Arbitration tribunal cannot validly dismiss debt-enforcement objection

15.2004.193Outro Tribunal14 de jan. de 2005Partially Granted

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Resumo Omnilex

The debtor appealed against a seizure notice and summons issued in enforcement proceedings. The creditor had relied on an arbitral decision that purported to definitively dismiss the debtor's objection. The court held that a dismissal of objection in debt enforcement can be issued only by a state judicial authority, not by an arbitral tribunal; the purported dismissal was therefore null, and the ensuing enforcement continuation measures were null as well. The creditor's separate complaint was dismissed as inadmissible. No costs or indemnities were awarded.

Sumário Omnilex

Art. 79, 84 and 22 SchKG; objection dismissal in enforcement may be granted only by a state court. An arbitral tribunal is not competent to render provisional or definitive debt-enforcement relief, so a purported dismissal of objection is void for lack of jurisdiction. Where enforcement continuation rests on such a void dismissal, the continuation measures are themselves null ex officio under Art. 22 SchKG. A challenge directed solely against the enforcement continuation may still be heard despite lateness where the debtor invokes nullity of the underlying objection dismissal. Cantonal procedural rules govern ancillary complaints not regulated by federal enforcement law, including language requirements and the unavailability of a cantonal appeal against suspensive effect.

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2004.193

Data decisione, Autorità: 14.01.2005, CEF

Titolo: rigetto dell'opposizione. Incompetenza dei tribunali arbitrali per pronunciarlo. Nullità

Incarto n. 15.2004.193

Lugano 14 gennaio 2005 CJ/sc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walzer

segretario:

Jaques

statuendo sul ricorso 29 novembre 2004 di

RI 1 patrocinata dall’ PA 1

Contro

l’operato dell’CO 1 e meglio contro l’avviso di pignoramento 13 settembre 2004 e la citazione 19 novembre 2004 emessi nell’esecuzione n° __________ promossa contro la ricorrente da

PI 1 __________

richiamato il decreto 30 novembre 2004 con cui al ricorso è stato concesso effetto sospensivo;

viste le osservazioni 10 dicembre 2004 dell’CO 1;

esaminati gli atti e i documenti;

considerato

in fatto e in diritto:

  1. Il 16 luglio 2004, PI 1 ha chiesto la prosecuzione dell’esecuzione n. __________, allegando parte di una “decisione” 11 maggio 2004 asseritamente emanata dallo “Schiedsgericht __________”, ossia da un tribunale arbitrale, che avrebbe rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dalla ricorrente (dispositivo n. 2). Il 21 luglio 2004, l’CO 1 ha impartito a quest’ultima un termine di 10 giorni per eventualmente sollevare le eccezioni previste all’art. 81 cpv. 2 LEF. Il 13 settembre 2004, è stato emesso l’avviso di pignoramento, fissato per il 9 settembre 2004. Il 19 novembre 2004, l’escussa è stata diffidata a presentarsi all’Ufficio e a produrre una serie di documenti (ultimo conteggio paga, ecc.).

  2. Con ricorso 29 novembre 2004, l’escussa ricorre contro l’avviso di pignoramento e la citazione 19 novembre 2004, facendo valere in sostanza che la procedura di rigetto dell’opposizione non può sottostare ad arbitrato.

  3. Il ricorso, in quanto diretto contro l’avviso di pignoramento 13 settembre 2004, è manifestamente tardivo, siccome nell’incarto dell’CO 1 figura uno scritto 22 ottobre 2004 che la Polizia cantonale di __________ gli ha indirizzato, dal quale risulta che la ricorrente ha avuto conoscenza dell’avviso di pignoramento prima del 22 ottobre 2004. Non vi sono d’altronde documenti agli atti che attestino che essa avrebbe impugnato tale atto prima del 29 novembre 2004 né che l’Ufficio avrebbe riconsiderato il suo provvedimento.

Tuttavia, secondo la giurisprudenza di questa Camera (CEF 23 gennaio 2002 []), confermata dal Tribunale federale (), la continuazione di un’esecuzione nella quale l’opposizione non sia stata validamente rigettata o ritirata è da considerare nulla ai sensi dell’art. 22 LEF. Poiché la ricorrente contesta la validità della decisione di rigetto allegata alla domanda di prosecuzione dell’esecuzione, il ricorso si rivela pertanto ricevibile.

  1. Nel caso concreto, il provvedimento impugnato –come già accennato- si fonda su una decisione (Beschluss) 11 maggio 2004, emessa dallo Schiedsgericht __________ -la cui sede coincide peraltro con la sede della pretesa creditrice (ossia __________)- con cui viene accolta un’istanza di PI 1 del 9 marzo 2004 intesa a ottenere la condanna dell’escussa al pagamento in favore della controparte di fr. 3'080.- e interessi a titolo di canoni di locazione. Oltre a tale dispositivo di merito, il tribunale arbitrale ha rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dall’escussa al __________ dell’UE __________.

Orbene, a prescindere dalla circostanza (che qui può rimanere solo evocata) secondo cui, nel caso di locazione di locali d’abitazione –come in concreto- le parti non avrebbero potuto escludere la competenza delle autorità di conciliazione e giudiziarie in favore di un tribunale arbitrale per quanto riguarda il merito della lite (art. 274c CO), come pure a prescindere da ogni considerazione sulla correttezza della procedura e sull’esecutività del “lodo”, dev’essere puntualizzato che il rigetto dell’opposizione (definitivo o provvisorio che sia) non può essere pronunciato da un tribunale arbitrale, competendo una tale decisione esclusivamente all’autorità giudiziaria dello Stato (Stücheli, Die Rechtsöffnung, tesi Zurigo 2000, p. 64; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 9 ad art. 79 e n. 19 ad art. 84; Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, N. 19 ad art. 79 e N. 27 ad art. 84, con rif.). Conseguendone la nullità del rigetto definitivo dell’opposizione pronunciato dallo Schiedsgericht __________, per carenza di giurisdizione, ovvero non rientrando nel concetto di giudice del luogo dell’esecuzione di cui all’art. 84 LEF. Da cui a sua volta la nullità dei provvedimenti esecutivi impugnati –in virtù dell’art. 22 cpv. 1 LEF- dovendosi accertare la perdurante validità dell’opposizione interposta al precetto esecutivo.

  1. Nello stesso incarto, la società procedente –con data 17 dicembre 2004- propone una Beschwerde (ossia un reclamo) con cui contesta l’avvenuta concessione dell’effetto sospensivo, si oppone al ricorso in esame e chiede che la procedura sia svolta in lingua tedesca, nonché che le venga trasmessa la versione tedesca del ricorso con la fissazione di un termine per poter presentare osservazioni (la procedura nel frattempo dovendosi sospendere). A prescindere dal fatto che l’ordinamento processuale ticinese non prevede nessuna possibilità di ricorso contro la concessione dell’effetto sospensivo (art. 22 LALEF), l’allegato di PI 1 risulta comunque infondato nel merito per quanto considerato ai punti precedenti, mentre –sulla questione della lingua-, occorre ricordare alla parte come la procedura di ricorso sia disciplinata dal diritto cantonale su tutte le questioni non già regolate dal diritto federale (art. 20a cpv. 3 LEF). Orbene, l’art. 7 cpv. 2 della legge cantonale ticinese sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento (LPR, RL 3.5.1.2) prescrive che il ricorso dev’essere redatto in lingua italiana. D’altronde, le parti devono rivolgersi alle autorità cantonali servendosi della lingua ufficiale del Cantone (DTF 102 Ia 36, 83 III 57 s.; Gilliéron, n. 165 ad art. 20a; CEF 9 marzo 2000 [14.2000.6], cons. 2), che nel Ticino è l'italiano (art. 1 cpv. 1 Cost. TI). Alla Beschwerde in esame non può quindi essere dato nessun seguito, data la sua fondamentale irricevibilità.

  2. Il ricorso di RI 1 va invece accolto.

Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Per tutti questi motivi,

richiamati gli art. 17, 20a, 22, 79, 84; 22 LALEF; 7 LPR; 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

  1. Il reclamo (Beschwerde) 17 dicembre 2004 di PI 1 è irricevibile.

  2. Il ricorso 29 novembre 2004 di __________ RI 1, __________, è accolto.

Di conseguenza, l’avviso di pignoramento 13 settembre 2004 e la citazione 19 novembre 2004 emessi nell’esecuzione n° __________ dell’Ufficio esecuzioni di __________ sono nulli.

  1. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  3. Intimazione a: – avv. __________ PA 1, __________;

– PI 1, __________.

Comunicazione all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

debt enforcementobjection dismissalarbitrationnullityseizure noticejurisdictionlanguage of proceedingssuspensive effectcantonal procedureenforcement continuation

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Questão jurídica principal

Whether the seizure notice and summons could stand if the underlying objection dismissal was issued by an arbitral tribunal.

Decisão extraída

No. A dismissal of objection in debt enforcement may be ordered only by a state court; an arbitral tribunal lacks jurisdiction, so the purported dismissal is null and the enforcement continuation is null as well.

Fundamentação extraída

The court stressed that definitive or provisional dismissal of objection falls exclusively within the state judiciary. Because the arbitral tribunal was not a competent court for purposes of Arts. 79 and 84 SchKG, the dismissal lacked jurisdictional basis and triggered nullity under Art. 22 SchKG.

Questão jurídica principal

Whether the debtor's appeal against the seizure notice was timely.

Decisão extraída

The appeal was untimely as to the seizure notice, because the debtor had learned of it before 22 October 2004 and filed only on 29 November 2004.

Fundamentação extraída

The record showed prior knowledge of the notice and no evidence of an earlier challenge or reconsideration by the office.

Questão jurídica principal

Whether the creditor's complaint about suspensive effect and language of the proceedings was admissible.

Decisão extraída

No. Ticino procedure provides no appeal against the grant of suspensive effect, and the complaint was also inadmissible because the appeal had to be filed in Italian.

Fundamentação extraída

The court applied cantonal procedural law for matters not governed by federal law and recalled that parties must address cantonal authorities in the cantonal official language.

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