AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
32.2001.71
Data decisione, Autorità:
02.11.2001, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
32.2001.00071
RG/sc
Lugano
2 novembre 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
vicepresidente
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
statuendo sul ricorso del 27 agosto 2001 di
__________,
contro
la decisione del 27 giugno 2001 emanata
da
Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,
in materia di assicurazione federale per
l'invalidità
ritenuto, in
fatto
1.1. L'assicurato,
nato nel 1939, di professione autista in proprio, l'11 gennaio 1999 ha
presentato una richiesta di prestazioni AI per adulti.
In
relazione a tale richiesta, con rapporto 30 gennaio 1999, il medico curante
dott. __________ ha diagnosticato un'insufficienza circolatoria cerebrale da
stenosi carotidea destra (doc. AI _).
1.2. Esperita
l'istruttoria, segnatamente accertamenti di natura medica nonché un'inchiesta
economica per indipendenti di cui si dirà - per quanto necessario - nel
prosieguo, per decisione 27 giugno 2001 l'Ufficio assicurazione invalidità
(UAI) ha respinto la richiesta con le seguenti motivazioni:
" Giusta
l'articolo 28 della legge federale sul l'assicurazione per l'invalidità (LAI),
l'assicurato ha diritto ad una rendita se è invalido al 40 per cento almeno. La
rendita è scaglionata come segue, secondo il grado d'invalidità.
Grado
d'invalidità
Diritto
alla rendita in frazioni di una rendita intera
40 per
cento almeno
un quarto
50 per
cento almeno
una mezza
66 2/3 per
cento almeno
rendita
intera
Nei casi rigorosi, un'invalidità del 40 per cento almeno apre il
diritto ad una mezza rendita.
Le rendite corrispondenti ad un grado d'invalidità inferiore al 50
per cento sono versate solo agli assicurati che hanno il loro domicilio e la
loro residenza abituale in Svizzera. Questa condizione deve pure essere assolta
per i parenti prossimi per i quali una prestazione è richiesta.
Per la valutazione dell'invalidità, il reddito del lavoro che
l'invalido potrebbe ottenere esercitando l'attività che si può ragionevolmente
attendere da lui, dopo l'esecuzione d'eventuali provvedimenti d'integrazione e
tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è comparato
al reddito che avrebbe potuto ottenere se non fosse stato invalido.
La perdita di guadagno che ne deriva determina il grado
d'invalidità in per cento.
Tuttavia, è senza influenza, per la valutazione del grado
d'invalidità, che un'attività ragionevolmente esigibile sia effettivamente
esercitata o meno.
Dalla documentazione medica acquisita all'incarto, ed in
particolare dalla perizia eseguita dalla Dr.ssa __________, si evince
un'inabilità lavorativa del 50% sia nella sua professione che in attività
generiche leggere. Il confronto del reddito conseguito prima dell'insorgenza
del danno alla salute, con quello che potrebbe ancora guadagnare permette di
fissare il grado d'invalidità al 32% che, essendo inferiore al 40%, non dà
diritto a rendita.
Reddito annuo ragionevolmente esigibile
proveniente da un'attività lucrativa franchi
senza invalidità 25000
con invalidità 17021
perdita di guadagno/grado d'invalidità 7979
= 32%
====
Pertanto, la sua domanda di prestazioni è respinta." (Doc. AI
_)
1.2. Avverso la
decisione dell'UAI è tempestivamente insorto l'assicurato chiedendo il
riconoscimento di una rendita intera d'invalidità. Nel gravame viene in
particolare fatto valere:
" (…)
-
Ho lavorato
quale autista di camion indipendente fino al mese di febbraio 1998.
-
Durante il
mese di febbraio 1998 ho avuto 3‑4 episodi di disturbi visivi all'occhio
destro. Dopo aver consultato il mio medico curante ‑ dott. __________,
__________ ‑ mi è stato riscontrata una stenosi sintomatica della
carotide int. di destra. Per questo, sono stato sottoposto a intervento
chirurgico il 25.03.1998. La degenza è durata dal 24.03. al 28.03.1998 (vedi
doc. _).
-
Il 07.01.1999
ho presentato richiesta di prestazioni AI per adulti (doc. _) in quanto dal
momento in cui mi si sono presentati i disturbi sopraccitati non ho più potuto
svolgere la mia attività (doc. _).
-
Dopo la
presentazione della domanda AI mi sono state richieste ulteriori informazioni
alle quali ho dato seguito. Per semplicità e per la completezza delle vostre
informazioni, chiedo cortesemente che l'intero mio incarto riguardante la
presente procedura venga richiamato.
-
Così
richiesto dall'Ufficio dell'Assicurazione Invalidità, in data 07.11.2000 sono
stato sottoposto ad una visita specialistica della dott.ssa __________, la
quale ha rassegnato la sua perizia i 15.11.2000 (doc. _).
Premetto sin d'ore che gli
accertamenti svolti dalla dott.ssa __________ sono stati parzialmente
contestati, risp. completati dal mio medico curante (doc. _). Su questo punto
mi esprimerò comunque ancora in seguito.
- L'Ufficio
dell'Assicurazione Invalidità con decisione 27.06.2001 ha respinto la mia
domanda di prestazione. Secondo il citato ufficio, dalla documentazione medica
agli atti e in particolar modo dal rapporto della dott.ssa __________,
risulterebbe un'inabilità lavorativa del 50 % sia nella mia professione che in
attività leggere. Inoltre, sempre a mente del citato ufficio, il confronto tra
il mio reddito annuo senza invalidità e con invalidità permetterebbe di fissare
il grado di invalidità aI 32 %, ed essendo quest'ultimo inferiore al 40 %, non
darebbe diritto a rendita.
Le motivazioni, di cui sopra,
vengono da me integralmente contestate e chiedo che il presente ricorso vengo
accolto per i seguenti motivi:
a) Aspetti medici
Anche successivamente al rapporto
della dott.ssa __________, il mio medico curante ha sempre attestato la mia
inabilità lavorativa al 100 % (doc. _). Il rapporto della dott.ssa non è
completo, come il mio medico curante ha personalmente avuto modo di segnalare.
In effetti, il dott. __________ con scritto del 03.12.2000, produce le relative
osservazioni (doc. _).
Non è stato tenuto conto del fatto
che soffro di spondilartrosi discartrosi lombare.
Tutte le pertinenti osservazioni
esposte dal mio medico curante non sono state prese in considerazione
dall'Ufficio Assicurazione Invalidità. Quest'ultimo, per emanare la sua
decisione qui impugnata si fonda esclusivamente sulle conclusioni peritali
della dott.ssa __________.
Ribadisco quindi che gli accertamenti
peritali svolti dalla dott.ssa __________ non sono completi e che la mia
inabilita lavorativa è del 100 %.
Chiedo espressamente il richiamo
dell'intero mio incarto del dott. __________ e da ogni altro medico che mi ha
avuto in cura.
b) Aspetti finanziari
L'Ufficio AI considera, a torto, un
mio reddito medio annuo senza invalidità peri a CHF 25'000. Tale reddito
comprende un costo annuo per ammortamenti sulla sostanza f issa di circa CHF
7'000 (doc. _). Questo costo, essendo non monetario, non ha inciso sulla mia
liquidità e quindi ho potuto usufruire di tali fondi per ]a mia sussistenza. Vi
chiedo espressamente che venga richiamato l'intero mio incarto fiscale
all'Ufficio circondariale di tassazione a __________.
Il reddito da tenere in
considerazione va quindi di certo aumentato degli importi per gli ammortamenti
citati." (Doc. _)
1.3. Con risposta
di causa 14 settembre 2001, l'UAI ha chiesto la reiezione del gravame
osservando:
"
(…)
L'assicurato, originariamente attivo quale autista indipendente, ha
ora cessato la propria attività. A giudizio del medico curante lo stesso
sarebbe infatti completamente inabile al lavoro.
Al fine di valutare al meglio la fattispecie, lo scrivente Ufficio
ha reputato opportuno sottoporre l'assicurato ad una visita peritale.
Presentando l'interessato problemi di natura vascolare , l'incarico è stato
affidato alla dottoressa __________, specializzata in neurologia.
L'esperta ha stabilito un'inabilità lavorativa massima dei 50%,
sconsigliando l'attività di autista, e ciò non tanto in ragione di concrete
difficoltà nello svolgere le proprie mansioni, bensì dei rischio che i problemi
di natura circolatoria possano concretizzarsi in improvvisi offuscamenti della
vista (ciò che del resto era già accaduto).
Il perito ha comunque sottolineato d'aver ampiamente considerato
le patologie dell'assicurato ("in modo generoso si può dunque riconoscere
un'inabilità del 50%", cf. perizia 15.11.2000, p. 5, doc. n. _ inc. AI),
specificando fra l'altro che tramite l'adozione di adeguati provvedimenti la
capacità lavorativa è suscettibile di miglioramento.
L'assicurato obietta che non si sarebbe adeguatamente tenuto conto
della problematica a livello lombare.
Innanzitutto si rileva che nel corso della visita peritale
l'assicurato non ha messo in evidenza l'esistenza di tali disturbi: "alla
richiesta di verbalizzare i propri disturbi attuali il signor __________ si
descrive come abitualmente in buona salute ..." (perizia citata, p. 2).
Ad ogni modo occorre sottolineare che il curante, interrogato in
merito alla capacità lavorativa del paziente, ha dichiarato che quest'ultimo
"non è in grado di dedicarsi a lavori pesanti" (doc. n. _ inc. AI).
Nel proprio giudizio l'amministrazione ha preso quale riferimento
il reddito conseguibile in un'attività leggera ed adeguata, svolta oltre a
tutto al 50%.
In merito all'aspetto economico, si evidenzia che per stabilire il
reddito teorico senza invalidità non si è presa quale riferimento la
dichiarazione fiscale, bensì la notifica di tassazione 1997/98, che attesta
appunto un reddito aziendale ammontante a fr. 25'000.- (cf. doc. n. _ inc.
AI).
Da notare inoltre che tale reddito è stato corretto su reclamo da
parte dello stesso assicurato.
Per determinare il reddito teorico da invalido, ci si è riferiti
ai dati forniti dall'Ufficio federale di statistica, in base ai quali in Canton
Ticino, un uomo che esercitava un'attività semplice e leggera era in grado di
guadagnare, nel 1998, un salario pari a fr. 45'390.‑.
In base alla giurisprudenza valida in materia, tale salario
teorico può ancora essere ridotto nella misura massima dei 25%, al fine di
considerare quei fattori che nel caso di specie sono suscettibili di
influenzare il reddito, quali ad esempio le difficoltà linguistiche, l'esigenza
di lavorare a tempo parziale, ... .
Considerati i termini di paragone di cui sopra si rileva che,
anche volendo dedurre il reddito teorico da invalido nella misura massima
consentita, ovvero il 25%, l'assicurato non raggiunge comunque il grado di
inabilità minimo che apre il diritto ad una rendita." (Doc. _)
1.4. Con scritto
25 settembre 2001 l'insorgente ha chiesto venga esperita una perizia medica
volta a stabilire il suo grado d'invalidità (_).
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
D.C., I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel
merito
2.2. Oggetto del
contendere è l'assegnazione di una rendita d'invalidità ad __________.
L'UAI ha
infatti respinto la richiesta, ritenendo che l'incapacità di guadagno
dell'interessato non raggiunge il grado minimo previsto dalla LAI. In sostanza
l'assicurato rimprovera all'amministrazione di non aver correttamente valutato
gli atti medici e di non aver nella specie utilizzato il metodo di graduazione
dell'invalidità applicabile agli indipendenti (metodo straordinario).
Secondo
l'art. 4 cpv. 1 LAI l'invalidità, nel senso della legge, come l'incapacità al
guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla
salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o
infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita
definizione, sono quindi:
· un danno
alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o
infortunio, e
· la
conseguente incapacità di guadagno.
Affinché
il caso possa essere sottoposto all’AI, occorre quindi che il danno alla salute
abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno (G. Scartazzini, Les
rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, pag. 216ss).
2.3. La misura
dell'incapacità lucrativa è determinata da criteri oggettivi e meglio dalla
perdita che l'assicurato subisce (o subirebbe) in condizioni normali di mercato
del lavoro, ritenuto ch'egli utilizzi, nella misura che da lui si può
ragionevolmente pretendere, la residua forza di lavoro.
Infatti
l'art. 28 cpv. 2 LAI prevede che:
"
l'invalidità è determinata stabilendo il
rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la
manifestazione dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti
di integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa, ragionevolmente
esigibile da lui in condizioni normali di mercato di lavoro, e il reddito del
lavoro ch'egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido."
(metodo
ordinario di calcolo dell’incapacità di guadagno; cfr. SVR 1996 IV Nr. 74 e
giurisprudenza citata).
Ne
consegue che l'incapacità di guadagno non sempre corrisponde alla perdita di
guadagno effettiva. Infatti, bisogna tener conto, nel calcolo dell'incapacità
di guadagno, dell'eventuale circostanza che l'assicurato sfrutti in misura
minore di quanto gli sia possibile la capacità lavorativa residua oppure anche
della circostanza opposta.
2.4. La
giurisprudenza permette, nei casi in cui il calcolo dei redditi risulti
particolarmente difficile, che la graduazione dell’invalidità avvenga
eccezionalmente secondo il metodo straordinario. Capita in particolare nel caso
di indipendenti, che un calcolo sufficientemente preciso dei redditi da porre a
confronto sia escluso (cfr. AHI praxis 1998 p. 120; SVR 1996 IV Nr. 74 p.
213ss. consid. 2b; RAMI 1996 p. 36 consid. 3b e 3c; DTF 104 V 137 consid. 2c;
DTF 97 V 57; DTF 104 V 139; DTF 105 V 154ss consid. 2a; Duc, J. L., Les
assurances sociales en Suisse, Losanna 1995, p. 456).
L’invalidità
è allora stabilita secondo la riduzione del rendimento nella situazione
concreta in cui si svolge l’attività (AHI praxis 1998 p. 120; Valterio, Droit
et pratique de l’assurance invalidité, Losanna 1985, p. 199). Perciò
l’invalidità sarà valutata considerando le ripercussioni economiche dovute alla
riduzione del rendimento sulla situazione concreta dove si svolge l’attività
dell’assicurato divenuto invalido (DTF 105 V 151).
In tal
caso si procede a paragonare le attività svolte prima e dopo la sopravvenienza
del danno alla salute, riferendosi al metodo specifico applicato a coloro i
quali non svolgono attività lucrativa (art. 27 OAI; AHI praxis 1998 p. 121
consid. 1a). La differenza sostanziale tuttavia con quest’ultimo metodo
consiste nel fatto che il grado di invalidità non viene stabilito direttamente
sulla base del raffronto tra le attività. Dapprima, infatti, sulla base di tale
raffronto, si constata l’impedimento dovuto al danno, poi si valutano gli
effetti di tale impedimento sull’incapacità di guadagno (metodo straordinario;
AHI praxis 1998 p. 120; SVR 1996 IV Nr. 74 p. 213ss consid. 2b; DTF 104 V 138;
ZAK 1987 p. 260s. consid. 2a; DTF 105 V 151). Una determinata limitazione della
capacità produttiva funzionale può, non deve tuttavia forzatamente, produrre
una perdita di guadagno della medesima entità (AHI praxis 1998 p. 120 consid.
1.a).
Se ci si
fondasse, infine, esclusivamente sul raffronto delle attività, il principio
secondo cui l’invalidità delle persone che esercitano attività lucrativa deve
essere determinato in base alla capacità di guadagno, sarebbe svuotato del suo
significato (AHI praxis 1998 p. 120; DTF 104 V 136 consid. 2c; Valerio, Droits
et pratique de l’assurance invalidité, les prestations, p. 217).
L’invalidità
degli indipendenti è quindi valutata determinando in che misura l’assicurato
può ancora assumere certe funzioni e l’importanza di queste in relazione al
prodotto globale della ditta. Inoltre è necessario esaminare in che modo si
potrebbe ridurre l’incapacità di guadagno, sostituendo dei compiti con altri,
più adatti all’invalidità (DTF 104 V 35).
Se
l’attività manuale può essere assunta dai suoi impiegati, si può ad esempio
chiedere ad un capo d’azienda di concentrare i suoi sforzi su compiti
amministrativi.
In
seguito si esamina se l’incapacità di guadagno nei diversi settori influenza il
prodotto dell’azienda.
In fine
il reddito ipotetico di un indipendente è calcolato determinando quale sarebbe
stato lo sviluppo probabile dell’azienda se egli non fosse stato invalido (RCC
1981 p. 40; RCC 1972 p. 289).
Non si
deve invece stabilire l’esistenza di un grado di invalidità sulla base delle
sole conclusioni mediche (RAMI 1996 p. 34 e 36 consid. 3b), a meno che,
congiunte con altri atti, non giustifichino questa conclusione (RCC 1962 p. 441).
2.5. Nel caso di
un indipendente il TFA ha precisato che il raffronto tra l’utile realizzato
prima e quello conseguito dopo l’incidente, non conduce a conclusioni
affidabili per quel che riguarda la perdita di guadagno che dipende
dall’invalidità. In effetti, troppi fattori influenzano gli utili di
un’azienda, come ad esempio la situazione congiunturale e la situazione
concorrenziale, di conseguenza le oscillazioni sono dovute anche ad aspetti
estranei all’invalidità.
Di
conseguenza il TFA ha stabilito che i documenti contabili non sono dei mezzi
idonei a stabilire in maniera affidabile i redditi ipotetici (RAMI 1996 p. 34,
p. 36 consid. 3b; DTF 104 V 137 consid. 2c).
Se
tuttavia l’interessato cessa la propria attività indipendente, chiudendo la ditta,
si può rinunciare all’applicazione del metodo straordinario di calcolo
dell’invalidità. In tal caso infatti il raffronto delle mansioni non è più
possibile (RAMI 1995 p. 106ss).
2.6. In casu dal
fascicolo risulta che l'amministrazione, malgrado che l'assicurato abbia
cessato la propria attività nel mese di febbraio 1998, ha fatto esperire
un'inchiesta economica per indipendenti a cura dell'ispettorato AI. Con
rapporto 9 marzo 2000 l'incaricato dell'inchiesta, ha stabilito che l'attività
di autista di camion in proprio è ancora proponibile in misura del 20%,
l'assicurato essendo da un lato ancora in grado di svolgere in misura completa
mansioni direzionali ed amministrative nonché piccole riparazioni, dall'altro
risultando completamente inabile nello svolgimento di lavori di scavo e di
trasporto.
Al fine
di valutare il diritto a prestazioni assicurative l'amministrazione ha inoltre
ordinato una perizia neurologica a cura della dr.ssa ___________.
Con
rapporto peritale 15 novembre 2000 la specialista ha osservato:
"
(…)
I. ANAMNESI RILEVANTE:
Documentazione clinica:
Il 24.2.1998 il Prof. Dr. __________ trova dopplersonograficamente
una stenosi dell'arteria carotide interna destra, occlusione almeno dell'80%,
confermata poi anche radiologicamente con una TAC cerebrale e TAC del collo del
27.2.1998. In questo esame viene constatata una placca alla biforcazione di
1 cm. che provoca un'occlusione. Retrospettivamente il Dr. __________ neurologo
constata che questa stenosi è stata responsabile di almeno tre TIA con amaurosi
fugace.
Il 25.3.1998 viene eseguito l'intervento di endarterectomia
della carotide destra con Patch dell'arteria tiroide superiore.
Il 21.1.1999 il Dr. __________, medico curante, fornisce un
rapporto che conferma un'incapacità lavorativa a partire dal 19.2.1998 per
"insufficienza circolatoria cerebrale" con disturbi persistenti quali
capogiri, cefalea e perdita della memoria.
Vi allego i risultati ematologici ottenuti.
Dichiarazioni del paziente:
alla richiesta di verbalizzare i propri disturbi attuali il signor
__________ si descrive come abitualmente in buona salute, a parte un piccolo
incidente con contusione cranica anni fa, non ha mai avuto bisogno di cure
mediche. Già prima dell'operazione (non ricorda i dati precisi) avrebbe avuto
circa 2‑3 volte un disturbo della vista all'occhio destro per almeno 10
minuti. Non altri disturbi. Comunque su insistenza esplicita dei familiari si è
recato dal Dr. __________ il quale ha richiesto gli esami complementari ed
organizzato l'intervento. Da allora è sotto antiaggregazione con Aspirina 300
mg. e occasionalmente assume medicinali per disturbi gastrici.
Fuma tuttora. Beve alcuni bicchieri di vino al giorno. Guida la
macchina.
L'anamnesi familiare non rivela predisposizioni per disturbi
circolatori (padre morto a 67 anni per problemi gastrici) la madre di 86 anni
in buona salute, un fratello minore anche in buona salute. Il signor __________
è sposato, padre di 4 figli sani.
Di professione autista in proprio. La ditta è stata rilevata dal
figlio. Attualmente occupa le sue giornate facendo passeggiate, lavora in
giardino (viticultura). Si descrive come stanco, abbastanza equilibrato, nessun
hobby.
II. ESAME NEUROLOGICO:
Stato generale buono, paziente con facies pletorico,
iniezione congiuntivale. Fetore etilico (il mattino ore 10.00), denti cariati.
Callo di lavoro alle mani con Dupuytren operato a destra, tuttora manifesto.
Nodi linfatici palpabili sottomandibolari (tabagismo). Cicatrice nel triangolo
laterale del collo a destra. Ascolatazione cardiopolmonare normale. Pressione
arteriosa in posizione seduto 160/110 a destra, 150/110 a sinistra
(controllata dopo l'esame in posizione sdraiata 150/100 con polso a 74).
Elenco come documento i dettagli dello stato neurologico che sono
risultati tutti normali.
Testa: liberamente mobile, indolente alla palpazione.
Nervi cranici:
I. Olfatto intatto.
II.III.IV.VI Oculomotoricità
coordinata, campo visivo integro. Reazione pupillare normale alla luce e alla
convergenza. Fondo oculare n.d.p.
V. Sensibilità
del volto integra, riflesso corneale vivace sui due lati, massettere vigoroso
bilateralmente.
VII. Innervazione facciale simmetrica nel tre rami.
VIII. Udito
soggettivamente normale, Rinne negativo, Weber non lateralizzato
Nervi craniali caudali n.d.p.
Lo stato periferico rivela un tono muscolare normale con
riflessi propriocettivi tutti presenti, nessun riflesso patologico, lieve
indebolimento dell'achilleo. Il testing muscolare risulta normale (deficit per
l'estensione del IV raggio a sinistra a causa del Dupuytren). Motilità fine e
coordinazione intatta e simmetrica. Rimbalzo negativo.
Andatura a funambolo stabile. Unterberger e Romberg senza
deviazione e senza instabilità. Sensibilità superficiale normale. Lieve
ipopallestesia agli arti inferiori (7/8).
Dopplersonografia:
asse carotidea: a causa della cicatrice è difficile valutare il
flusso dell'arteria carotide comune destra, comunque non vi sono segni di soffi
di stenosi e la biforcazione mostra il flusso ortogrado senza turbolenza.
L'esame indiretto all'arteria sopraorbitale e sopratrocleare mostra un flusso
favorevole per il lato destro con reazione normale alla compressione della
carotide omolaterale e controlaterale.
Prelievo de sangue: fattori di rischi vascolari:
vedi allegato.
III. CONCLUSIONI:
in marzo 1989 questo allora 59enne è stato operato alla carotide
destra con (endarterectomia) per una stenosi dell'80%. Poco tempo prima aveva
presentato episodi di amaurosi fugace che avevano motivato un esame
Dopplersonografico che ha poi confermato la stenosi summenzionata. Come fattori
di rischi vascolari: un tabagismo, una iperlipidemia e ipercolesterinemia.
Il decorso post‑operatorio è stato senza complicazioni e il
paziente è rimasto a casa e trattato dal medico di famiglia, Dr. __________.
Non sono stati effettuati ulteriori controlli né instaurate terapie. In gennaio
99 il Dr. __________ sì è limitato a riempire il formulario per una richiesta
di invalidità, segnalando che il paziente soffre di capogiri, perdita di memoria,
senza tuttavia indicare uno stato obiettivo oppure un eventuale terapia. Da
allora il signor __________ non ha più consultato il medico. La ditta di cui
era proprietario è stata rilevata dal figlio.
Alla richiesta di verbalizzare i propri disturbi attuali mi
riferisce: fasi di sonnolenza, talvolta un po' di debolezza (si addormenta
davanti alla televisione) non altri disturbi.
All'esame clinico trovo una lieve adiposità (fetore etilico), con
facies pletorico e valori pressori elevati. Persiste un tabagismo e l'esame
ematologico evidenzia una lieve epatopatia, la notevole dislipidemia e alle
mani calli di lavoro. Non attuali soffi a livello dei vasi precefalici, non
segni di Horner né Dopplersonograficamente elementi di un'insufficienza
cerebrovascolare emodinamicamente significante all'asse carotidea. Lo stato
neurologico insomma è dunque normale.
Sul piano psicoaffettivo, non elementi di deteriorazione, non
lamenti di cefalea né vertigini.
Visto quanto precede il problema del paziente non è lo stato dopo
endarterectomia ma la persistenza dei fattori di rischi vascolari tuttora non
trattati. Sotto adeguata terapia in astinenza da alcool e con un buon
ridimensionamento del tabagismo il paziente potrebbe svolgere una vita normale.
La responsabilità del trattamento dell'ipertensione e per l'ipercolesterinemia
incombe anche al medico trattante. Naturalmente nella situazione attuale trovo
sconsigliata la guida di un camion o di un trac.
In modo generoso si può dunque riconoscere un'inabilità lavorativa
del 50% incitando però il medico a prenderlo in carica.
Rispondo alle Vostre domande come segue:
IV. DIAGNOSI:
‑ stato dopo amaurosi fugace e
‑ diagnosi di una stenosi della carotide interna destra
‑ stato
dopo endarterectomia della carotide destra chiusura tramite un patch
dell'arteria tiroide superiore il 25.3.98
persistenza
di un tabagismo, tendenza all'ipertensione, iperlipidemia e ipercolesterinamia.
V. GRADO DI CAPACITA' DI LAVORO:
lo stato neurologico è normale e non vi sono sequele di un insufficienza
vascolare né di complicazioni post‑operatorie. In presenza però di
fattori di rischi vascolari non trattati, trovo giustificato riconoscere una
inabilità lavorativa al 50% fino a che questi parametri siano adeguatamente
trattati. Il paziente e il medico trattante devono assumersi la responsabilità.
VI. POSSIBILITA' DI MIGLIORARE LA CAPACITA' DI LAVORO:
vedi sopra." (Doc. AI _)
Prendendo
posizione sulle risultanze peritali, con rapporto 3 dicembre 2000 il medico
curante dott. __________ - che con precedente certificato 29 settembre 2000
aveva comunicato all'AI che l'assicurato, peritato come visto in data 7
novembre 2000 dal profilo neurologico, era parimenti affetto da
spondilartrosi-discartrosi lombare (cfr. doc. AI _) - ha dichiarato:
" Ho preso
visione del rapporto 15.11.00 della dr.ssa __________ e desidero fare alcune
osservazioni:
‑ non
risulta vero che il sig. __________ non ha più consultato il medíco (V. pag.
4): tant'è vero che durante la cura vi ho comunicato (29.08.00) che il sig.
__________ soffre di una spondilartrosi‑discartrosi lombare.
‑ Dalle
analisi effettuate il 07.11.00 alle ore 11.00 dalla dr.ssa ________ mi risulta
una ipoglicemia molto marcata a quota 43 che necessita ovviamente ad ulteriori
indagini atte ad escludere per es. un insulinoma.
- Vi trasmetto
Il referto radiografico 15.11.00 che concerne la colonna lombare." (Doc.
AI _)
Sulla
scorta della perizia della dr.ssa __________ con la querelata pronuncia l'UAI,
rilevando come l'assicurato presenti un'incapacità lavorativa del 50% sia nella
professione intrapresa che in attività di tipo leggero, ha stabilito un tasso
d'invalidità del 32% emergente dal raffronto di un reddito da valido di fr.
25'000 con un reddito da invalido pari a fr.17'021.
Con il
suo gravame l'assicurato rimprovera anzitutto all'amministrazione di non aver
proceduto ad un completo accertamento della fattispecie dal profilo medico,
l'affezione lombare di cui egli è portatore non essendo segnatamente stata
considerata dall'UAI nell'esame del suo diritto a prestazioni assicurative.
Egli contesta altresì l'ammontare del reddito da valido posto alla base
dell'atto impugnato.
Dopo
attento esame degli atti, questa Corte non può non rilevare come la
refertazione medica all'inserto non consente di addivenire, secondo il grado di
verosimiglianza preponderante valido nel campo della assicurazioni sociali (DTF
cfr. DTF 121 V 208 consid. 6a; DTF 115 V 142 consid. 8b; SVR 1996 Nr. 85 pag.
269; SVR 1996 LPC Nr. 22 pag. 263ss RAMI 1994 pag. 210/211) ad un motivato e
chiaro giudizio in merito alla capacità lavorativa e, di riflesso, di guadagno
di ___________ tenuto conto dell'insieme delle affezioni di egli è portatore.
In effetti se il fascicolo contiene sufficienti elementi per una corretta
valutazione della capacità lavorativa dal profilo neurologico, lo stesso non
può dirsi per quanto riguarda la valutazione della capacità al lavoro in
attività leggere adeguate con riferimento all'affezione lombare, la cui
esistenza, come visto, è stata ripetutamente segnalata dal medico curante nel
corso della procedura amministrativa.
Pur non
essendosi il dott. __________ mai pronunciato in merito alle ripercussioni
invalidanti dovute a siffatta patologia, non può essere escluso, sulla base
della refertazione medica agli atti, che la stessa, unitamente all'affezione
neurologica, possa incidere sulla capacità lavorativa in attività leggere in
misura superiore al 50%, ritenuto in particolare che già solo un'incapacità
nello svolgimento di siffatte attività di poco superiore al 50% - e
considerando un reddito da valido di fr. 25'000 (un reddito superiore non può
essere validamente ritenuto in quanto l'importo di fr. 25'000 corrisponde al
reddito aziendale massimo fiscalmente accertato negli anni precedenti l'insorgenza
del danno alla salute (cfr. notifiche di tassazione 1995-19961997-1998,
1999-2000, cfr. inc. AI) - inciderebbe in maniera decisiva sul diritto alla
rendita di __________.
Ai fini
di una corretta istruzione della causa, l'amministrazione avrebbe quindi dovuto
procedere ad un completo esame dello stato di salute dell'assicurato
considerando l'insieme delle affezioni di cui egli soffre. Il fatto che in sede
d'esame peritale neurologico non siano stati segnalati da parte dell'assicurato
disturbi a livello lombare non è circostanza idonea a mutare l'esito del
presente giudizio, l'esistenza di siffatti disturbi essendo infatti stata più
segnalata in fase istruttoria da parte del medico curante, sia prima che dopo
l'esperimento dell'esame peritale e in ogni caso prima dell'emanazione della
denunziata pronuncia.
La
fattispecie palesa mancanze istruttorie e merita pertanto ulteriori
approfondimenti da parte dell'amministrazione, la quale dovrà disporre un esame
medico pluridisciplinare che tenga conto dell'insieme delle patologie di cui
soffre l'assicurato e nel quale i medici dovranno pronunciarsi in maniera
chiara, motivata e completa sulla capacità lavorativa di __________ in attività
confacenti al suo stato di salute. Se necessario, l'amministrazione dovrà inoltre
predisporre accertamenti di natura professionale atti a valutare, sulla base
delle nuove risultanze mediche, l'effettiva esigibilità di tali attività da
parte dell'assicurato.
Visto
quanto precede, l'atto querelato deve essere annullato e la causa retrocessa
all'amministrazione perché renda un nuovo provvedimento sulla base dei nuovi
accertamenti sopra indicati.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é accolto.
§) Di
conseguenza la decisione impugnata è annullata.
2.- Gli atti
vengono retrocessi all'UAI perché esperisca nuovi accertamenti conformemente ai
considerandi e renda un nuovo giudizio.
3.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
4.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il
vicepresidente Il segretario
Raffaele Guffi Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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