Definitive debt enforcement lift based on tax assessment and certificate

16.2006.60Outro Tribunal16 de abr. de 2007Modified

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The State of Ticino appealed a peace judge’s refusal to grant definitive debt enforcement for CHF 491 in enforcement costs. The debtor had already paid the underlying tax liability and argued that the claim was extinguished. The appellate court held that the amount in execution concerned unpaid enforcement costs, not the tax debt itself. Because the cost decision contained in the certificate of unpaid assets had not been challenged before the supervisory authority, it had become final and constituted an enforceable title under the Debt Enforcement and Bankruptcy Act. The cassation appeal was therefore upheld, the lower judgment annulled, and definitive lift of opposition granted.

Sumário Omnilex

Art. 68 and Art. 80 SchKG; definitive lift of opposition for enforcement costs recorded in a certificate of unpaid assets. Enforcement costs advanced by the creditor are in principle borne by the debtor. The debtor may contest the allocation only by timely complaint to the supervisory authority under Art. 17 SchKG. If the cost decision in the distribution sheet or, as here, in the certificate of unpaid assets is not challenged, it acquires final force and constitutes an administrative title suitable for definitive lift of opposition. When the principal debt has been paid but earlier enforcement costs remain unpaid, the creditor must initiate a new enforcement and may request definitive debt enforcement on the basis of that final cost decision.

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 16.2006.60

Data decisione, Autorità: 16.04.2007, CCC

Titolo: rigetto definitivo - notifica di tassazione e attestato di carenza di beni quali titolo esecutivo - pagamento del credito fiscale - recupero delle spese esecutive

Incarto n. 16.2006.60

Lugano 16 aprile 2007/rgc

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Giani, presidente, Epiney-Colombo e Lardelli

segretaria:

Petralli Zeni, vicecancelliera

sedente per statuire sul ricorso per cassazione 18 maggio 2006 presentato da

RI 1 (rappresentato dall'Ufficio esazione e condoni, )

contro la sentenza emessa il 9 maggio 2006 dal Giudice di pace del circolo di Balerna, nella causa a procedura sommaria in materia di rigetto dell'opposizione (inc. n. 59) promossa con istanza 9 febbraio 2006 nei confronti di

CO 1 ;

esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto: che con istanza 9 febbraio 2006 lo Stato del Cantone Ticino ha chiesto il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta da CO 1 al PE n. __________ dell'UEF di Mendrisio notificatogli per l'incasso di fr. 491.-;

che a sostegno dell'istanza l'ente pubblico ha prodotto l'attestato di carenza di beni emesso il 5 aprile 2005 nell'esecuzione n. __________ per fr. 491.–, così come la notifica di tassazione 14 gennaio 2002 relativa all'imposta cantonale 2001–2002, passata in giudicato;

che il citato attestato di carenza di beni era stato rilasciato in esito all'esecuzione fondata su un analogo attestato del 2 febbraio 2004 emesso per fr. 265.– (esecuzione n. __________);

che all'udienza del 7 marzo 2006, indetta per il contraddittorio, il convenuto si è opposto all'istanza ritenendo estinto il credito;

che con sentenza 9 maggio 2006 il Giudice di pace del circolo di Balerna, ritenuta l'imposta cantonale 2001 interamente saldata ed esclusa la facoltà per l'ente pubblico di chiedere il proseguimento dell'esecuzione n. __________ promossa nei confronti del convenuto, ha respinto l'istanza;

che con ricorso per cassazione del 18 maggio 2006 lo Stato del Cantone Ticino chiede l'annullamento del predetto giudizio sulla base del titolo di cassazione di cui all'art. 327 lett. g CPC rimproverando al primo giudice di aver arbitrariamente valutato le prove documentali ed erroneamente applicato il diritto sostanziale per non avere riconosciuto nella documentazione prodotta la presenza di un valido titolo esecutivo;

che nelle sue osservazioni del 25 giugno 2006 il convenuto conclude per il rigetto del ricorso;

che giusta l'art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;

che, in concreto, il giudice di pace, richiamato il decreto 13 maggio 2003 con cui egli aveva accertato il pagamento di fr. 141.20 di cui al PE n. __________ dell'UEF di Mendrisio e stralciata dai ruoli la procedura di rigetto promossa dallo Stato, ha ritenuto l'imposta cantonale 2001 interamente saldata e ha escluso la facoltà per l'ente pubblico di chiedere il proseguimento dell'esecuzione n. __________ promossa nei confronti del convenuto;

che il contribuente ha bensì effettivamente pagato l'imposta cantonale 2001 reclamata dall'ente pubblico oltre agli interessi di mora e alla tassa di diffida, per complessivi fr. 141.20 di cui al decreto di stralcio 13 maggio 2003 del Giudice di pace, ma l'importo di fr. 491.– posto in esecuzione nelle esecuzioni n. __________ e __________ corrisponde alle spese esecutive anticipate dal creditore;

che, in linea di principio, il debitore deve assumersi tutte le spese d'esecuzione anticipate dal creditore per il recupero del suo credito (art. 68 LEF), ovvero quelle maturate dalla notifica del precetto esecutivo fino al termine dell'esecuzione (Dallèves/Foëx/

Jeandin, Commentaire romand de la Loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, Basilea 2005, n. 4 e 34 ad art. 68; A. Staehelin/ Bauer/D. Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 16 ad art. 68; AJP 2/1994 pag. 261; Gilliéron, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, Losanna 1999, n. 8 ad art. 68);

che trattandosi di spese poste a carico del debitore, l'unica possibilità per quest'ultimo di contestarle è l'inoltro di un ricorso all'autorità di vigilanza ai sensi dell'art. 17 LEF (Ammon/ Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7ª ed., Berna 2003, § 18, n. 25; Dallèves/Foëx/Jeandin, op. cit., n. 27 ad art. 68; A. Staehelin/ Bauer/D. Staehelin, op. cit., n. 22 ad art. 68);

che ove non sia tempestivamente impugnata, la decisione dell'Ufficio sulle spese contenuta nello stato di riparto o – come in concreto – nell'attestato di carenza beni, passa in giudicato e costituisce, quale decisione amministrativa, un titolo di rigetto definitivo ai sensi dell'art. 80 LEF;

che, nella fattispecie, il convenuto si era invero rivolto il 18 agosto 2003 all'Ufficio esecuzioni preannunciando la sua assenza al pignoramento dolendosi di non aver mai ricevuto un sollecito di pagamento per le spese esecutive che a suo dire andavano poste a carico dell'ente pubblico (v. doc. 6);

che ciò nondimeno, avesse voluto insorgere contro il pagamento delle spese, egli avrebbe dovuto, come detto, presentare un ricorso alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza (art. 17 LEF);

che per il resto egli non ha più reagito al ricevimento delle successive comunicazioni dell'Ufficio per l'incasso delle spese esecutive in discussione (cfr. doc. 7–15), per le quali non è peraltro necessaria una specifica richiesta siccome dovute per legge;

che il procedente intenzionato a ottenere dall'escusso il rimborso delle spese anticipate nell'esecuzione in corso, può chiedere la continuazione dell'esecuzione fino a copertura delle stesse, senza la necessità di ottenere il rigetto dell'opposizione (Gilliéron, op. cit., n. 14 ad art. 68), anche se il credito posto in esecuzione è stato integralmente saldato (Brügger, SchKG Gerichtspraxis 1946–2005, Kompendium, Zurigo 2006, n. 19 ad art. 68);

che, per contro, qualora le spese esecutive non pagate si riferiscono a esecuzioni precedenti – come in concreto – il creditore deve promuovere una nuova esecuzione e, in caso di opposizione, chiederne al giudice il rigetto definitivo in base alla decisione dell'Ufficio sulle spese;

che pertanto, contrariamente a quanto concluso dal primo giudice, la documentazione prodotta dall'istante è idonea a legittimare una domanda di rigetto definitivo dell'opposizione;

che in tali circostanze il ricorso, che ha evidenziato il titolo di cassazione invocato, ovvero l'errata applicazione del diritto materiale da parte del primo giudice, deve essere accolto;

che ricorrendo le premesse dell'art. 332 cpv. 2 CPC, questa Camera deve decidere il merito della controversia con il conseguente integrale accoglimento dell'istanza;

che gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre all'ente pubblico, che ha agito nell'ambito delle sue funzioni, non si giustifica riconoscere indennità per ripetibili.

Per questi motivi,

vista sulle spese anche la OTLEF

pronuncia: I. Il ricorso per cassazione 18 maggio 2006 dello Stato del Cantone Ticino è accolto nel senso che la sentenza 9 maggio 2006 del Giudice di pace del circolo di Balerna è annullata e modificata come segue:

L'istanza è accolta. Di conseguenza l'opposizione interposta al PE n. __________ dell'UEF di Mendrisio è rigettata in via definitiva.

La tassa di giustizia di fr. 80.-, da anticipare dall'istante, è posta a carico del convenuto.

II. Gli oneri processuali di complessivi fr. 100.- già anticipati dal ricorrente, sono posti a carico del convenuto. Non si assegnano ripetibili.

III. Intimazione a:

  • ;
  • .

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Balerna.

/terzi implicati

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Il presidente La segretaria

Rimedi giuridici

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

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Questão jurídica principal

Whether the tax assessment notice and certificate of unpaid assets constituted a valid title for definitive lift of opposition for enforcement costs.

Decisão extraída

Yes. Unpaid enforcement costs fixed in an unchallenged certificate of unpaid assets become a final administrative title supporting definitive lift of opposition.

Fundamentação extraída

Enforcement costs must ordinarily be borne by the debtor under Art. 68 SchKG. If the cost decision in the certificate of unpaid assets is not timely challenged before the supervisory authority, it becomes final and is enforceable as an administrative title under Art. 80 SchKG. Because the present debt concerned prior unpaid enforcement costs, the creditor had to start a new enforcement and seek definitive lift based on that decision.

Questão jurídica principal

Whether the first-instance court erred in refusing definitive lift on the ground that the tax debt had already been paid.

Decisão extraída

Yes. Payment of the principal tax debt did not extinguish the separately due enforcement costs.

Fundamentação extraída

The lower court confused the paid tax claim with the independently chargeable enforcement costs advanced by the creditor. Those costs remained due and could be pursued separately.

Questão jurídica principal

Allocation of procedural costs in the cassation proceedings.

Decisão extraída

The debtor must bear the court costs; no party compensation is awarded to the public authority acting within its official functions.

Fundamentação extraída

Costs follow the outcome of the case under Art. 148 CPC; no indemnity for ripetibili is justified for a public authority acting in the exercise of official duties.

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