Attachment of restitution claim; third-party revendication denied

15.2004.195Outro Tribunal17 de jan. de 2005Dismissed

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The complainant objected to the attachment of the debtor's claim against her for return of bearer shares and asked for a revendication procedure, asserting ownership of the shares and denying the existence of any restitution claim. The supervisory court held the complaint admissible despite the missing prior written objection, because third-party claims may be raised until distribution of the proceeds. On the merits, however, the court ruled that revendication under Art. 106 ff. SchKG does not apply to an attached restitution claim; the existence of that claim must be dealt with through realization of a contested receivable and, if necessary, a later civil action. The complaint was therefore dismissed, with no fees or indemnities.

Sumário Omnilex

Art. 106 ff. SchKG, Art. 131 SchKG; attachment of a claim to restitution and dispute as to its existence. The object of attachment is the debtor’s claim, not the asset allegedly due to be returned. A revendication procedure is limited to claims of third parties to attached assets and does not serve to determine whether the attached receivable itself exists. A contested claim must be realized as a disputed receivable, by auction or assignment, with the substantive dispute then falling to the civil judge in proceedings by the acquirer against the third-party debtor. Third parties may assert their claim until distribution of the realization proceeds, subject to abuse of rights (consid. 2-3).

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AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2004.195

Data decisione, Autorità: 17.01.2005, CEF

Titolo: pignoramento di pretese. Contestazione sull'esistenza delle stesse. Rivendicazione

Incarto n. 15.2004.195

Lugano 17 gennaio 2005 CJ/sc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretario:

Jaques

statuendo sul ricorso 18 ottobre 2004 di

RI 1 patrocinata dall’ PA 1

contro

l’operato dell’CO 1, e meglio contro il pignoramento della pretesa in restituzione di azioni fatta valere contro la ricorrente dal marito

__________ PI 3, __________

nell’ambito delle esecuzioni n° __________ e __________ promosse contro quest’ultimo da

  1. PI 1
  2. PI 2 entrambi patrocinati dall’ PA 2

rispettivamente, per la seconda esecuzione citata, da

  1. PI 4

viste le osservazioni 2 novembre 2004 dell’avv. PA 2 e dell’CO 1;

esaminati atti e documenti;

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

  1. Con decisione 24 agosto 2004 (CEF 15.04.79), questa Camera ha fatto ordine all’CO 1 di procedere al pignoramento della pretesa di CO 2 nei confronti della moglie TE 0 alla restituzione delle 50 azioni al portatore di fr. 1'000.-- cadauna della __________ e di 98 azioni al portatore di fr. 1'000.-- cadauna della __________ (già __________). L’Ufficio ha dato seguito all’ordine il 3 settembre 2004 e ha spedito alle parti il relativo verbale di completamento di pignoramento l’8 settembre 2004.

  2. Con ricorso 18 ottobre 2004, __________ RI 1 afferma di essersi opposta al pignoramento mediante scritto 13 settembre 2004, che tuttavia non figura agli atti. Siccome essa chiede l’avvio di una procedura di rivendicazione ai sensi degli art. 106 ss. LEF – sostenendo di essere proprietaria delle azioni datele dal suo marito (e escusso) e contestando pertanto l’esistenza di qualsiasi diritto alla restituzione –, il ricorso è comunque da ritenere tempestivo, in quanto i terzi, sotto riserva dell’abuso di diritto, possono notificare le loro pretese fintanto che la somma ricavata dalla realizzazione del bene pignorato non sia stata ripartita (art. 106 cpv. 2 LEF).

  3. Nel merito, la domanda ricorsuale è infondata. Infatti, oggetto del pignoramento non sono le azioni di cui la ricorrente si pretende proprietaria bensì il diritto del marito alla loro restituzione. Certo, la ricorrente contesta anche l’esistenza di un simile diritto. Tuttavia, come rettamente rilevato dai resistenti, la questione a sapere se la pretesa pignorata esista o no non va decisa in una procedura di rivendicazione ai sensi dell’art. 106 LEF, ma la pretesa deve essere realizzata quale credito contestato, vuoi mediante vendita agli incanti, vuoi mediante assegnazione giusta l’art. 131 LEF, mentre la lite va poi decisa dal giudice civile nella causa promossa dall’aggiudicatario contro il terzo debitore (cfr. Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, n. 13 ad § 24; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 94 ad art. 106; A. Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 13 ad art. 106).

Si rivela pertanto erronea la considerazione – peraltro abbondanziale e comunque solo espressa nei motivi della decisione (cfr. Hohl, Procédure civile, vol. I, Berna 2001, n. 1309; Olgiati, Le norme generali per il procedimenti civile nel Canton Ticino, tesi Zurigo 2000, p. 357) – che questa Camera ha espresso al cons. 3 della predetta sentenza 24 agosto 2004 (CEF 15.04.79), ovvero che la questione della proprietà delle azioni sarebbe dovuta essere risolta nell’ambito della procedura di rivendicazione giusta gli art. 106 ss. LEF. La dottrina citata (Rutz, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 3 ad art. 131) si riferisce in effetti al pignoramento di oggetti mobili (precisando che è escluso il pignoramento delle pretese reali alla restituzione degli stessi) e non al pignoramento di diritti alla restituzione di un oggetto fondati sul diritto delle obbligazioni.

  1. Il ricorso va pertanto respinto.

Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17, 20a, 106 ss. e 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

  1. Il ricorso 18 ottobre 2004 di __________ RI 1, __________, è respinto.

  2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  4. Intimazione a: – avv. __________ PA 1, __________;

– avv. __________ PA 2, __________;

– PI 4, __________

Comunicazione all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

debt enforcementattachmentthird-party claimrevendicationcontested receivablereturn claimbearer sharessupervisory complaint

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Questão jurídica principal

Whether the third party's complaint against the attachment was timely despite the missing written objection in the file.

Decisão extraída

The complaint was treated as timely because third parties may assert their claims until the proceeds from realization are distributed, absent abuse of rights.

Fundamentação extraída

Under Art. 106(2) SchKG, a third party may still notify its claim before distribution of the proceeds; the missing prior objection did not prevent admissibility.

Questão jurídica principal

Whether a revendication procedure under Art. 106 ff. SchKG applies to an attached claim to restitution of shares and to the dispute over whether that claim exists.

Decisão extraída

No. The attached object was the debtor's restitution claim, not the shares themselves; whether the claim exists must not be decided in a revendication procedure.

Fundamentação extraída

A contested claim is to be realized as a disputed receivable, either by auction or assignment under Art. 131 SchKG, and the substantive dispute is then decided by the civil judge in proceedings brought by the purchaser against the third-party debtor.

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