Attachment complaint rejected as late and unfounded

15.2002.00088Outro Tribunal31 de jul. de 2002Dismissed

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Resumo Omnilex

The debtor challenged an attachment protocol issued by the Locarno debt enforcement office. The supervisory court held that the complaint was mostly late because the debtor had been present at the attachment and had signed the internal protocol; only the later final protocol, which first indicated the value of the attached land, was timely in that respect. On the merits, however, the court found that the land was insufficient to cover the creditor's claim and that the attached social share was not exempt under the debt enforcement rules. The complaints were therefore rejected insofar as admissible, with no costs or indemnities.

Sumário Omnilex

Art. 17, 92 and 97 SchKG; timeliness and merits of an attachment complaint. A complaint against an attachment protocol is time-barred when the debtor is present at the attachment and signs the internal protocol; a later final protocol may exceptionally reopen the complaint period for points first contained therein, such as the estimated value. Under Art. 97(2) SchKG, an attached immovable need only be sufficient to cover the claim; where even the most favorable valuation leaves the property insufficient, the attachment is upheld. Art. 92(1) no. 3 SchKG protects only corporeal movable objects and does not extend to claims, including a social share; in any event, exemption requires indispensability to the debtor's gainful activity, which must be denied where the activity can continue despite transfer of the share.

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2002.00088

Data decisione, Autorità: 31.07.2002, CEF

Incarto n. 15.2002.00088

Lugano 31 luglio 2002 /JC/fc/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca

segretario:

Jaques, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 14 giugno 2002 di


contro

l’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno, e meglio contro il verbale di pignoramento 11 dicembre 2001 allestito nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da


viste le osservazioni 27 giugno 2002 del__________, e 28 giugno 2002 dell’UEF di Locarno;

esaminati atti e documenti

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che il pignoramento impugnato verte sulla part. __________ RFD __________, sulla quota di fr. 8'000.-- versata dall’escusso quale socio della __________ nonché su diversi beni mobili dichiarati di proprietà della società;

che il resistente contesta la tempestività del ricorso, mentre l’UEF di Locarno giunge alla conclusione inversa;

che il pignoramento avversato essendo stato eseguito l’11 dicembre 2001 in presenza dell’escusso, che ne ha firmato il verbale interno (manoscritto), il termine di ricorso, tenuto conto delle ferie natalizie, scadeva il 4 gennaio 2002;

che i ricorsi 5 e 14 giugno 2002 sono quindi ampiamente tardivi, salvo su un punto;

che infatti, è unicamente nel verbale definitivo, spedito solo il 27 maggio 2002 ed asseritamente ricevuto dal ricorrente il 4 giugno 2002, che è stato indicato il valore di stima dell’immobile;

che i ricorsi 5 e 14 giugno 2002 si rivelano quindi ricevibili limitatamente a questo punto;

che tuttavia sul verbale interno di pignoramento figura la dicitura seguente: “L’escusso dichiara che si rifiuta di firmare il presente verbale perché pignorate le quote. L’escusso firma per il pignoramento dell’immobile e basta. L’immobile è largamente sufficiente. Il pignoramento delle quote è superfluo e serve solo a danneggiare l’attività della ditta. Firmo solo per l’immobile. __________ ”;

che l’UEF di Locarno avrebbe dovuto considerare tale dichiarazione quale ricorso ex art. 17 LEF, che indubbiamente è da considerare tempestivo;

che nel merito, va rilevato che a fronte di un valore di stima ufficiale di fr. 102'195.-- risultante a registro fondiario, il fondo pignorato risulta gravato da oneri ipotecario per complessivi fr. 345'000.--, cifra non contestata dal ricorrente;

che il valore di stima ufficiale attuale risulta però essere in realtà di fr. 356'445.--, come si evince dall’estratto di catastrino fiscale prodotto dall’escusso con il ricorso 14 giugno 2002;

che può essere lasciata aperta la questione di sapere se si debba tenere conto di quest’ultima stima e se la stessa debba o no essere ridotta del 30% in conformità degli art. 47 e 48 L. stima del 13 novembre 1996;

che infatti, anche nell’ipotesi più favorevole all’escusso, il valore dell’immobile è insufficiente per – ai sensi dell’art. 97 cpv. 2 LEF – coprire il credito del resistente, pari a fr. 51'681.15 oltre interessi e spese;

che per quanto attiene al pignoramento della quota sociale di nominali fr. 8'000.--, va confermato per il semplice fatto che l’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF, già in virtù del suo testo, si applica solo ad oggetti corporei mobili (cfr. Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2000, n. 87 ad art. 92) e non a crediti;

che comunque la quota sociale in una società a garanzia limitata non appare indispensabile (su tale nozione, cfr. Georges vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, vol. III, n. 18 ad art. 92; Gilliéron, op. cit., n. 93 ad art. 92) all’attività lucrativa dell’escusso – a prescindere dalla questione di sapere se essa sia da considerare quale “professione” o “impresa”, cfr. vonder Mühll, op. cit., n. 15-17 ad art. 92; Gilliéron, op. cit., n. 94-102 ad art. 92) –, poiché quest’ultimo potrebbe continuare a lavorare per la ditta anche se la quota in questione fosse trasferita a terza persona (in particolare ad uno dei due altri soci);

che pertanto i ricorsi, in quanto ricevibili, sono da respingere;

che occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 ad art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a);

che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17, 92 e 97 LEF; 61 e 62 OTLEF;

pronuncia:

I ricorsi 11 dicembre 2001 e 5/14 giugno 2002 __________, in quanto ricevibili, sono respinti.

  1. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  3. Intimazione a: - __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

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Extraído pela Omnilex

Questão jurídica principal

Whether the complaint against the attachment protocol was timely.

Decisão extraída

The complaint was largely out of time; only the challenge regarding the final protocol's valuation indication was admissible.

Fundamentação extraída

The debtor was present at the attachment on 11 December 2001 and signed the internal protocol, so the complaint deadline expired on 4 January 2002 after Christmas holidays. Only the later communicated final protocol, which first stated the estimated value of the immovable, opened a new admissible point.

Questão jurídica principal

Whether the land attachment had to be set aside because the asset was insufficient to cover the debt.

Decisão extraída

No. Even on the debtor's most favorable valuation, the immovable property remained insufficient under Art. 97(2) SchKG to cover the claim.

Fundamentação extraída

The higher official tax valuation did not change the result: with mortgage encumbrances far exceeding the property's value, the attached land could not cover the creditor's claim.

Questão jurídica principal

Whether the social share of nominal CHF 8,000 was exempt from attachment.

Decisão extraída

No. The share could be attached.

Fundamentação extraída

Art. 92(1) no. 3 SchKG applies only to corporeal movable objects, not to claims such as a social share. In any event, the share was not indispensable to the debtor's gainful activity, since he could continue working even if it were transferred to a third person.

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