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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
15.1997.145
Data decisione, Autorità:
29.04.1998, CEF
Incarto n.
15.97.00145
Lugano
29 aprile 1998
B/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente
Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo
sul ricorso 20 agosto 1997 di
patr.
dall'avv. __________
contro
l’operato
dell’ Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro il verbale di pignoramento
e l’attestato di carenza di beni 8 agosto 1997 emesso nell’esecuzione n.
__________ promossa dal ricorrente contro
viste le osservazioni 2 settembre 1997 dell’Ufficio esecuzione di
Lugano;
ritenuto
in fatto:
A. __________ procede contro __________
per l’incasso di un credito di Fr. 15’524.-- interessi e spese compresi.
B. L’8 agosto 1997 l’UE di
Lugano ha emesso un attestato di carenza di beni a carico di __________ non
avendo potuto procedere ad un pignoramento di salario e non avendo accertato
presso il debitore beni pignorabili.
Dal verbale
interno per le operazioni di pignoramento datato 8 agosto 1997 risulta che
l’escusso ha dichiarato di essere coniugato e di avere un figlio nato nel
1989. Paga un canone di locazione di Fr. 1’200.-- e Fr. 480.-- al mese per la
cassa malati. Il debitore è invalido al 70% e percepisce Fr. 1’004.-- al mese
di AI. La moglie percepisce pure Fr. 1’004.-- al mese di AI. __________ ha poi
dichiarato di lavorare saltuariamente quale autista per conto di terzi.
C. Contro l’emissione
dell’attestato di carenza di beni si è tempestivamente aggravato __________
argomentando che l’accertamento dei fatti è stato superficiale, il debitore
avrebbe infatti sottaciuto i suoi guadagni da attività non dichiarate, che gli
permettono introiti ben più elevati di quanto percepisce dall’AI e di condurre
un alto tenore di vita. Negli ultimi quattro mesi si è recato due volte a
__________. Egli starebbe pure tacitando le __________ per uno scoperto di Fr.
30’000.--.
D. Con le sue osservazioni l’UE
di Lugano ha rilevato di avere convocato __________ per un completamento di
interrogatorio, ma che questi non si è presentato. L’UE ha pertanto confermato
il suo operato.
Considerato
in diritto:
-
Nel procedere al sequestro
o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad
accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del
sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo
o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13
cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle
successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto
mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
-
Citato dalla scrivente
Camera per essere interrogato formalmente __________ non è comparso.
Dal verbale
interno per le operazioni di pignoramento 8 agosto 1997, steso dall’UE di
Lugano e sottoscritto dal debitore, di cui alla narrativa fattuale sub B, emerge
che questi ha dichiarato di essere stato edotto che la dissimulazione di beni,
l’arbitraria disposizione di oggetti pignorati e l’incompleta indicazione dei
beni che gli appartengono è punibile secondo gli art. 164,169 e 323 n. 2 Codice
penale. Egli ha poi dichiarato che le indicazioni contenute nel verbale sono
esatte. Risultando pertanto dalle sue dichiarazioni un introito limitato alle
prestazioni AI sia per l’escusso che per la moglie e non potendosi determinare
beni patrimoniali pignorabili, l’UE di Lugano ha correttamente proceduto
all’emissione dell’attestato di carenza di beni in oggetto.
L’accertamento
d’ufficio dei fatti avviene infatti nei limiti delle allegazioni delle parti e
di quanto emerge oggettivamente dagli atti. In caso di dubbio sulla veridicità
di tali dichiarazioni e della documentazione prodotta dal debitore, il
ricorrente deve adire le vie penali, dal profilo esecutivo non essendovi mezzi
coercitivi in tal senso, pur dovendo dar atto al creditore che vi sono non
pochi elementi di sospetto sulla situazione reddituale dell’escusso.
- Il ricorso 20 agosto 1997
di __________ va quindi respinto.
Non si
prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art.
62 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 93 LEF
pronuncia:
-
Il
ricorso 20 agosto 1997 di __________, è respinto.
-
Non si
prelevano spese e non si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.
19 LEF.
-
Intimazione: -
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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