Definitive debt enforcement title based on gross wage judgment

16.2005.99Outro Tribunal1 de dez. de 2005Dismissed

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RI 1 appealed a first-instance decision granting definitive debt enforcement in favor of CO 1 for salary-related claims based on a final foreign judgment. She argued a violation of the right to be heard because the hearing was not postponed, and she disputed the enforceability of the judgment, claiming she had not been summoned or served and that the award was gross rather than net. The Court of Cassation held that the same-day telephone postponement request was untimely and insufficient, that new facts were inadmissible on cassation, and that the foreign judgment constituted a valid enforcement title because social security deductions were readily determinable by law. The appeal was dismissed and costs were imposed on RI 1.

Sumário Omnilex

Art. 80 LEF; Art. 81 LEF; Art. 136 CPC; Art. 321 cpv. 1 lett. b CPC: definitive debt enforcement may be granted on the basis of a final judgment if the claim enforced corresponds to the title and the amount due can be determined from the title itself or from easily ascertainable legal deductions. Where wages are awarded gross, statutory social security deductions do not negate identity of claim if they are readily calculable. A postponement request must be timely, reasoned, and based on serious impediments; an untimely informal request does not entail a violation of the right to be heard. New facts and objections raised for the first time on cassation are inadmissible.

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 16.2005.99

Data decisione, Autorità: 01.12.2005, CCC

Titolo: rigetto definitivo - sentenza tribunale confederato quale titolo esecutivo - condanna al pagamento di un importo lordo e non netto a titolo di salari - oneri sociali facilmente determinabili - identità credito - domanda di rinvio tempestiva e motivata - diritto di essere sentito

Incarto n. 16.2005.99

Lugano 1 dicembre 2005/bd

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani

segretaria:

Petralli Zeni, vicecancelliera

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 5 settembre 2005 presentato da

RI 1 patr. dall' RA 1

contro

la sentenza 22 agosto 2005 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti (inc. n. EF.2005.1671) promossa con istanza 27 maggio 2005 da

CO 1

con la quale l'istante ha chiesto il rigetto dell'opposizione interposta dalla convenuta al

PE n. __________ dell'UE di Lugano, domanda accolta dal giudice,

letti ed esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

che con istanza 27 maggio 2005 CO 1 ha chiesto il rigetto dell'opposizione interposta dalla sua ex datrice di lavoro RI 1 al PE n. __________ dell'UE di Lugano notificatole per l'incasso di fr. 5'524.65 rivendicati a titolo di pretese salariali;

che a valere quale titolo di rigetto l'istante ha prodotto la decisione 22 dicembre 2004 del Bezirksgericht di __________, passata in giudicato;

che con sentenza 22 agosto 2005 il Pretore, accertata la presenza di un valido titolo esecutivo nella documentazione prodotta dall'istante alla quale l'escussa, assente dal contraddittorio, non ha opposto nessuna valida eccezione, ha accolto l'istanza;

che con il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo con decreto 7 settembre 2005, RI 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento; la ricorrente si duole innanzi tutto della lesione del suo diritto di essere sentita per il fatto che il Pretore non le ha concesso il rinvio dell'udienza, mentre nel merito contesta di aver ricevuto la sentenza del Tribunale di __________ così come di essere stata citata nell'ambito della quella procedura e rileva infine che il Pretore ha riconosciuto all'istante un importo netto mentre la sentenza zurighese indica un importo lordo;

che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;

che – anzitutto – la documentazione prodotta per la prima volta con il ricorso dev'essere estromessa dagli atti in virtù dell'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni;

che, per quanto attiene all'asserita violazione del diritto di essere sentito per il mancato accoglimento della sua domanda di rinvio dell'udienza, l'art. 136 cpv. 1 CPC stabilisce che qualora la parte (o il suo rappresentante) sia impossibilitata per motivi gravi - quali malattia, infortunio, servizio militare, un impegno parlamentare o la comparsa davanti a un tribunale - di partecipare all’udienza, essa può chiederne il rinvio;

che la richiesta di rinvio, oltre a dover essere motivata, deve essere presentata tempestivamente così da permettere al giudice di determinarsi sulla fondatezza dei motivi addotti e, in caso di accoglimento della domanda, notificare in tempo utile alla controparte il rinvio dell’udienza (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 136, m. 7);

che il giudice respinge la domanda processuale di rinvio se la ritiene non giustificata, intempestiva o incompatibile con le necessità del proseguimento del processo (art. 136 cpv. 2 CPC);

che nella fattispecie la ricorrente non ha formulato nessuna richiesta di rinvio dell'udienza processualmente ammissibile, la richiesta telefonica effettuata il giorno stesso dell'udienza non potendo evidentemente essere considerata giacché intempestiva e comunque non fondata su un motivo grave ai sensi dell'art. 136 cpv. 1 CPC;

che, in circostanze del genere, il diritto di essere sentito non è stato violato, la ricorrente dovendo addebitare solo a sé stessa la mancata partecipazione alla discussione dell'istanza;

che vista l'assenza della convenuta al contraddittorio, unica sede nell'ambito della quale le parti hanno la facoltà di far valere le loro argomentazioni e contestazioni (cfr. art. 20 cpv. 2 LALEF; Cocchi/Trezzini, op. cit., ad art. 20 LALEF, m. 5 e 6), le contestazioni da lei sollevate per la prima volta in questa sede, ovvero il fatto di non aver ricevuto la citazione all'udienza davanti al Bezirksgericht di __________ e di non avere ricevuto la sentenza di quest'autorità, non possono essere considerate ostandovi l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti la facoltà di addurre in seconda sede nuovi fatti, prove ed eccezioni mai sollevate in precedenza;

che nella procedura di rigetto definitivo dell’opposizione il giudice accerta d’ufficio e in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall’istante possiede tutti i requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell’art. 80 LEF (D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 115 ad art. 80 e n. 50 ad art. 84 LEF);

che questo esame tende ad accertare l’identità tra il titolo indicato nel precetto e la documentazione prodotta, il suo carattere esecutivo e il benfondato di eventuali obiezioni opposte dall'escusso nei limiti di quelle proponibili in base all’art. 81 LEF;

che la decisione 22 dicembre 2004 del Bezirksgericht di __________ (doc. B), regolarmente passata in giudicato (doc. C), costituisce di principio un valido titolo esecutivo;

che il rigetto definitivo dell'opposizione può essere concesso solo se vi è identità tra il credito posto in esecuzione e quello menzionato nel titolo esecutivo (Panchaud/Caprez, La mainlevée de l'opposition, 1980, § 108), nel senso che l'importo dovuto dalla parte escussa deve risultare dal titolo esecutivo o da altri documenti (D. Staehelin, op. cit., n. 41 ad art. 80 LEF);

che nel caso di specie, il Tribunale confederato ha condannato la convenuta a pagare all'istante fr. 4'766.50 lordi a titolo di salari e indennità di vacanze per il periodo dal 21 maggio al 22 giugno 2004;

che da tale importo devono essere dedotti a titolo di oneri sociali (cfr. 14 cpv. 1 LAVS; 5 cpv. 1 LADI; 91 cpv. 3 LAINF; 66 cpv. 2 e 3 LPP), è previsto dalla legge (cfr. art. 3 cpv. 1 e 5 cpv. 1 LAVS; 3 LADI; 92 LAINF; 66 cpv. 1 LPP), sicché la somma dovuta può essere facilmente determinata dalla debitrice, la quale può quantificare in ogni momento quanto dedurre a titolo di oneri sociali (ad identica conclusione era giunta anche la Camera esecuzione e fallimenti nell'ambito di una procedura sommaria di rigetto dell'opposizione basata su un contratto di lavoro, cfr. Rep. 1987 pag. 242);

che pertanto, la conclusione del primo giudice che ha attribuito alla decisione 22 dicembre 2004 del Bezirksgericht di __________ la qualifica di valido titolo esecutivo per gli importi di fr. 4'766.50 lordi a titolo di salari, di fr. 558.15 a valere quale rimborso spese, di fr. 200.- di ripetibili e fr. 265.- di spese di conciliazione, per un totale di fr. 5'789.65, non appare errata e tantomeno arbitraria, tanto più l'importo posto in esecuzione di soli fr. 5'524.65 tiene verosimilmente già conto del salario netto di spettanza dell'istante;

che alla luce di quanto sopra esposto il ricorso, che non ha evidenziato nessun titolo di cassazione, deve essere respinto;

che tasse, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili all'istante che non ha formulato osservazioni al ricorso.

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la OTLEF

pronuncia:

  1. Il ricorso per cassazione 5 settembre 2005 di RI 1 è respinto.

  2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 300.-, già anticipati dalla ricorrente, rimangono a suo carico. Non si assegnano ripetibili.

  3. Intimazione:

  • ;

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

terzi implicati

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

La presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

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Extraído pela Omnilex

Questão jurídica principal

Whether the appellant's late request to postpone the hearing violated her right to be heard.

Decisão extraída

No. The postponement request was untimely and not based on a serious reason, so the refusal did not breach the right to be heard.

Fundamentação extraída

A postponement under Art. 136 CPC requires a timely, reasoned request based on serious impediments. A same-day telephone request did not satisfy these requirements.

Questão jurídica principal

Whether new factual allegations on appeal about non-receipt of the summons and judgment could be considered.

Decisão extraída

No. New facts, evidence, and objections are inadmissible in cassation proceedings.

Fundamentação extraída

Art. 321 cpv. 1 lett. b CPC bars new matters raised for the first time on appeal.

Questão jurídica principal

Whether the foreign judgment was a valid definitive enforcement title for the amount claimed, despite being stated as gross wages.

Decisão extraída

Yes. The judgment was a valid enforcement title, and social security deductions were easily determinable by law, so the claim identity requirement was satisfied.

Fundamentação extraída

In definitive debt enforcement, the court checks ex officio whether the title is enforceable and whether the claimed debt matches the title. The gross salary award, together with statutory deductions for social charges, allowed the debt to be calculated without difficulty.

Questão jurídica principal

Whether the appeal should be allowed and the first-instance judgment annulled.

Decisão extraída

No. The appeal disclosed no cassation ground.

Fundamentação extraída

None of the appellant's arguments established error or arbitrariness in the first-instance ruling.

Questão jurídica principal

Allocation of court costs and party compensation.

Decisão extraída

Costs were charged to the appellant, and no party compensation was awarded to the respondent.

Fundamentação extraída

Costs follow the outcome of the case; the respondent filed no observations, so no compensation was justified.

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