AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
15.1998.00054
Data decisione, Autorità:
25.07.2000, CEF
Incarto n.
15.1998.00054
Lugano
25 luglio
2000
/FP/fc/dp
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente,
Pellegrini e Zali
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo
sull’istanza 17 marzo 1998 del
chiedente
la
determinazione della rimunerazione dell’Amministrazione fallimentare speciale
del fallimento della __________ e dell’eredità
giacente __________ nonché la determinazione della rimunerazione della
delegazione dei creditori composta di:
avv.
avv.
__________ avv.
avv.
lic.
oec. __________
esperito un
sopralluogo presso gli uffici della __________ a __________ il 1° luglio 1999;
viste le
osservazioni e le relative note di onorario:
-
15 ottobre 1999
dell’avv. __________ - 19 ottobre 1999 del lic. oec. __________
-
30 novembre 1999
dell’avv. __________ - 23 dicembre 1999 dell’avv. __________
-
23 febbraio 2000
dell’avv. __________
esaminati atti e
documenti;
ritenuto
in fatto:
A. Il 23
febbraio 1994 è stato decretato il fallimento della __________. La prima
assemblea dei creditori ha nominato in data 29 settembre 1994 un’amministrazione
speciale nella persona del __________. Nel contempo è stata pure nominata una
delegazione dei creditori così composta:
avv. __________
lic. oec. __________
avv. __________
B. In data 17 settembre 1993 è deceduto __________. Avendo gli aventi
diritto rinunciato all’eredità è stata decretata la liquidazione dell’eredità
giacente ex art. 193 LEF, con la nomina in sede di prima assemblea dei
creditori del 29 settembre 1994 del __________ quale amministratore speciale e
di una delegazione dei creditori composta di :
avv. __________
avv. __________
lic. oec. __________
avv. __________
avv. __________
C. Con istanza 17 marzo 1998 il __________ ha chiesto il riconoscimento
della seguente tariffa oraria per le prestazioni effettuate nell’ambito del
fallimento della __________ e della liquidazione dell’eredità giacente:
__________ fr. 150.--
__________ fr. 120.--
__________ fr. 80.--
__________ fr. 150.--
fr. 80.-- / 100.--
__________ fr. 120.-- /
150.--
__________ fr. 100.-- /
120.--
__________ fr. 150.--
fr. 100.-- / 110.--
contabile fr. 100.--
segretariato fr. 50.--
Dopo svariati
solleciti in data 8 giugno 1999 l’amministratore fallimentare speciale ha
prodotto il conteggio delle ore di lavoro riferite al periodo dal 29 settembre
1994 al 30 settembre 1998:
Fallimento
esame
incarti 421,2 ore
lavori
amministrativi 370 ore
graduatoria 241 ore
audizione
testi 256 ore
ricerche
attivi 1'261,6 ore
totale 2'549,8 ore
Eredità
giacente __________
esame
incarti 631,8 ore
lavori
amministrativi 556,5 ore
graduatoria 362 ore
audizione
testi 385 ore
ricerche
attivi 1'849,5 ore
totale 3'784,8 ore
Per il periodo
entrante in linea di conto l’amministrazione fallimentare speciale e i membri
della delegazione dei creditori hanno esposto il seguente resoconto dei costi
sostenuti:
Fallimento
parcelle
estere fr. 4'965.58
spese
varie fr. 7'754.15
onorari fr. 328'717.27
parcelle
di terzi fr. 1'279.05
affitti fr. 31'902.50
spese
bancarie e IP fr. 419.45
IVA fr. 10'454.58
totale fr. 385'492.58
Eredità
giacente __________
trasferte fr. 35'306.33 parcelle
estere fr. 28'138.27
stime
immobiliari fr. 8'846.75
autorità
tutorie fr. 9'600.--
__________ fr. 22'174.25
autorità
giudiziarie fr. 7'405.--
spese
varie fr. 7'754.15
onorari fr. 579'668.23
parcelle
di terzi fr. 15'006.15
affitti fr. 6'702.44
spese
bancarie e IP fr. 6'180.13
IVA
fr. 15'681.87
totale fr. 742'463.57
D. La procedura
di liquidazione fallimentare è giunta allo stadio della seconda assemblea dei
creditori, tenutasi per entrambe le procedure il 5 febbraio 1999. Lo stato
dell’attivo e del passivo può essere così riassunto:
a)
Fallimento __________
Attivo
vendita
gioielli __________ fr. 9'840.--
vendita
gioielli __________ fr. 19'950.--
versamento
da UF fr. 45'000.--
saldo
conto fiduciaria presso __________ fr. 203.65
rimborso
__________ fr. 98.95
interessi
attivi bancari lordi fr. 99.--
div. fallimento fr. 91.65
entrate
__________ al 30.9.1998 fr. 5'175.--
Totale
attivo fr. 80'458.25
Passivo
crediti
garantiti da pegno
immobiliare: fr. 0.00
crediti
garantiti da pegno manuale fr. 0.00
crediti
di Ia classe: fr. 65'331.45
crediti
di IIa classe: fr. 0.00
crediti
di Va classe: fr. 40'574'186.16
Totale
passivo fr. 40'639'517.61
I
crediti iscritti in graduatoria sono 42
b)
Eredità giacente __________
Attivo
Assicurazioni fr. 300'000.--
rimborso
__________ fr. 6'483.20
rimborso
avv. __________ fr. 14'000.--
ricavato
vendita __________ fr. 7'656.--
ricavato
__________ fr. 100'000.--
interessi
rimuneratori IC 93
e
I com.93 fr. 2'897.10
rimborso
IC 93 e IFD 91/92 fr. 17'032.--
rimborso
tasse giudiziarie fr. 7'284.--
revocatoria
donazioni fr. 2'822'000.--
vendita
azioni __________ fr. 80'000.--
interessi
attivi bancari fr. 18'216.88
affitto
terreno agricolo
__________ fr. 550.--
Totale
attivo fr. 3'376'119.18
Passivo
crediti
garantiti da pegno
immobiliare: fr. 61'326.65
crediti
garantiti da pegno manuale fr. 716'247.45
crediti
di Ia classe: fr. 0.00
crediti
di IIa classe: fr. 0.00
crediti
di IIIa classe fr. 0.00
crediti
di IVa classe fr. 0.00
crediti
di Va classe: fr. 76'625'398.47
Totale
passivo fr. 77'402'962.57
I
crediti iscritti in graduatoria sono 41.
Considerando
in diritto:
- La rimunerazione dell’amministrazione fallimentare ordinaria e
di quella speciale ha luogo, in teoria (art. 43 e 47 OTLEF), secondo gli stessi
canoni dedotti dagli art. 44-47 OTLEF. In pratica, l'ufficio dei fallimenti,
retribuito dal Cantone, tende ad applicare le tariffe - definite
dall'amministrazione "tasse" - previste dagli art. 44-46 OTLEF,
mentre l'amministrazione fallimentare speciale, non soggetta alla LORD (Legge
sull'ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti, del 15 marzo 1995,
in: RL 2.5.4.1), predilige la rimunerazione superiore prevista dall'art. 47
OTLEF per le "procedure complesse".
Siffatto
modo di procedere non appare sempre giustificato.
- Per l'art.
261 LEF, incassata la somma ricavata da tutta la massa e divenuta definitiva la
graduatoria, l'amministrazione fallimentare compila lo stato di ripartizione e
il conto finale, che deposita per dieci giorni presso l'ufficio dei fallimenti
(art. 263 cpv. 1 LEF), dandone notifica a ciascun creditore insieme a un estratto
riguardante il suo riparto (art. 263 cpv. 2 LEF).
Contro il conto
finale è dato ricorso ex art. 17 LEF all'Autorità cantonale di vigilanza. Ne
consegue che quest'ultima, se non vi è ricorso, non può in linea di principio
intervenire, riservate le competenze dedotte dall'art. 2 OTLEF, che di regola
sono esercitate in sede ispettiva.
- I parametri per la rimunerazione ordinaria per le procedure
normali sono definiti agli art. 44-46 OTLEF in questi termini (cfr. Flavio Cometta,
Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 3.2.4.3 ad art. 1, p. 42 s.):
-
fr. 100.--
all'ora per la determinazione dell'attivo (art. 44 OTLEF);
-
fr. 400.--,
se l'attivo non supera il mezzo milione, e fr. 1'000.--, se lo supera, per la
redazione del rapporto destinato all'assemblea dei creditori, per la presidenza
della stessa, compresa la stesura del verbale (art. 45 OTLEF);
-
da fr. 20.--
a 200.-- per le operazioni previste dall'art. 46 cpv. 1 lett. a-d OTLEF,
riservata una maggiorazione di fr. 100.-- all'ora per le operazioni eccedenti
la durata di un'ora;
-
secondo
modalità particolari per una serie di operazioni partitamente precisate dall'art.
46 cpv. 2 lett. a-d OTLEF;
-
per ogni ora
di seduta fr. 100.-- all'amministrazione del fallimento, aumentati a fr. 120.--
se funge da segretario della delegazione dei creditori (art. 46 cpv. 3 lett. b
seconda parte OTLEF);
-
se è stata
designata la delegazione dei creditori, per ogni ora di seduta sono
riconosciuti fr. 120.-- al presidente e al segretario (art. 46 cpv. 3 lett. a OTLEF)
e fr. 100.-- agli altri membri della delegazione (art. 46 cpv. 3 lett. b prima
parte OTLEF);
-
per
operazioni fuori seduta, l'indennità è di fr. 100.-- all'ora per tutti (Art. 46
cpv. 4 OTLEF).
4.a) L'art. 47
OTLEF disciplina la rimunerazione straordinaria per le procedure complesse.
Essa viene fissata dall'Autorità di vigilanza, che per l'art. 2 prima
proposizione OTLEF sorveglia l'applicazione della OTLEF. La determinazione
della rimunerazione ex art. 47 OTLEF rientra nella competenza originaria della
CEF, il cui giudizio - non preceduto da alcun provvedimento autonomo degli organi
d'esecuzione forzata, che si devono limitare all'invio di una proposta di
tassazione (cfr. Cometta,
op. cit., n. 3.2.4.4 ad art. 1, nota 78, p. 43) - è impugnabile al Tribunale
federale con il ricorso dell'art. 19 LEF (art. 2 seconda proposizione OTLEF).
b) Se la procedura richiede indagini approfondite della fattispecie
o giuridiche, si dovrà tener conto in particolare delle difficoltà e della
rilevanza del caso, del volume del lavoro e del tempo impiegato (art. 47 cpv. 1
OTLEF), ritenuto che per queste procedure si potrà aumentare la tariffa delle
indennità dell'amministrazione sia ordinaria che speciale, come pure dei membri
della delegazione dei creditori (art. 47 cpv. 2 OTLEF).
c) Con tempo impiegato si intende quello che ragionevolmente
doveva esserlo, avuto riguardo alla complessità del caso e usando la diligenza
richiesta, senza indulgere in attività dispersive e antieconomiche che non
tengono in giusto conto il rapporto costi/benefici (DTF 111 III 90).
Parametri di valutazione saranno, tra altri, le somme e gli interessi in causa
come pure le spese comprovate, purché necessarie.
d) Le funzioni di amministrazione fallimentare - sia ordinaria che
speciale - costituiscono esercizio di incombenze di natura pubblica e di
conseguenza le prestazioni connesse sono sottoposte alla OTLEF e al principio
di esclusività dedotto dall’art. 1.
La rimunerazione
non è in funzione di tariffe calcolate su base commerciale o corporativa ma
costituisce emolumento di diritto amministrativo volto a procurare solo un equo
indennizzo nell’ossequio del carattere sociale della normativa dedotta dalla
OTLEF (STF [CEF] 3 settembre 1998 in re Afs E. A. B. c. Cassa S. cons. 3; DTF
120 III 100 cons. 2; DTF 108 III 69 cons. 2 ["Die Aufsichtsbehörde
hat zu beachten, dass die Gebührenordnung des Tarifs auf sozialen Überlegungen beruht
und dass nicht unbegrenzt hohe Forderungen der Konkursmasse belastet werden dürfen"];
DTF 103 III 68 n. 4 (Lettera 30 novembre 1977 della Camera delle
esecuzioni e dei fallimenti all'Autorità di vigilanza del Cantone Ginevra); CEF
6 maggio 1998 in re Cassa S. c. Afs E. A. B. cons. 2; CEF 10 gennaio 1989 in re
S. B.; CEF 20 aprile 1988 in re R. B. e G. F. cons. 7a; Michel Ochsner / Jacques Reymond,
La saisie et la réalisation, in: La LP révisée, Collana CEDIDAC vol. 35,
Losanna 1997, p. 89; Léon Strässle, Der neue Gebührentarif, in: BlSchK 1971, p.
130-132).
È pertanto
ammissibile restare, ad esempio, sotto il limite inferiore della Tariffa
dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino. Se il commissario è un avvocato
libero professionista, la sua attività può essere retribuita come nel caso del
gratuito patrocinio nell’assistenza giudiziaria secondo il diritto cantonale
(CEF 2 marzo 1995 in re T. P. SA). Lo stesso vale per la tariffa della Camera
svizzera delle società fiduciarie e degli esperti contabili (CEF 12 luglio 1994
quale autorità cantonale di vigilanza su reclamo S.- u. H. L. in liq. conc. e
B. R. L. e R. s/A. in re F. J. B.).
È un dato della
comune esperienza che, anche nell’ipotesi che si tratti di una procedura
fallimentare complessa, non si pongono in linea di principio solo questioni
complicate: di regola è opportuno eseguire un calcolo misto.
Si possono
considerare i seguenti criteri (cfr. Cometta,
op. cit., n. 3.2.4.4.c ad art. 1, p. 44 s.):
-
un
collaboratore giuridico, non libero professionista, va remunerato in termini
leggermente inferiori per raffronto all'avvocato;
-
il
collaboratore accademico avrà rimunerazione superiore al non accademico, come
pure il qualificato in altro modo rispetto al non qualificato;
-
le
indicazioni tariffali dovranno considerare che i giudici supplenti del Tribunale
federale e del Tribunale federale delle assicurazioni hanno diritto - per lo
studio di inserti e la stesura di rapporti - a un’indennità oraria di fr.
140.-- se esercitano una libera professione e di fr. 85.-- negli altri casi (art.
2 cpv. 1ter dell'Ordinanza che stabilisce le indennità di viaggio e le diarie
dei membri del Tribunale federale e del Tribunale federale delle assicurazioni,
in: RS 173.122, nella formulazione come alla modifica del 20 maggio 1998, in
vigore dal 1. luglio 1998, non ancora in RS [cfr. RU 1998, p. 1502]. A titolo
orientativo e mutatis mutandis si consideri che nel Cantone Ticino: a) ai
medici specialisti FMH, membri della Commissione giuridica ex art. 14 LASP [Legge
sull'assistenza sociopsichiatrica del 26 gennaio 1983, in: RL 6.3.2.1], è
riconosciuta un'indennità di fr. 140.-- l'ora più le spese di trasferta (cfr.
risoluzione 7 agosto 1996 del Consiglio di Stato, dispositivo n. 5, in: Foglio
ufficiale cantonale n. 64 del 9 agosto 1996, p. 5143); b) il presidente del
Tribunale arbitrale in materia di assicurazione contro le malattie e gli
infortuni riscuote, se libero professionista, un'indennità di fr. 600.-- per
giornata intera - corrispondente a fr. 75.-- per 8 ore lavorative al giorno -
"per le incombenze affidategli, tutto compreso" (cfr. art. 15 cpv. 1
seconda proposizione del Regolamento del Consiglio di Stato del 18 marzo 1998
concernente l'organizzazione e la procedura del Tribunale arbitrale in materia
di assicurazione contro le malattie e gli infortuni, in: BU 1998, p. 80, con il
solo rilievo che per l'uso del veicolo privato in trasferta sono riconosciuti
fr. 0.55 al km e per il pasto principale fr. 18.-- [cfr. art. 4 e 5 del Regolamento
sulle indennità, in: RL 2.5.4.4.1, cui rinviano gli art. 14 cpv. 2 e 15 cpv. 3
del citato Regolamento 18 marzo 1998]);
-
l'art. 36 LTG
(in: RL 3.1.1.5) prevede per il patrocinatore d'ufficio in caso di assistenza
giudiziaria (art. 155 ss. CPC ) un
onorario dovuto dallo Stato pari al 70% di quello previsto dalla tariffa
dell'Ordine degli avvocati del Cantone Ticino. In questo contesto, il Tribunale
federale [I Corte di diritto pubblico] nella sentenza 31 gennaio 1996 su
ricorso di diritto pubblico in re avv. G. c. Tribunal de première instance du Canton
de Genève si è espresso nel senso che la prestazione professionale di un
avvocato d'ufficio va retribuita in termini di equità tra Fr. 121.60 e Fr.
152.-- all'ora. Per l'art. 10 cpv. 1 TOA (in: RL 3.2.1.1.2) l'onorario minimo
in base al dispendio orario è di regola di fr. 150.--. Il Tribunale federale ha
già avuto modo di stabilire che è ammissibile retribuire gli avvocati
nell'ambito dell'amministrazione di un fallimento come nei casi di un
patrocinio d'ufficio (STF [CEF] 3 settembre 1998 in re Afs E. A. B. c. Cassa S.
cons. 5; DTF 120 III 101 cons. 3a).
e) In via di grande massima, avuto riguardo al carattere sociale
che de lege lata connota la OTLEF, riservato l'esame puntuale caso per caso e
ammesse eccezioni limitate a prestazioni di complessità accresciuta, si possono
ragionevolmente prospettare - per chi opera in funzione di amministrazione
fallimentare - valori compresi tra:
-
fr.
140.--/170.-- per i liberi professionisti con titolo accademico (avvocati,
economisti, ecc.);
-
fr.
120.--/150.-- per dipendenti con titolo accademico
-
fr.
110.--/140.-- per i liberi professionisti senza titolo accademico
(fiduciari, commercialisti, contabili, revisori, periti, ecc.);
-
fr.
100.--/130.-- per dipendenti senza titolo accademico.
f) Gli amministratori fallimentari non solo possono, ma anzi
devono, delegare a persone ausiliarie di loro fiducia tutti i compiti di
agevole esecuzione, che non richiedono particolari capacità e conoscenze
specifiche. Si tratta segnatamente di mansioni contabili di semplice routine e
di lavori di segretariato. Gli ausiliari sono designati e retribuiti dagli amministratori
fallimentari, che restano i soli responsabili nel rapporto esterno per
eventuali carenze riconducibili all'attività dei loro subalterni. Per la
rimunerazione i valori sono compresi tra fr. 50.--/80.-- per chi svolge
mansioni contabili e tra fr. 30.--/50.-- per lavori di segretariato.
g) Nel caso in cui gli amministratori fallimentari ricorrano a persone
particolarmente qualificate per la trattazione di questioni specifiche, la
rimunerazione di tali persone ausiliarie non potrà superare i valori
riconosciuti agli amministratori stessi. Sono riservate ipotesi del tutto
eccezionali, per le quali è richiesto il previo consenso dell'Autorità
cantonale di vigilanza in applicazione dei combinati art. 2 e 47 OTLEF.
h) La rimunerazione ex art. 47 OTLEF è fissata in linea di principio
al termine della liquidazione fallimentare, in sede di deposito del conto
finale che avviene contestualmente allo stato di ripartizione (art. 261 e 263
LEF). Nel caso di procedure che si estendono su più anni, in particolare per
quelle complesse, si giustifica la determinazione dell'onorario per i lavori
già svolti, per consentire il versamento di anticipi (CEF 6 maggio 1998 in re
Cassa S. c. Afs E. A. B. cons. 1).
i) È irricevibile perché prematura la domanda volta a far qualificare
previamente e in astratto la procedura di liquidazione fallimentare siccome
complessa - in mancanza di dati numerici concreti e rilevanti, fondati sulle
prestazioni già eseguite e verificabili in termini oggettivi - con contestuale
fissazione dei livelli rimunerativi vincolanti (CEF 27 giugno 1995 in re W. H.,
3 marzo 1995 in re C. S. F. T. SA). È infatti di tutta evidenza l'impossibilità
di un serio esame nella fase iniziale della liquidazione, tanto più che
nell'ambito di procedure complesse ex art. 47 OTLEF non si pongono solo
questioni complicate: sono ipotizzabili importi differenziati in funzione della
qualità dell'attività effettivamente svolta, come pure retribuzioni computate
secondo un calcolo misto e non valutate in base alle tariffe usuali vigenti per
le attività della medesima natura (STF [CEF] 3 settembre 1998 in re Afs E. A.
B. c. Cassa S. cons. 3; DTF 120 III 100 cons. 2).
l) Sono suscettibili di indurre in errore i dati numerici che la
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale (DTF 120
III 100 s. cons. 3 a-d) ha ritenuto non essere aumentabili, come preteso
dall'amministrazione speciale, atteso che non era oggetto d'esame - e quindi non
partecipava della ratio decidendi - se tali dati fossero da reputare siccome
congrui.
m) Dal profilo della politica del diritto non appare del tutto giustificato
il motivo di imporre tariffe sociali quando i creditori optano deliberatamente
per l'amministrazione fallimentare speciale in luogo di quella ordinaria. De lege
ferenda un ripensamento sarebbe auspicabile, non solo per evitare che vi sia
disparità di trattamento per raffronto a quei Cantoni che, secondo taluni,
prescindono dalla corretta applicazione della OTLEF, ma soprattutto per
retribuire correttamente un'attività che esige alta professionalità. Un
correttivo ad eventuali abusi potrebbe essere trovato nell'imporre una
maggioranza qualificata - ad esempio il 75% dei creditori entranti in linea di
conto, rappresentanti almeno il 75% dell'ammontare complessivo dei crediti -
per passare all'amministrazione speciale retribuita secondo parametri che prescindono
dai canoni moderatori della OTLEF. Siffatto indirizzo si orienta sui principi
privatistici espressi dal New Public Management (sulla nozione, cfr. Paul Richli, Zu den Entfaltungsmöglichkeiten
des New Public Management in der Verwaltungsrechtspflege, in: ZBl 1997, p. 289 ss.;
Dieter Delwing / Hans Windlin,
"New Public Management": Kritische Analyse aus staatsrechtlicher und staatspolitischer
Sicht, in: ZBl 1996 p.183 ss.).
- Le tariffe prospettate dall’amministrazione speciale fallimentare
possono quindi essere confermate, in quanto in perfetta consonanza con i
principi giurisprudenziali evidenziati nei considerandi precedenti. La
rimunerazione oraria fatturata risulta infatti essere la seguente:
dott.
__________ fr. 150.--
lic.
oec. __________ fr. 120.--
avv.
__________ fr. 150.--
avv.
__________ fr. 100.--
lic.
oec. __________ fr. 150.--
avv.
__________ fr. 120.--
avv.
__________ fr. 150.--
fr. 110.--
contabile fr. 100.--
segretariato fr. 50.--
Il caso sottoposto
al giudizio di questa Camera non presenta particolari problemi, se si
eccettuano le difficoltà incontrate nella determinazione degli attivi e
passivi, dovute al fatto che l’unica persona a conoscenza dell’intera attività
della __________ era __________ . Di conseguenza dall’esame delle insinuazioni
di credito e delle graduatorie del fallimento della __________ e dell’eredità
giacente __________, in cui risultano iscritti, rispettivamente 42 e 41
creditori, discende che l’attività svolta dall’amministrazione fallimentare speciale
deve essere ritenuta di media difficoltà, considerando che le prestazioni che
hanno richiesto un impegno intellettuale accresciuto sono state compensate da
attività di natura ordinaria.
Avuto riguardo al
carattere sociale della OTLEF e tenuto conto delle peculiarità del caso in
esame, si giustifica quindi la conferma delle tariffe applicate
dall’amministrazione fallimentare speciale, essendo le stesse conformi a quanto
ammesso dagli interessati e rispondenti ai dati stabiliti da questa Camera con
decisione 27 giugno 1995 (ic. Vig. 15.95.125) statuendo sull’istanza 17 maggio
1995 del dott. __________ tendente a stabilire la remunerazione oraria nelle
procedure in oggetto
- Per l’art. 8 RUF gli ufficiali dei fallimenti e di conseguenza
anche gli amministratori speciali, devono tenere un protocollo per ogni
fallimento anche se sospeso per mancanza di attivo, nonché per ogni richiesta
di fallimento proveniente da altro ufficio. Il protocollo verrà iniziato appena
ricevuto il decreto di fallimento o la richiesta e dovrà essere tenuto costantemente
a giorno, iscrivendovi immediatamente e per ordine cronologico tutte le
operazioni come pure i fatti che possano avere influenza sulla procedura di
fallimento. Le iscrizioni devono indicare soltanto il contenuto essenziale di
ogni singola operazione o fatto, nella misura necessaria per l’intelligenza del
protocollo o per la prova (cfr. art. 9, prima proposizione RUF)
Nel caso di specie
l’amministrazione fallimentare speciale ha omesso la tenuta del protocollo,
limitandosi successivamente ad allestire un conteggio sommario delle ore impiegate,
malgrado questa Camera abbia richiesto il dettaglio di tutte le prestazioni
effettuate con la relativa indicazione del tempo impiegato. Infatti alle
richieste della CEF il dott. __________ il 30 novembre 1998 rispondeva che “
stiamo allestendo ciò che da lei richiesto “ (cfr. lettera 12 novembre 1998
CEF/dott. __________; lettera 16 novembre 1998 dott. __________ /CEF; lettera
19 novembre 1998 CEF/dott. __________; lettera 30 novembre 1998 dott.
__________ /CEF; lettera 8 giugno 1999 dott. __________ /CEF). Tale mancanza
del protocollo, costitutiva di violazione di norme rilevanti per il corretto sviluppo
della liquidazione fallimentare, non permette un’analisi puntuale delle prestazioni
fatturate, essendosi l’esame forzatamente limitato ai dati forniti
dall’amministrazione fallimentare speciale e dai membri della delegazione dei
creditori, prescindendo dall’esame analitico del protocollo ex art. 8 RUF per
fatto imputabile all’amministrazione fallimentare.
- Dall’inizio della propria attività sino al 30 settembre 1998
l’amministrazione fallimentare speciale e la delegazione dei creditori
sostengono di aver dedicato alle due pratiche le seguenti ore di lavoro:
a)
Fallimento __________
esame
incarti 421.2 ore
lavori
amministrativi 370 ore
graduatoria 241 ore
audizione
testi 256 ore
ricerche
attivi 1'261.6 ore
totale 2'549.8 ore
b)
Eredità giacente __________
esame
incarti 631.8 ore
lavori
amministrativi 556.5 ore
graduatoria 362 ore
audizione
testi 385 ore
ricerche
attivi 1'849.5 ore
totale 3'784.8 ore
Orbene, avuto
riguardo alle peculiarità del caso di specie, le ore esposte appaiono
manifestamente eccessive se si considera che la nomina di un’amministrazione
fallimentare speciale è finalizzata all’attuazione competente e sollecita della
procedura, facendo capo a persone particolarmente qualificate in materia e
dovrebbe pertanto consentire di snellire la procedura di liquidazione, con
conseguente riduzione del dispendio di ore di lavoro. A titolo di esempio si fa
riferimento all’esame e all’allestimento delle graduatorie e degli elenchi
oneri per un totale di 83 creditori, operazioni per le quali vengono fatturate
603 ore. Ora, prescindendo da un’analisi capillare delle singole prestazioni,
non essendo la stessa possibile a causa della mancata tenuta del protocollo, il
tempo impiegato sino al 30 settembre 1998 corrispondendo a più di tre anni e
tre mesi di lavoro a tempo pieno, è palesemente eccessivo e non giustificabile,
malgrado il risultato conseguito, essendo infatti possibile distribuire un
esiguo dividendo ai creditori di entrambe le liquidazioni fallimentari. Ad
attivi per poco più di fr. 3'450'000.-- si contrappongono passivi di oltre
118'000'000.--.
La ripartizione
dei compiti tra l’amministrazione fallimentare speciale e i singoli membri
della delegazione dei creditori ed il relativo tempo impiegato, risulta essere
la seguente sulla base dei dati forniti dall’Amministrazione fallimentare speciale:
a)
Fallimento __________
dott.
__________ + __________
esame
incarti 336 ore
lavori
amministrativi 330 ore
graduatoria 152 ore
audizione
testi 172 ore
ricerche
attivi 512 ore
totale 1'502 ore
avv.
esame
incarti 41,6 ore
graduatoria 19 ore
audizione
testi 41 ore
ricerche
attivi 164,6 ore
totale 266,2 ore
avv.
esame
incarti 43,6 ore
graduatoria
19 ore
audizione
testi 43 ore
ricerche
attivi 343 ore
totale 448,6 ore
collaboratore
avv. __________
ricerche
attivi 151 ore
avv.
graduatoria
12 ore
ricerche
attivi 12 ore
totale
24 ore
avv.
lavori
amministrativi 12 ore
graduatoria
16 ore
ricerche
attivi 39 ore
totale
67 ore
lic.
oec. __________
lavori
amministrativi 28 ore
graduatoria
23 ore
ricerche
attivi 40 ore
totale
91 ore
b)
Eredità giacente __________
dott.
__________ + __________
esame
incarti 504 ore
lavori
amministrativi 496 ore
graduatoria 228 ore
audizione
testi 258 ore
ricerche
attivi 770 ore
totale 2'256 ore
avv.
esame
incarti 62,4 ore
graduatoria
28 ore
audizione
testi 62 ore
ricerche
attivi 203 ore
totale 355,4 ore
avv.
esame
incarti 65,4 ore
graduatoria
30 ore
audizione
testi 65 ore
ricerche
attivi 514 ore
totale 674,4 ore
collaboratore
avv. __________
ricerche
attivi 227 ore
avv.
graduatoria
18 ore
ricerche
attivi 17,5 ore
totale
35,5 ore
avv.
lavori
amministrativi 17,5 ore
graduatoria
24 ore
ricerche
attivi 59 ore
totale 100,5 ore
lic.
oec. __________
lavori
amministrativi 43 ore
graduatoria
34 ore
ricerche
attivi 59 ore
totale 136 ore
Tale dispendio di
tempo non è in alcun modo sostenibile, specie considerando che molti creditori
del fallimento della Fiduciaria lo erano anche nella liquidazione dell’eredità
giacente e quindi l’allestimento della graduatoria non avrebbe dovuto
comportare particolari difficoltà oltre quelle abituali, come invece pare
essere stato il caso esaminando le ore fatturate. L’ausilio dei mezzi
informatici ha inoltre sicuramente facilitato la gestione delle procedure di
liquidazione fallimentare, eliminando l’esecuzione di tutte le operazioni di
carattere ripetitivo, come ad esempio l’invio di circolari o la stesura di
tabelle che possono essere demandate all’elaboratore elettronico. Si rileva
inoltre che alcuni membri della delegazione dei creditori, segnatamente gli
avv. __________ e __________, nonché il lic. oec. __________, hanno già operato
una riduzione delle ore fatturate e in alcuni casi non hanno esposto le ore per
lavori di segretariato (cfr. osservazioni 30 novembre 1999 avv. __________, p.
2 e 4; osservazioni 19 ottobre 1999 lic. oec. __________, p. 3; osservazioni 23
dicembre 1999, p. 3).
- Per l’art. 244 LEF trascorso il termine per le insinuazioni,
l’amministrazione del fallimento esamina i crediti insinuati e fa le necessarie
verificazioni. Ciò non significa però addentrarsi in indagini costose e
defatiganti, in quanto si tratta di indagine di natura sommaria. L’esame di cui
all’art. 244 LEF ha lo scopo di accelerare, per quanto possibile, la procedura
di fallimento evitando l’inoltro di azioni di contestazioni della graduatoria.
Nei casi in cui l’amministrazione del fallimento non è in grado di valutare con
la necessaria competenza un’insinuazione di credito si deve di regola
prescindere dal richiedere un parere giuridico, il quale renderebbe più lenta e
costosa la procedura di liquidazione fallimentare, prendendo piuttosto in
considerazione il rischio di un eventuale inoltro di un’azione ex art. 250 LEF
(cfr. Dieter Hierholzer, Basler
Kommentar zum SchKG III, Basilea, Ginevra, Monaco 1998, n.18 ad art. 244 LEF).
Giusta l’art. 247
cpv. 3 LEF se è stata costituita una delegazione dei creditori,
l’amministrazione del fallimento sottopone alla sua approvazione la graduatoria
e l’elenco degli oneri; la delegazione può modificarli entro dieci giorni. La
delegazione dei creditori esercita una funzione di controllo e possiede
unicamente una Abweisungskompetenz sulle decisioni prese dall’amministrazione
del fallimento riguardo ai crediti insinuati (cfr. Hierholzer, op. cit., n. 114 ad art. 247 LEF).
Orbene nel caso di
specie per l’allestimento ed il deposito delle graduatorie, avvenuto il 5
giugno 1998, sono state convocate ben diciotto riunioni della delegazione dei
creditori nel periodo compreso tra il 13 settembre 1996 e il 20 marzo 1998
fatturando alla voce “graduatoria” 603 ore. Tale voce di spesa comprende,
secondo le indicazioni dell’amministrazione fallimentare speciale, un esame approfondito
delle notifiche, la preparazione della graduatoria, degli elenchi oneri e degli
inventari, nonché le discussioni in sede di delegazione dei creditori.
L’esuberanza delle ore fatturate risulta evidente analizzando i verbali delle
riunioni della delegazione dei creditori dai quali risulta che l’esame delle
notifiche di credito si è protratto ben oltre il tempo necessario ad una
verifica sommaria come quella prevista dall’art. 244 LEF. In particolare le
sedute si sono moltiplicate oltre il necessario, poiché nel corso delle
riunioni della delegazione dei creditori venivano spesso trattati aspetti di competenza
dell’amministrazione fallimentare (cfr. verbale 5 febbraio 1998 della XXIV seduta
della delegazione dei creditori, p.4). Inoltre le incertezze procedurali
dell’amministrazione fallimentare e della delegazione dei creditori
nell’allestimento della graduatoria, degli elenchi oneri e degli inventari non
hanno sicuramente contribuito allo snellimento della procedura ed al
conseguente contenimento dei costi. Tale circostanza è confermata dal ripetuto
ricorso all’UF di Lugano, i cui funzionari hanno pure presenziato ad alcune
riunioni, a dimostrazione del fatto che vi erano da parte dell’amministrazione
fallimentare speciale carenze cognitive in materia. Si ricorre
all’amministrazione speciale nella convinzione che ai maggiori costi faccia riscontro
una maggiore competenza e sollecitudine nel portare a compimento la procedura:
il caso in esame sembrerebbe portare alla conclusione opposta. Ai lumi dei
funzionari dell’UF di Lugano tanto l’amministrazione fallimentare speciale
quanto la delegazione dei creditori hanno peraltro fatto capo per ragguagli di
carattere procedurale (si veda il dal mandato conferito dalla delegazione dei
creditori all’UF per il controllo della graduatoria, cfr. Verbale 12 settembre
1997, p. 2; 16 gennaio 1998, p. 3). La lentezza nell’allestimento delle
graduatorie, degli elenchi oneri e degli inventari è stata più volte rilevata
dal presidente della delegazione dei creditori, il quale il 17 ottobre 1997
sottolineava “la necessità di depositare questi atti entro la fine di novembre,
visto che da oltre un anno si discute la graduatoria” (cfr. Verbale 17 ottobre
1997). Il deposito è in realtà avvenuto soltanto il 5 giugno 1998. Inoltre già
il 12 settembre 1997 egli si preoccupava per i tempi di svolgimento delle
procedure affermando che gli stessi devono venire sveltiti, invitando
l’amministrazione a formulare degli ordini del giorno con gli oggetti da
discutere e fornendo la necessaria documentazione, che permetta la presa di
decisioni in tempi brevi, prima della seduta (cfr. Verbale 12 settembre 1997,
p. 7).
Alla luce di tali
circostanze si giustifica una decurtazione delle ore esposte alla voce
“graduatoria” nella misura del 75% per l’Amministrazione fallimentare speciale,
siccome dimostratasi incapace di gestire la sua attività in termini di utilizzo
razionale degli interventi e avendo in sostanza disatteso le funzioni direttive
tipiche di siffatto organo e del 25% per i membri della delegazione dei creditori
che dovevano rendersi conto dello spreco di tempo, in larga parte riconducibile
a carenze gestionali dell’amministrazione fallimentare speciale. La delegazione
dei creditori ha così svolto lavori che spettano all’Amministrazione fallimentare
speciale, disattendendo che la sua specifica mansione è quella di vigilare
sulla gestione dell’amministrazione del fallimento e di determinarsi ex art.
237 cpv. 3 n.1-5 LEF nell’ossequio del principio dell’economicità e della razionalità
dei suoi interventi. Detto altrimenti, se la delegazione dei creditori ritiene
che l’amministrazione fallimentare non sia all’altezza dei suoi compiti oppure
che con il suo stile di lavoro determini un’eccessiva e ingiustificata perdita
di tempo per la delegazione, essa deve richiedere l’intervento dell’Autorità
cantonale di vigilanza per il ripristino di una gestione efficace ed economicamente
corretta. Le carenze emergono da tutta una serie di elementi che a titolo meramente
esemplificativo si indicano, in parte, di seguito:
a) “ __________: da mandato all’amministrazione di presentare la
graduatoria all’ufficio Fallimenti del Distretto di Lugano per un ulteriore e
definitivo controllo. “ (cfr. Verbale 12 settembre 1997 della seduta della
delegazione dei creditori, p. 2);
b) “ __________ è preoccupato per i tempi di svolgimento delle
procedure. Devono venir sveltiti. Sono ora necessarie due riunioni mensili.
__________ invita l’amministrazione a formulare, per le prossime riunioni,
ordini del giorno con oggetti da discutere ed a fornire la documentazione che
permetta la presa di decisioni prima delle sedute. Gli altri membri
della delegazione dei creditori condividono le preoccupazioni del presidente. “
(cfr. Verbale 12 settembre 1997 della seduta della delegazione dei creditori,
p. 7);
c) “ L’amministrazione del fallimento distribuisce una distinta con le
Entrate e le Uscite dei due fallimenti.
__________ e
__________: in particolare per quanto attiene alle uscite gli importi devono
essere più dettagliati. Certi esborsi sono necessari anche se non esiste la
possibilità d’incasso. Per __________ s’impone un risparmio nelle spese. L’amministrazione
deve fare attenzione, in particolare, agli esborsi legati a recuperi
all’estero. “ ( cfr. Verbale 29 settembre 1997 della seduta della delegazione
dei creditori, p. 5);
d) “ __________ constata che nessuna documentazione è stata spedita, tempestivamente,
ai membri della delegazione dei creditori. Egli riprende le considerazioni di
__________ della precedente seduta: la delegazione dei creditori è chiamata a
svolgere mansioni che sono di competenza dell’amministrazione. Questo non è
sensato perché in questo modo la delegazione dei creditori non può svolgere il
proprio mandato: controllo dell’attività dell’amministrazione. Inoltre ciò
causa un aumento dei costi. __________: sin dall’inizio ha cercato di
coinvolgere di più la delegazione dei creditori nell’amministrazione dei fallimenti.
“ ( cfr. Verbale 17 ottobre 1997 della seduta della delegazione dei creditori,
p. 2);
e) “ __________ sottolinea la necessità di depositare questi atti (n.d.r.
: graduatoria, elenco oneri e inventario) prima della fine di novembre, visto
che da oltre un anno si discute la graduatoria. Risponde __________. Desidera
vivere il periodo tra Natale e Capodanno in pace. Si impegna a depositare
questi atti entro il 15 gennaio ‘98. “ (cfr. Verbale 17 ottobre 1997 della
seduta della delegazione dei creditori, p. 6/7, con il rilievo che il deposito
è poi avvenuto il 5 giugno 1998);
f) “ Conti dell’amministrazione
__________ non ce
l’ha fatta a prepararli. Si impegna a spedire i dettagli prima della prossima
seduta. “ (cfr. Verbale 17 ottobre 1997 della seduta della delegazione dei
creditori, p. 8);
g) “ La delegazione dei creditori invita __________ a scrivere
lettere, quale amministratore speciale del fallimento, su sua carta personale e
non su quella __________. Il suo è infatti un mandato personale. “ (cfr.
Verbale 15 dicembre 1997 della seduta della delegazione dei creditori, p. 5);
h) “ __________: osserva che la delegazione dei creditori non può
esprimere un parere a riguardo della fattispecie se non ha avuto la possibilità
di prepararsi e come, in questo caso, non ha potuto esaminare la vecchia
documentazione. “ (cfr. Verbale 16 gennaio 1998 della seduta della delegazione
dei creditori, p. 2);
i) “L’amministrazione speciale presenta l’elenco oneri e la
graduatoria redatta dopo il colloquio che ha avuto il, 15.12.97, con il signor
__________. “ (cfr. Verbale 16 gennaio 1998 della seduta della delegazione dei
creditori, p. 3);
l) “ __________ : si assume l’incarico di esaminare la nuova redazione
della graduatoria stilata dall’amministratore speciale con un altro funzionario
che conosce la LEF. “ (cfr. Verbale 16 gennaio 1998 della seduta della
delegazione dei creditori, p. 3);
m) “L’inventario è insufficiente dal punto di vista formale. La
delegazione dei creditori invita l’amministrazione speciale a redigerlo in base
alla monografia consegnata da __________ a __________: Kollokationsmusterplan -
der Zürcher Notarstellvertreter. “ (cfr. Verbale 16 gennaio 1998 della seduta
della delegazione dei creditori, p. 4);
n) “ Ancora una volta la discussione evidenzia che nel corso di una
seduta della delegazione dei creditori vengono trattati aspetti di competenza
dell’amministrazione. “ (cfr. Verbale 5 febbraio 1998 della seduta della delegazione
dei creditori, p. 4);
o) “ E’ già stato detto a diverse riprese che è problematico per la DDC
(n.d.r. : delegazione dei creditori) di essere confrontata con la necessità di
prendere delle decisioni senza avere la possibilità di esaminare le pratiche in
precedenza. “ (cfr. Verbale 9 luglio 1998 della seduta della delegazione dei
creditori, p. 4).
Ne consegue, sulla
base delle considerazioni espresse in precedenza, che alla voce “graduatoria”
possono essere riconosciute le seguenti ore di lavoro:
a)
Fallimento __________
ore
fatturate ore riconosciute
dott.
__________ +
__________ 152 38
avv.
__________ 19 14,25
avv.
__________ 19 14,25
avv.
__________ 12 9
avv.
__________ 16 12
lic.
oec. __________ 23 17,25
b)
Eredità giacente __________
ore
fatturate ore riconosciute
dott.
__________ +
__________ 228 57
avv.
__________ 28 21
avv.
__________ 30 22,5
avv.
__________ 18 13,5
avv.
__________ 24 18
lic.
oec. __________ 34 25,5
- Per l’esame degli incarti riguardanti le procedure fallimentari
in oggetto l’amministrazione speciale, l’avv. __________ e l’avv. __________
hanno esposto complessivamente 1’053 ore, suddivise in :
recupero incarti
classificazione incarti
relazioni su 317 società
esame con avv. __________ e __________
Malgrado la
notevole mole di documentazione esistente, verificata nel corso del sopralluogo
esperito il 1° luglio 1999 presso gli Uffici della __________ a __________ e presso
i locali affittati allo scopo di depositare gli atti delle procedure in
oggetto, le ore impiegate per l’esame degli incarti sono manifestamente
eccessive. In particolare le relazioni su 317 società amministrate dal defunto
non sono giustificate, in quanto per riferire ai creditori lo stato del passivo
e dell’attivo non è necessaria una relazione su ogni singola società, bensì un
rapporto globale da inserire nella relazione alla IIa assemblea dei creditori.
La propensione alla produzione di materiale cartaceo ad opera
dell’amministrazione fallimentare speciale risulta dalla innumerevole quantità
di pareri e perizie contabili allestiti da collaboratori dell’amministrazione
fallimentare o da membri della delegazione dei creditori (cfr. Verbale 27
luglio 1998 della seduta della delegazione dei creditori, p. 4: “Per quanto
attiene al riparto delle note onorari dei legali sicuramente i pareri sono
stati redatti in base a mandati specifici.”; parere 19 marzo 1997 prodotto
dall’amministrazione fallimentare speciale quale doc. 5 ).
Pertanto appare
opportuno depennare dalle ore fatturate dall’amministrazione fallimentare
speciale alla voce “esame degli incarti, quelle relative alle relazioni sulle
317 società, ritenuta una media di 1 ora per ogni relazione, nonché il 10%
delle ore fatturate dagli avv. __________ e __________ per l’espletazione di
tale mandato. In termini numerici per questa posta i dati sono i seguenti:
a)
Fallimento __________
ore
fatturate ore riconosciute
dott.
__________ +
__________ 336
106 avv. __________
41,6 37,4
avv.
__________ 43,6 39,2
b)
Eredità giacente __________
ore
fatturate ore riconosciute
dott.
__________ +
__________ 504 211
avv.
__________ 62,4 56,1
avv.
__________ 65,4 58,8
- Per lo
svolgimento di lavori amministrativi, quali lavori di segretariato e di redazione
l’amministrazione fallimentare ha esposto 826 ore.
Dall’esame degli
atti risulta che la maggior parte del tempo fatturato è stato impiegato per la
redazione di relazioni all’indirizzo della delegazione dei creditori (cfr. a
titolo di esempio: relazioni 4 aprile 1995, 20 luglio 1995 e 16 settembre 1996
), la cui utilità ai fini della liquidazione fallimentare è data a condizione
che si giustifichi nel rapporto costi / benefici, senza eccessi di produzione.
Infatti la delegazione dei creditori poteva essere informata e messa nelle
condizioni di prendere le proprie decisioni senza la necessità di allestire e
redigere rapporti dettagliati, così come affermato dalla stessa amministrazione
fallimentare speciale (cfr. Lettera 16 novembre 1998 dott. __________ /CEF),
atteso inoltre che tali rapporti venivano in seguito riassunti nel corso delle
riunioni della delegazione dei creditori (cfr. verbale 24 luglio 1995 della
seduta della delegazione dei creditori, p. 2: “Alla seconda trattanda (Italia)
prende la parola il sig__________ che riassume quanto scritto nel rapporto
consegnato alla delegazione.)”.
Un ulteriore
elemento che denota l’esuberanza delle ore fatturate è costituito dal fatto che
a causa delle difficoltà incontrate nell’allestimento delle graduatorie, degli
elenchi oneri e degli inventari, riconducibili ad una scarsa dimestichezza
dell’amministrazione fallimentare speciale e della delegazione dei creditori
con la LEF, tali atti siano stati rifatti più volte prima di giungere al
deposito definitivo (cfr. verbale 16 gennaio 1998, p. 3/4, al considerando 8 i
- m). Inoltre tale dispendio di tempo non è sostenibile se si considera che per
stessa ammissione dell’amministratore fallimentare speciale: “Con gli
elaboratori di testo non sono più un problema eventuali modifiche.“ (cfr.
Verbale 27 luglio 1998 della seduta della delegazione dei creditori, p. 5).
Alla luce di tali
circostanze le ore esposte alla voce “lavori amministrativi” vanno dimezzate e
portate quindi a 413 ore, ripartite nel modo seguente:
a)
Fallimento __________
ore
fatturate ore riconosciute
dott.
__________ +
__________ 330
165
b)
Eredità giacente __________
ore
fatturate ore riconosciute
dott.
__________ +
__________ 496 248
- Per la definizione degli attivi e dei passivi l’amministrazione
fallimentare speciale, l’avv. __________ e l’avv. __________ hanno affermato di
aver effettuato 21 audizioni di persone vicine a __________ allestendo 34
verbali (cfr. istanza 17 marzo 1998, p. 2), fatturando complessivamente 641
ore, così suddivise:
dott.
__________ + __________ 172 ore
avv.
__________ 41 ore
avv.
__________ 43 ore
Eredità
giacente __________
dott.
__________ + __________ 258 ore
avv.
__________ 62 ore
avv.
__________ 65 ore
Dall’esame degli
atti risulta che le persone interrogate furono soltanto 14 per un totale di 19
verbali allestiti, mentre 4 persone, benché convocate non si sono presentate
per la loro audizione. Orbene, a prescindere dell’utilità o meno di tutte le
audizioni, le ore impiegate corrispondendo a circa 45 ore per ogni audizione
tenuto conto dei vari presenti, sono manifestamente eccessive e vanno ridotte.
Considerato che le audizioni dei testi maggiori, quali la vedova, il dott.
__________ e __________, sono state compensate dalle audizioni di __________ o
__________, il quale si è rifiutato di rispondere alle domande
dell’amministrazione fallimentare speciale, si giustifica una riduzione delle
ore esposte alla voce “audizione testi” nella misura del 20% per un totale di
513 ore, così ripartite:
ore
fatturate ore riconosciute
dott.
__________ +
__________ 172 138
avv.
__________ 41 33
avv.
__________ 43 34
Eredità
giacente __________
ore
fatturate ore riconosciute
dott.
__________ +
__________ 258 206
avv.
__________ 62 50
avv.
__________ 65 52
A futura memoria
va ricordato che non occorre procedere alle audizioni testimoniali alla
presenza di più persone, ma occorre designare un delegato come è il caso
peraltro per le autorità giudiziarie e amministrative per questioni similari.
- Alla voce “ricerche attivi” l’amministrazione fallimentare speciale
e la delegazione dei creditori hanno esposto 3111,1 ore che risultano così
ripartite:
Fallimento
dott.
__________ + __________ 512 ore
avv.
__________ 164,6 ore
avv.
__________ 343 ore
collaboratore
avv. __________ 151 ore
avv.
__________ 12 ore
avv.
__________ 39 ore
lic.
oec. __________ 40 ore
Eredità
giacente __________
dott.
__________ + __________ 770 ore
avv.
__________ 203 ore
avv.
__________ 514 ore
collaboratore
avv. __________ 227 ore
avv.
__________ 17,5 ore
avv.
__________ 59 ore
lic.
oec. __________ 59 ore
Le ricerche
intraprese dall’amministrazione fallimentare speciale hanno avuto il seguente
esito:
Fallimento
vendita
gioielli __________ fr. 9'840.--
vendita
gioielli __________ fr. 19'950.--
versamento
da UF fr. 45'000.--
saldo
conto fiduciaria presso __________ fr. 203.65
rimborso
__________ fr. 98.95
interessi
attivi bancari lordi fr. 99.--
div. fallimento fr. 91.65
entrate
__________ al 30.9.1998 fr. 5'175.--
Totale
attivo fr. 80'458.25
Eredità
giacente __________
__________ fr. 300'000.--
rimborso
__________ fr. 6'483.20
rimborso
avv. __________ fr. 14'000.--
ricavato
vendita __________ fr. 7'656.--
ricavato
__________ fr. 100'000.--
interessi
remuneratori IC 93
e
I com.93 fr. 2'897.10
rimborso
IC 93 e IFD 91/92 fr. 17'032.--
rimborso
tasse giudiziarie fr. 7'284.--
revocatoria
donazioni fr. 2'822'000.--
vendita
azioni __________ fr. 80'000.--
interessi
attivi bancari fr. 18'216.88
affitto
terreno agricolo
93/94/95/96/97 fr. 550.--
Totale
attivo fr. 3'376'119.18
Analizzando tali
dati risulta evidente che se si eccettua la convenzione stipulata con la vedova
__________ concernente la transazione della causa relativa all’azione revocatoria
delle donazioni effettuate dal defunto, che ha consentito d’incassare fr.
2'822'000.--, le altre operazioni non hanno un rapporto costi/benefici
sostenibile. In particolare per le ricerche effettuate in __________ sono state
fatturate in totale 813 ore e fr. 24'976.90 di spese di trasferta, a fronte di
un ricavo complessivo di fr. 107'656.--. Il dettaglio delle ore fatturate
dall’amministrazione fallimentare speciale e dai membri della delegazione dei
creditori per la ricerca di attivi in __________ è così composto.
dott.
__________ + __________ 350 ore a fr. 120.--/150.--/h
avv.
__________ 70 ore a fr. 150.--/h
avv.
__________ 248 ore a fr. 150.--/h
collaboratore
avv. __________ 74 ore a fr. 110.--/h
avv.
__________ 11 ore a fr. 120.--/h
avv.
__________ 30 ore a fr. 100.--/h
lic.
oec. __________ 30 ore a fr. 150.--/h
Un ulteriore
esempio di scarsa redditività del lavoro svolto, risulta dal tempo impiegato
per la ricerca di beni in Italia:
dott.
__________ + __________ 310 ore a fr. 50.--/150.--/h
avv.
__________ 55 ore a fr. 150.--/h
avv.
__________ 74 ore a fr. 150.--/h
collaboratore
avv. __________ 42 ore a fr. 110.--/h
avv.
__________ 10 ore a fr. 120.--/h
avv.
__________ 26 ore a fr. 100.--/h
lic.
oec. __________ 26 ore a fr. 150.--/h
Tale dispendio
finanziario non ha sinora consentito di incassare alcunché a favore dei
creditori (cfr. Relazione alla IIa assemblea dei creditori dell’eredità giacente
__________, p.23-25).
Questa Autorità di
vigilanza non può non rilevare come la voce di spesa “ricerche attivi“ abbia
causato alle masse fallimentari costi esorbitanti, in gran parte evitabili,
mettendo in cessione ex art. 260 LEF le pretese di difficile incasso o suscettibili
di arrecare oneri supplementari per la massa o delegando maggiormente a
corrispondenti esteri il mandato di eseguire accertamenti mirati in loco.
L’incidenza dei costi relativi alla ricerca degli attivi nelle due procedure in
oggetto era ben nota all’amministrazione fallimentare speciale e alla delegazione
dei creditori. Tale circostanza è comprovata degli estratti dei verbali delle
riunioni della delegazione dei creditori che vengono qui di seguito riprodotti:
a) “ Viene posto il problema della remunerazione dell’amministrazione.
(...) Di conseguenza si pone il problema se sia utile ed opportuno per i
creditori dei fallimenti continuare ad investire tempo e denaro per
approfondire le ricerche in __________. Dopo ampia discussione, la delegazione
dei creditori all’unanimità decide che le indagini per le operazioni in
__________ debbano essere proseguite da parte dell’amministrazione del
fallimento con l’obiettivo di appurare gli attivi realizzabili e,
successivamente di procedere alla realizzazione. (...) Secondo il dott.
__________ e l’avv. __________ la realizzazione degli attivi in __________
dovrebbe fruttare da fr. 400'000.-- a fr. 500'000.-- circa. “ (cfr. Verbale 24
luglio 1995 della seduta della delegazione dei creditori, p. 2);
b) “ l’amministrazione deve fare attenzione, in particolare, agli
esborsi legati a recuperi all’estero. “ (cfr. Verbale 29 settembre 1997 della
seduta della delegazione dei creditori, p. 5);
c) “ Per la __________ l’amministrazione deve trovare una valutazione
sensata. __________ è dell’opinione di far fallire la società e diminuire così
i costi. “ (cfr. Verbale 17 ottobre 1997 della seduta della delegazione dei
creditori, p. 5);
d) “ Al riguardo è però preoccupato (n.d.r.: l’avv. __________) che
senza l’autorizzazione dei creditori venga investito un importo troppo elevato.
__________ condivide la preoccupazione di una minimizzazione dei costi per un
simile intervento. Egli osserva però quanto segue :
I)
se si fa qualcosa lo si deve fare in modo appropriato;
II) sono già stati
fatti studi preliminari da parte dell’amm. e da __________: e questi sono
costati ai fallimenti;
III) dalla
documentazione esistente si evince che in certi casi non è competente la massa
bensì che sono i singoli danneggiati, se lo reputano opportuno, che possono
formulare esposti alla giustizia;
IV) è sua
impressione che per un possibile danno di 1,5 milioni di fr. è compito della
massa attivare una denuncia penale.
__________ valuta
il costo del suo intervento in circa fr. 10'000.--. Egli può infatti basarsi su
dati e documenti raccolti in precedenza. “(cfr. Verbale 5 febbraio 1998 della
seduta della delegazione dei creditori, p. 4);
e) “ Continua poi (n.d.r. : l’avv. __________) sottolineando che nella
pratica di recupero CEWS l’AS (n.d.r.: Amministrazione speciale) non è stata
efficiente. “(cfr. Verbale 27 luglio 1998 della seduta della delegazione dei
creditori, p. 3);
f) “ __________ ha l’impressione che la CEF non contesterà le tariffe
applicate bensì ridurrà il numero di ore conteggiate per l’evasione dei
mandati. __________. Reputa che sarebbe buona cosa dettagliare le spese
sostenute e con questi dettagli presentarsi ai creditori. La benedizione dei
creditori per quanto attiene alle spese sarebbe un argomento che non può
lasciare indifferente la CEF. Le informazioni di __________ preoccupano la DDC.
E’ evidente la situazione di disagio nella quale si trovano i membri. In
particolare da parte di __________ e __________ è stata svolta una notevole
attività per chiarire problemi che permetteranno di aumentare gli incassi. “ (
cfr. Verbale 2 settembre 1998 della seduta della delegazione dei creditori, p.
5/6).
Ne consegue che le
ore esposte alla voce “ricerche attivi“ devono essere ridotte del 50%, con il
seguente risultato:
a) Fallimento __________
ore
fatturate ore riconosciute
dott.
__________ +
__________ 512
256
avv.
__________ 164,6 82,3
avv.
__________ 343 171,5
collaboratore
avv.
__________ 151 75,5
avv.
__________ 12 6
avv.
__________ 39 19,5
lic.
oec. __________ 40 20
b) Eredità giacente __________
ore
fatturate ore riconosciute
dott.
__________ +
__________ 770 385
avv.
__________ 203 101,5
avv.
__________ 514 257
collaboratore
avv.
__________ 227 113,5
avv.
__________ 17,5 8,75
avv.
__________ 59 29,5
lic.
oec. __________ 59 29,5
Ove vi fossero
stati interventi eccessivi, in termini di tempo, da parte della delegazione dei
creditori per fatti imputabili a scarsa efficienza dell’amministrazione
fallimentare speciale, non si dà esimente per chi non ne ha tratto la sola
conclusione possibile: sottoporre la questione ad un’assemblea dei creditori,
chiedendo la destituzione dell’amministrazione, oppure sottoporre il caso
all’Autorità di vigilanza.
- L’amministratore
speciale del fallimento ha delegato alla __________ lo svolgimento di mansioni
che sarebbero di spettanza dell’amministrazione fallimentare.
L’amministrazione
speciale del fallimento svolge un incarico pubblico in materia esecutiva alla
stessa stregua dell’ufficio dei fallimenti (DTF 104 III 3, 112 III 71).
Dal profilo disciplinare l’amministrazione speciale del fallimento è sottoposta
all’Autorità di vigilanza così come l’ufficio dei fallimenti (DTF 112
III 71-72; art. 241 LEF e art. 14 cpv. 2 LEF).
Nel caso in esame
l’aver delegato l’esecuzione di mansioni di contabilità, segretariato, alla
__________ è da ritenere corretto. Infatti il poter disporre di una simile
struttura e organizzazione, dovrebbe consentire, fermo restando l’applicazione
delle tariffe di cui sopra e un’oculata gestione del tempo, il contenimento dei
costi entro limiti accettabili. Resta comunque inteso che dell’attività svolta
dalla __________ rimane responsabile l’amministratore speciale fallimentare,
dott. __________, nominato dalla prima assemblea dei creditori.
Va inoltre
rilevato che a causa della mancanza del protocollo relativo alle procedure in
esame, in alcuni casi non è stato possibile attribuire ad ogni singolo
collaboratore della __________ le operazioni fatturate. Questa Camera ha quindi
optato per una soluzione che tenesse conto sia degli interessi dei creditori
che di quelli dell’amministrazione fallimentare speciale, attribuendo la voce
di spesa “lavori amministrativi“ al segretariato applicando una tariffa oraria
di fr. 50.--, mentre le altre voci di spesa sono state attribuite in ragione
del 50% ciascuno al dott. __________ (fr. 150.--/h) e al lic. oec. __________
(fr. 120.--/h).
- Sulla scorta delle considerazioni precedenti, la retribuzione
dell’amministrazione fallimentare speciale e della delegazione dei creditori
per il periodo dal 29 settembre 1994 al 30 settembre 1998 è determinata nel
modo seguente:
a) Fallimento __________
dott.
__________ + __________
esame
incarti 53 ore a fr. 150.--/h
- 53
ore a fr.120.--/h = fr. 14'310.--
lavori
amministrativi 165 ore a fr.50.--/h = fr. 8'250.--
graduatoria
19 ore a fr. 150.--/h
- 19
ore a fr. 120.--/h = fr. 5'130.--
audizione
testi 69 ore a fr. 150.--/h
- 69
ore a fr. 120.--/h = fr. 18'630.--
ricerche
attivi 128 ore a fr. 150.--/h
- 128
ore a fr. 120.--/h = fr. 34'560.--
totale fr. 80'880.--
avv.
esame
incarti 37,4 ore
graduatoria
14,25 ore
audizione
testi 33 ore
ricerche
attivi 82,3 ore
totale 166,95
ore a fr.150.--/h= fr. 25'042.50
avv.
esame
incarti 39,2 ore
graduatoria
14.25 ore
audizione
testi 34 ore
ricerche
attivi 171,5 ore
totale 258.95 ore
a fr. 150.--/h = fr. 38'415.--
collaboratore
avv. __________
ricerche
attivi 75,5 ore a fr. 110.--/h = fr. 8'305.--
avv.
graduatoria
9 ore
ricerche
attivi 6 ore
totale
15 ore a fr.120.--/h = fr. 1'800.--
avv.
lavori
amministrativi 12 ore
graduatoria
12 ore
ricerche
attivi 19,5 ore
totale
43,5 ore a fr.100.--/h = fr. 4'350.--
lic.
oec. __________
lavori
amministrativi 28 ore
graduatoria
17,25 ore
ricerche
attivi 20 ore
totale
61,8 ore a fr. 150.--/h = fr. 9'787.50
Totale onorari fr.
168'580.-- in luogo di fr. 328'717.27 fatturati
b) Eredità giacente __________
dott.
__________ + __________
esame
incarti 105,5 ore a fr. 150.--/h
- 105,5 ore
a fr. 120.--/h = fr. 28'485.--
lavori
amministrativi 248 ore a fr. 50.--/h = fr. 12'400.--
graduatoria
28,5 ore a fr. 150.--/h
28.5 ore a fr. 120.--/h = fr. 7'695.--
audizione
testi 103 ore a fr. 150.--/h
- 103
ore a fr. 120.--/h = fr. 27'810.--
ricerche
attivi 192,5 ore a fr. 150.--/h
- 192,5
ore a fr. 120.--/h = fr. 51'975.--
totale
fr. 128'365.--
avv.
esame
incarti 56,1 ore
graduatoria
21 ore
audizione
testi 50 ore
ricerche
attivi 101,5 ore
totale 228,6 ore
a fr. 150.--/h = fr. 34'290.--
avv.
esame
incarti 58.8 ore
graduatoria
22.5 ore
audizione
testi 52 ore
ricerche
attivi 257 ore
totale 390,3
ore a fr. 150.--/h = fr. 58'545.--
collaboratore
avv. __________
ricerche
attivi 113,5 ore a fr.110.--/h = fr. 12'485.--
avv.
graduatoria 13,5 ore
ricerche
attivi 8,75 ore
totale 22,25 ore
a fr. 120.--/h = fr. 2'670.--
avv.
lavori
amministrativi 17,5 ore
graduatoria 18 ore
ricerche
attivi 29,5 ore
totale 65 ore
a fr.100.--/h = fr. 6'500.--
lic.
oec. __________
lavori
amministrativi 43 ore
graduatoria 25,5 ore
ricerche
attivi 29,5 ore
totale 98 ore
a fr. 150.--/h = fr. 14'700.--
Totale onorari fr.
257'555.-- in luogo di fr. 579'668.23 fatturati
Le spese possono
essere ammesse così come esposte, salvo le posizioni “trasferte” e “spese varie
__________ ”, per le quali valgono le considerazioni seguenti:
trasferte
(solo eredità giacente __________)
In mancanza di
protocollo, non è dato sapere se le trasferte sono state utili nel rapporto
costi / benefici ai fini della liquidazione fallimentare. Detto altrimenti ,
non è possibile controllare se si potesse prescindere dalla visita in loco delegando
mandatari del posto. Sembra equo ammettere che taluni interventi potessero
essere necessari e comunque anche i mandatari avrebbero occasionato costi.
Nell’impossibilità di accertare gli elementi indispensabili per un giudizio
puntuale mancando il protocollo di riferimento, le spese di trasferta sono
ammesse nella misura del 50%. In luogo di fr. 35'306.55 saranno pertanto computati
fr. 17'653.30.
spese
varie
Non sono ammesse
le spese denominate “__________ ”, per fr. 3'572.20 per il fallimento
__________ e fr. 3'572.20 per l’eredità giacente __________, siccome riferite
ad affitto sala e consumazioni varie. Potendo disporre gratuitamente dei locali
dell’ufficio fallimenti ed essendo sede di servizio Lugano, non si possono
riconoscere spese di affitto sala e di vitto ex art. 14 cpv. 2 OTLEF. A titolo
di spese varie sono ammessi fr. 4'181.95 per il fallimento __________ e fr.
4'181.95 per l’eredità giacente __________ in luogo di fr. 7'754.15 rispettivamente
fr. 7'754.15
- Ricapitolando, sono riconosciuti all’amministrazione fallimentare
speciale e alla delegazione dei creditori a titolo di onorari e spese, per il
periodo dal 29 settembre 1994 al 30 settembre 1998, a fronte di pretese cifrate
in fr. 385'492.58 __________ e fr. 742'463.57 (Eredità giacente __________), i
seguenti importi:
Fallimento
aa)
onorari fr. 168'580.--
bb)
spese
parcelle
estere fr. 4'965.58
spese
varie fr. 4'181.95
parcelle
di terzi fr. 1'279.05
affitti fr. 31'902.50
spese
bancarie e IP fr. 419.45
IVA fr. 10'454.58
Totale
spese fr. 53'203.11
Totale fr.
221'783.11
Eredità
giacente __________
aa)
onorari fr.
257'555.--
bb)
spese
trasferte fr. 17'653.30
parcelle
estere fr. 28'138.27
stime
immobiliari fr. 8'846.75
autorità
tutorie fr. 9'600.--
__________ fr. 22'174.25
autorità
giudiziarie fr. 7'405.--
spese
varie fr. 4'181.95
parcelle
di terzi fr. 15'006.15
affitti fr. 6'702.44
spese
bancarie e IP fr. 6'180.13
IVA
fr. 15'681.87
Totale
spese fr.
141'570.11
Totale fr.
399'125.11
Richiamati gli art.
237 cpv. 2 e 241 LEF, 1 ss., 47 OTLEF
pronuncia:
-
L’istanza 17 marzo 1998 del dott. __________, è accolta nel
senso dei considerandi.
-
La rimunerazione dell’amministrazione fallimentare speciale e della
delegazione dei creditori per il periodo dal 29 settembre 1994 al 30 settembre
1998 è determinata secondo i seguenti parametri di retribuzione oraria:
dott.
__________ fr. 150.--
lic.
oec. __________ fr. 120.--
avv.
__________ fr. 150.--
avv.
__________ fr. 100.--
lic.
oec. __________ fr. 150.--
avv.
__________ fr. 120.--
avv.
__________ fr. 150.--
fr. 110.--
contabile fr. 100.--
segretariato fr. 50.--
- La retribuzione dell’amministrazione fallimentare speciale e
della delegazione dei creditori per il periodo dal 29 settembre 1994 al 30
settembre 1998 è determinata nel modo seguente:
3.1. Fallimento
dott.
__________ + __________
esame
incarti 53 ore a fr. 150.--/h
53 ore a fr.120.--/h = fr. 14'310.--
lavori
amministrativi 165 ore a fr.50.--/h = fr. 8'250.--
graduatoria
19 ore a fr. 150.--/h
19 ore a fr. 120.--/h = fr. 5'130.--
audizione
testi 69 ore a fr. 150.--/h
69 ore a fr. 120.--/h = fr. 18'630.--
ricerche
attivi 128 ore a fr. 150.--/h
- 128
ore a fr. 120.--/h = fr. 34'560.--
totale
fr. 80'880.--
avv.
esame
incarti 37,4 ore
graduatoria
14,25 ore
audizione
testi 33 ore
ricerche
attivi 82,3 ore
totale
166,95 ore a fr.150.--/h = fr. 25'042.50
avv.
esame
incarti 39,2 ore
graduatoria
14,25 ore
audizione
testi 34 ore
ricerche
attivi 171,5 ore
totale 258.95
ore a fr. 150.--/h = fr. 38'415.--
collaboratore
avv. __________
ricerche
attivi 75,5 ore a fr. 110.--/h = fr. 8'305.--
avv.
graduatoria
9 ore
ricerche
attivi 6 ore
totale
15 ore a fr.120.--/h = fr. 1'800.--
avv.
lavori
amministrativi 12 ore
graduatoria
12 ore
ricerche
attivi 19,5 ore
totale
43,5 ore a fr.100.--/h = fr. 4'350.--
lic.
oec. __________
lavori
amministrativi 28 ore
graduatoria
17,25 ore
ricerche
attivi 20 ore
totale
61,8 ore a fr. 150.--/h = fr. 9'787.50
Totale
onorari fr. 168'580.--
3.2. Eredità
giacente __________
dott.
__________ + __________ esame incarti 105,5 ore
a fr. 150.--/h
- 105,5
ore a fr. 120.--/h = fr. 28'485.--
lavori
amministrativi 248 ore a fr. 50.--/h = fr. 12'400.--
graduatoria
28,5 ore a fr. 150.--/h
28,5 ore a fr. 120.--/h = fr. 7'695.--
audizione
testi 103 ore a fr. 150.--/h
- 103
ore a fr. 120.--/h = fr. 27'810.--
ricerche
attivi 192,5 ore a fr. 150.--/h
- 192,5
ore a fr. 120.--/h = fr. 51'975.--
totale fr.
128'365.--
avv.
esame
incarti 56,1 ore
graduatoria
21 ore
audizione
testi 50 ore
ricerche
attivi 101,5 ore
totale 228,6 ore
a fr. 150.--/h = fr. 34'290.--
avv.
esame
incarti 58,8 ore
graduatoria
22,5 ore
audizione
testi 52 ore
ricerche
attivi 257 ore
totale 390,3
ore a fr. 150.--/h = fr. 58'545.--
collaboratore
avv. __________
ricerche
attivi 113,5 ore a fr.110.--/h = fr. 12'485.--
avv.
graduatoria
13,5 ore
ricerche
attivi 8,75 ore
totale
22,25 ore a fr. 120.--/h = fr. 2'670.--
avv.
lavori
amministrativi 17,5 ore
graduatoria
18 ore
ricerche
attivi 29,5 ore
totale
65 ore a fr.100.--/h = fr. 6'500.--
lic.
oec. __________
lavori
amministrativi 43 ore
graduatoria
25,5 ore
ricerche
attivi 29,5 ore
totale
98 ore a fr. 150.--/h = fr. 14'700.--
Totale
onorari fr.
257'555.--
- Vengono riconosciuti all’amministrazione fallimentare speciale
e alla delegazione dei creditori, per il periodo dal 29 settembre 1994 al 30
settembre 1998, i seguenti importi a titolo di spese:
4.1. Fallimento
parcelle
estere fr. 4'965.58
spese
varie fr. 4'181.95
parcelle
di terzi fr. 1'279.05
affitti fr.
31'902.50
spese
bancarie e IP fr. 419.45
IVA fr.
10'454.58
totale fr.
53'203.11
4.2. Eredità giacente __________
trasferte fr.
17'653.30
parcelle
estere fr. 28'138.27
stime
immobiliari fr. 8'846.75
autorità
tutorie fr. 9'600.--
__________ fr.
22'174.25
autorità
giudiziarie fr. 7'405.--
spese
varie fr. 4'181.95
parcelle
di terzi fr. 15'006.15
affitti fr. 6'702.44
spese
bancarie e IP fr. 6'180.13
IVA
fr.
15'681.87
totale fr.
141'570.11
-
Non
si prelevano spese.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità
dell’art. 19 LEF.
-
Intimazione: - __________
Comunicazione
UF di Lugano, _________-.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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