Bankruptcy assignment revocation complaint declared inadmissible

15.2005.107Outro Tribunal23 de nov. de 2005Dismissed

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RI 1, a bankrupt debtor, complained to the cantonal supervisory chamber that the bankruptcy office had not informed him of the later revocation of assignments of bankruptcy claims under Art. 260 SchKG. The chamber held that a supervisory complaint requires a current, practical, protectable interest. Because the debtor already knew of the revocation and sought mainly to establish possible wrongdoing for a future liability claim, the complaint lacked admissibility. All six requests were declared inadmissible. No court fees or indemnities were charged.

Sumário Omnilex

Art. 17 SchKG; admissibility of supervisory complaint against a bankruptcy office act; interest worthy of protection. A complaint to the supervisory authority is admissible only if the complainant has a present, practical and legally protected interest in obtaining a procedural remedy. The remedy cannot be used merely to obtain findings of fault or evidence for a later liability action under Art. 5 SchKG. Where the complainant already knows the contested fact, a request limited to formal notice or clarification lacks current interest and is inadmissible (consid. 3.1–3.3).

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2005.107

Data decisione, Autorità: 23.11.2005, CEF

Titolo: Fallimento. Cessione dei diritti della massa. Revoca della cessione. Informazione del debitore. Carenza di legittimazione a ricorrere.

Incarto n. 15.2005.107

Lugano 23 novembre 2005 CJ/sc/fb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretario:

Jaques

statuendo sul ricorso 16 settembre 2005 di

RI 1

contro

l’operato dell’CO 1 e meglio contro lo scritto 5 settembre 2005 allestito in risposta a una domanda d’informazione del ricorrente;

viste le osservazioni 26 settembre 2005 dell’CO 1;

esaminati atti e documenti;

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

  1. Il 17 gennaio 2000 è stato decreto il fallimento di RI 1. Nel corso della procedura, l’CO 1, il 13 dicembre 2002, ha ceduto (ai sensi dell’art. 260 LEF) ad alcuni creditori quattro crediti vantati dal fallito. Il 3 febbraio 2003, il Pretore __________ ha dichiarato chiusa la procedura di liquidazione. Successivamente, il 22 luglio, rispettivamente l’11 agosto 2003, l’Ufficio ha revocato le cessioni di credito, nessun creditore avendo tempestivamente proceduto a far valere i diritti ceduti con azione o esecuzione.

  2. Il 1° settembre 2005, affermando di essere venuto a conoscenza della revoca delle cessioni solo pochi giorni prima, RI 1 ha chiesto all’Ufficio “una chiara spiegazione su quanto successo” e la sua “rinuncia ad invocare la prescrizione fino a completo chiarimento degli accaduti e delle singole responsabilità”, allegando di aver subito un danno a causa della mancata comunicazione della revoca, in seguito allo stralcio di due cause (__________e __________) per perenzione e l’addebito di cospicui importi per spese e ripetibili (cfr. doc. K).

Il 5 settembre 2005, l’CO 1 ha risposto che la comunicazione al fallito dell’avvenuta revoca della cessione di crediti ai sensi dell’art. 260 LEF non era prevista dalla legge.

Il 16 settembre 2005, RI 1 ha presentato “reclamo” contro le motivazioni contenute nella lettera 5 settembre 2005 dell’Ufficio e chiesto a questa Camera di voler chiarire e giudicare in merito ai seguenti quesiti:

“1. Quali crediti risultano ancora ceduti e a chi;

  1. Statuire sull’obbligo o meno dell’UEF, secondo legge o prassi, di comunicarmi l’avvenuta revoca delle cessioni di credito;

  2. Pronunciarsi sulle ingannevoli comunicazioni di cui ai (Doc. E e G);

  3. Chiarire perché il (Doc. I) fu inviato all’avv. __________ e non al sottoscritto o al suo Patrocinatore;

  4. Giustificare perché le richieste del ricorrente sono state evase con ritardi inaccettabili;

  5. Accertare eventuali responsabilità negli accaduti all’interno dell’UEF”.

  6. Il ricorso ai sensi dell’art. 17 LEF all’Autorità di vigilanza cantonale ha per oggetto non l’accertamento con giudizio di merito di un diritto materiale posto a fondamento di un’esecuzione forzata, bensì il provvedimento di un organo amministrativo. Il ricorso LEF è un istituto di natura amministrativa, il cui scopo è quello di controllare la legalità e la proporzionalità di una misura esecutiva (Cometta, in: Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, Basilea/Ginevra/Monaco 1998 [di seguito: BAKO], n. 1 ss. ad art. 17; Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998 [di seguito: Commentario], n. 3.c ad parte generale, p. 14 s.).

3.1. Legittimata a ricorrere in virtù dell’art. 17 LEF è quella parte che ha un interesse proprio, attuale, pratico e degno di protezione nell’ambito di un’esecuzione o di un fallimento (Cometta, BAKO, n. 38 ad art. 17; Cometta, Commentario, n. 3.3.1 ad art. 7 p. 122; Gilliéron, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, vol. I, Losanna 1999, n. 140 ss. ad art. 17; F. Lorandi, Betreibungsrechtliche Beschwerde und Nichtigkeit, n. 168 ad art. 17).

In particolare, il ricorso deve servire al conseguimento di un fine pratico di procedura esecutiva – non ottenibile in altro modo – e non alla semplice constatazione di un eventuale errato comportamento dell’organo di esecuzione forzata in vista di una successiva azione di responsabilità giusta l’art. 5 LEF (cfr. Cometta, Commentario, p. 15 ad d; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 65 ad art. 17, con rif.).

3.2. Per quanto attiene alla fattispecie, non si può d’acchito escludere la ricevibilità di un ricorso relativo a cessioni dei diritti della massa (art. 260 LEF) mantenute dopo la chiusura del fallimento, poiché la stessa decisione non determina la decadenza automatica delle cessioni (cfr. art. 95 RUF). Nel caso concreto, occorre tuttavia rilevare come il ricorrente non contesti in sé le cessioni né le decisioni di revoca bensì solo il fatto che l’Ufficio non gliele abbia comunicate. Orbene, egli non ha più alcun interesse attuale a un’informazione – la revoca delle cessioni – di cui è già a conoscenza (cfr. scritto 1° settembre 2005, doc. K) e che comunque è stata confermata dall’Ufficio nelle proprie osservazioni al ricorso. Il quesito n° 1 è quindi irricevibile.

3.3. Il ricorrente non può nemmeno invocare un interesse – pertinente ai sensi dell’art. 17 LEF – a far determinare se l’Ufficio era tenuto o no a comunicargli le avvenute revoche (quesito n° 2 del ricorso), perché tale constatazione ha quale unico scopo – che esula da quello assegnato all’istituto del ricorso (cfr. cons. 3.1) – la preparazione dell’eventuale azione di responsabilità preannunciata nello scritto 5 settembre 2005. La stessa considerazione può essere fatta per i quesiti da n° 3 a 6, che pure sono quindi irricevibili.

  1. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17, 20a LEF; 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

  1. Il ricorso 16 settembre 2005 di RI 1, __________, è irricevibile.

  2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  4. Intimazione a RI 1, __________.

Comunicazione all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

bankruptcyassignment of claimssupervisory complaintstandinglegal interestnotificationinadmissibilityliability actioncourt costs

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Questão jurídica principal

Whether the complaint was admissible regarding the office's failure to notify the debtor of the revocation of assigned bankruptcy claims.

Decisão extraída

No current, practical, protectable interest remained because the debtor already knew of the revocation; the challenge was therefore inadmissible.

Fundamentação extraída

A supervisory complaint under Art. 17 SchKG protects only an actual procedural interest. Since the debtor did not contest the revocation itself but only the lack of notice, and the revocation was already known and confirmed, there was no admissible interest.

Questão jurídica principal

Whether the office was obliged to communicate the revocation of the assignments to the debtor and whether related questions about letters, delays, and internal responsibility could be reviewed.

Decisão extraída

No. Those requests served only to prepare a possible liability action and fell outside the purpose of supervisory review.

Fundamentação extraída

The complaint procedure cannot be used merely to establish fault for a later damages claim under Art. 5 SchKG; the remaining questions were likewise aimed only at such fact-finding.

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