Administrative fine for unlawful release of pheasants confirmed

30.2003.113Outro Tribunal8 de jul. de 2003Dismissed

Abrir fonte

Extraído pela Omnilex

Resumo Omnilex

The petitioner challenged a CHF 200 administrative fine imposed by the Divisione dell'ambiente for organizing and attempting to release 22 pheasants without authorization for hunting purposes. The Pretura penale held the recourse admissible but found the offense objectively serious and the fine proportionate, emphasizing that the attempt failed only because game wardens intervened. The appeal was therefore dismissed and the fine confirmed. In view of the particular nature of the case, however, the court waived court fees and costs.

Sumário Omnilex

Art. 6 cpv. 1, art. 18 cpv. 1-2 LCP; art. 8 cpv. 5 OCP; art. 26, 41 e 44 cpv. 2 LCC; art. 16 cpv. 1 RALCC: unlawful release of wildlife without authorization; punishment of attempt and participation; assessment of fine. An attempt is punishable even if the act is frustrated by intervention of third parties and not by voluntary desistance. The seriousness of the infringement is assessed objectively by the protected interests and the foreseeable consequences of the release, as well as subjectively by fault and cooperation; a fine remains proportionate if it lies within the statutory maximum and reflects these elements (consid. in diritto). Exceptionally, the particular nature of the appeal may justify waiving costs and fees.

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2003.113

Data decisione, Autorità: 08.07.2003, PRPEN

Incarto n. 30.2003.113/AMM 88/2003

Bellinzona 8 luglio 2003

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 20 marzo 2003 presentato da


__________, __________

contro

la decisione n. __________ del __________ 2003 emessa dalla Divisione dell'ambiente, __________,

viste le osservazioni dell'11 aprile 2003 presentate dalla Divisione dell'ambiente;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Divisione dell'ambiente, con decisione del 7 marzo 2003, ha inflitto a __________ __________ una multa di fr. 200.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 20.–, per i seguenti fatti accertati il 15 ottobre 2002 in territorio di __________:

"[ha] organizzato l'acquisto e tentato, in unione ai signori __________ __________ e __________ __________, la messa in libertà senza la necessaria autorizzazione, di 22 fagiani di piano, a scopo venatorio";

che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 6 cpv. 1 e 18 cpv. 2 LCP; 8 cpv. 5 OCP; 26, 41 e 44 cpv. 2 LCC; 16 cpv. 1 RALCC;

che __________ __________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 20 marzo 2003 in cui postula una riduzione della multa;

che nelle sue osservazioni dell'11 aprile 2003 la Divisione dell'ambiente propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti in virtù dell'art. 12 LPContr;

che per l'art. 6 cpv. 1 LCP i Cantoni possono mettere in libertà selvaggina soltanto se è assicurato un biotopo adeguato ed è garantita una protezione sufficiente; nell'ambito delle sue competenze, il Consiglio di stato – e per esso l'Ufficio caccia e pesca – può autorizzare la messa in libertà di animali selvatici qualora siano adempiute le condizioni sancite dalla predetta norma federale (art. 26 LCC e 16 cpv. 1 RALCC); chi vuole mettere in libertà animali deve in ogni caso marcarli e annunciarli (art. 8 cpv. 5 OCP);

che chiunque contravviene alle predette disposizioni è punito con una multa fino a fr. 20 000.– (art. 18 cpv. 1 LCP e 41 prima frase LCC); il tentativo e la complicità sono anch'essi punibili (art. 18 cpv. 2 LCP e 41 seconda frase LCC);

che la Divisione dell'ambiente ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere "organizzato l'acquisto e tentato, in unione ai signori __________ Codiroli e __________ __________, la messa in libertà senza la necessaria autorizzazione, di 22 fagiani di piano, a scopo venatorio";

che il ricorrente non nega di aver commesso l'infrazione ravvisata dall'autorità di primo grado, ma insorge contro "l'ammontare della multa che mi sembra sproporzionata per il 'solo tentativo' di effettuare un'azione permessa in tutt'Europa e qui negata per motivi, per me, ritenuti non giusti e non solo da me" (ricorso, primo paragrafo);

che l'interessato sottolinea inoltre come "di fronte all'ordine di sequestro impartitomi dai 2 guardacaccia, ho dimostrato disponibilità riportando il corpo del reato da dove era partito facilitando e togliendo dall'impaccio i funzionari che avrebbero dovuto pensare, ed era obbligo loro, a sistemare questi fagiani scegliendo fra il porli in voliere adatte non reperibili comodamente o a, come si dice in dialetto, 'tirar loro il collo" (ricorso, secondo paragrafo);

che le argomentazioni ricorsuali non consentono tuttavia di sminuire la gravità oggettiva dell'infrazione da egli perpetrata alle norme sulla caccia, suscettibile – stando alle constatazioni dell'autorità amministrativa di cui questo giudice non ha motivo di dubitare – di comportare inevitabilmente la morte degli esemplari destinati alla liberazione, "sia perché uccisi da cacciatori o da predatori, sia a causa della mancanza di nutrimento e del freddo durante i mesi invernali" (osservazioni dell'11 aprile 2003, pag. 1 in basso);

che neppure giova all'insorgente prevalersi della mancata realizzazione del reato, ove appena si consideri come – per sua stessa ammissione – il tentativo "è stato frustrato dall'intervento dei guardacaccia" (osservazioni del 3 febbraio 2003, pag. 2 in alto), anziché dalla desistenza spontanea dell'interessato, il quale insiste per di più nel ritenere "ingiusti" i motivi posti a fondamento del divieto oggetto della contravvenzione (ricorso, a metà);

che la multa inflitta risulta in definitiva proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa, alla collaborazione prestata dall'insorgente (ricorso, secondo paragrafo) e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

che il ricorso, infondato, deve pertanto essere respinto e la decisione impugnata confermata;

che la natura particolare dell'impugnativa giustifica nondimeno – in via eccezionale – di soprassedere al prelievo di tasse e spese dell'odierno giudizio;

per questi motivi, visti gli art. 6 cpv. 1 e 18 cpv. 1 e 2 LCP; 8 cpv. 5 OCP; 26, 41 e 44 cpv. 2 LCC; 16 cpv. 1 RALCC; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

  1. Non si prelevano né tasse né spese dell'attuale giudizio.

  2. Intimazione a:

__________ __________, __________, Divisione dell'ambiente, __________.

Il giudice: La segretaria:

Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica (art. 272 PP).

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster

Palavras-chave

hunting regulationsattemptadministrative fineproportionalitywildlife releasecost waiver

Extraído pela Omnilex

Questão jurídica principal

Whether the appeal against the administrative fine was admissible

Decisão extraída

The appeal was admissible in form and could be decided on the file.

Fundamentação extraída

Competence, standing, and timeliness were satisfied under the applicable cantonal procedural law.

Questão jurídica principal

Whether the CHF 200 fine was disproportionate and should be reduced

Decisão extraída

The fine was proportionate and had to be upheld.

Fundamentação extraída

The infringement of hunting regulations was objectively serious; the attempt did not reduce gravity because it was only frustrated by game wardens, not by voluntary abandonment; the amount was also within statutory limits and reflected fault and cooperation.

Questão jurídica principal

Whether court fees and costs should be charged in the appeal proceedings

Decisão extraída

No court fees or costs were charged exceptionally.

Fundamentação extraída

The particular nature of the challenge justified waiving fees and costs.

Continue sua pesquisa no ChatGPT ou Claude

Conecte o Omnilex para pesquisar o corpus jurídico pelo seu assistente de IA.