AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
14.2003.70
Data decisione, Autorità:
09.06.2004, CEF
Incarto n.
14.2003.70
Lugano
9 giugno 2004
B/fc/dp
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cometta, presidente,
Pellegrini e Chiesa
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile
promossa con istanza 17 giugno 2003 da
patr. dall’avv. dr. __________
contro
patr. dall’avv. __________
tendente ad ottenere il rigetto provvisorio
dell'opposizione interposta al PE n. __________ del 7 aprile 2003 dell'UE di
Lugano;
sulla quale istanza la Segretaria assessore della
Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 2 settembre 2003 ha
così deciso:
"1. L'istanza è respinta.
- La tassa di
giustizia in fr. 300.--, da anticipare dalla parte istante, è posta a suo
carico, con l'obbligo di rifondere alla parte convenuta fr. 1'200.-- a titolo
di indennità."
Sentenza dedotta tempestivamente in appello dal
procedente che con atto
8 settembre 2003 ha postulato l'accoglimento
dell'istanza limitatamente a fr. 83'775.40,
e in via subordinata limitatamente a fr.
88'932.20, con protesta di spese e ripetibili;
con osservazioni 29 ottobre 2003 la parte appellata
si è opposta al gravame,
protestate spese e ripetibili;
ritenuto
In fatto: A. Con
PE n. __________ del 4/7 aprile 2003 dell'UE di Lugano __________ ha escusso la
__________ per l'incasso di fr. 130'402.30 oltre interessi al 5% dal 10 aprile
2000, indicando quale titolo di credito: "Contratto di lavoro, stipendi
non percepiti e vacanze non godute."
Interposta
tempestiva opposizione dall'escussa, il procedente ne ha chiesto il rigetto
provvisorio alla Pretore limitatamente a fr. 104'341.75 senza interessi.
B. __________ fonda la sua pretesa su un contratto di lavoro
stipulato con la __________ (doc. C), con effetto dal 1. maggio 1997, in cui è
stato concordato uno stipendio lordo mensile di fr. 6'000.-- con il beneficio
della tredicesima e quattordicesima mensilità. Egli procede per l'incasso
dell'importo di fr. 104'341.75 per stipendi non percepiti e segnatamente:
– fr. 45'312. 80
(compresa la tredicesima e la quattordicesima) a valere quale saldo non pagato
per l'anno 2000 (doc. F1 e G2);
– fr. 35'857.75
a valere quale saldo non pagato per l'anno 2001 (doc. F2 e G3);
– fr. 23'171.20
a valere quale saldo non pagato per l'anno 2002, in cui è stato alle dipendenze
dell'escussa fino al mese di maggio (doc. G4).
C. All'udienza di contraddittorio l'escussa ha sollevato le seguenti
eccezioni:
– il procedente
ha rescisso il rapporto di lavoro al più tardi per fine febbraio 2002 (doc. 4,
5 e D), subordinatamente per fine aprile 2002 (doc. 6 e D). Inoltre quanto per
denegata ipotesi ancora spettasse al procedente non può che essere calcolato al
netto di tutte le deduzioni per contributi sociali e assicurativi compreso il
contributo per infortuni non professionali, per cui la pretesa non è
determinata, né determinabile;
– per tutto
l'anno 2000 il creditore ha prelevato direttamente dai conti dell'escussa il
suo stipendio (doc. 8/20). Inoltre ha ammesso di nulla vantare per l'anno
menzionato come dal suo scritto 30 giugno 2002 (doc. 21);
– per l'anno
2001 __________ ha ricevuto ulteriori fr. 16'000.--(doc. 22), in base alla
cessione di credito (doc. 23), importo che va dedotto dalle sue contestate
pretese;
– in ogni caso
la pretesa di controparte è estinta per compensazione, avendo il procedente
violato la norma contrattuale (doc. C punto 12.4) che prevede in caso di
violazione del divieto di concorrenza una penale di fr. 100'000.--, in quanto
già nell'anno 2000 (doc. 7) e pure nel 2001 ha agito quale socio di una società
concorrente, pagando fatture di quest'ultima (doc. 24);
Replicando il
procedente ha asserito di avere lavorato per la __________ con piena
soddisfazione di quest'ultima dal 1995, come risulta dal doc. B. L'escussa gli
ha revocato il potere di rappresentarla solo a partire dal 2 maggio 2002 (doc.
I) ed egli ha lavorato fino al mese di maggio 2002 come si evince sia dalle
dichiarazioni della contabile __________ __________ che da varie sue lettere
prodotte da controparte, in particolare dal doc. 6. Inoltre la sua pretesa è
perfettamente determinabile. Il creditore ha poi contestato di avere prelevato
il suo stipendio per tutto l'anno 2000, infatti sui doc. 11, 13, 14, 16, 17,
18, 19 e 20 non vi è la sua firma, mentre per quel che riguarda i doc. 9, 10,
12 e 15 __________ ha contestato che la firma apposta sia la sua. Egli ha sostenuto
che questi documenti sono fotocopie, eccependone la falsità. Il procedente ha
poi rilevato che nello scritto doc. 21 non ha ammesso di nulla più vantare per
l'anno 2000. Egli ha infine contestato di avere agito quale socio di un'azienda
concorrente e di avere pagato fatture di questa azienda. Il doc. 24 è stato
sottoscritto da __________ che non è parte di questa procedura. Agli atti non
vi è d'altronde alcun documento che provi un suo legame con la __________. Il
procedente ha pertanto contestato le contropretese fatte valere dall'escussa
non essendo state rese verosimili.
Con la duplica
l'escussa ha ribadito che il procedente a partire dal 2000 si è prelevato lo
stipendio personalmente. D'altro canto il credito posto in esecuzione non è
determinato mancando le trattenute LAINF non professionali come negli anni
precedenti. La __________ ha poi ribadito la fedefacenza dei documenti eccepiti
di falso. __________ d'altro canto ha prodotto solo fotocopie tra cui il doc.
C, sul quale la firma del datore di lavoro nemmeno è leggibile, circostanza che
destituisce lo stesso contratto di lavoro della qualifica di riconoscimento di
debito. Questo documento non è stato infatti firmato da __________. L'escussa
ha poi rilevato che il procedente stesso il 18 dicembre 2001 ha ammesso di
avere ricevuto l'importo di fr. 16'000.-- (doc. 2). Inoltre il doc. 7 in
relazione con il doc. 24 ed il doc. C le consentono di porre in compensazione
la penale di fr. 100'000.-- con la pretesa di controparte.
D. Con sentenza 2 settembre 2003 la Segretaria assessore del
Distretto di Lugano, Sezione 5, ha respinto l'istanza ritenendo dapprima la
validità del contratto di lavoro doc. C quale titolo di rigetto provvisorio, in
quanto espressamente riconosciuto valido sia dalla parte istante (cfr. istanza
di rigetto dell'opposizione ad 2), che dalla parte convenuta in sede di
risposta (ad 1 e 2), quale documento atto a regolare i rapporti tra le parti,
nonostante lo stesso risulti scaduto (doc. C ad 2.1). La prima giudice ha poi accolto
le eccezioni sollevate dall'escussa in merito al salario per l'anno 2000. In
sede pretorile è pure stata accolta l'eccezione di compensazione con la contropretesa
di fr. 16'000.-- e la penale di fr. 100'000.--.
E. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato il
procedente. Egli ha dapprima riconosciuto come propria la firma apposta sui
doc. 9, 10, 12, 15 e 22. In relazione ai doc. 11, 13, 14, 16, 17, 18, 19, 20 e
21 ha sostenuto che si tratta di falsi materiali, in quanto non riportano fatti
veritieri, per cui non sono stati da lui firmati. Per quel che riguarda lo
scritto 20 giugno 2002 del suo rappresentante legale (doc. 21) l'appellante ha
rilevato che il fatto che in esso non siano stati rivendicati i salari per
l'anno 2000, non significa che essi gli sono stati versati. I motivi alla base
di tale decisione possono essere molteplici e sono coperti dal segreto
professionale. L'appellante ha poi rilevato in merito all'estratto conto della
__________ (doc. 8) di avere già in prima sede recisamente negato di avere
prelevato il proprio stipendio per tutto l'anno 2000. Inoltre l'accesso ai
conti non significa che egli abbia prelevato tutti i salari a cui aveva
diritto. I doc. 11, 13, 14, 16, 17, 18, 19, 20, i quali non recano la sua firma,
dimostrano che egli non ha ricevuto il salario per quei mesi. D'altro canto il
certificato di salario (doc. E) concernente l'anno 1999 e 2000 riepiloga
unicamente le condizioni salariali e non attesta quanto è stato effettivamente
ricevuto. La dichiarazione di __________ __________ (doc. M) conferma come egli
abbia ricevuto unicamente il salario per i mesi di gennaio, febbraio e aprile
2000. L'appellante ha poi sostenuto che in casu non sono dati i presupposti per
accogliere l'eccezione di compensazione fatta valere dalla __________, ad
eccezione dell'importo di fr. 16'000.-- ceduto, senza notificazione al
procedente, da __________ alla __________
F. Delle osservazioni della parte appellata si dirà, se del caso,
in seguito.
Considerato
In diritto: 1.a) Ex
art. 82 cpv. 1 LEF se il credito si fonda sopra un riconoscimento di debito
constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, il creditore può
chiedere il rigetto provvisorio dell'opposizione.
b) Il giudice del rigetto accerta d'ufficio ed in ogni stadio di
causa (quindi anche in sede d'appello) se la documentazione prodotta
costituisce valido riconoscimento di debito (Flavio Cometta, Il rigetto
provvisorio dell'opposizione nella prassi giudiziaria ticinese, in Rep 1989 p.
331).
c) La nozione di riconoscimento di debito constatato mediante scrittura
privata ex art. 82 cpv. 1 LEF, che non è definita dalla legge, implica
necessariamente il riconoscimento da parte dell'escusso o del suo
rappresentante di un'obbligazione in relazione ad una somma di denaro
determinata o facilmente determinabile.
Il riconoscimento
di debito può essere dedotto anche da un insieme di documenti a condizione che
da essi risultino gli elementi necessari. Conditio sine qua non è che la somma
di denaro riconosciuta sia facilmente determinabile secondo criteri oggettivi
stabiliti in precedenza e sottratti a possibilità di modifica unilaterale
dipendente dalla volontà delle parti. Se il riconoscimento di debito non è
constatato mediante atto pubblico, deve essere sottoscritto (Cometta,
op. cit. in Rep 1989 p. 338 e riferimenti; DTF 122 III 125, 106 III 99; Daniel
Staehelin, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998
n.15 ad art. 82; Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 6 n.
2; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, 1999, n. 33 e 42 ad
art. 82).
d) Il contratto di lavoro costituisce riconoscimento di debito per
lo stipendio ivi concordato, dedotti gli oneri sociali, quando è steso in forma
scritta, comprende gli elementi negoziali essenziali, è firmato dal datore di
lavoro ed è incontestato che vi è stata prestazione lavorativa da parte del
lavoratore o impedimento imputabile esclusivamente al datore di lavoro. (Cometta,
op. cit. in Rep 1989 p. 341; Staehelin, op. cit. n. 126 ad art. 82; Gilliéron,
op. cit. n. 44 e 57 ad art. 82).
e) Il contratto di lavoro doc. C va ritenuto valido in quanto,
nonostante esso indichi una durata di un anno (cfr. doc. C punto 2.1), è stato
espressamente riconosciuto in vigore per i salari in oggetto sia dal procedente
(istanza di rigetto ad 2) che, in sede di risposta, dall'escussa, la quale era
rappresentata dalla presidente del suo consiglio di amministrazione __________
(verbale del contraddittorio ad 1 e 2).
f) L'ammontare della pretesa deve essere indicato nel
riconoscimento di debito oppure in documenti a cui si rinvia. Se l'importo non
viene indicato nel riconoscimento di debito, ma risulta da documenti a cui è
stato rinviato, l'ammontare deve poter venire calcolato in modo semplice tramite
tali documenti. La documentazione prodotta (in particolare i conteggi e altri
computi numerici) deve permettere una chiara e immediata ricostruzione dei
movimenti contabili di dare e avere tra le parti fino a giungere all'importo
finale posto in esecuzione: un'indagine approfondita di natura contabile sfugge
al potere di cognizione del giudice del rigetto (Staehelin, op. cit. n.
25 ad art. 82; Cometta, op. cit. p. 339).
g) Per l’art. 82
cpv. 2 LEF il giudice pronuncia il rigetto provvisorio dell’opposizione a meno
che il debitore sollevi e giustifichi immediatamente delle eccezioni tali da
infirmare il riconoscimento di debito; all’escusso incombe l’onere di
dimostrare la verosimiglianza delle eccezioni che deduce in giudizio. Secondo
la giurisprudenza le eccezioni non solo devono essere esposte in modo
convincente ma devono anche essere sostanziate in modo perlomeno verosimile nel
senso che a conforto delle allegazioni devono esserci riscontri oggettivi (cfr.
DTF 104 Ia 413, cons. 4; Jaeger/
Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz
über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, 4a ed., Zurigo 1997, n. 28 ad art.
82; Daniel Staehelin,op.
cit., n. 87 s. ad art. 82 LEF; Pierre-Robert
Gilliéron, op. cit., n. 82 ad art. 82; Peter Stücheli, Die
Rechtsöffnung, tesi Zurigo 2000, p. 350, con rif.).
h) Salari per l'anno 2000
Per l'anno 2000 il
procedente pretende fr. 45'312.80 (comprese la 12. e la 13 mensilità) per
stipendi non versati, sostenendo che nel periodo indicato gli sarebbero stati
pagati solo i salari dei mesi di gennaio, febbraio e aprile.
Con l'istanza di
rigetto il procedente ha esposto il calcolo eseguito per giungere al citato
importo. Egli ha considerato il salario mensile netto, corrispondente a fr.
5'170.70 (fr. 6'000.-- dedotti fr. 437.76 per il 1. pilastro e fr. 391.55 per
il 2. pilastro) moltiplicati per 12 mensilità, da cui ha ottenuto uno stipendio
annuale netto di fr. 62'048.40. A questo importo ha aggiunto la 13. e la 14.
mensilità (fr. 12'000.-- dedotti unicamente gli oneri sociali del 7.3% e non i
contributi relativi al 2. pilastro, trattenuto solo sulla base di 12 mesi) per
giungere ad un totale di fr. 73'172.90. Da questo importo ha sottratto i salari
che gli sarebbero stati pagati per i mesi di gennaio, febbraio e aprile 2000,
pervenendo ad uno scoperto di fr. 57'660.80, dal quale ha infine dedotto fr.
12'348.--, già versati dalla __________ a titolo d'imposta alla fonte
all'autorità fiscale (doc. F1 e G2), per cui la somma pretesa ammonta a fr.
45'312.80.
Con l'atto
d'appello il procedente ha rilevato una discrepanza tra il suo conteggio
relativo alla LPP, per la quale egli ha dedotto fr. 4'698.60 (fr. 391.55 per 12
mensilità), basandosi sul certificato personale rilasciato dalla __________
(doc. G2) e i conteggi di salari (doc. 9-20) che riportano invece un importo
mensile LPP di fr. 119.90, ossia fr. 1'438.80 per 12 mesi. Un'ulteriore
discrepanza è stata rilevata da __________ tra il conteggio della trattenuta
d'imposta alla fonte in fr. 12'348.-- (doc. F1) e i conteggi di salario (doc. 9-20)
che riportano una trattenuta mensile di fr. 876.--, ossia fr. 12'264.--.
Orbene i predetti
calcoli relativi alle trattenute per AVS/AI/IPG e AD, risp. all'assicurazione
per infortuni non professionali risp. al 2. pilastro risp. all'importo alla
fonte, che comporterebbero la conoscenza delle percentuali da dedurre, così
come le discrepanze tra i documenti prodotti dimostrano che il salario per
l'anno 2000 non può essere determinato tramite una chiara ed immediata
ricostruzione, ma che occorre un'indagine approfondita che sfugge al potere di
cognizione del giudice del rigetto, come si vedrà in seguito pure per i salari
per gli anni 2001 e 2002.
In via
abbondanziale va rilevato che l'escussa ha d'altro canto reso verosimile ex
art. 82 cpv. 2 LEF, sulla scorta di riscontri oggettivi, che per il 2000 nulla
più è dovuto al procedente. Dapprima va ritenuto che l'appellante in sede
d'appello ha riconosciuto la sua firma sui doc. 9, 10, 12, 15 e 22, mentre ha
definito i doc. 11, 13, 14 e da 16 a 21 falsi materiali, in quanto non
riporterebbero fatti veritieri. Orbene questa eccezione, sollevata la prima
volta con l'atto d'appello, è irricevibile ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC, il
quale non permette di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni. In merito ai
doc. da 9 a 20 va rilevato che si tratta di conteggi/ricevute relativi al
pagamento degli stipendi per i mesi da gennaio a dicembre 2000, che __________
poteva, come si vedrà in seguito, prelevare direttamente. Il doc. 21 è uno
scritto 20 giugno 2002 dello stesso rappresentante legale di __________, con
cui viene rivendicato il pagamento di pretese derivanti dal contratto di lavoro
in esame, con l'elenco dettagliato di tutti i differenti importi pretesi per
gli anni 2001 risp. 2002. In questo scritto non appare alcuna rivendicazione di
salario per l'anno 2000, il che induce a credere che per quel periodo
__________ non pretendeva più alcun salario. Un ulteriore riscontro oggettivo
che rende verosimile il pagamento del salario per l'anno 2000 eccepito
dall'escussa, è l'estratto cassa della __________ (doc. 8), da cui risulta il
pagamento dello stipendio di fr. 4'566.35 oltre la 13. e la 14. per i mesi da
gennaio a dicembre 2000, eccetto lo stipendio del mese di luglio. Per questo
mese vi è però agli atti il conteggio/ricevuta doc. 15, sottoscritto dal
procedente, la cui firma in sede d'appello è stata riconosciuta autentica. La
dichiarazione 29 agosto 2003 di __________, dipendente della __________ in
qualità di contabile dal 24 luglio 2000 al 31 luglio 2001 (doc. 7), la quale ha
dichiarato che __________ aveva la facoltà di accedere alla cassa della
__________ e dei conti postali e bancari, ad eccezione del conto bancario
__________ costituisce un ulteriore riscontro oggettivo a supporto dell'asserito
pagamento di tutti i salari per l'anno 2000. Dall'estratto RC (doc. I) emerge
infatti che __________ disponeva della procura individuale. Il procedente
stesso ha inoltre prodotto il certificato di salario 15 marzo 2001 (doc. E)
concernente gli anni 1999 e 2000, dove risulta attestato dalla __________ che
il salario lordo risp. netto per l'anno 2000 era stato di fr. 84'000.-- risp.
di fr. 65'188.90.--. I menzionati diversi riscontri oggettivi rendono pertanto
verosimile il pagamento al procedente del salario per tutto l'anno 2000, mentre
la dichiarazione giurata di __________ 8 maggio 2003 (doc. M), resa davanti al
patrocinatore del creditore, ancorché questa volta in veste di notaio, secondo
la quale egli avrebbe percepito unicamente i salari per i mesi di gennaio,
febbraio, aprile e luglio non è sufficiente ad indebolire la tesi sostenuta
dall'escussa in mancanza di riscontri oggettivi. Per quel che riguarda i salari
per l'anno 2000 l'istanza di rigetto dell'opposizione di __________ va quindi
respinta.
Salari per gli
anni 2001 e 2002
Per l'anno 2001 il
procedente pretende Fr. 35'857.75 sostenendo di avere ricevuto dalla __________
salari per un importo complessivo di fr. 31'000.--. A quest'importo il
procedente è giunto considerando un salario annuo di complessivi fr. 73'031.76,
calcolato moltiplicando il salario netto mensile di fr. 5'158.95 (fr. 6'000.--
dedotti fr. 437'76 per il 1. pilastro e fr. 403.30 per il 2. pilastro, cfr.
doc. G3, ossia fr. 61'907.30, ai quali vanno sommate la 13. e la 14. mensilità)
per 12 mesi, sottraendo la somma degli acconti ricevuti di fr. 31'000.--, da
cui risulta un disavanzo a favore del procedente di fr. 42'031.75. Da questo
importo è stato dedotto l'ammontare di fr. 6'174.-- corrispondente all'importo
trattenuto dalla __________ a titolo d'imposta alla fonte per il periodo dal 1.
gennaio al 30 giugno, data dell'ottenimento del permesso C (doc. F2 e G3).
Per l'anno 2002
__________ pretende fr. 23'171.20 per i mesi da gennaio a maggio 2002,
sostenendo di avere ricevuto fr. 6'500.-- a titolo di anticipi. L'importo
preteso è stato calcolato dal procedente moltiplicando lo stipendio netto
mensile (fr. 6'000.-- dedotti fr. 437.76 per il 1. pilastro e fr. 452.90 per il
2. pilastro, cfr. doc. G4) per 5 mesi lavorativi, aggiungendo fr. 4'124.48 di
13. e di 14. mensilità (calcolate entrambe su 5/12 di fr. 6'000.-- e sottraendo
gli oneri sociali equivalenti a fr. 437.76), dedotto l'importo di fr. 6'500.--
ricevuto a titolo di anticipi.
Come per i salari
relativi all'anno 2000 anche per quelli riguardanti gli anni 2001 e 2002
l'escussa ha contestato la determinabilità degli importi posti in esecuzione.
In effetti i
documenti che il procedente ha prodotto a supporto delle sue pretese, ossia per
l'anno 2001 il doc. F2 (attestato della trattenuta dell'imposta alla fonte
sulle prestazioni versate ai salariati relativo alla trattenuta di fr. 6'174.--
per il periodo dal 1. gennaio al 30 giugno 2001) e il doc. G3 (certificato
personale della __________ relativo alla previdenza professionale per l'anno
2001 attestante una deduzione di fr. di fr. 403.30 al mese) e per l'anno 2002
il doc. G4 (certificato personale della __________ __________ relativo alla
previdenza professionale per l'anno 2002 attestante una deduzione di fr. 452.90
al mese) non sono sufficienti per eseguire una ricostruzione precisa ed
immediata del salario mensile del procedente per gli anni menzionati. Infatti
mancano i riscontri legali necessari per verificare l'ammontare delle deduzioni
per gli anni 2001 e 2002 relative agli oneri sociali AVS/AI/IPG, all'AD e
all'assicurazione LAINF. A questo proposito va rilevato che non è compito del
giudice del rigetto effettuare un'indagine approfondita volta a conoscere tali
dati numerici, per potere poi eseguire il calcolo delle deduzioni e verificare
l'esattezza degli importi posti in esecuzione. La documentazione prodotta deve
infatti permettere una chiara ed immediata ricostruzione dei movimenti
contabili di dare e avere tra le parti fino a giungere all'importo finale posto
in esecuzione. Nel caso di specie le pretese fatte valere per gli anni 2001 e
2002 non sono liquide, per cui anche per i predetti anni l'istanza di rigetto
dell'opposizione di __________ va respinta. La sentenza pretorile va di
conseguenza confermata.
- L'appello 8 settembre 2003 di __________ va quindi respinto.
Tassa di giustizia
e indennità seguono la soccombenza (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamato l'art. 82 LEF
pronuncia: 1. L'appello
8 settembre 2003 di __________, è respinto.
-
La tassa di giustizia di fr. 450.--, già anticipata
dall'appellante, resta a carico di __________, il quale rifonderà alla
__________ fr. 1'200.-- a titolo di indennità.
Intimazione:
– avv.
dr. __________
– avv.
Comunicazione alla
Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5
Terzi implicati
Per la Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d’appello
Il presidente
La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster