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15.1998.70 ΓÇó Filing bankruptcy warning against private pension foundation
15.1998.70Outro Tribunal29 de mai. de 1998Dismissed
The debtor challenged a bankruptcy warning issued in enforcement brought by a private-law occupational pension foundation, claiming nullity because the claim allegedly concerned public-law LPP contributions and should have proceeded by seizure rather than bankruptcy. The supervisory complaint was filed well outside the ten-day time limit and was therefore inadmissible. The court nevertheless examined nullity ex officio and held that Art. 43 no. 1 SchKG applies only when both the claim is based on public law and the creditor is a public-law subject. Because the creditor was a private foundation, the bankruptcy route was correct. No costs or indemnities were awarded.
Art. 8 cpv. 1 LPR; art. 22 cpv. 1 LEF; art. 43 n. 1 LEF: nullity and bankruptcy enforcement against a private pension foundation. The supervisory complaint must be filed within ten days of notice of the challenged act; late filing leads to inadmissibility. Nullity is examined ex officio under art. 22 LEF, but only where a serious defect exists, such as continuation by bankruptcy instead of seizure. The exception of art. 43 n. 1 LEF requires cumulatively a public-law claim and a public-law creditor. A private-law foundation is not a public-law creditor, even if the underlying claim is of public-law origin, so bankruptcy enforcement is not excluded (consid. 1-3).
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.1998.70
Data decisione, Autorità: 29.05.1998, CEF
Incarto n. 15.98.00070
Lugano 29 maggio 1998 /FA/fc/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 9 aprile 1998 di
rappr. dall'avv. __________
contro
l’operato dell’UEF di Locarno e meglio contro la comminatorio di fallimento 31 gennaio 1997 nell'esecuzione n. __________ promossa da
patr. dall'avv. __________
nei confronti del ricorrente
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto: A. In data 31 gennaio 1997 l'UEF di Mendrisio ha emesso una comminatoria di fallimento nell'esecuzione n. __________ promossa da __________ fondazione collettiva 2° pilastro nei confronti di __________, a cui è stata notificata il 10 febbraio 1997.
B. Sulla base della citata comminatoria e dell'istanza di fallimento 10 marzo 1997 il Segretario assessore della Pretura di Mendrisio Sud ha pronunciato, in data 2 aprile 1998, il fallimento di __________
C. Con ricorso 9 aprile 1998 __________ postula l'accertamento di nullità della comminatoria di fallimento e l'annullamento della dichiarazione di fallimento. Egli riunisce nello stesso atto due gravami che competono alla CEF, uno quale autorità di vigilanza, l'altro quale seconda istanza giudiziaria.
Per quel che riguarda la questione sottoposta all'autorità di vigilanza __________ sostiene che l'esecuzione in esame, promossa da un istituto di previdenza riconosciuto, concerne contributi LPP fondati sul diritto pubblico. Sarebbe quindi applicabile l'art. 43 n. 1 LEF che esclude l'esecuzione in via di fallimento. Ne conseguirebbe la nullità della comminatoria di fallimento.
Considerando
in diritto: 1. A norma dell'art. 8 cpv. 1 LPR il ricorso deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il ricorrente ha avuto notizia del provvedimento. In concreto la comminatoria di fallimento precede di più di due mesi il ricorso in esame, che si manifesta ampiamente tardivo. A norma dell'art. 22 cpv. 1 LEF l'autorità di vigilanza deve però constatare d'ufficio la nullità di un atto. E' motivo di nullità la continuazione di un'esecuzione in via di fallimento invece che di pignoramento (cfr. DTF 120 III 106).
L'autorità di vigilanza può dichiarare irricevibile un ricorso senza atti istruttori se lo stesso è infondato o temerario (art. 9 cpv. 2 LPR). In casu si giustifica una decisione senza istruttoria ritenuto che il ricorso deve essere considerato infondato per i motivi che seguono.
L'applicabilità dell'art. 43 n. 1 LEF presuppone che siano dati cumulativamente due requisiti: il credito in esecuzione deve avere origine nel diritto pubblico e il creditore deve essere un soggetto di diritto pubblico (cfr. DTF 115 III 90 e DTF 118 III 13).
In concreto il credito vantato dall'escutente si fonda sicuramente sul diritto pubblico. __________ è però una fondazione di diritto privato, questo fatto rende chiaramente inapplicabile l'art. 43 LEF. La comminatoria di fallimento non è quindi nulla bensì del tutto corretta. Il ricorso va respinto.
Richiamati gli art. 17, 22 e 43 LEF e 9 LPR
pronuncia: 1. Il ricorso 9 aprile 1998 di __________, tendente ad ottenere l'accertamento di nullità della comminatoria di fallimento 31 gennaio 1997 nell'esecuzione n. __________ è irricevibile.
Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
Intimazione a:
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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