, saldata personalmente, per i costi
delle conversazioni telefoniche in uscita dall'ospedale per chiamare casa
(telefono no. 091/9462748) come neppure i costi direttamente sostenuti dai
familiari per renderle giornalmente visita all'epoca dell'ospedalizzazione,
protrattasi dal 9 febbraio 1999 al 13 marzo 1999 (doc. _).
Il datore di lavoro ha infine trattenuto
l'importo di fr. 470.-- dallo stipendio della qui ricorrente (doc. _), di modo
che le spese e gli importi rimasti scoperti sono quantificati come segue:
della ricorrente per l'ospedale fr.
20.00
- spese di trasferta per e dall'ospedale
per un mese sopportate dai famigliari
km 27 x 2 = 54 km x 33 giorni
a fr./km 0.80 fr.
1'425.60
- spese di trasferta sostenute dalla figlia
in quanto per motivi di lavoro non poteva
recarsi a Locarno con gli altri membri
della famiglia km 54 x 20 giorni
a fr./km 0.80 fr.
864.00
- spese di parcheggio (media 4h/giorno)
fr./h 1.60 per 53 giorni fr.
339.20
- trattenuta dallo stipendio fr.
470.00
========
totale fr.
3'229.30
La ricorrente chiede pertanto che, nella denegata
ipotesi nella quale questo tribunale non dovesse accogliere il gravame in via
principale, l'importo di fr. 3'229.30 le venga comunque riconosciuto
integralmente e versato da __________ in imputazione delle rendite incassate
dall'assicurazione __________. (…)" (I)
1.6. La
__________, in risposta, ha postulato che la richiesta formulata dalla
ricorrente in via principale venga accolta limitatamente all'importo di fr.
1'467.10, somma che essa si è quindi dichiarata disposta a restituire ad
__________, osservando:
"
(…)
Da un esame attento del conteggio datato 25
giugno 2002 (doc. _) - in particolare, della pagina no. 6 - stilato dalla qui
convenuta si può desumere l'errore in cui sono incorsi i collaboratori della
__________.
Pertanto, per cercare di portare chiarezza a
mente della qui convenuta necessita, dapprima, riprendere correttamente i
termini del problema nel suo insieme, poi, nel dettaglio esaminare la copertura
complementare LAINF.
5.1. calcolo dell'indennità LAINF quota obbligatoria
guadagno presumibilmente perso
(543gg x CHF
84.05 guadagno giornaliero al 100%) CHF 45'639.15
./. indennità
perdita di guadagno LAINF CHF 30'315.85
./. prestazioni
___ percepite signora _________ CHF 14'920.--
./. salario
periodi di inabilità parziale CHF 6'508.80 CHF
51'744.65
sovraindennizzo CHF 6'105.50
=======================================
5.2. calcolo dell'indennità LAINF quota facoltativa
CHF 7'572.60
In pratica, durante il lasso di tempo della
riconosciuta invalidità da parte dell'ufficio assicurazione invalidità, alla
signora __________ sono stati corrisposti dall'ente assicuratore LAINF, in
totale, CHF 37'888.45 (CHF 30'315.85 pari a prestazioni perdita di
guadagno ex LAINF obbligatoria e CHF 7'572.60 per prestazioni perdita di
guadagno ex LAINF complementare, sino al 31 luglio 2000 poiché dal 1. agosto
2000, l'assicuratore ha ritenuto la signora ________ come abile in misura
completa (cfr. doc. _).
È pure noto che in questo contesto l'assicuratore
deve vegliare a che l'assicurato non benefici di prestazioni il cui ammontare
superi il reddito da lavoro. Pertanto, facendo riferimento al calcolo qui sopra
evidenziato (che mantiene una distinzione fra copertura obbligatoria e
facoltativa) la situazione può essere così riassunta:
a) ambito copertura LAINF obbligatoria
la signora ___________ a seguito dell'infortunio
e del concorso di altri assicuratori sociali ha incassato CHF 6'105.50 quota
che la qui convenuta ha anticipato e che ora l'assicurata è tenuta a
restituzione.
b) ambito copertura LAINF complementare
alla signora __________ sono stati riconosciuti
CHF 7'572.60.
Oggettivamente, i collaboratori del servizio
sinistri LAINF, se da un lato, hanno errato il conteggio del 25 giugno 2002
quantificando il guadagno presumibilmente perso in CHF 38'138.62 in luogo di un
guadagno presumibilmente perso pari a CHF 45'639.15 calcolato in ragione del
100% del salario per tutta la durata dell'inabilità, dall'altro, hanno
rettamente tenuto conto di tutti i redditi conseguiti, contemporaneamente,
dall'assicurata. Così facendo si sono accorti della circostanza che la signora
__________ avrebbe percepito più di quanto avrebbe conseguito con la propria
attività lucrativa, sicché la richiesta di restituzione in parola si è imposta
automaticamente. Pertanto, riesaminata l'intera vertenza risulta evidente che
__________ debba corrispondere alla signora __________ l'importo di CHF
1'467.10 (CHF 7'572.60 - CHF 6'105.50).
A mente della qui convenuta il citato calcolo non
lede minimamente i diritti della signora __________ che appaiono, di riflesso,
completamente tutelati così da rendere priva di oggetto - pure - la richiesta
formulata in via sussidiaria."
(V)
1.7. In corso di
causa, il TCA ha invitato la __________ a prendere posizione "… su ognuna
delle pretese elencate a pagina 5 dell'allegato ricorsuale, in particolare
sulla questione a sapere se esse debbano o meno essere considerate nel calcolo
globale del sovrindennizzo ex art. 40 LAINF" (VII).
La
risposta dell'assicuratore convenuto è pervenuta il 27 maggio 2003 (VIII) ed è
stata intimata alla ricorrente (XI).
in
diritto
2.1. Il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge sulla parte generale del diritto
delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000. Con la stessa sono state
modificate numerose disposizioni nel settore dell'assicurazione contro gli
infortuni. Poiché dal profilo temporale il giudice delle assicurazioni sociali non
può, per principio, tenere conto di modifiche di legge e di fatto subentrate
successivamente al momento determinante della decisione in lite (cfr. SVR 2003
ALV Nr. 3; DTF 127 V 467 consid. 1; DTF 126 V 166 consid. 4b) e poiché,
inoltre, il Tribunale delle assicurazioni valuta la legalità di una decisione
in base alla situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata
emessa (cfr. SVR 2003 ALV Nr. 3; DTF 121 V 366 consid. 1b; qui: il 7 novembre
2002), nel presente caso sono applicabili le disposizioni in vigore fino al 31
dicembre 2002.
2.2. La lite sub
judice é incentrata sulla determinazione del sovraindennizzo giusta l'art.
40 LAINF e, in particolare, concerne la questione a sapere se nel calcolo
globale devono o meno essere prese in considerazione anche le prestazioni
corrisposte dalla __________ a titolo di assicurazione complementare alla
LAINF.
2.3. Giusta
l’art. 40 LAINF, se non é applicabile alcuna regola di coordinamento prevista
dalla presente legge, le prestazioni in contanti, esclusi gli assegni per
grandi invalidi, concorrenti con quelle di altre assicurazioni sociali sono
ridotte di quanto, sommate a quest’altre, superano il guadagno di cui
l’assicurato é presumibilmente privato. È riservato l’articolo 34 capoverso 2
della legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la
vecchiaia, i superstiti e l’invalidità.
Così come
risulta chiaramente dal suo tenore letterale, l’art. 40 LAINF é applicabile
solo sussidiariamente, ossia qualora nessun altra norma di coordinamento possa
trovare applicazione.
In
particolare, la succitata disposizione si applica - come è il caso nella
presente fattispecie - se esiste concorso fra indennità giornaliere LAINF ed
una rendita __________ (cfr. DTF 121 V 132 consid. 2b, 117 V 395 consid. 2b,
115 V 279 consid. 1c e riferimenti; A. Maurer, Schweizerisches Unfallversicherungsrecht,
Berna 1985, p. 537; Ghélew, Ramelet, Ritter, Commentaire de la loi sur l’assurance-accidents
(LAA), Losanna 1992, p. 156; cfr., pure, Messaggio 18 agosto 1976 del Consiglio
federale per una legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni, cifra
403.34 ad art. 40 del disegno di legge).
Da notare
che, per la valutazione della sovrassicurazione, non bisogna prendere in
considerazione i diritti alle rendite che possono essere reclamati dal coniuge
di un assicurato indipendentemente dall'invalidità di quest'ultimo (cfr. RAMI
1992 U 139, p. 23ss.).
Ad essere
ridotte sono soltanto le prestazioni in contanti corrisposte
dall’assicuratore contro gli infortuni, ad eccezione degli assegni per grandi
invalidi.
L’art. 40
LAINF persegue, dunque, lo scopo di impedire il sovraindennizzo (cfr. DTF 121 V
132 succitata).
Si é in
presenza di un sovraindennizzo quando le prestazioni corrisposte all’interessato
da parte d’assicuratori sociali diversi, lo pongono in una situazione economica
migliore rispetto a quella che sarebbe stata la sua se non fosse sopraggiunto
l’evento assicurato (A. Rumo-Jungo, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht,
Bundesgesetz über die Unfallversicherung, Zurigo 2003, p. 236s.).
In questo
ordine di idee, l’art. 51 cpv. 3 OAINF precisa che il guadagno di cui
l’assicurato é presumibilmente privato corrisponde a quello da lui conseguibile
se non avesse subito il danno (determinante é, peraltro, il reddito lordo,
ovverosia il reddito esistente prima della deduzione dei premi e contributi
afferenti ad assicurazioni sociali - cfr. A. Maurer, op. cit., p. 538; Ghélew, Ramelet,
Ritter, op. cit., p. 157).
Per stabilire
il guadagno a cui fa riferimento l’art. 51 cpv. 3 OAINF, é necessario partire
da una completa capacità lucrativa e dal corrispondente guadagno. Da ciò, si
devono, tuttavia, ancora detrarre gli introiti effettivamente realizzati
mettendo a frutto la parziale capacità lavorativa, rispettivamente, lucrativa.
Non vanno, invece, dedotti quegli introiti che l’assicurato potrebbe realizzare
valorizzando la sua residua capacità lavorativa (DTF 117 V 400s.; A. Rumo-Jungo,
op. cit., p. 237).
Per la
determinazione del sovraindennizzo giusta l'art. 40 LAINF, si deve operare un
calcolo globale ai sensi della giurisprudenza elaborata riguardo all'art. 74
cpv. 3 LAMI (cfr. DTF 105 V 315 consid. I/4).
Al
sistema del calcolo globale è stata attribuita la priorità rispetto al
principio della congruenza temporale.
Sapere se
le indennità giornaliere vanno ridotte (art. 40 LAINF), rispettivamente, se
quelle versate di troppo possono essere richieste in restituzione (art. 52 cpv.
1 prima frase LAINF), va stabilito in base ad un conto globale per tutta
la durata di percezione delle indennità giornaliere (DTF 117 V 394 consid. 3b).
Secondo
la RAMI 2000 U 376, p. 182, il calcolo globale deve essere operato unicamente
dopo la fine della corresponsione delle indennità giornaliere. Ciò ha per
effetto, segnatamente, che il termine di perenzione di un anno previsto
dall'art. 52 cpv. 2 LAINF, inizia di regola a decorrere dal momento in cui è
cessato il diritto alle indennità giornaliere (cfr., pure, STFA del 21 marzo 2003
nella causa S., U 367/01, consid. 5).
2.4. In concreto,
essendo confrontati ad un concorso fra le indennità giornaliere corrisposte
dall’assicuratore LAINF sino al 31 luglio 2000 e la rendita di invalidità
assegnata dall’__________ , torna senz'altro applicabile l’art. 40 LAINF (cfr.
dottrina e giurisprudenza menzionate al consid. 2.4.).
Va
immediatamente detto che, contrariamente a quanto sostenuto dalla __________,
le indennità giornaliere corrisposte a __________ in base al contratto di
assicurazione collettiva di infortunio del 9 dicembre 1998 (cfr. doc. _) -
assicurazione complementare alla LAINF, retta dalla LCA (cfr., al proposito,
l'art. 24 delle CGA - doc. _) - non possono essere considerate nella
determinazione del sovraindennizzo ai sensi dell'art. 40 LAINF.
Infatti,
secondo il chiaro tenore di quest'ultima disposizione, è necessario che le
prestazioni in contanti versate dall'assicuratore LAINF entrino in concorso con
le prestazioni di altre assicurazioni sociali e, quindi, non con
prestazioni corrisposte da un assicuratore privato in virtù della LCA oppure
derivanti da un'assicurazione complementare stipulata con degli assicuratori
sociali (cfr. Messaggio 18 agosto 1976 del Consiglio federale per una legge
federale sull’assicurazione contro gli infortuni, cifra 403.34 ad art. 40 del
disegno di legge; Ghélew, Ramelet, Ritter, op. cit., p. 156; A. Maurer, op.
cit., p. 537; R. Wipf, Koordinationsrechtliche Fragen des UVG, in SZS
1-1994, p. 13).
Seppure
in un ambito diverso (previdenza professionale), in una recente sentenza
pubblicata in DTF 128 V 243ss., la nostra Corte federale ha stabilito che
l'art. 24 OPP 2 - disposizione giusta la quale l'istituto di previdenza può
ridurre le prestazioni per i superstiti o quelle d'invalidità nella misura in
cui, aggiunte ad altri redditi conteggiabili, superano il 90% del guadagno
presumibilmente perso dall'assicurato (cpv. 1) - autorizza la riduzione delle
prestazioni di previdenza unicamente in caso di concorso con quelle di
un'assicurazione sociale (cfr. consid. 3b).
Del
resto, la stessa LPGA, al suo articolo 69, prevede esplicitamente che il
concorso di prestazioni delle varie assicurazioni sociali non deve
provocare un sovraindennizzo dell'avente diritto (cpv. 1).
Il
periodo di computo determinante per il calcolo globale ha inizio con la nascita
del diritto all'indennità giornaliera (cfr. STFA del 21 marzo 2003 succitata,
consid. 6 e STFA dell'8 novembre 1991 nella causa G., U 15/91).
Giusta
l'art. 16 cpv. 2 prima frase LAINF, il diritto all'indennità giornaliera
nasce il terzo giorno successivo a quello dell'infortunio.
Se ne
deduce che, in casu, il periodo determinante va dall'8 febbraio 1999
(così come la __________ aveva correttamente indicato nel suo primo conteggio,
datato 13 novembre 2001, cfr. doc. _) al 31 luglio 2000, data dopo la
quale è cessato il diritto alle indennità giornaliere (cfr. consid. 1.2. in
fine).
Dal
conteggio prodotto dalla __________ risulta che, tanto nel 1999 quanto nel
2000, __________ avrebbe conseguito, senza l'infortunio, un salario giornaliero
lordo pari a fr. 84.05 (cfr. conteggio versato agli atti sub doc. _, p. 1).
Questo
dato non è stato contestato dalla ricorrente e può quindi essere fatto proprio
dal TCA.
Il
guadagno di cui l'assicurata è stata presumibilmente privata durante il periodo
determinante ammonta a fr. 45'387.-- (ossia fr. 84.05 x 540 giorni).
Durante
questo stesso periodo, l'insorgente ha percepito le seguenti prestazioni:
-
indennità
giornaliere LAINF fr. 30'315.85
-
rendita
di invalidità ___________ fr. 14'920.--
-
guadagno
effettivamente realizzato
mettendo a
frutto la residua capacità lavorativa fr. 6'508.80
T
o t a l e fr.
51'744.65
==========
donde un sovraindennizzo
pari a fr. 6'357.65 (risultato intermedio).
2.5. In via
subordinata, __________ ha chiesto che la __________ venga condannata a
versarle l'importo di fr. 3'229.30, da imputare sulle prestazioni recuperate dall'__________,
corrispondente a dei costi, indirettamente causati dall'infortunio, sopportati
da lei e dai suoi congiunti (spese telefoniche, spese di trasferta sostenute
dai famigliari, spese di trasferta sostenute dalla figlia, spese di parcheggio,
trattenuta sul salario).
Sostanzialmente,
l'assicurata ritiene che, in realtà, le prestazioni che ha ottenuto debbano
essere ridotte di fr. 3'229.30 a titolo di costi indotti dall'infortunio.
Il TCA
osserva che, secondo la dottrina, giacché l'idea che sta alla base dell'art. 40
LAINF è quella di impedire che l'assicurato possa trarre dall'infortunio un
guadagno economico, nel calcolo globale devono pure essere considerati gli
esborsi ed i costi generati dall'evento assicurato (cfr. A. Maurer, op. cit.,
p. 539).
D'altra
parte, l'art. 69 cpv. 2 LPGA (che può servire quale punto di riferimento,
sebbene non sia direttamente applicabile alla presente fattispecie) recita che
vi è sovraindennizzo se le prestazioni sociali legalmente dovute superano il
guadagno di cui l'assicurato è stato presumibilmente privato in seguito
all'evento assicurato, incluse le spese supplementari provocate dallo stesso
evento ed eventuali diminuzioni di reddito subite da congiunti.
Nel
commentare quest'ultima disposizione legale, U. Kieser - ricordato che una
corrispondente norma già era presente nel vecchio diritto delle assicurazioni
sociali (cfr. art. 72 cpv. 3 vLAM e art. 122 vcpv. 2 OAMal) - afferma
che il legislatore ha scelto per le spese supplementari un criterio "di
apertura". Di principio, esclusi sono soltanto quei costi altrimenti
coperti, relativamente ai quali entrano in considerazione unicamente le
prestazioni assicurative sociali. Le spese di cura e di assistenza
rappresentano certo una grande fetta di queste spese supplementari, senza che
ciò impedisca la presa a carico di ulteriori costi (cfr. U. Kieser, ATSG-Kommentar,
Ed. Schulthess, Zurigo 2003, p. 707 n. 13).
Sempre in
relazione all'art. 69 cpv. 2 LPGA, la Giudice federale S. Leuzinger-Naef ha
precisato che il legislatore ha lasciato ai tribunali il compito di definire
cosa, nei casi di specie, può essere ritenuta spesa supplementare (cfr. S. Leuzinger-Naef,
Die Leistungskoordination gemäss Art. 63-71 ATSG, in R. Schaffhauser/U. Kieser
(Hrsg.), Bundesgesetz über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts
(ATSG), Schriftenreihe des Instituts für Rechtswissenschaft und Rechtspraxis Universität
St. Gallen, Band 15, p. 187).
Nella
concreta evenienza, la quasi totalità delle pretese fatte valere dalla
ricorrente appare priva di un qualsiasi supporto probatorio e, per questa ragione,
non possono essere ritenute.
Soltanto
per le telefonate effettuate in uscita dall'ospedale durante il periodo di
degenza, l'assicurata ha prodotto la relativa fattura (cfr. doc. _).
Tutto ben
considerato, questa Corte ritiene che l'importo di fr. 110.50, non coperto
altrimenti, vada considerato nel calcolo globale del sovraindennizzo giusta
l'art. 40 LAINF.
Al
riguardo, appare ragionevole che una persona costretta in ospedale desideri
mantenere i contatti con i propri congiunti grazie a qualche telefonata al
giorno.
Per
quanto attiene invece alla trattenuta sul salario di fr. 470.-- (cfr. doc. _),
è stato accertato che essa venne operata dal datore di lavoro in base all'art.
324 cpv. 2 CO (cfr. lettera 31.3.2000 inviata dal __________ all'allora
patrocinatrice dell'assicurata: "… possiamo comunicarle che pagheremo il
50% del salario dal 06.12.1999 al 10.01.2000 e dal 27.03.2000 fino a nuovo
avviso deducendo quanto il lavoratore ha risparmiato in conseguenza
dell'impedimento al lavoro; quindi le spese auto che la sig.ra __________
dovrebbe sostenere per recarsi a __________ e ritorno per quattro volte al
giorno e cioè Fr. 0.50 x km 40 = Fr. 20.-- al giorno (art. 324-2 CO) …" -
la sottolineatura è del redattore).
Ora, al
di là della questione a sapere se il datore di lavoro fosse legittimato ad
operare una simile trattenuta salariale, questione che l'assicurata avrebbe
semmai dovuto portare all'attenzione del competente giudice civile, rimane il
fatto che __________ non recandosi al lavoro non ha neppure dovuto sopportare
le relative spese di trasferta, motivo per cui non si può parlare di un costo
indotto dall'evento assicurato.
In
conclusione, il sovraindennizzo giusta l'art. 40 LAINF, riferito al periodo 8
febbraio 1999-31 luglio 2000, ammonta a fr. 6'247.15 (fr.
6'357.65 - fr. 110.50).
La
richiesta di restituzione fatta valere dalla __________ nei confronti dell'__________
avrebbe dunque dovuto limitarsi a questo importo.
2.6. A titolo
abbondanziale, lo scrivente Tribunale segnala che, in base all'art. 8.2 §2
delle CGA applicabili all'assicurazione complementare LAINF __________ (cfr.
doc. ), se l'indennizzo versato dalle assicurazioni sociali partecipanti copre
la totalità della perdita di guadagno, viene meno il diritto a prestazioni nei
confronti dell'_________.
La
suesposta disposizione contiene dunque una cosiddetta clausola di complementarietà,
dal momento in cui si prevede esplicitamente che la ___________ completa le
prestazioni erogate da un terzo fino a concorrenza della perdita di guadagno
effettivamente patita dall’assicurato (cfr., al proposito, A. Maurer, Schweizerisches
Privatversicherungsrechts, Berna 1995, p. 374).
Non
spetta tuttavia a questa Corte esaminare quali implicazioni potrebbe avere
l'applicazione della succitata disposizione contrattuale sul diritto a
prestazioni dell'assicurata.
Nella
RAMI 1990 U 103, p. 265s., il TFA ha infatti statuito che i tribunali previsti
dall’art. 107 LAINF non sono competenti per giudicare le contestazioni in
materia di prestazioni complementari alla LAINF, a meno che il diritto
di procedura cantonale conferisca al tribunale delle assicurazioni competente a
derimere le vertenze sorte in ambito LAINF, il potere di statuire anche in
merito a prestazioni derivanti dall’assicurazione complementare.
Per quel
che concerne il Ticino, la LPTCA non conferisce al TCA alcuna competenza in
materia d’assicurazioni complementari alla LAINF (cfr. art. 1).
Competenti
in merito sono dunque i tribunali ordinari.
2.7. Copia del
presente giudizio verrà intimato anche all'Ufficio assicurazione __________,
quale parte interessata.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
è parzialmente accolto.
§ La
decisione su opposizione 7.11.2002 è annullata.
§§ È accertato che il sovraindennizzo
che giustifica una riduzione delle indennità giornaliere, ammonta a fr.
6'247.15.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster