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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
30.2002.6
Data decisione, Autorità:
20.01.2003, PRPEN
Incarto
n.
30.2002.6/CEG
12233/907
Bellinzona
20
gennaio 2003
Sentenza
Repubblica
e Cantone Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Giovanni Celio
sedente con il segretario assessore Flavio Biaggi, per
statuire sul ricorso 5 giugno 2002 presentato da
__________ __________, ..1959, fu __________ e fu __________ n.
__________, nata a __________, cittadina tedesca, domiciliata a __________,
Via __________ __________, nubile, infermiera
patr. da: avv. __________ __________, __________,
contro
la decisione __________ n. / del
Dipartimento delle Istituzioni, Sezione della circolazione, Ufficio
giuridico, __________,
viste le
osservazioni 12 giugno 2002 del Dipartimento delle Istituzioni;
letti ed
esaminati gli atti,
ritenuto in
fatto:
A. Il
5 marzo 2002, alle ore 12:10, si è verificato in territorio del Comune di
__________, su via __________ e precisamente all'altezza di __________
__________, un incidente della circolazione che ha visto protagonisti:
__________ (1959), che circolava a bordo del veicolo __________ __________,
targata __________,
__________ (1984), che circolava sulla motoleggera __________ __________,
targata ________.
B. La
dinamica dell'incidente è stata così descritta e ricostruita (cfr. rapporto di
polizia e schizzo agli atti):
"__________
circolava su via __________ proveniente dalla strada cantonale, sguit dal
__________. Entrambi viaggiavano a ca. 20 km/h. Giunta all'altezza di viale __________
l'automobilista ha svoltato a sinistra. In quel mentre il __________ la stava
sorpassando. I veicoli sono entrati così in collisione (parte anteriore della
moto, poi caduta, contro la fiancata anteriore sinistra dell'auto). Le versioni
dei protagonisti circa l'indicatore di direzione della __________ sono agli
antipodi. Quest'ultima, pur dichiarando di averlo inserito, ha comunque ammesso
di aver controllato unicamente il retrovisore sinistro, omettendo di verificare
la presenza di veicoli nell'angolo morto".
Fondandosi sulle premesse emergenze, con decisione
____________________ __________, n. /, il Dipartimento
delle Istituzioni ha inflitto a __________ __________, __________, una multa di
fr. 400.--, oltre ad una tassa di giustizia di fr. 80.-- ed alle spese di fr.
80.--, per i seguenti motivi:
"alla
guida della vettura __________ eseguiva una manovra di svolta a sinistra
collidendo con una motoleggera sopraggiungente da tergo in fase di
sorpasso".
La risoluzione è stata presa in applicazione degli art.
34 cpv. 3 e 90 cifra 1 LCStr.
C. Contro
la predetta pronuncia dipartimentale __________ __________ si è aggravata
davanti al Giudice delegato per le contravvenzioni del Tribunale amministrativo
chiedendone l'annullamento. Per effetto dell'entrata in vigore, il 1 gennaio
2003, della Legge concernente l'istituzione della Pretura penale e della
funzione di Sostituto Procuratore pubblico del __________ (BU
/, pag. 123), la decisione sul ricorso in oggetto compete
ora alla Pretura penale (art. 31 LOG, 14 disp. trans. LOG e 4 cpv. 1 LPContr).
Dinanzi
agli organi di polizia la ricorrente sostiene, ribadendolo nel proprio gravame,
che dopo essersi immessa su via __________, proveniente dalla strada cantonale,
alla velocità di ca. 20 km/h, ha iniziato la manovra di preselezione
intenzionata a svoltare su viale __________, rallentando ulteriormente. Osserva
inoltre di aver frenato prima della svolta e di aver controllato nello
specchietto retrovisore esterno (non in quello centrale), pur senza voltarsi
con la testa per controllare l'angolo morto. Stima infine in ca. 4 metri prima
della svolta, il punto in cui dichiara di aver esposto l'indicatore di
direzione. L'urto si è verificato mentre l'automobilista si trovava già sulla
corsia di contromano.
La
versione del conducente della motoleggera diverge: __________ dichiara infatti
che la __________ ha svoltato improvvisamente a sinistra, nel mentre che la
motoleggera si trovava già in fase avanzata di sorpasso, e precisamente
all'altezza della ruota anteriore sinistra del veicolo. Sostiene poi che la
__________ non ha azionato l'indicatore di direzione; ciò che avrebbe ammesso
in un primo momento, ritrattando poi l'affermazione all'arrivo della polizia.
La
polizia, avvertita dalla stessa ricorrente, è giunta sul posto trovando i
veicoli già spostati. Essa si è quindi limitata a verbalizzare le versioni dei
due protagonisti e ad allestire uno schizzo planimetrico dei luoghi, peraltro
contestato dalla ricorrente, nella misura in cui esso non terrebbe conto della
conformazione curvilinea di via __________ nel luogo dell'accaduto.
D. Nelle
proprie osservazioni del 12 giugno 2002 il Dipartimento delle Istituzioni
postula la reiezione del gravame e la conferma della decisione impugnata.
Considerato in
diritto:
-
Il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine
giusta l'ar. 4 LPContr e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art.
12 LPContr.
-
Il
conducente che vuole cambiare la direzione di marcia, ad esempio per svoltare,
sorpassare, mettersi in preselezione, passare da una corsia a un'altra, deve
badare ai veicoli che giungono in senso inverso e a quelli che seguono (art. 34
cpv. 3 LCStr). La segnalazione non svincola il conducente dall'obbligo di usare
la necessaria prudenza (art. 39 cpv. 2 LCStr). D'altra parte chi sorpassa deve
avere speciale riguardo verso gli altri utenti della strada, in particolare
verso coloro che vuole sorpassare (art. 35 cpv. 3 LCStr). Ad esempio è vietato
sorpassare nelle curve senza visuale (art. 35 cpv. 4 LCStr). È altresì vietato
sorpassare quando il conducente indica l'intenzione di voltare a sinistra (art.
35 cpv. 5 LCStr). Nel caso in cui un veicolo ha già iniziato la manovra di
svolta, esso può essere sorpassato soltanto a destra (art. 35 cpv. 6 LCStr).
-
Secondo
la sentenza pubblicata in DTF 125 IV 83, che ha operato un cambiamento
di giurisprudenza, il conducente intenzionato a svoltare a sinistra e che si è
posto correttamente verso l'asse della carreggiata ed ha azionato l'indicatore
di direzione può di regola presumere - senza essere tenuto a prestare
nuovamente attenzione al traffico che lo segue nel momento in cui svolta - che
nessun utente della strada lo sorpasserà illecitamente sulla sinistra. In sostanza
trattasi di un'applicazione del principio dell'affidamento (art. 26 cpv. 1 LCStr),
secondo il quale il conducente che rispetta le normative vigenti in ambito
stradale può attendersi che gli altri utenti della strada si comportino pure
correttamente.
-
Nel
caso di specie la ricorrente ha regolarmente effettuato la manovra di
preselezione per poi svoltare a sinistra. Dopo aver - sebbene con un certo
ritardo (4 ml. prima della svolta) - azionato l'indicatore di direzione, essa
ha controllato, per mezzo dello specchietto retrovisore esterno il traffico
sopraggiungente da tergo; si è quindi spostata a sinistra rallentando
ulteriormente ed ha quindi iniziato la manovra di svolta. È stato in questo
frangente che è avvenuta la collisione con la motoleggera che sopraggiungeva da
tergo.
Il
dubbio, quanto all'effettivo azionamento dell'indicatore di direzione, deve
profittare alla ricorrente, ritenuto che non sussistono in concreto riscontri
oggettivi, atti a suffragare la divergente versione dell'altro protagonista.
P.Q.M. visti
gli art. 26 cpv. 1, 34, 35, 39 e 90 cifra 1 LCStr, 1 e seg. LPContr,
pronuncia: 1. Il ricorso 5 giugno 2002 inoltrato da __________
§ Di
conseguenza la decisione n. / del Dipartimento delle
Istituzioni, Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, del __________
__________è annullata.
-
Non
si prelevano tasse e spese, né vengono assegnate ripetibili.
-
Intimazione:
avv. __________ __________, Via __________ __________, __________ __________,
____________________,
Dipartimento delle Istituzioni, Sezione della circolazione, Ufficio
giuridico, ____________________.
Il giudice: Il
segretario assessore :
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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