Seizure upheld: set-off against assignee requires debtor’s claims due earlier

14.2006.66Outro Tribunal20 de set. de 2006Dismissed

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Resumo Omnilex

AP 1 appealed against the ruling that had rejected its seizure opposition and maintained a seizure requested by AO 1 on an assigned claim of CHF 15,100 plus interest. AP 1 argued that it could set off several claims against the original creditor/assignor. The appellate court held that, although new facts and documents were admissible, set-off under Art. 169 CO failed because the asserted counterclaims only became due in 2005, after the assigned claim became due on 21 March 2003. The appeal was dismissed, the seizure maintained, and costs were imposed on AP 1.

Sumário Omnilex

Art. 169 CO; set-off against an assigned claim requires that the debtor’s claim existed and was due, or at least not later due than the assigned claim, when notice of assignment was received. The assignee may invoke the same position as the assignor only within those temporal limits; claims arising or maturing after the assigned claim’s maturity cannot be set off. In seizure-opposition proceedings under Art. 272 and 278 LEF, the appellate court reviews plausibility on the basis of the pleadings and may consider nova up to the exchange of submissions.

Texto completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2006.66

Data decisione, Autorità: 20.09.2006, CEF

Titolo: opposizione a sequestro - esistenza del credito: estinzione per compensazione di un credito verso il cessionario, con crediti verso il cedente

Incarto n. 14.2006.66

Lugano 20 settembre 2006/rgc

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria:

Locatelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile (inc. EF.2004.2360 della Pretura del Distretto __________) promossa con opposizione 31 marzo 2004 da

AP 1 (rappr. dall' RA 1 )

contro

il sequestro 10 aprile 2003 (n° __________) richiesto nei confronti dell'opponente da

AO 1

in cui il Segretario assessore della Pretura del Distretto __________, con decisione 11 luglio 2006, non ha ammesso l'opposizione, confermando di conseguenza il sequestro;

appellante AP 1 con allegato 26 luglio 2006, con cui postula la riforma del giudizio impugnato nel senso di accogliere l'opposizione e di annullare il sequestro;

lette le osservazioni 21 agosto 2006 con cui la parte sequestrante chiede la reiezione dell'appello;

Ritenuto

in fatto: A. Con istanza 10 aprile 2003 diretta contro AP 1, __________, AO 1 ha chiesto al Pretore del Distretto __________, il sequestro in base all'art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF del fondo part. n° __________ RFD di __________. L'istante ha allegato di avere nei confronti della debitrice un credito di fr. 15'100.–, oltre interessi al 5% dal 21 marzo 2003, per rifusione di spese e ripetibili fissate nelle sentenze 10 settembre 2002 della I Corte civile del Tribunale federale, 2 ottobre 2002 della IICCA (inc. 12.2002.173) e 31 ottobre 2002 del Pretore del Distretto __________ (inc. SF.01.340): il credito, originariamente dovuto alla __________, è stato ceduto all'AO 1 il 4 marzo 2003.

B. L'11 aprile 2003, il Segretario assessore della Pretura del Distretto __________, ha decretato il sequestro come richiesto.

C. Il 31 marzo 2004 AP 1 ha interposto opposizione al sequestro, ritenendolo manifestamente abusivo e contestando l'esistenza del credito vantato dal sequestrante.

Il Segretario assessore si è pronunciato una prima volta il 1° dicembre 2005. La sentenza è stata annullata da questa Camera, adita da AP 1, con sentenza 2 giugno 2006 per violazione del diritto di essere sentito dell'opponente (inc. 14.2006.18) e così rinviata al primo giudice. All'udienza di contraddittorio del 27 giugno 2006, l'opponente ha contestato l'esistenza di una causa di sequestro visto che il credito, ceduto e rivendicato dal sequestrante, era compensato da crediti ch'essa vantava verso __________, ossia tasse di giustizia, spese e ripetibili di complessivi fr. 8'200.– per una controversia in materia di locazione, fr. 1'200.– per una procedura di fallimento, fr. 39'087.30 per costi d'acqua e di scarico come lo smaltimento e trattamento dei rifiuti, e fr. 56'000.– per pigioni arretrate. Il sequestrante si è opposto alla compensazione poiché questi crediti erano sorti o scaduti dopo quello ceduto il 4 marzo 2003.

D. Con sentenza 11 luglio 2006, il Segretario assessore della Pretura del Distretto __________, ha respinto l'opposizione di AP 1, rilevando che la compensazione di crediti verso il cedente poteva essere opposta al cessionario, solo se quei crediti esistevano o comunque scadevano prima di quelli ceduti. In concreto, se la cessione era avvenuta il 4 marzo 2003, la pretesa per tasse di giustizia, spese e ripetibili di complessivi fr. 9'700.– riguardava sentenze pronunciate nel 2005, la tassa dell'acqua e delle fognature di fr. 39'087.– era stata pagata dall'opponente nel 2005, e quella di fr. 56'000.– si riferiva alle pigioni scoperte da gennaio ad agosto 2005.

E. Con appello 26 luglio 2006, AP 1 chiede l'accoglimento della sua opposizione e la revoca del sequestro.

L'appellante sostiene che per l'art. 169 cpv. 2 CO, determinante è il momento in cui la causa dei crediti posti in compensazione è sorta. E, in concreto, si tratta del contratto di locazione 15 dicembre 1995 sottoscritto da lei e da __________ e la procedura iniziata il 22 luglio 2002 di contestazione della relativa disdetta davanti all'Ufficio di conciliazione in materia di locazione. Vista la cessione di credito 4 marzo 2003, la compensazione sarebbe più che legittima.

Considerando

in diritto: 1. La decisione del giudice del sequestro -sia essa di annullamento o di conferma del sequestro (cfr. Reiser, Basler Kommentar zum SchKG, vol. III, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 44-45 ad art. 278)- che statuisce sull'opposizione (ai sensi dell'art. 278 cpv. 1 LEF) interposta dal debitore destinatario del sequestro o da un terzo, può essere impugnata entro dieci giorni davanti all'autorità giudiziaria superiore (art. 278 cpv. 3 primo periodo LEF), nel Cantone Ticino la Camera di esecuzione e fallimenti, con il rimedio dell'appello (art. 22 LALEF nonché 14 e 22 lett. c LOG), e ciò qualora il valore litigioso sia pari o superiore a fr. 8'000.–. L'autorità superiore deve verificare -sulla base delle allegazioni e dei documenti prodotti dalle parti- se nel caso concreto in relazione al realizzarsi delle condizioni del sequestro addotte dal creditore -e contestate dalle controparti- è raggiunto il grado di verosimiglianza necessario per il mantenimento del provvedimento conservativo, atteso che in caso negativo annullerà la decisione del giudice di prime cure che ha confermato il sequestro, rispettivamente confermerà la decisione che lo ha annullato, riservate soluzioni intermedie (cfr. Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, n. 74 ad § 51; Reeb, Les mesures provisoires dans la procédure de poursuite, in: ZSR 1997/II, pag. 482).

  1. In virtù dell'art. 278 cpv. 3, 2. periodo LEF, le parti possono, nell'ambito del ricorso contro la decisione su opposizione, avvalersi di fatti nuovi. Secondo la giurisprudenza di questa Camera (CEF 10 aprile 2000 [14.1999.82], consid. 1.5.e; 30 ottobre 2001 [14.2001.75], consid. 1.5e) sono ricevibili sia fatti, prove ed eccezioni nuovi che si sono verificati dopo l'emanazione della sentenza di primo grado (cosiddetti "nova in senso proprio"), sia quelli verificatisi prima ("nova in senso improprio"). La possibilità di addurre fatti nuovi comprende logicamente quella di produrre nuovi mezzi di prova (Vogel/Spühler, Grundriss des Zivilprozessrechts, 7a ed., Berna 2001, n. 42 ad cap. 13), altrimenti tale facoltà rimarrebbe lettera morta, poiché i fatti nuovi devono anch'essi essere resi verosimili per poter avere un influsso sulla decisione.

Per evidenti ragioni pratiche, riconducibili al principio di celerità, i fatti e le allegazioni nuovi di ogni tipo possono essere addotti solo fino alla fase dello scambio degli allegati in sede di appello (CEF 5 luglio 1999 [14.1999.3], cons. 3). Le limitazioni di cui all’art. 20 cpv. 2 e 3 LALEF non sono applicabili in materia di sequestro (cfr. art. 22 cpv. 4 LALEF).

Pertanto, i documenti prodotti con l'appello come pure quelli prodotti con le osservazioni sono, di per sé, ammissibili.

  1. Giusta l'art. 272 cpv. 1 LEF, il sequestro viene concesso dal giudice del luogo in cui si trovano i beni, purché il creditore renda verosimile l'esistenza:

  2. del credito;

  3. di una causa di sequestro;

  4. di beni appartenenti al debitore.

L'appellante sostiene che il credito fatto valere dal sequestrante è compensato dai crediti ch'egli ha nei confronti di __________. Litigiosa rimane pertanto solo l'esistenza del credito posto a fondamento del sequestro. Non è invece controversa l'esistenza di una causa di sequestro, l'opponente non avendo sede in Svizzera (art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF), né che la part. n° __________ RFD di __________ appartenga alla debitrice, e nemmeno che la pretesa rivendicata dal sequestrante ammonti a fr. 15'100.– oltre interessi. Altresì pacifica -poiché mai contestata- è la cessione di credito avvenuta il 4 marzo 2003 tra __________ e l'AO 1, comunicata il medesimo giorno all'opponente con l'invito a pagare il dovuto entro il 20 marzo 2003 (doc. H). È quindi pure incontestato che il credito di fr. 15'100.– sia diventato esigibile il 21 marzo 2003.

  1. A detta dell'appellante, i suoi crediti nei confronti di __________ hanno tutti origine e sono sorti prima che quest'ultima cedesse la sua pretesa di fr. 15'100.– al sequestrante.

Il debitore può opporre al cessionario le eccezioni che avrebbe potuto opporre al cedente se le stesse, già sussistevano quando ebbe notizia della cessione (art. 169 cpv. 1 CO). Ed è altresì vero che, se a quel momento, il debitore aveva verso il cedente un credito non ancora scaduto, potrà opporlo in compensazione (art. 169 cpv. 2 prima frase CO). Diversamente dalla tesi del ricorrente, tuttavia, l'ordine di scadenza tra i crediti assume rilevanza particolare: perché vi possa essere compensazione è necessario che la scadenza del credito del debitore non sia posteriore a quella del credito ceduto (art. 169 cpv. 2 seconda frase CO). Come si dirà in seguito, nel presente caso, questa condizione non è adempiuta. Il credito dell'AO 1, sequestrante e cessionario, è scaduto prima di quelli che AP 1 vanta nei confronti della cedente __________.

a) AP 1 si è anzitutto vista riconoscere un credito di fr. 8'200.– per tasse di giustizia e ripetibili, da lei sostenute nell'ambito della contestazione della disdetta 21 giugno 2002 del contratto di locazione del complesso alberghiero __________ situato a __________ (fondi n° __________ RFD). Quale conduttrice, __________ ne aveva in effetti postulato la nullità il 22 luglio 2002 davanti all'Ufficio di conciliazione in materia di locazione e, successivamente, il 24 marzo 2003 davanti al Pretore (doc. 2.1 e doc. C in appello, consid. 4a) che ne aveva confermato la validità. Il 27 gennaio 2005 essa ha quindi impugnato la decisione pretorile, ma la Seconda camera civile del Tribunale d'appello ha respinto l'appello (doc. 2.2). Dal canto suo il Tribunale federale, adito con un ricorso per riforma sempre dalla conduttrice, il 7 novembre 2005 ha decretato lo stralcio della causa per rinuncia (doc. 2.3). E, se è vero che, nel momento in cui il credito di fr. 15'100.– è stato ceduto al sequestrante, la procedura di contestazione della disdetta era già in corso. È altrettanto vero che il contestuale credito di fr. 8'200.–, che l'opponente propone in compensazione, è diventato esigibile solo il 7 novembre 2005, ossia una volta conclusa l'intera procedura di ricorso.

La somma restante di fr. 1'500.– invece, riguarda la procedura fallimentare aperta nei confronti di __________. In merito non è dato di sapere quando l'opponente abbia dato avvio alla procedura e per quali motivi. Certo è che, in definitiva, essa è sfociata nella dichiarazione di fallimento della società debitrice con effetto al 3 giugno 2005 (doc. 2.4 e 2.5), ben più tardi del 21 marzo 2003.

b) L’appellante afferma di avere pagato fr. 39'087.30 al Comune di __________ per “tasse di consumo e erogazione dell'acqua potabile 2003-2004 e della fognatura, esclusa la corresponsione della tassa piscina e rifiuti” (verbale, pag. 4; doc. 3), riguardanti l'intero complesso alberghiero __________ locato da __________. In effetti, secondo il contratto di locazione 15 dicembre 1995, queste spese sono interamente a carico della conduttrice (doc. 3.1, art. 8.1). Sennonché, l'appellante ha provveduto al loro pagamento solo il 26 aprile 2005 (doc. 3, pag. 3). Le fatture e i vari richiami di pagamento prodotti con l'appello, distinguono poi fra la “tassa fissa piscine 2004”, la “tassa d'uso fognatura 2004” e la “tassa acqua potabile 2004” (doc. D, E), e sono tutte state emesse nel corso dell'anno 2004. Si tratta quindi di crediti che, oltre a non essere esigibili, il 21 marzo 2003 nemmeno sussistevano. In queste condizioni, è malvenuta l'opponente, che verso l'ente comunale rimane pur sempre l'unica debitrice di questi contributi, a chiedere di compensare la pretesa del sequestrante, con un credito cui nemmeno aveva ancora dovuto far fronte.

c) Per finire, l'appellante chiede di compensare il suo debito con le pretese concernenti la locazione dell’immobile __________ e a carico di __________, rimaste scoperte per complessivi fr. 56'000.–. Ma, se è vero che il contratto di locazione risale al 15 dicembre 1995, è altresì pacifico che le pigioni non pagate sono riferite ai mesi da gennaio 2005 ad agosto 2005 (doc. 4). Il 21 marzo 2003, giorno in cui il credito di fr. 15'100.– del sequestrante è diventato esigibile, quelle pretese non lo erano di certo.

5.Visti i motivi esposti ad 4 (a-c), ossia preso atto che i crediti che l’appellante pretende di opporre in compensazione non erano esigibili il 21 marzo 2003, la possibilità della compensazione non è data e l’esistenza del credito di fr. 15'100.-- è ben più che verosimile, giustificando il mantenimento del sequestro.

L’appello dev’essere così respinto.

La tassa di giustizia e le indennità di appello seguono la soccombenza.

Richiamati gli art. 271 segg. LEF, 48, 49, 61 e 62 OTLEF,

pronuncia: 1. L'appello 26 luglio 2006 di AP 1, __________, è respinto.

  1. La tassa di giustizia della presente decisione di fr. 300.–, già anticipata dall'appellante, rimane a suo carico. AP 1, __________, rifonderà all'AO 1, __________, fr. 500.– a titolo di indennità.

  2. Intimazione a:

– RA 1, ;

– AO 1, .

Comunicazione alla Pretura del Distretto __________.

terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Palavras-chave

seizureset-offassignment of claimsplausibilitydue datenovaappeal costsrent dispute

Extraído pela Omnilex

Questão jurídica principal

Whether the appeal could rely on nova and new documents in seizure-opposition proceedings.

Decisão extraída

New facts and evidence were admissible on appeal until the exchange of written submissions.

Fundamentação extraída

Art. 278(3) LEF allows new facts; in seizure matters the appellate court may consider nova, subject to timeliness and summary proof requirements.

Questão jurídica principal

Whether the debtor could set off claims against the assignor against the assignee’s assigned claim.

Decisão extraída

Set-off was unavailable because the debtor’s counterclaims were not due when the assigned claim became due.

Fundamentação extraída

Under Art. 169 CO, a debtor may oppose claims existing or due when notice of assignment was received, but set-off requires the debtor’s claim not to mature later than the assigned claim; here the debtor’s claims became due only in 2005, after 21 March 2003.

Questão jurídica principal

Whether the seizure should be annulled or maintained.

Decisão extraída

The seizure was maintained because the creditor made the claim sufficiently plausible and the asserted set-off failed.

Fundamentação extraída

Since the compensation defense failed, the existence of the assigned claim remained highly plausible under Art. 272 LEF.

Questão jurídica principal

Allocation of appeal costs and indemnity.

Decisão extraída

Court costs were charged to the appellant, who also had to pay a party indemnity to the respondent.

Fundamentação extraída

Costs follow the losing party.

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